Anzola d'Ossola

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Anzola d'Ossola
comune
Anzola d'Ossola – Stemma
Anzola d'Ossola – Veduta
Scorcio dell'abitato
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCoA of Verbano-Cusio-Ossola.svg Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
SindacoAndrea Melloni (lista civica) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°59′N 8°20′E / 45.983333°N 8.333333°E45.983333; 8.333333 (Anzola d'Ossola)Coordinate: 45°59′N 8°20′E / 45.983333°N 8.333333°E45.983333; 8.333333 (Anzola d'Ossola)
Altitudine210 m s.l.m.
Superficie13,66 km²
Abitanti403[1] (30-4-2019)
Densità29,5 ab./km²
Comuni confinantiMassiola, Ornavasso, Pieve Vergonte, Premosello-Chiovenda, Valstrona
Altre informazioni
Cod. postale28877
Prefisso0323
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT103002
Cod. catastaleA325
TargaVB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 577 GG[2]
Nome abitantianzolesi
Patronosan Tommaso
Giorno festivo21 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Anzola d'Ossola
Anzola d'Ossola
Anzola d'Ossola – Mappa
Posizione del comune di Anzola d'Ossola nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola
Sito istituzionale

Anzola d'Ossola (Anzòla in dialetto ossolano) è un comune italiano di 403 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

Geografia fisica e clima[modifica | modifica wikitesto]

Anzola d'Ossola è un comune situato su una piana alluvionale tra il corso del fiume Toce e le retrostanti montagne. Il suo toponimo, con molta probabilità deriva da una piccola ansa che il fiume Toce nel suo discendere la Val d'Ossola, formava proprio vicino al paese, simile ad un piccolo lago. Il centro abitato sorge ai piedi del versante settentrionale del monte Massone, per questa ragione gode di un clima molto freddo in inverno a causa della scarsa esposizione al sole, le temperature in questa stagione possono facilmente scendere di parecchi gradi sotto lo zero (anche sotto i -10).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Anzola" potrebbe originare dal diminuitivo del nome di persona romano Antius[3]

Il Dizionario di Geografia Antica del 1890, descrive Anzola d’Ossola: Tre sono le caratteristiche dell’ameno paesello: le strade tutte coperte con pergolati d’uva, la primizia delle ciliegie che maturano ai primi di maggio, e la mancanza di sole sull’abitato nel cuore dell’inverno, dovuta alla posizione a ridosso di altissimi monti

Il borgo attorno all'anno mille era possedimento del vescovo di Novara e godeva di una certa importanza per una peschiera ivi esistente. Il primo documento storico che riporta il nome di Anzola risale ad un investitura livellaria del vescovo novarese, datato 12 luglio 1006.

XI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il secolo undicesimo inizia nell'anno 1001 e termina nell'anno 1100 compreso.

Nell'anno 1004 Enrico II, re di Germania dal 1002, scese in Italia, dove Arduino d'Ivrea si era fatto incoronare re, e lo costrinse alla fuga cingendosi egli stesso della corona reale d'Italia a Pavia. Enrico II dovette ritornare nella penisola nel 1013, esortato dal pontefice e dai vescovi, con poderoso esercito, e assedio' per vari mesi Ardoino che si era chiuso per vari mesi in un castello della valle dell'Orco senza poterlo constringere alla resa. Il 14 Febbraio 1014 si reco' a Roma dove fu acclamato, unto e incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero da Papa Benedetto VIII a Roma. A seguito di scontri tra italiani e tedeschi, Enrico II dovette' abbandonare Roma e passando per la Toscana e Lombardia, ritornare in Germania. Durante questo viaggio, dispensò i più ampi favori e privilegi alle chiese e specialmente ai vescovi di Novara e Vercelli. L'Imperatore ricompensava il Vescovo Pietro di Novara, per la costante fedelta' dimostrataglieli e in considerazione dei danni subiti durante il dominio di Ardoino. In ricompensa pertanto della sua abnegazione e ristorazione di tanti danni da lui sofferti, accordava l'Imperatore un piccolo contado nella Valle dell'Ossola. Pieve Vergonte veniva trasferita nella potesta' e sotto la giurisdizione della Chiesa
Conradus,etc. CenobioS.Petri, quod dicitur Coleum Aureum,subvenire et nostra preceptali auctoritate confirmare et corroborare omnes cortes et proprietates, quas pridem per quodvis ingenium donoscitur possedisse....et omnia, quae in Monte Ferrato, et quae in Comitati Vercellensi et Yporegiensi, et quae in Novariensi ad eundem locum pertinent...et illas terras que habere visum est in Belingo et in Liventina, cum omnibus suis pertinentiis; cortem insuper, quae Vergonto dicitur, et Piscariam, quae est in Tauxa etc (Muratori, Antiq.Med.Aevi, I, 595)[4] Il 12 luglio 1006 nel castello dell'Isola di San Giulio, Pietro III, vescovo di Novara, concesse a tale Grimaldo per 29 anni la metà di quattro masserie poste nel territorio di Anzola appartenenti ai beni della chiesa pievana di San Vincenzo di Vergonte, per il canone d'affitto annuo di cento libbre di formaggio. Questo il testo del preziosissimo documento, conservato nell'Capitular Archive of Santa Maria in Novara(Novara, Archivio Storico Diocesano, A.C. N, 27). Nel 1006 le quattro masserie e i sei coloni erano di pertinenza della chiesa pievana di Vergonte, anche se amministrate dal Vescovo, il quale secondo una formula in uso a quel tempo, godeva i beni ma provvedeva ai bisogni di quella chiesa proporzionalmente ai frutti. Un legame già forte nel 1006, ma che risaliva ad un'epoca precedente e univa Anzola all'antichissima pieve di San Vincenzo di Vergonte. I sei fattori della chiesa di Vergonte (Domenico, Lupo, Martino, Domenico, Giovanni Battista e Albino) che nel 1006 lavoravano le quattro masserie di cui si componeva la terra di Anzola, discendevano probabilmente dai primi coloni insediati dalla Pieve di Vergonte o dal monastero di Pavia, che risulta aver posseduto in quei tempi terre e peschiere in altri luoghi della valle. I coloni vivevano dei prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento, come rivela il canone stabilito in formaggio - cento libbre - da versare ogni anno nei giorni precedenti o successivi alla festa di Sant'Andrea (30 novembre): scadenza posticipata rispetto a quella di San Martino (11 novembre), tradizionalmente fissata come termine dell'annata agraria.

