Crevoladossola

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Crevoladossola
comune
Crevoladossola – Stemma Crevoladossola – Bandiera
Crevoladossola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
Sindaco Giorgio Ferroni (lista civica) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 46°10′N 8°18′E / 46.166667°N 8.3°E46.166667; 8.3 (Crevoladossola)Coordinate: 46°10′N 8°18′E / 46.166667°N 8.3°E46.166667; 8.3 (Crevoladossola)
Altitudine 375 m s.l.m.
Superficie 39,87 km²
Abitanti 4 583[1] (30-11-2016)
Densità 114,95 ab./km²
Frazioni Bisate, Bosco, Caddo, Oira, Pontemaglio, Preglia
Comuni confinanti Bognanco, Crodo, Domodossola, Masera, Montecrestese, Trasquera, Varzo
Altre informazioni
Cod. postale 28865
Prefisso 0324
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103025
Cod. catastale D168
Targa VB
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti crevolesi
Patrono santi Pietro e Paolo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Crevoladossola
Crevoladossola
Sito istituzionale

Crevoladossola (Creussa in piemontese, Creula in dialetto ossolano) è un comune italiano di 4.583 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. È situato sulla strada statale del Sempione ed è separato dalla contigua Domodossola dal torrente Bogna, in corrispondenza della sua confluenza nel fiume Toce.

La comunità di Crevola è suddivisa in molte frazioni sparse, nate probabilmente attorno a dei poderi unifamiliari autonomi poi diventati insediamenti più consistenti. Crevola apparteneva storicamente alla Curia di Mattarella ai cui Statuti la comunità si riferiva. Purtroppo non è giunto fino a noi nessun codice di Crevola che pure ebbe Statuti propri, anche più volte riformati; ad oggi si conosce il testo “ordines hominum communis creuole” risalente ai primi anni del XVII secolo che ha più le caratteristiche dei cosiddetti bandi campestri che non quelle di un codice vero e proprio. L’attuale comune nasce nel 1929 con la fusione fra i tre comuni di Crevola, Preglia e Caddo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Da Crevoladossola si dipartono due delle valli ossolane: la val Divedro, che porta al confine con la Svizzera ed è attraversata dalla ferrovia internazionale del Sempione e la Valle Antigorio, segnata dal corso del Toce. Il comune di Crevoladossola è essenzialmente formato dai tre abitati di Crevola, Preglia e Caddo. La zona maggiormente popolata è quella di Preglia, situata in piano nella zona sud del comune, dotata di stazione ferroviaria e ormai praticamente saldata all'abitato di Domodossola, come di fatto anche la frazione Caddo. Il centro vero e proprio di Crevoladossola si trova in posizione rialzata dominante la conca di Domodossola.

Monumenti e Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa parrocchiale
  • La Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo risale ai primi decenni del sec. XI, come si può apprezzare ancora nella torre campanaria, e ha subito nei secoli diverse modifiche. In particolare nel XVI secolo, su commissione della nobile famiglia dei Della Silva, venne realizzato l'attuale presbiterio, in forme tardo-gotiche, per opera dell'architetto presmellese Ulrich Ruffiner, operante nel Vallese. Le preziose vetrate istoriate, opera del maestro vetraio bernese Hans Funk, vennero realizzate nel 1526. Le pareti del presbiterio sono ornate da affreschi monocromatici negli sguinci delle finestre e da rappresentazioni dei Santi, attribuiti al pittore cinquecentesco Sperindio Cagnoli, così come l'Ultima Cena e le Sibille del sottarco. La struttura sorge sui resti di una chiesa romanica come dimostra il campanile romanico del XI secolo; dell'antica chiesa sono rimaste conservate alcune parti nelle fiancate laterali e dei muri perimetrali della navata centrale. La chiesa romanica era costituita da un'aula rettangolare orientata da ovest ad est con un apside semicircolare a cui all'inizio del XVI secolo si aggiunsero due navate. il presbiterio di chiaro disegno gotico fu edificato a spese del capitano Paolo della Silva che costruì per la sua famiglia una vasta cripta sepolcrale. Il capitano Paolo della Silva decise poi di completare l'opera di abbellimento artistico con le già citate vetrate policrome che lo raffigurano ripetutamente in atto devozionale con i santi tutelari della famiglia e dalla comunità, insieme alla moglie Andreina De Rodis di Baceno. La tradizione vuole che Paolo della Silva abbia affidato la decorazione pittorica del coro al pittore Fermo Stella da Caravaggio.

Battistero di San Giovanni a carné: è un edificio in forma di oratorio con un presbiterio affrescato e recentemente sottoposto a restauro da Claudio Valazza.

