Civezza

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Civezza
comune
Civezza – Stemma Civezza – Bandiera
Civezza – Veduta
Panorama di Civezza
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
SindacoGiuseppe Ricca (Lista civica "Per Civezza") dal 06/06/2016
Data di istituzione1797; 1946[1]
Territorio
Coordinate43°52′45.5″N 7°57′04.5″E / 43.879306°N 7.95125°E43.879306; 7.95125 (Civezza)Coordinate: 43°52′45.5″N 7°57′04.5″E / 43.879306°N 7.95125°E43.879306; 7.95125 (Civezza)
Altitudine225 m s.l.m.
Superficie3,88 km²
Abitanti606[2] (30-6-2017)
Densità156,19 ab./km²
Comuni confinantiCipressa, Dolcedo, Imperia, Pietrabruna, San Lorenzo al Mare
Altre informazioni
Cod. postale18017
Prefisso0183
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008022
Cod. catastaleC755
TargaIM
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 657 GG[3]
Nome abitanticivezzini
Patronosan Marco Evangelista
Giorno festivo25 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Civezza
Civezza
Civezza – Mappa
Posizione del comune di Civezza nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Civezza (Çivessa in ligure[4]) è un comune italiano di 606 abitanti[2] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato sul crinale di un colle nell'entroterra della Riviera ligure di ponente, a ridosso di due vallate. È distante dal centro urbano del capoluogo, Imperia, circa 11 km, pur confinando con il suo territorio comunale. Il comune è composto da un solo centro abitato e non vi sono frazioni. Dagli anni 2000 si è sviluppata notevolmente l'edilizia privata in tutto il territorio comunale e numerosissime abitazioni sono sorte nell'area circostante il paese, modificandone la natura, in precedenza prettamente agricola, e anche il paesaggio, diventato meno naturale.

Il centro abitato più vicino è Poggi, che dista solo 2 km ed è parte del comune di Imperia. Civezza si trova a 222 m sul livello del mare, da cui dista poco più di 4 km, anche se fino al primo dopoguerra il territorio comunale si estendeva fino alla riva e vi erano spiagge comunali. La montagna è parte integrante della storia e delle tradizioni civezzine: a pochi chilometri in direzione nord dal paese, si erge il monte Faudo, la più alta vetta della zona, poco al di sopra dei 1150 metri s.l.m.

Il capoluogo regionale Genova dista 120 km verso est, mentre Nizza si trova a 80 km ad ovest del paese. Tali città sono sedi dei più vicini aeroporti internazionali. Civezza dista meno di 60 chilometri in auto dal confine francese, e circa 70 dal Principato di Monaco. Gli importanti centri turistici di Sanremo e Alassio distano rispettivamente 22 e 37 km.

Sul territorio comunale sono presenti alcuni piccoli torrenti, secchi durante i mesi più caldi, tra i quali il Lavarghetto.

È notevole la presenza di alberi d'olivo che circondano il paese e ricoprono le colline circostanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cartellonistica locale

È indubbio che la fondazione del paese sia avvenuta tra l'XI e il XII secolo. Secondo una nota e diffusa tradizione orale pare che il borgo sia stato fondato nel XII secolo da tre esuli di Venezia - un Ricca, un Dolca e un Arrigo - che dettero i nomi alle famiglie storiche del piccolo borgo. Una ricostruzione fatta da due storici attorno all'anno 2000, attribuisce la fondazione di Civezza ad alcuni soldati dell'Impero romano, ma questa versione, peraltro piuttosto lacunosa, ha sollevato parecchie polemiche, anche perché non si capisce come un borgo possa esser stato fondato nell'XI secolo, quando l'Impero romano d'Occidente aveva cessato di esistere cinque secoli prima.

Le prime testimonianze riportano la distruzione del villaggio da parte dei pirati di Frassineto. Molto probabilmente l'attuale localizzazione del comune è dovuta proprio alle continue invasioni piratesche che spinsero gli abitanti ad edificare un nuovo nucleo più riparato, in cima alla collina.

