Sagra (festa)

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La sagra è una festa popolare di carattere locale e cadenza annuale; le sagre nascono tradizionalmente da una festa religiosa, in occasione di una consacrazione o per commemorare un santo (in genere il santo patrono), ma sono anche sfruttate per festeggiare il raccolto o promuovere un prodotto enogastronomico locale[1]. Durante una sagra hanno in genere luogo la fiera locale, il mercato e vari festeggiamenti[1].

Il termine "sagra" ha origine latina, e deriva dall'aggettivo sacer acc. sacrum (‘sacro’)[1]. Similmente, l'origine del termine festa è latina: viene da festum (‘ricorrenza sacra’, al plurale festa), che appartiene allo stesso ceppo semantico di feriae dalla prima declinazione latina (‘tempo festivo’).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La sagra si connota originariamente per la dimensione religiosa[1]; le sagre erano innanzitutto dei momenti di comunione tra uomini e sacro.

Le feste popolari e le sagre dell'antichità venivano celebrate davanti ai templi o, in epoca cristiana, alle chiese (da cui deriva il termine sagrato delle chiese). I vari momenti dell'anno (l'inverno, la primavera, la mietitura, la vendemmia) venivano celebrati con feste religiose, ad esempio, per ringraziare la divinità o per propiziarsi la bella stagione.

Durante le feste dell'antichità venivano spesso effettuati sacrifici animali, oppure offerte di prodotti della terra, che venivano poi consumati dalla comunità intera. Questo rito simbolico originario rimane come traccia anche oggi nelle diverse sagre gastronomiche che ruotano attorno a un piatto tradizionale regionale o locale.

L'Italia è costellata ancora oggi di feste tradizionali e sagre in ogni periodo dell'anno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Sagra, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

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