Ponte di Crevola: Il territorio di Crevoladossola assume un grosso rilievo storico in quanto si trova alla confluenza della Val Divedro e della Val Antigorio che portavano ai due storici valichi verso la Svizzera. Il ponte sul Diveria è sempre stato quindi un collegamento importante verso l'Europa. L'attuale ponte di origine napoleonica sostituisce quello medievale, di cui sono ancora visibili i resti. Napoleone il 7 settembre del 1800 ordinò di dare inizio ai lavori per costruire una strada che congiungesse Milano a Parigi attraverso il Passo del Sempione. il ponte è ancora ben saldo e transitabile dalla strada provinciale che ancora porta verso il Sempione. Questo ponte rappresenta di fatto il simbolo della comunità crevolese.

Oratorio di San Vitale al ponte: costruito in seguito alla vittoria delle milizie ducali di Milano su quelle svizzere avvenuta nella zona del ponte di Crevola il 28 aprile 1487. Il nome deriva dal fatto che il 28 aprile ricorre la festa dei Santi Vitale e Valeria genitori dei Santi Gervasio e Protasio, protettori dell’Ossola superiore, ai quali è intitolata la chiesa di Domodossola, sull'altare dell'oratorio è conservato un quadro dei santi del pittore Carlo Mellerio.

I borghi di origine medievale di Oira e Canova.

La Battaglia di Crevola.[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia di Crevola si inserisce nella guerra tra l'Ossola e il cantone svizzero del Vallese, storicamente collocata tra il 1482 il 1495. Fin dal 15 febbraio 1487 il duca di Milano è informato che in Vallese si stanno radunando delle truppe ed invia a Domodossola dei soldati per rinforzare le difese. Nel mese di aprile i vallesani ed i Confederati confluiscono verso Domodossola, sia dal Sempione che dalla Valle Antigorio; dopo diversi scontri il 28 di aprile del 1487 i vallesani si ritirano verso Crevoladossola e vengono sconfitti dalle milizie ducali nei pressi del ponte sul Diveria.

Per celebrare la vittoria contro gli svizzeri inizia la realizzazione dell'Oratorio di San Vitale di Crevoladossola tuttora visibile ai piedi del ponte napoleonico. Sopra l'ingresso si può ancora vedere un piccolo affresco che riporta Una scena della battaglia di Crevola sopra il ponte medievale. Una scomparsa tradizione voleva che ogni anno, nell'anniversario della Battaglia, i domesi si recassero in processione presso l'Oratorio che viene intitolato a San Vitale proprio per ricordare il giorno della Battaglia, dato che il 28 aprile cade appunto la ricorrenza di San Vitale.

Personaggi Storici.[modifica | modifica wikitesto]

Casato dei Silva: la famiglia fu tra le più importanti del Ossola, il più illustre fu il capitano Paolo (1746 - 1536) che servì Luigi XII e Francesco I di Francia. La sua vicinanza alla famiglia reale francese è anche mostrata dai gigli che aggiunse al suo stemma, un leone rampante con le chiavi fra gli artigli. Il motto della casata era “humilitas alta petit”.

Casato del ponte: questa famiglia ebbe come capostipite Garbellino, che nel secolo XIV venne ad abitare presso il ponte di Crevola e comincio a chiamarsi Del Ponte.

Giovanni Morgantini (1841-1889): emigrato a Parigi da semplice garzone imbiancatore divenne presto impresario decoratore e fu un importante benefattore per le istituzioni scolastiche religiose di Crevola.

Antonio Casetti (1841- 1888): Benefattore, realizzo la strada carrozzabile che da Caddo si congiunge a Preglia.

Giovanni Pietro Casetti (1846-1918): fratello di Antonio, nel 1862 entro nell'azienda parigina dello zio che implementa considerevolmente grazie alle sue doti d’imprenditore.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è basata sull'industria, specialmente quella della lavorazione del sasso, sull'artigianato incentrato sul marmo, e in minor misura, sul terziario ed il turismo alpino.[3]

Il Comune, nonostante l'alto numero di abitanti e la sollecitazione dei cittadini con raccolta di firme, non presentava una linea telefonica a banda larga (ADSL) fino a luglio 2009. Dalla fine del 2009 l'ADSL, attraverso la posa di un cavo in fibra ottica, è effettivamente attiva. Restano comunque escluse dall'erogazione del servizio alcune zone del territorio comunale.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 6 dicembre 1995 Mario Biggio centro Sindaco [4]
10 giugno 1996 17 aprile 2000 Carlo Rolandi sinistra Sindaco [4]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Marcello Dalla Pozza lista civica Sindaco [4]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Marcello Dalla Pozza lista civica Sindaco [4]
30 marzo 2010 31 maggio 2015 Giovanni Rondinelli lista civica Sindaco [4]
31 maggio 2015 in carica Giorgio Ferroni lista civica: Per Crevoladossola Sindaco [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985.
  4. ^ a b c d e f http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]