XIV secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il secolo quattordicesimo inizia nell'anno 1301 e termina nell'anno 1400 compreso.

Passata sotto la giurisdizione dei conti di Biandrate e, in seguito sotto quella del comune di Novara, Anzola e l'intera Ossola Inferiore vennero incorporate nel 1332 nei domini dei Visconti, signori di Milano che nel 1372 conquistarono anche la parte superiore della valle. Nell'anno 1374 avvenne il più violento scontro della zona tra i Ferrari, ghibellini fedeli a Galeazzo Visconti e gli Spelorci, guelfi dell'Ossola superiore.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il secolo diciannovesimo inizia nell'anno 1801 e termina nell'anno 1900 compreso.
Nel 1864 per distinguere il comune da altre anzole, venne aggiunta la specificazione geografica divenendo Anzola d'Ossola. Nel 1873, a Milano, nasce Enrico Monti, architetto, pioniere dell'industria del legno, ebanista, intagliatore. Monti è originario di Anzola d'Ossola dove i genitori risiedono e che per primi finanziano una fabbrica per la lavorazione del legno. A 41 anni, viene nominato cavaliere del Lavoro (il più giovane d'Italia). Viene invitato a Buenos Aires, Argentina, per arredare le sale del Parlamento argentino. Successivamente, la regina Guglielmina d'Olanda affida la decorazione del Palazzo Reale di Amsterdam. In seguito, La Societa' delle Nazioni, con sede a Ginevra, gli offre commisioni.[5] Nel 1911, costruisce una villa in Anzola d'Ossola, utilizzando parti originali in legno provenienti dall'Esposizione Internazionale di Milano del 1906.[6] Nel 1920, vince la gara per l'arredamento del palazzo del Parlamento, in Montevideo, Uruguay. Si dedica all'arredamento navale, ammobiliando una trentina di navi, tra cui il famoso transatlantico REX, detentore per anni del trofeo Nastro Azzurro, per la la più veloce attraversata dell'Atlantico.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il secolo ventesimo inizia nell'anno 1901 e termina nell'anno 2000 compreso.
Venne soppresso come comune nel 1928 ed aggregato al confinante Ornavasso, Anzola riottenne l'autonomia amministrativa nel 1947.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Tomaso
  • Chiesa di San Tomaso: è l'unico edificio di pregio rimasto del periodo medioevale. È ancora individuabile la matrice romana dell'edificio di culto, anche se successivi e numerosi restauri ne hanno sostanzialmente alterato l'originale disegno. La chiesa originariamente era dipendente dalla Pieve di San Vicenzo di Vergonte e successivamente dalla vicina chiesa di Premosello Chiovenda; venne eretta parrocchiale nel 1603. Grazie a questo riconoscimento gli abitanti e un filantropo dell'epoca edificarono un massiccio campanile la cui costruzione ebbe termine nel 1674.
  • Oratorio di San Rocco: costruito in funzione della peste che colpì duramente la zona nell'anno 1600, era infatti destinato alle celebrazioni delle funzioni religiose nei momenti in cui il pericolo del contagio era molto elevato. Per questo gli oratori dovevano essere aperti per limitarlo e a differenza di altri ha mantenuto la sua caratteristica peculiare.
  • Santuario della Madonna del Carmine: dominante grazie alla sua posizione elevata rispetto all'abitato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale è presente la sorgente Buvera dalla quale sgorga acqua oligominerale. Lo sfruttamento a fini commerciali di questa fonte (chiusa ormai da anni), unito al sorgere di alcune attività legate al tessile e all'abbigliamento, hanno portato, negli ultimi anni a differenziare un'economia un tempo esclusivamente agricola. L'ultima domenica di giugno ha luogo la sagra delle ciliegie.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gianni Monti centro Sindaco [8]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gianni Monti lista civica Sindaco [8]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Margherita Peretti lista civica Sindaco [8]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Margherita Peretti lista civica Sindaco [8]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Alberto Boggio lista civica: Idee per anzola Sindaco [8]
27 maggio 2019 in carica Andrea Melloni lista civica: Presente e futuro Sindaco [8]

Fa parte dell'unione di comuni montana delle Valli dell'Ossola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Alda Rossebastiano, Anzola d'Ossola, in Giuiliano Gasca Queirazza et al. (a cura di), Dizionario di toponomastica — Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, Utet, 1990, p. 32.
  4. ^ Storia della ValleSesia e dell'Alto Novarese con note e documenti di Federico Tonetti, Parte 1, Fascicolo 1, Varallo, Fratelli Colleoni, 1875 (Pagina 139)
  5. ^ http://ilmirino.it/2015/03/24/enrico-monti-architetto-milanese-dimenticato/
  6. ^ https://archiviodelverbanocusioossola.com/2015/04/21/il-padiglione-dellumanitaria-1906-dallexpo-ad-anzola-dossola-%C2%A7-3/
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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