Fiera

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Una fiera è una manifestazione in cui si espongono al pubblico dei prodotti, al fine di poterli vendere o pubblicizzarli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio della storia delle fiere, per consuetudine, viene fatta coincidere con la morte di Federico II di Svevia (13 dicembre 1250), anche se grandi incontri mercantili si sono tenuti fin da tempi remotissimi. Nel Medioevo le fiere si svolgevano nel corso di feste locali e i governanti concedevano l'esenzione da dazi e gabelle rendendo così più convenienti i prezzi delle merci vendute. Questo privilegio creava l'afflusso di compratori, anche dai paesi vicini, attratti dalla possibilità di risparmiare. Tra le fiere più antiche d'Italia se ne annoverano due di Isernia: la Fiera dei Santi Nicandro e Marciano (dal 15 al 19 giugno) e la Fiera dei Santi Pietro e Paolo, detta "delle cipolle" (dal 28 al 30 giugno), entrambe menzionate in una pergamena datata 19 ottobre 1254, ma preesistenti da vari secoli. Molto antiche sono anche la Fiera di San Giorgio di Gravina in Puglia, istituita da Carlo II d'Angiò nel 1294[1], e la Fiera Internazionale di Messina, risalente al 1296[2] e che si teneva anticamente nel "piano" tra porta Reale e la chiesa di S. Francesco di Paola, a nord della cinta muraria cittadina. Da segnalare l'Antica fiera dei Mussi di Trebaseleghe, risalente al 1184 e che si tiene il 7 settembre. Da non dimenticare, fra l'altro, la Nundinas superbus de anate scripsimus (Fiera del papero) che fonda le origini nel territorio piacentino già in epoca romana. Il privilegio della Fiera, in latino nundinas, era concesso o confermato a un paese o città tramite apposito diploma regio o del feudatario regnante scritto su pergamena ed era munito di sigillo plumbeo nel cui interno vi era impresso a fuoco su ceralacca lo stemma araldico di chi lo aveva rilasciato. Nel diploma era descritta la motivazione, il luogo e la data dove si teneva la fiera ogni anno, la durata (generalmente otto giorni consecutivi) e le relative esenzioni (gabelle, dazi, ecc.). Importante era la funzione del Mastromercato o Maestro della Fiera il quale, oltre a regolare lo scambio delle merci, aveva la giurisdizione criminale della città solamente relativa al periodo della fiera.

Le fiere furono importantissime per lo scambio delle merci nei secoli XV-XVI-XVII-XVIII.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Fiera campionaria[modifica | modifica wikitesto]

Nelle fiere campionarie vengono presentati dei prodotti, specialmente ad operatori del settore che possono essere interessati alla loro commercializzazione. Queste fiere non sono generalmente aperte al pubblico dei semplici curiosi.

A titolo esemplificativo si possono ricordare le più celebri fiere campionarie italiane:

Fiera popolare[modifica | modifica wikitesto]

Le fiere popolari, intese come manifestazioni nelle quali vengono messi in vendita prodotti di varia natura e riservate agli acquirenti finali che le frequentano per acquistare a prezzi più bassi rispetto ai negozi tradizionali. Questo tipo di fiera si svolge normalmente nel corso di feste popolari, sia religiose che civili. Manifestazioni di questo tipo sono molto numerose e ad esse partecipano i venditori ambulanti che si spostano da una città all'altra a bordo di furgoni. In esse si respira sempre un'aria festosa portata dall'affluenza di un pubblico variegato e numeroso e alla presenza di molti bambini attratti dalle giostre e dai banchi che vendono dolciumi.

A titolo esemplificativo si possono ricordare le più celebri fiere popolari italiane:

Lista delle fiere di settore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fedele Raguso, PRIVILEGI E STORIA DELLA FIERA DI SAN GIORGIO, di Fedele Raguso, su www2.comune.gravina.ba.it (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2015).
  2. ^ Messina ieri e Oggi, su messinaierieoggi.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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