A seguito dello sfaldamento della Marca Aleramica alla quale Civezza fu sottoposta, divenne dominio dei marchesi di Clavesana e in seguito acquistata nel 1162 da Porto Maurizio. Il borgo seguì pertanto le vicende storiche dell'odierno capoluogo imperiese e inserita dal 1288 nel territorio della Repubblica di Genova.

Nel 1560 fu saccheggiato dal pirata turco Dragut, celebre nella riviera ligure per le sue razzie e rapimenti in vari borghi marinari e persino montani. Proprio per contrastare il violento fenomeno furono erette le famose cinque torri d'avvistamento, ancora oggi in parte conservate nella loro integralità. Una di esse, in piazza Venezia, è perfettamente conservata; altre due in via Dante sono meno visibili, ma altrettanto interessanti ed affascinanti.[5]

Nel 1796 durante la Campagna d'Italia vi passò Napoleone Bonaparte alla testa del suo esercito.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Da segnalare nel periodo luglio-agosto 1849 il soggiorno, dopo l'epilogo della Repubblica Romana, di Aurelio Saffi, ove dimorò fino all'arresto e al successivo esilio in Svizzera.

Moltissimi civezzini (çivessenghi in dialetto ligure) durante la prima guerra mondiale lasciarono il paese per il fronte, e ai caduti per la patria è dedicato un monumento in piazza San Marco Evangelista, con tutti i nomi di coloro che persero la vita durante quegli anni tragici.

Durante il Fascismo, nel 1928 Civezza venne unita al comune di San Lorenzo al Mare. Gli eventi bellici del 1943-1945 toccarono marginalmente il paese di Civezza, oggetto comunque di rastrellamenti e controlli da parte delle truppe tedesche. Terminato il regime fascista Civezza, nel 1946, riacquistò la propria autonomia comunale.

Non fu infatti il paese in sé, ma i suoi abitanti, ad essere le vittime di quel periodo. Molti furono i civezzini caduti in guerra in Albania, Grecia e Russia. Inoltre alcuni di essi vennero inviata nei campi di concentramento nazi-fascisti. Per la strada che porta al monte Faudo, situato al sopra del paese, si nascosero i partigiani ed è in quelle zone che si compì l'eroico sacrificio di Felice Cascione. Al termine della seconda guerra mondiale fu applicata un'aggiunta alla lapide del monumento ai caduti, per onorare i morti e i dispersi tra il 1940 e il 1945.

Negli anni successivi alla guerra, il paese ha vissuto un lungo periodo di spopolamento, approssimativamente dal 1946 al 1990, dovuto al fatto che molti abitanti andarono a vivere fuori per motivi di lavoro e comodità.

Ultimamente invece, il paese sta vivendo un periodo di ripopolamento, grazie all'ingente numero di persone che, affascinate dal borgo medievale, ha deciso di trasferirvisi, sia dal resto d'Italia sia dall'estero. Inoltre un incessante, e per certi versi eccessivo, sviluppo edilizio ha portato alla costruzione di numerose abitazioni nelle campagne circostanti.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Civezza-Stemma.png
Civezza-Gonfalone.png

« Troncato: il PRIMO, di rosso, al libro aperto, d'argento, la prima facciata con la scritta in lettere maiuscole di nero e in quattro righe PAX TIBI MAR CE, la seconda facciata similmente scritta e in quattro righe EVAN GELI STA MEUS; il SECONDO, di azzurro, al torrione d'oro, murato di nero, privo di merli, finestrato di due in palo, di nero, chiuso dello stesso, fondato in punta, accompagnato da due ramoscelli di olivo, fogliati di sette, di verde, fruttati di due, di nero, uno a destra, l'altro a sinistra. Ornamenti esteriori da Comune »

(Descrizione araldica dello stemma[6])

« Drappo di bianco con la bordatura di rosso »

(Descrizione araldica del gonfalone[6])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 7 marzo del 2005.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Oltre la chiesa parrocchiale di San Marco evangelista, tuttora fiorente e sede del curato locale con l'annesso oratorio e campanile imponente che ne dà una visibilità a 360° stante la collocazione particolarmente favorevole, esistono diverse piccole chiesette rupestri alquanto caratteristiche situate a poche centinaia di metri dall'attuale centro abitato e dove, probabilmente sino al XX secolo, erano localizzati alcuni insediamenti minori o frazioni.

