Bordighera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bordighera
comune
Bordighera – Stemma Bordighera – Bandiera
Panorama di Bordighera
Panorama di Bordighera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Giacomo Pallanca (Lista civica di Centro-destra "Progetto Bordighera") dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 43°46′44.03″N 7°40′19.66″E / 43.778897°N 7.672128°E43.778897; 7.672128 (Bordighera)Coordinate: 43°46′44.03″N 7°40′19.66″E / 43.778897°N 7.672128°E43.778897; 7.672128 (Bordighera)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 10,65 km²
Abitanti 10 498[1] (01-01-2014)
Densità 985,73 ab./km²
Frazioni Borghetto San Nicolò, Sasso
Comuni confinanti Ospedaletti, Seborga, Vallebona, Vallecrosia
Altre informazioni
Cod. postale 18012
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008008
Cod. catastale A984
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 057 GG[2]
Nome abitanti bordigotti
Patrono sant'Ampelio
Giorno festivo 14 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bordighera
Bordighera
Posizione del comune di Bordighera nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Bordighera nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Bordighera (Burdigéa[3] o Bordighëa[4] in ligure, IPA: [bordigeːra]) è un comune italiano di 10.498 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Quinto comune della provincia per numero di abitanti, interamente compreso nella conurbazione di Ventimiglia, è l'ente comunale più meridionale della regione.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Bordighera è situata sulla costa della Riviera ligure di ponente, ubicata sul capo Sant'Ampelio a circa venti chilometri dal confine con la Francia, ai piedi delle Alpi Marittime. Dista dal capoluogo circa 36 chilometri. Suggestiva la frazione di Sasso arroccata sulla collina bordigotta. Si tratta del comune più a sud di tutta la Liguria: il punto più meridionale del comune corrisponde al capo Sant'Ampelio.

Le montagne a picco sul mare provocano in presenza di venti settentrionali (fenomeno che si verifica durante l'inverno) un effetto favonico che rende la stagione fredda molto mite (la media giornaliera delle temperature di gennaio è prossima ai +10 °C) e, durante l'estate, fresche e vivaci brezze marine attenuano la calura, che comunque raramente è eccessiva (media giornaliera nei mesi di luglio e agosto di circa +24 °C).

Il porto è l'ultimo approdo per barche turistiche prima del confine con la Francia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Poche case ammucchiate sopra un'altura che formano un labirinto di vicoli in salita e discesa, dove spira l'uggia della fortezza antica eretta in difesa dei Saraceni »
(Edmondo de Amicis descrizione della Città Vecchia di Bordighera)
Pescatori sulla spiaggia di Bordighera in una fotografia ottocentesca di Alfredo Noack

Il borgo nacque intorno al V secolo a.C. grazie alla presenza dei Liguri, i quali si dedicarono all'agricoltura e alla pastorizia abitando in villaggi fortificati costruiti sulla sommità delle alture, in posizione strategica. Testimoni del fatto storico sono i due villaggi, che gli archeologi hanno denominato castellari, nel territorio di Bordighera. Il primo è nella zona di Montenero, mentre l'altro a Sapergo di fronte alla frazione Sasso, presso l'attuale casello dell'autostrada. Quello di Sapergo, scoperto nel 1970, ha restituito tracce di muri a secco dell'epoca preromana, accanto ad altre murature di epoca romana e medievale.

In epoca romana fu aperta la Via Julia Augusta, nel 13 a.C., per collegare la Liguria alla Gallia, lungo il percorso dell'attuale Via Aurelia. Proprio di quest'epoca è il ritrovamento, nel 1955, di una tomba di epoca imperiale testimone di un probabile insediamento agricolo dell'Impero Romano nella zona.

Nei primi anni del V secolo un religioso eremita di nome Ampelio (che diverrà poi sant'Ampelio) approdò su queste coste proveniente dalla Tebaide portando in dono - secondo la leggenda della cristianità - noccioli di dattero. È forse anche grazie a questa figura religiosa Bordighera assunse poi il nome di "Regina delle palme", dando al comune una connotazione esotica.

