Premosello-Chiovenda

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Premosello-Chiovenda
comune
Premosello-Chiovenda – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
SindacoGiuseppe Monti (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate46°00′N 8°20′E / 46°N 8.333333°E46; 8.333333 (Premosello-Chiovenda)Coordinate: 46°00′N 8°20′E / 46°N 8.333333°E46; 8.333333 (Premosello-Chiovenda)
Altitudine220 m s.l.m.
Superficie34,16 km²
Abitanti2 035[1] (31-12-2015)
Densità59,57 ab./km²
FrazioniColloro, Cuzzago
Comuni confinantiAnzola d'Ossola, Beura-Cardezza, Cossogno, Mergozzo, Ornavasso, Pieve Vergonte, San Bernardino Verbano, Trontano, Vogogna
Altre informazioni
Cod. postale28803
Prefisso0324
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT103057
Cod. catastaleH037
TargaVB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantipremosellesi
PatronoMadonna Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Premosello-Chiovenda
Premosello-Chiovenda
Sito istituzionale

Premosello-Chiovenda (Premosel-Cioenda in piemontese, Premusel in dialetto ossolano) è un comune italiano di 2 035 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Parte del suo territorio è compresa nel Parco Nazionale della Val Grande.

L'antico nome di Premosello venne trasformato col DPR 10 dicembre 1959 in Premosello-Chiovenda in onore del giurista Giuseppe Chiovenda (Premosello, 1872-1937)[2].

La località è meta di escursionismo alpino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'eccidio di Premosello[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 agosto 1944, un'azione di rappresaglia delle truppe tedesche portò all'uccisione di cinque persone.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono degni di nota:

  • a Cuzzago la Chiesa della Madonna dello Scopello e la chiesa di San Martino, che custodisce alcune statue di Giovanni Angelo Del Maino
  • nel capoluogo la Chiesa Parrocchiale di Maria Vergine Assunta, l'Oratorio Sant'Agostino e l'Oratorio Sant'Anna
  • nella frazione Colloro l'Oratorio di San Gottardo risalente al XVI secolo
  • a Capraga l'Oratorio San Bernardo
  • nell'alpeggio l'Oratorio Alpe Lut.[3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Premosello-Chiovenda[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sono comprese le frazioni di Capraga[5], Colloro[6] e Cuzzago[7].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Aldo Panighetti centro Sindaco [8]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Monti lista civica Sindaco [8]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giuseppe Monti lista civica Sindaco [8]
8 giugno 2009 10 maggio 2010 Piera Magistris lista civica Sindaco [8]
31 maggio 2010 16 maggio 2011 Salvatore Rosario Pasquariello Comm. straordinario [8]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Giuseppe Monti lista civica: colloro-premosello-cuzzago Sindaco [8]
6 giugno 2016 in carica Giuseppe Monti lista civica: colloro-premosello-cuzzago Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Sito web del comune di Premosello-Chiovenda
  3. ^ Alla voce Chiese ed oratori sezione "guida turistica del sito ufficiale del comune. [1]
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Guida Turistica - Comune di PREMOSELLO-CHIOVENDA (VB)
  6. ^ Guida Turistica - Comune di PREMOSELLO-CHIOVENDA (VB)
  7. ^ Guida Turistica - Comune di PREMOSELLO-CHIOVENDA (VB)
  8. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Venturoli, Del Maino (ad vocem), Dizionario Biografico degli Italiani, XXXVIII, Roma 1990, 103-111.
  • Angela Guglielmetti, Scultura lignea nella diocesi di Novara tra '400 e '500. Proposta per un catalogo, Novara 2000.
  • Marco Albertario, «Clari et celebres habiti sunt, ut antiqui superasse credantur: Giacomo, Giovanni Angelo e Tiburtio Del Maino attraverso i documenti pavesi (+496-1536)», in «Bollettino della Società Pavese di Storia Patria», LII, Pavia 2000, 105-173.
  • Raffaele Casciaro, La scultura lignea lombarda del Rinascimento, Skira, Milano 2000.
  • Dario Gnemmi, Recensione a Angela Guglielmetti, Scultura lignea nella diocesi di Novara tra '400 e '500. Proposta per un catalogo, in «Bollettino storico per la provincia di Novara», LXXXXIII, Novara 2002.
  • Raffaele Casciaro, Dispersione e recupero. Appunti per la storia delle ancone lignee lombarde, in Scultori e intagliatori del legno in Lombardia nel Rinascimento, Electa, Milano 2002.
  • Gianni Romano, Desiderata per la scultura lignea, in Marco Bascapè, Francesca Tasso (a cura di), Atti della giornata di studio, Milano Castello Sforzesco 17 marzo 2005, Cinisello Balsamo 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]