Si tratta in particolare delle chiese di San Sebastiano, di San Salvatore, di San Rocco e della caratteristica cappelletta detta "della Colla" situata in una spianata all'incrocio tra la strada che conduce da un lato a Poggi e dall'altro a Santa Brigida ed al monte Faudo, di proprietà privata che è meta ogni anno in occasione della festa della Madonna degli Angeli (8 settembre) di una caratteristica processione che raccoglie molti fedeli delle valli limitrofe.

Numerose altre edicole o cappellette sono disseminate nella campagna circostante oramai in buona parte abbandonate, ma non per questo meno suggestive.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Panorama

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Civezza sono 91[9], pari al 14,61% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[10]:

  1. Turchia, 31

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti

È stato realizzato negli scorsi anni ad opera del comune di Civezza e con la collaborazione dell'associazione culturale "San Marco" un forum polivalente, situato in via Guglielmo Marconi in ampi locali restaurati risalenti al Medioevo, che è stato dedicato alla memoria di Gianmarco Ricca, sindaco di Civezza dal 1980 al 1989 morto mentre era ancora in carica.

Nelle ampie sale ricavate laddove una volta c'era un antico mulino "a sangue" sono oggi ospitate vestigia dell'attività contadina, suppellettili agricole, fotografie di un passato oramai scomparso. L'esposizione è visibile in occasione delle feste e ricorrenze, oppure concordando con il vicino palazzo comunale un'apertura ad hoc.

L'associazione culturale "San Marco", oltre a realizzare diverse manifestazioni e spettacoli cerca ogni anno di offrire anche rappresentazioni teatrali, esposizioni pittoriche, letterarie, floreali, musica classica, musica leggera, conferenze, il cui provento viene completamente devoluto in beneficenza.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di san Marco Evangelista, il 25 aprile, festività laico-religiosa che riunisce le celebrazioni ecclesiastiche per la festa patronale (la stessa di Venezia da cui, secondo tradizione, discendono i civezzini), e quelle laiche della Liberazione dell'Italia dal regime fascista.
  • Festa del Circopaese, il 1º maggio. Si tratta di una festa molto sentita in paese, che richiama visitatori da tutta la regione e dalla vicina Francia.[senza fonte] Durante la giornata in ogni piazza del paese si svolgono spettacoli e giochi.[11]
  • "Plenilunio d'Agosto". Ogni anno durante il mese di agosto (con data variabile) il paese si ritrova al buio, con torce ai muri al posto dei lampioni; vengono istituiti parecchi punti d'osservazione del cielo.
  • Corsa al Monte Faudo. Dal 1968, è una corsa di 24 chilometri, che parte in piano e raggiunge l'altezza di 1149 metri. La corsa parte dal comune di Imperia e attraversa quello di Civezza, fino a raggiungere la vetta del Monte Faudo.[12]

Persone legate a Civezza[modifica | modifica wikitesto]

« Civezza. Che volete di più? Paese in mezzo agli ulivi e alto sul mare; per arrivarvi si passa in una sinfonia di tronchi di rami; l'orizzonte si apre, oltre che sul mare, su altri paesi dai nomi bellissimi, Pietrabruna, Boscomare, su crinali che se ne vanno lontano, come melodie su flutti d'argento; le case e le piazzette sono antiche, di un'intimità raggrumata nel vento. C'è un che di sospeso, di dolce, di lieve, una vertigine che viene dalla luce in ascesa. Più su del paese, più su degli ulivi si stende la macchia mediterranea con strade polverose e chiese e sentieri e ovili rosi dai cespugli. La grazia, che sotto era fragile, si fa rude, si accorda fuori del tempo alla forza del mare.Poiché le prime alture, bisogna pur dirlo, sono le più indifese, di un equilibrio che se si tocca si rompe. Collocata su un costone, arenatavi come una barca, Civezza è fragile e leggera, una nuvola che vi si accosti sembra trascinarla.Basta un palazzo sghembo per offenderla, e una macchina che passi in un vicolo disturba i morti. È un paese che ha bisogno di vivere intatto come un ricordo. Di che sia frutto questa bellezza rimane un mistero: vicoli e cascate di ulivi non bastano a spiegarlo. Che venga dal fatto che ha, sotto, la luce instabile del mare e, sopra, quella più ferma di un paesaggio montano? »

  • Marcellino da Civezza, (Civezza 1822 - Livorno 1906), poligrafo francescano, professore di filosofia, teologia ed eloquenza, autore di diversi studi sulla storia del francescanesimo.[13]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di San Giovanni Battista

Storicamente l'economia del paese si è sempre basata sull'agricoltura, più precisamente nella produzione di olio d'oliva d'ottima qualità e di vino anch'esso pregiato (la presenza di oliveti e vigneti domina il paesaggio circostante). Tali abitudini si sono perse con le generazioni nate dopo il secondo dopoguerra. Ora l'economia del paese si basa principalmente sul turismo, sulle imprese edili, sulla ristorazione e sugli agriturismi. Infine sono innumerevoli i rapporti che il paese ha con i comuni attigui per varie attività quali, ad esempio, lo smaltimento dei rifiuti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Civezza è situata lungo la strada provinciale 44. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Imperia Ovest (Porto Maurizio) sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione. Eventualmente si può raggiungere il paese uscendo al casello di Imperia Est (Oneglia). Per raggiungere il paese dalla strada statale 1 Via Aurelia è possibile sia passare per il bivio di Poggi (in Zona Prino, che permette di godere il paesaggio della vallata di Porto Maurizio), sia passare per il bivio di San Lorenzo al Mare (che permette di godersi la vallata di Civezza e tutta la sua collina con alberi di ulivi).

Esistono anche altre due strade per raggiungere il paese: la prima passa da Torrazza e arriva poco al di sotto della chiesa della Madonna delle Grazie, la seconda passa per Dolcedo e, passando davanti alla chiesa di Santa Brigida, arriva in piazza della Madonna delle Grazie. Queste ultime sono strade poco frequentate e semi-sconosciute che collegano il paese ai circostanti paesini e che permettono di godersi la meravigliosa macchia mediterranea che attornia Civezza.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Imperia è la fermata ferroviaria più vicina sulla Ferrovia Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1980 28 maggio 1989 Gianmarco Ricca Lista civica Sindaco [14]
1990 6 novembre 1991 Carlo Santambrogio Democrazia Cristiana Sindaco [15]
9 novembre 1991 7 giugno 1992 Maria Pia De Rosa Comm. straord. [16]
1992 1997 Mario Proto Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1997 2006 Mario Proto Lista civica Sindaco
2006 2011 Giuseppe Ricca Lista civica Sindaco
2011 in carica Giuseppe Ricca Lista civica "Per Civezza" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Civezza fa parte dell'Unione dei comuni della Valle del San Lorenzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riacquista l'indipendenza comunale dopo la soppressione e unione nel 1928 con il comune di San Lorenzo al Mare
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Andrea Gandolfo, La provincia di Imperia: storia, arti, tradizioniv, vol. 1, Blu Edizioni, 2005, ISBN 8879040111.
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  10. ^ Dati superiori alle 20 unità
  11. ^ Circopaese, su circopaese.it.
  12. ^ Comune di Imperia, Corsa al Monte Faudo, su comune.imperia.it. (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2015).
  13. ^ treccani.it, Marcellino da Civezza, su treccani.it.
  14. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  15. ^ Dopo le dimissioni di undici consiglieri, più il sindaco, la giunta cade per la mancanza del numero legale
  16. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 9 novembre 1991 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 5 dicembre 1991

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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