In una bolla di papa Bonifacio VIII del 1296 si cita il nome "Burdigheta" (da cui Bordighera) derivante forse dalla parola francese "bordigue", traducibile in italiano in "pescaia", ovvero una laguna artificiale chiusa da paratie di canne, utilizzata all'epoca dai pescatori che probabilmente già abitavano la collina sopra Capo Sant'Ampelio. Sempre dalla bolla si apprende che Burdigheta è già una piccola città alle dipendenze di Ventimiglia.

Il 2 settembre 1470 alcune famiglie di Castrum Sancti Nicolai, oggi Borghetto San Nicolò (frazione odierna di Bordighera), riunitesi nella locale chiesa parrocchiale decisero la riedificazione della città, precedentemente abbandonata. Questa assemblea segnò l'atto di fondazione di Bordighera in stile moderno: un borgo fortificato, alto sopra il colle e che guarda il mare.

Nel 1543 i Turchi assediarono la città di Nizza, spingendosi poi verso la Riviera Ligure, assediando prima Bordighera e poi Seborga e Coldirodi, catturando uomini, donne e bambini.

Le Alpi Marittimi nel 1805, con Bordighera ed il suo cantone

Nel 1797 con la dominazione napoleonica, Bordighera entrò a far parte della Giurisdizione delle Palme, compresa tra Taggia e Ventimiglia con capoluogo Sanremo all'interno della Repubblica Ligure e poi nel Primo Impero francese dal 1805.

L'ottocento fu l'epoca d'oro di Bordighera, grazie al romanzo di Giovanni Ruffini "Il dottor Antonio", che, pubblicato nel 1855 a Edinburgo, suscitò l'interesse degli inglesi per la città.

Nel 1815 il Congresso di Vienna assegnò la Liguria al Regno di Sardegna e la stessa Bordighera passò alla Divisione di Nizza, in provincia di Sanremo. Passerà poi al Regno d'Italia nel 1861 sotto la provincia di Imperia creata al tempo del Fascismo. A Bordighera avvenne il 12 febbraio del 1941 un incontro tra Benito Mussolini, allora capo del governo, e il caudillo Francisco Franco per discutere l'entrata in guerra della Spagna accanto dell'Asse.

Fra il 1947 ed il 1999 ha ospitato il Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Bordighera-Stemma.png
Bordighera-Gonfalone.png
« Di rosso, all'albero di pino nodrito su pianura erbosa, il tutto al naturale, sinistrato da un leone d'oro rampante contro l'albero, circondato da due rami di quercia e d'alloro annodati da un nastro dai colori nazionali. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[7])
« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Reale Decreto datato al 7 febbraio del 1929[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Sant'Ampelio

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Bordighera, opera del 1884 di Claude Monet (Art Institute of Chicago).
Giardino esotico Pallanca
  • Lungomare Argentina. La passeggiata a mare pedonale più lunga della Riviera è un rettilineo di circa due chilometri, costeggiante la spiaggia e la ferrovia. Il percorso è fiancheggiato da diversi filari di Araucaria excelsa[8] e da variopinti giardini con piante grasse e fiori. Il lungomare fu inaugurato da Evita Perón (da cui deriverebbe l'intitolazione alla nazione Argentina), che qui trascorse diverse giornate nel luglio del 1947. Lungo la passeggiata è ubicato il chiosco della Musica, già sede di concerti musicali.
  • Giardino esotico Pallanca. Il giardino è stato creato nel 1860 da Bartolomeo Pallanca, ed il suo patrimonio naturalistico è completo di tremiladuecento specie di piante, tra cui una preziosa collezione di cactus e succulente. La pianta più antica è una Copiapoa - originaria del Cile - che ha trecento anni.
  • Via Romana. La via segue il percorso della celebre e antica Via Julia Augusta, voluta dall'imperatore romano Augusto nel 13 a.C. per collegare la Liguria con la Gallia. Nel corso del XIX secolo fu semplicemente una mulattiera fiorita, oggi è un elegante viale ombreggiato da una fila di platani e costeggiato da eleganti ville e alberghi del Novecento in stile liberty. Alla sua sistemazione partecipò come consulente urbanistico l'architetto Charles Garnier.
  • Giardini Lowe. I giardini furono donati dal filantropo inglese Charles Henry Lowe nel 1902.
  • Giardini Moreno. I giardini facevano parte della villa Moreno e furono dipinti da Monet.
  • Giardini Winter. I giardini furono creati dal botanico Ludwig Winter nel XIX secolo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La pineta del Capo (via Stella Maris).

