Crodo

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Crodo
comune
Crodo – Stemma
Casaforte di Rencio (foto Carlo Nigra).
Casaforte di Rencio (foto Carlo Nigra).
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
Sindaco Ermanno Savoia (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 46°13′N 8°19′E / 46.216667°N 8.316667°E46.216667; 8.316667 (Crodo)Coordinate: 46°13′N 8°19′E / 46.216667°N 8.316667°E46.216667; 8.316667 (Crodo)
Altitudine 525 m s.l.m.
Superficie 53,58 km²
Abitanti 1 399[1] (31-12-2015)
Densità 26,11 ab./km²
Frazioni Alpiano, Cravegna, Braccio, Emo, Foppiano, Maglioggio, Molinetto, Mozzio, Quategno, Rencio, Vegno, Viceno
Comuni confinanti Baceno, Crevoladossola, Montecrestese, Premia, Varzo
Altre informazioni
Cod. postale 28862
Prefisso 0324
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103026
Cod. catastale D177
Targa VB
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti Crodesi
Patrono santa Lupercilla san Rocco santo Stefano
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Crodo
Crodo
Sito istituzionale

Crodo (Crò in piemontese, Crö in dialetto ossolano) è un comune di 1.399 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.
È il principale centro abitato della Valle Antigorio e si trova circa 16 km a nord di Domodossola.

Da sempre importante località termale, il paese è famoso per le sue acque minerali e soprattutto per il "Crodino", nato a Crodo nel 1964 e qui ancora prodotto dal Gruppo Campari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le tracce dell'uomo più remote in questa zona risalgono alla preistoria (ritrovamento di un'accetta di bronzo risalente al 1500 a.C.).

Si suppone che i primi abitanti di Crodo siano stati i Leponzi.[2]

Un'altra testimonianza antichissima è il "muro del Diavolo", imponente struttura megalitica (che si presume servisse a funzioni sacre e sociali) a forma di un gigantesco muraglione che cinge sui tre lati un ampio terrazzamento orientato secondo i punti cardinali.

Nel 1200 si consolida il potere dei nobili Rodhis, feudatari per conto dell'imperatore Ottone IV, i quali favorirono l'insediamento della comunità dei Walser.[3]

Nel 1380 Crodo e l'intera Ossola sono sottoposte ai Visconti, che concessero però alla zona una speciale autonomia. I Visconti fecero costruire delle Torri di segnalazioni (alcune ancora oggi visibili) contro gli Svizzeri. I segnali trasmessi di torre in torre dall'alta Val Formazza giungevano a Milano in pochissimo tempo.

In quegli anni a Cravegna (oggi frazione di Crodo) avvenne un fatto prodigioso: la madonna della chiesa effuse lacrime.

Alla fine del XIV sec Crodo fu colpita dalla peste. È di questa epoca la stesura degli Statuti di Crodo con i quali si regola il modo di vivere della popolazione.

Durante la Seconda Guerra Mondiale a Crodo si sono svolti alcuni dei fatti storici inerenti alla Repubblica dell'Ossola.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Gli elementi di maggior pregio del patrimonio storico-architettonico sono: la Casa Museo della Montagna, la Casa del Papa” (1576, la tradizione vuole appartenne a Innocenzo IX), la parrocchiale romanica di Santo Stefano, contente le reliquie di Lupercilla, l'oratorio di San Giovanni Battista (con affreschi del XVI secolo), la chiesa di San Giacomo, il santuario della Madonna della Vita (seconda metà del Seicento), e la parrocchiale romanico-gotica di San Giulio.[4]

È presente la Biblioteca Vittorio Resta del centro studi Piero Ginocchi, fondata nel 1984.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ http://www.comune.crodo.vb.it/Guidaalpaese/tabid/4992/Default.aspx?IDPagina=959
  3. ^ http://www.mondodelgusto.it/territori/4034/paese-delle-acque-minerali-del-crodino
  4. ^ http://www.italiapedia.it/comune-di-crodo_Storia-103-026
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
Controllo di autorità VIAF: (EN235235371