Casale Corte Cerro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Casale Corte Cerro
comune
Casale Corte Cerro – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
Sindaco Grazia Richetti (lista civica) dal 26 maggio 2014
Territorio
Coordinate 45°55′N 8°25′E / 45.916667°N 8.416667°E45.916667; 8.416667 (Casale Corte Cerro)Coordinate: 45°55′N 8°25′E / 45.916667°N 8.416667°E45.916667; 8.416667 (Casale Corte Cerro)
Altitudine 372 m s.l.m.
Superficie 12,52 km²
Abitanti 3 433[1] (31-12-2010)
Densità 274,2 ab./km²
Frazioni Arzo, Cafferonio, Cassinone, Cereda, Crebbia, Crottofantone, Gabbio, Montebuglio, Motto, Pramore, Ramate, Ricciano, Sant'Anna, Tanchello
Comuni confinanti Germagno, Gravellona Toce, Loreglia, Omegna, Ornavasso
Altre informazioni
Cod. postale 28881 (precedente 28022)
Prefisso 0323
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103019
Cod. catastale B876
Targa VB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti casalesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casale Corte Cerro
Casale Corte Cerro
Sito istituzionale

Casale Corte Cerro (Casàl dla Cort Cèra in piemontese, Cäsàal dlä Cort Cèrä in dialetto locale) è un comune italiano di 3 433 abitanti in provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Casale Corte Cerro si trova a metà strada tra Gravellona Toce e Omegna, incastonato fra il Monte Cerano e il Mottarone, nelle Alpi Pennine. La sua altitudine varia dai 230 metri della località Fontanaccia fino ai 1700 metri del Monte Cerano. Il territorio comunale è in gran parte boschivo ed è percorso da una fitta rete di sentieri che, dalle località di Casale, Ramate, Montebuglio, Arzo, Cafferonio, Sant'Anna, Pramore, Cassinone, conducono ai vari alpeggi situati sulle ripide pendici della montagna (monte Zuccaro e monte Cerano). Da questi alpeggi, se le giornate sono limpide, si gode il panorama sui laghi d'Orta, Maggiore, di Varese, di Monate, di Comabbio, e sulla pianura novarese e lombarda. Fino al 1913 comprendeva anche il comune di Gravellona Toce, poi costituitosi autonomo.

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Casale Corte Cerro ha fatto parte della Comunità Montana dello Strona e Basso Toce sino al 2010, quando è confluito nella neonata Comunità montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona. Aderisce all'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ancora nella prima metà dell'Ottocento, il "Dizionario geografico" di Goffredo Casalis, distingueva il comune in due entità: borgo di Casale (in latino Casale Pallantinorum) e Cerro di Ossola (in latino Cerrum Oscellorum); attualmente, seppur dislocato su più frazioni, il comune è unitario. Il suo nome, triplice e composito, rivela una storia antica, anche travagliata. Geograficamente il comune sorge in una posizione importante in quanto segue il percorso dello Strona, nella sua parte finale, prima di giungere nell'abitato di Gravellona Toce; per questa sua privilegiata locazione fu abitato da popolazioni di origine celtica dal II millennio a.C. Successivamente con l'avvento dell'Impero romano venne inglobato in esso attorno alla fine del I secolo a.C., di cui rimangono alcune testimonianze, come un'epigrafe funeraria. Nel corso del IV secolo venne invaso dai Barbari, insieme a tutta l'area cusiana. Gli albori del borgo si intravidero con la costruzione di un castello, fra la piana del Toce e il Cerano, in epoca carolingia e con la successiva introduzione del feudalesimo nell'anno 800: nacque ufficialmente la corte di Cerro, governata dai Conti di Crusinallo. Il borgo, a partire dal 1013, fu oggetto di contesa, in quanto altri feudatari locali pretendevano il dominio su esso. Cerro, nel Basso Medioevo, subì una importante crescita economica, interrotta però dalla guerra fra guelfi e ghibellini, il cui culmine giunse nel 1310, quando i ghibellini assalirono, incendiarono e distrussero Cerro (i Conti di Crusinallo, signorotti del contado, erano guelfi alleati con Novara). Coloro che sopravvissero all'attacco ghibellino scapparono nei casali di montagna, dando origine all'attuale triplice denominazione del comune. Attorno al 1500, il borgo fu sotto la giurisdizione della Contea di Angera, prima di diventare terra dei Borromeo. Con Napoleone subì la dominazione francese, poi quella austriaca, prima di entrare nella sfera dei Savoia. Nel 1861 i suoi confini furono inclusi nel neonato Regno d'Italia. Nella II Guerra Mondiale fu teatro di un feroce scontro fra partigiani e tedeschi.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Appena sopra il capoluogo, si trova a quota 500 metri il Santuario del Getsemani, costruito nel 1950, per volere di Luigi Gedda, come casa di esercizi spirituali, ora chiusa e in fase di ristrutturazione. Al Santuario si giunge percorrendo una mulattiera, in salita, per circa 15 minuti; il percorso è costeggiato dalle fermate della Via Crucis. Le raffigurazioni murali (170 m2), esterne al Santuario, sono del pittore svizzero Théodore Strawinsky, unica sua opera in territorio nazionale. All'interno del Getsemani si può ammirare un mosaico dedicato alla Madonna, richiamante la proclamazione del dogma dell'assunzione, voluto da Papa Pio XII; nella cripta si può vedere la statua del Gesù agonizzante, il pavimento in marmo rosso dei Pirenei, un mosaico raffigurante gli apostoli dormienti e un pezzo di marmo verde africano proveniente dalla prima basilica che L'Imperatore Costantino e Papa Silvestro I fecero erigere a Roma sulla tomba di San Pietro. A Sud del complesso si erge una grande croce bianca, da cui si ammira Gravellona e il Montorfano, e con altri 3 minuti di camminata, superando un ponte di legno, si giunge ad un piccolo torrente in cui si trova una statua della Vergine Maria. Tra i monumenti meritano una citazione le Chiese importanti del territorio: la Chiesa Parrocchiale del capoluogo (le cui prime notizie certe risalgono al 1046, la prima messa in opera al 1352 e la sua definitiva consacrazione al 1697), dedicata a San Giorgio e alla Madonna Del Rosario, barocca; la Chiesa Parrocchiale di San Tommaso a Montebuglio, del 1600-1700; la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Lorenzo e a Sant'Anna a Ramate, originariamente oratorio del 1600 poi ampliato nel 1959 a seguito dell'elevazione a parrocchia. Altra chiesa importante è un piccolo santuario in mezzo ai boschi, dedicato alla Madonna di Caravaggio, conosciuto come Santuario del Balmello, situato fra le frazioni di Montebuglio e Cassinone. Esistono poi alcuni oratori, quali l'oratorio dedicato a S. Defendente e a S. Stefano nella frazione di Arzo, l'oratorio nella frazione dalla frazione della Cereda dedicato a S. Rocco e alla Madonna della Mercede, l'oratori della frazione di Crebbia dedicato alla SS. Trinità e l'oratorio della frazione di Tanchello dedicato a S. Giovanni Batista; infine sono presenti sul territorio numerose cappelle che vanno dalla più bassa localizzata nella frazione del Gabbio a quella edificata in alta montagna nella zona chiamata Minarola (Näròlä).

Feste e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

A Casale Corte Cerro sopravvivono numerose tradizioni. La prima tradizione che si può trovare cammin facendo durante l'anno è la festa di S. Giorgio che cade la domenica dopo il 23 aprile (la ricorrenza del santo). In questa festa nelle case era tradizione confezionare alcuni dolci fra cui la torta del pane (torta a base di pane, latte, uova, cioccolato e altri ingredienti che cambiano di famiglia in famiglia), la figascinä, tradizionali focaccine dolci di pasta frolla, e la casertä, una torta molto semplice il cui impasto sbattuto molto a lungo le donava la sua caratteristica sofficità. Un'altra tradizione per certi versi più pagana cade pochi giorni dopo, fra la notte del 30 aprile e del primo maggio, quando gruppi di giovani si recavano e si recano tuttora di casa in casa, cantando una canzone ben augurale affinché il mese di maggio possa portare ricchezza e prosperità nelle famiglie, chiedendo in cambio quel poco che la povera gente poteva offrire loro. Un'ultima festa è quella della Madonna Delle Figlie (Madònä Di Mätän), questa festa ha inizio con la terza domenica d'ottobre quando il parroco annuncia alla popolazione la sua scelta di nominare una Priora e una Vicepriora, la prima deve essere una donna sposata e di almeno 65 anni, mentre la seconda non deve essere ancora sposata. La festa continua il sabato della seconda settimana di novembre quando bambine e ragazze dette cercone (scärcugn), vanno di casa in casa con un piccolo alberello di bosso decorato con fiocchi e caramelle, chiedendo offerte per la chiesa, dando in cambio caramelle, arachidi e mandarini tutti prodotti che anticamente nella zona erano rari e ricercati dai bambini. La festa si conclude con la messa della domenica della terza settimana di novembre, considera dai casalesi una festa alla pari della festa patronale.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra le feste più importanti, la Festa di San Giorgio a Casale alla fine di aprile, e la Festa di Primavera a Montebuglio, l'ultima settimana di maggio.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Casale Corte Cerro possiede una squadra di calcio, che nella stagione 2015/2016 milita in 2ª categoria Girone A (Piemonte), dopo essere stata promossa dalla 3ª categoria la stagione precedente.

Musei e cultura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014, nel capoluogo comunale, si è inaugurato il museo della latteria turnaria, con lo scopo di raccontare una storia iniziata nel 1872. La biblioteca comunale, situata poco lontano dal museo della latteria turnaria, è stata riaperta nel 1997, dopo un periodo di chiusura, iniziato nel 1980; attualmente dispone di quasi 6000 volumi.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La strada principale è la Strada statale 229 del Lago d'Orta, che attraversa il comune in località Sant'Anna e Gabbio; inoltre con la realizzazione della galleria del Bocciol, è stata inaugurata l'uscita di Casale Corte Cerro in località Ramate, sia provenendo da Pettenasco che da Gravellona Toce. L'Autostrada di riferimento, data la vicinanza di Gravellona è l'A26. Il comune è servito dai pullman della V.C.O. Trasporti nelle linee Omegna-Verbania Trobaso e Omegna-Casale Corte Cerro. Con il treno il riferimento è la stazione di Omegna-Crusinallo per la linea Novara-Domodossola e la stazione di Verbania-Pallanza per la linea Domodossola-Arona-Milano.

Persone legate a Casale Corte Cerro[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Al 1º gennaio 2015 i residenti di sesso maschile sono 1689 (49,2%) mentre di sesso femminile sono 1744 (50,8%). Al 1º gennaio 2015 i residenti stranieri erano 110, equivalenti al 3,2% della popolazione totale; le nazioni più rappresentate sono Marocco (22), Ucraina (18) e Albania (9).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
Controllo di autorità VIAF: (EN138572910