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Bordighera è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Bicknell. L'edificio, fu costruito nel 1888 in stile architettonico inglese da Clarence Bicknell e raccoglie una preziosa collezione botanica. Al museo è legata anche la Biblioteca Bicknell ricca di 85.000 volumi. Nel suo giardino si torva une gigantesco Ficus magnolioides alto circa 20 metri.
  • Istituto Internazionale di Studi Liguri. L'istituto è ospitato presso il Centro "Nino Lamboglia", già sede di uno storico hotel, fondato nel 1937 e diretto dallo stesso Lamboglia fino alla sua morte avvenuta nel 1977. Il centro promuove lo studio e la valorizzazione dell'archeologia e della storia dell'arte dell'antica Liguria Occidentale. L'istituto conta ventuno sezioni - di cui sedici in Italia, tre in Francia e due in Spagna - producendo ed organizzando intense attività scientifiche e didattiche, corsi, seminari, restauri ed altre attività legate alla scienza e alla scoperta. Nelle sale del centro Lamboglia è esposta una piccola collezione delle opere del pittore lombardo Pompeo Mariani, donati dagli eredi, oltre che diversi quadri dipinti da artisti stranieri.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Banda Musicale "Borghetto San Nicolò-Città di Bordighera", fondata sul finire dell'Ottocento.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Sasso
  • Mostra permanente "Pompeo Mariani".
  • "Bordighera Jazz & Blues", rassegna musicale.
  • Il "Desbaratu" e "La befana bordigotta" sono due degli eventi commerciali più importanti. Si tratta di "giornate del ribasso", nelle quali tutti i commercianti espongono i propri prodotti a prezzi scontati sulle bancarelle, fermando la circolazione della Via Aurelia per un giorno intero.
  • Il santo patrono è sant'Ampelio, che si festeggia il 14 maggio con fuochi pirotecnici e processione. Seguono tre giorni di festini popolari.
  • La sagra della Berlecata organizzata dalla Pro loco di Sasso. La sagra prende il nome dal "berlechin", un mix di vino e frutta simile alla sangrìa, servito in abbondanza durante la festa, che ha luogo ogni anno il primo venerdì di agosto.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

I piatti tipici di Bordighera fanno parte della cucina ligure. Sono molto diffusi:

  • Paté d’olive de la società dei produttori d’olio di Bordighera fatto con le olive taggiasche del territorio.[9]
  • Pesto, una salsa a base di basilico genovese sovente usata per condire la pasta come trofiette, trenette, linguine, tagliolini, ecc.
  • Ravioli di borragine.
  • Sardenaira una focaccia condita con sugo di pomodoro, olive taggiasche, origano, capperi e naturalmente filetti di sarde che danno il nome alla pietanza.
  • Focaccia declinata in tutte le sue varianti, con le olive taggiasche, con le cipolle, con il rosmarino, con il formaggio ecc.
  • Farinata di ceci.
  • Torta verde, è la torta salata tipica della zona, fatta con trombette, cipolla, riso e uova.
  • Brandacujun, un piatto a base di baccalà, patate, aglio e olive taggiasche.
  • Verdure ripiene.
  • Michetta di Dolceacqua, si tratta di un dolce del trecento originario della vicina Dolceacqua [3] a base di farina, uova, zucchero e olio d’oliva. Una variante molto apprezzata è la Crocetta di Dolceacqua;
  • Panzarole e zabaglione, si tratta di bignè fatti con della pasta di pane dolce e poi fritti. Una volta pronte s'intingono nello zabaglione. Questo dolce è originario della vicina Apricale.
  • Baci di Bordighera, molto simili ai Baci di Alassio.
  • Bordigotti al Rhum, si tratta di una specie di grande cioccolattino farcito con una crema a base di rhum.
  • Pane del marinaio, un pane dolce arricchito di uvetta e pinoli.

