Fiera del fumetto

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Una fiera del fumetto è un evento che si concentra principalmente sui fumetti in cui gli appassionati si riuniscono per incontrare fumettisti, esperti e venditori. In genere è un evento che dura qualche giorno, ospitato in centro congressi o altro. Vengono anche usate come mezzo per gli editori, distributori e rivenditori per promuovere e vendere i loro prodotti, dalla stampa al merchandising. Vennero inizialmente organizzate dagli appassionati di fumetti senza scopo di lucro sebbene successivamente incominciarono a essere organizzati per fini commerciali per sfruttare il successo del medium. In alcune di esse si incominciarono ad assegnare premi, come a esempio lo Eisner Awards che viene conferito alla San Diego Comic-Con International dal 1988 o anche lo Yellow Kid assegnato dal Salone Internazionale dei Comics.

Gli autori di fumetti vengono invitati a partecipare per incontri col pubblico nei quali presentano le loro opere e firmano autografi o realizzano disegni da distribuire ai fan.

ll primo esempio si ebbe nel 1964 a New York e fu chiamato New York Comicon[1][2]. Questi primi esempi erano piccoli convegni solitamente organizzati da appassionati locali con qualche ospite del settore. Fra i primi esempi di eventi ricorrenti ci furono la Detroit Triple Fan Fair, dal 1965 al 1978, e l'Academy Con, dal 1965 al 1967. Molti di questi convegni iniziarono come eventi di un solo giorno in piccoli luoghi ma poi, alcuni di essei diventando più popolare si espansero nella durata ,passando da piccole manifestazioni a grandi eventi in grandi centri congressi nelle grandi città.[3]

Le fiere sono diventate un grande business, con spettacoli ricorrenti in molte città e oltre ai fumetti, si sono allargate ad altri settori come l'animazione, i giocattoli, i giochi di carte collezionabili, videogiochi, webcomics e romanzi fantasy.

Negli Stati Uniti d'America la Wizard Entertainment è il leader del settore con spettacoli in corso in 21 città americane. Il Comic-Con International di San Diego è una convention del settore che si tiene ogni anno dal 1970 e, secondo Forbes, è la più grande del suo genere al mondo[4] con un impatto economico regionale annuale di $ 160 milioni,[5][6] , con un impatto economico di $ 180 milioni nel 2011.[7] In Europa i maggiori eventi sono Lucca Comics & Games (dal 1965) e il Festival international de la bande dessinée d'Angoulême (dal 1974). La più grande convention mondiale di fumetti, in termini di partecipanti, è la giapponese Comiket (dal 1975), che vanta una partecipazione annua di oltre mezzo milione di persone.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ballman, "The 1964 New York Comicon: The True Story Behind the World's First Comic Book Convention (The 1960s: The Silver Age of Comic Conventions) (Volume 1)"
  2. ^ History Channel, "Superheroes Decoded: Comic-Con | History"
  3. ^ Babka, Allison. "Wizard World Inc.: A roving comic con looks to corner the geek market," The Riverfront Times (April 3, 2014).
  4. ^ David M. Ewalt, The Coolest Costumes of Comic-Con, in Forbes, 25 luglio 2011. URL consultato il 9 luglio 2013.
  5. ^ Comic-Con kicks off with freaks, fans, famous people, in Baltimore Sun, 21 luglio 2011. URL consultato il 27 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2011).
  6. ^ Tom Blair, Comic-Con is truly one in the millions, in San Diego Union Tribune, 15 luglio 2011. URL consultato il 27 luglio 2011.
  7. ^ Peter Rowe, Beer is big, bubbly business in SD, new study confirms [collegamento interrotto], in San Diego Union Tribune, 22 aprile 2013. URL consultato il 25 aprile 2013.
    «That same year, the direct economic impact of Comic-Con – a five-day pop culture celebration that is the county's largest convention – was pegged at $180 million.».
  8. ^ McCarthy, "Manga: A Brief History", 500 Manga Heroes & Villains, p. 14.