Strada statale 229 del Lago d'Orta

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Strada statale 229
del Lago d'Orta
Strada Statale 229 Italia.svg
Denominazioni precedentiStrada provinciale 1 Novara-Sempione
Denominazioni successiveStrada regionale 229 del Lago d'Orta
Strada provinciale 229 del Lago d'Orta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioNovara
FineInnesto con la SS 33 a Gravellona Toce; innesto con la SS 34 a Gravellona Toce.
Lunghezza60,489[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 16/11/1959 - G.U. 41 del 18/02/1960[2]
GestoreTratte ANAS: nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Regione Piemonte e quindi all'Agenzia Regionale Strade (ARES); dal 2008 è passata infine alla Provincia di Novara e alla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola)

La ex strada statale 229 del Lago d'Orta (SS 229), poi strada regionale 229 del Lago d'Orta (SR 229), e ora strada provinciale 229 del Lago d'Orta (SP 229)[3][4], è una strada provinciale italiana. Il suo tracciato unisce il capoluogo provinciale Novara direttamente con la via del Sempione a Gravellona Toce, passando ad ovest del Vergante e costeggiando il lago d'Orta.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Nei suoi primi 30 km di tracciato essa è estremamente lineare e il territorio pianeggiante; superato Borgomanero e la ex strada statale 142 Biellese, tramite un percorso in variante di recente realizzazione, parzialmente vietato ai pedoni e ai ciclisti, si raggiunge Gozzano, e la strada comincia a diventare più curvilinea ed irregolare, specialmente una volta raggiunta la costa orientale del lago d'Orta, che viene percorsa, passando per la rinomata località di Orta San Giulio, da cui si diparte la strada provinciale che sale al Mottarone, cima dalla quale si può godere di un paesaggio spettacolare non solo sul lago d'Orta, ma anche sul lago Maggiore e su altri laghi del Varesotto. seguita fino all'estremo nord, a Omegna. Il centro di questa località è anch'esso evitato da un percorso in variante, vietato a pedoni e ciclisti.

Il ponte sul Pescone

Superata la cittadina cusiana, l'arteria stradale ritorna abbastanza rettilinea, in cui si incontrano Sant'Anna, Ramate e Gabbio, frazioni di Casale Corte Cerro fino a raggiungere il suo termine a Gravellona Toce, immettendosi sulla strada statale 33 del Sempione e sulla strada statale 34 del Lago Maggiore. Nei tratti di attraversamento dei centri abitati il limite di velocità max consentito è normalmente posto a 50 km/h, mentre nei tratti extraurbani è di 90 km/h, specie nella tratta rettilinea fra Novara e Borgomanero, mentre è limitato a 70 km/h, nella tratta curvilinea lungo il lago.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino al marzo 1959 era classificata come strada provinciale 1 Novara-Sempione (SP 1) e, già nel 1958, la provincia decise di proporla per la statalizzazione, in quanto sembrava risponderne ai requisiti, secondo la legge 126 del 1958 sulle strade pubbliche.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Piemonte, che l'ha classificata come strada regionale con la denominazione di strada regionale 229 del Lago d'Orta (SR 229); le competenze sono quindi passate all'ARES (Agenzia Regionale Strade)[5].

A seguito poi del D.R. 9-5791 del 27 aprile 2007 della Regione Piemonte e la conseguente soppressione dell'ARES, dal 1º gennaio 2008 è stata infine riclassificata come provinciale e trasferita al demanio della Provincia di Novara e della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, per le rispettive tratte territoriali di competenza[6]. La nuova denominazione è divenuta quindi strada provinciale 229 del Lago d'Orta (SP 229).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Piemonte (PDF), su gazzette.comune.jesi.an.it.
  2. ^ Decreto ministeriale del 16/11/1959
  3. ^ Strade Provinciali (PDF), Provincia di Novara (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2010).
  4. ^ Incarichi di consulenza[collegamento interrotto], Provincia del Verbano Cusio Ossola, p. 11.
  5. ^ D.G.R. 90-4628 del 26/11/2001, Regione Piemonte - B.U. 51 del 19/12/2001.
  6. ^ D.G.R. 9-5791 del 27/04/2007, Regione Piemonte - B.U. 20 del 17/05/2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]