Persone legate a Bordighera[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio della città vecchia di Bordighera

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Bordighera Alta o Città Vecchia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico bordigotto ha mantenuto ancora oggi l'antico borgo fortificato costruito con forma pentagonale irregolare e cinto da poderose mura del tardo Medioevo, successivamente rinforzate nel Cinquecento.

Per accedere alla "città vecchia" bisognava anticamente usufruire di tre porte: la Porta del Capo, Porta Soprana e Porta Sottana. Quella "Soprana", chiamata anche "della Maddalena", è posta ad oriente del borgo e fu aperta nel 1780. Ad occidente quella "Sottana" fu costruita nel 1470 e in seguito rifatta in epoca barocca con il sovrastante stemma genovese di San Giorgio.

Il centro storico è attraversato da una fitta rete di vicoli e piazzette, schema classico dei borghi liguri, distribuiti adiacenti alle due vie principali: la "Via Lunga" e la "Via Dritta".

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sasso[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Sasso fu un antico villaggio fondato, secondo alcune fonti storiche locali, dagli abitanti della vicina Taggia su una piattaforma di roccia posta a 219 metri sul livello del mare. Il borgo è costituito principalmente da case-torri, circondate da piante di ulivi e palme, e racchiuso dai resti di una cinta muraria eretta per la difesa del villaggio. Nel 1686 Sasso si distinse, così come altri villaggi e borghi vicini, per la ribellione contro Ventimiglia che portò alla costituzione della "Magnifica Comunità degli Otto Luoghi" (formata dai nuclei di Bordighera, Borghetto San Nicolò, Sasso, Vallebona, Camporosso, Vallecrosia, San Biagio e Soldano).

Tra le opere architettoniche presenti sul luogo di pregio è la chiesa di San Pietro e Paolo, eretta nel XVIII secolo. Al suo interno è conservato nella volta un affresco di Maurizio Carrega e una pala dell'altare maggiore. A Sasso morì il 31 maggio del 1969 la scrittrice e giornalista Irene Brin.

Borghetto San Nicolò[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Borghetto San Nicolò

Le origini di Borghetto San Nicolò, oggi frazione di Bordighera, ma comune autonomo fino agli anni venti del Novecento, sono certamente anteriori all'XI secolo, al quale risalgono le sue prime citazioni nei documenti d'archivio. Fu proprio nella chiesa parrocchiale di Borghetto San Nicolò, tuttora esistente, che il 2 settembre del 1470 si riunirono le famiglie che fondarono Bordighera.

Molte di queste famiglie erano appunto originarie di Borghetto San Nicolò. L'avvenimento è oggi ricordato da una lapide posta nel 1970 sulla facciata della chiesa parrocchiale, nel cinquecentenario dell'avvenimento. Vicino alla parrocchiale è presente un oratorio tardo barocco, posto sotto il livello stradale, intitolato all'Annunziata. Anche Borghetto San Nicolò fece parte della "Magnifica Comunità degli Otto Luoghi".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Bordighera sono 661, pari al 6,38% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[12] nel 2014.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia locale si basa essenzialmente sul turismo grazie alla dolcezza del clima ed alla bellezza dei luoghi. La produzione di olive e dei suoi derivati (olio, paté d'olive, ecc.) ha conquistato una buona reputazione, grazie alla produzione della varietà oliva taggiasca che nel 1997 ha ricevuto la denominazione di origine protetta (DOP). Un altro settore importante è la floricultura et la produzione di piante.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Bordighera è situata lungo la strada statale 1 Via Aurelia. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A10.

È servita dalla linea filoviaria Sanremo - Ventimiglia, che ricalca il percorso della preesistente tranvia Ventimiglia-Bordighera; quest'ultima fu inaugurata nel 1901 ad opera della società Woodhouse & Baillie e venne soppressa nel 1936. Il capolinea orientale della tranvia si trovava in piazza Mazzini.[13].

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Bordighera è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 ottobre 1909 19 luglio 1910 Alberto Agnetti Sinistra storica Sindaco
1984 1989 Renata Olivo Democrazia Cristiana Sindaco
1989 1994 Renata Olivo Democrazia Cristiana Sindaco
1994 1998 Ivo Alvaro Vignali Forza Italia Sindaco
1998 2002 Ivo Alvaro Vignali Lista civica di Centro-destra Sindaco
2002 2007 Giovanni Bosio Lista civica di Centro-destra Sindaco
2007 12 marzo 2011 Giovanni Bosio Il Popolo della Libertà Sindaco [14][15][16]
24 marzo 2011 1º febbraio 2013 Giuseppe Montebelli
Paolo D'Attilio
Valeria Fazio
Commissione straordinaria [17]
1º febbraio 2013 27 maggio 2013 Paolo D'Attilio Commissario straordinario [18]
2013 in carica Giacomo Pallanca Lista civica di Centro-destra "Progetto Bordighera" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Bordighera è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è il Bordighera S. Ampelio Calcio A.S.D. che milita in Prima Categoria.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 87.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ [1]
  9. ^ [2]
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  12. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  13. ^ Achille Pennellatore, Piero Anfossi, Corrado Bozzano, Enrico Nigrelli, Stefano Alfano, Polvere di STEL - 70 anni di trasporto pubblico a Sanremo e dintorni, Volume 1, Nuova Editrice Genovese, Genova, 2007.
  14. ^ Su proposta del Ministro dell'interno Roberto Maroni, il 10 marzo 2011 il Consiglio dei Ministri ha disposto lo scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose. La decisione è scaturita dopo apposite indagini, avviate dal nucleo provinciale dei carabinieri nell'estate del 2010 e che hanno portato all'arresto di otto persone legate al clan criminale dei Pellegrino, con la consegna di un'informativa al Prefetto d'Imperia attestante presunte infiltrazioni e pressioni mafiose, legate alla 'ndrangheta, sulla giunta comunale bordigotta. La disposizione è il primo caso in Liguria, a cui farà seguito nel febbraio 2012 il vicino comune di Ventimiglia e il secondo nel nord Italia (nel 1995 un analogo provvedimento coinvolse la giunta di Bardonecchia nel torinese) di una pubblica amministrazione sottoposta a questo tipo di provvedimento.
  15. ^ Fonte dal quotidiano ligure Il Secolo XIX-Bordighera, sciolto il consiglio comunale
  16. ^ Il 12 gennaio 2013 il Consiglio di Stato accoglie l'appello degli ex amministratori di Bordighera contro la sentenza del TAR e il decreto di scioglimento dell'ente locale, sancendo definitivamente che non esistevano i presupposti per procedere allo scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose.
  17. ^ Nominata con Decreto del Presidente della Repubblica del 24 marzo 2011 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2011
  18. ^ Nominato dal prefetto di Imperia dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la precedente sentenza del TAR e il decreto di scioglimento del consiglio comunale riscontrando l'insussistenza degli elementi per sciogliere l'ente locale in base all'art. 143 d.lgs. 267/2000; la sentenza è stata emessa dopo il ricorso dell'ex maggioranza consiliare.
  19. ^ Comune di Bordighera, Rete Civica, Gemellaggi, Villefranche sur Mer
  20. ^ Comune di Bordighera, Rete Civica, Gemellaggi, Neckarsulm

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria