Molini di Triora

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Molini di Triora
comune
Molini di Triora – Stemma Molini di Triora – Bandiera
Molini di Triora – Veduta
Il paese visto da Triora
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Marcello Moraldo (Lista civica "Insieme per Molini") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1903
Territorio
Coordinate 43°59′25.13″N 7°46′28.71″E / 43.990314°N 7.774642°E43.990314; 7.774642 (Molini di Triora)Coordinate: 43°59′25.13″N 7°46′28.71″E / 43.990314°N 7.774642°E43.990314; 7.774642 (Molini di Triora)
Altitudine 460 m s.l.m.
Superficie 58,05 km²
Abitanti 617[1] (31-12-2015)
Densità 10,63 ab./km²
Frazioni Agaggio Inferiore, Agaggio Superiore, Aigovo, Andagna, Corte, Gavano, Glori, Perallo
Comuni confinanti Badalucco, Bajardo, Carpasio, Castel Vittorio, Montalto Ligure, Montegrosso Pian Latte, Rezzo, Triora
Altre informazioni
Cod. postale 18010
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008035
Cod. catastale F290
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 242 GG[2]
Nome abitanti molinesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Molini di Triora
Molini di Triora
Molini di Triora – Mappa
Posizione del comune di Molini di Triora nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Molini di Triora (Moin de Triêua in ligure[3]) è un comune italiano di 617 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio molinese sorge alla confluenza del torrente Argentina con il Capriolo, ai piedi della ripida dorsale, tra boscosi contrafforti in parte terrazzati, che discende da Triora. Sul territorio abbondante è la presenza di acqua che nei secoli fecero la fortuna di Molini, e dalla quale deriverebbe il toponimo.

Il paese di Molini si estende lungo il un'ansa del torrente, all'incrocio di importanti vie di comunicazioni dell'alta valle Argentina con le valli circostanti.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il paese, posto in un fondovalle a 460 metri s.l.m. e distante 25 km dalla costa, non risente molto delle brezze marine e mentre l'estate è generalmente temperata e mai troppo calda l'inverno può essere abbastanza freddo e umido con frequenti gelate notturne e nevicate: ha un clima a metà strada tra quello subcontinentale e quello di bassa montagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della frazione di Corte

Le prime notizie storiche sul villaggio di Molini risalgono al periodo intorno al Mille[4] quando nell'alta valle Argentina fu testimoniata la presenza dei monaci benedettini che avviarono un primo sviluppo della rurale e contadina comunità e con la costruzione dei primi mulini per la lavorazione del grano. In epoca medievale rientrò tra i possedimenti dei conti di Ventimiglia[5] che assoggettarono questa porzione della valle nel territorio di Triora[5]. Dalla seconda metà del XIII secolo entrò a far parte dei domini della Repubblica di Genova[5] che sottopose la valle nell'istituita podesteria triorese.

In questo secolo divenne un'importante centro locale grazie alla costruzione dei ventitré mulini lungo i torrenti Argentina e Capriolo, alimentando di molto gli interessi della podesteria e della stessa repubblica genovese.

Proprio gli interessi di Triora sul commercio del grano causò una sorta di malcontenti tra le diverse ville di Molini, Andagna e Corte arrivando - il 2 maggio del 1654[5] - alla dichiarazione di indipendenza locale da Triora. Su concessione del Senato della Repubblica ogni villa ottenne di beneficiare di propria autonomia amministrativa e fiscale, pur sempre sotto il controllo territoriale della podesteria triorese[5].

Uno scorcio del centro storico molinese

Caduta la Repubblica di Genova nel 1797, e annessa alla Repubblica Ligure[5], la municipalità di Mulini fu assoggettata al IV cantone di Triora nella Giurisdizione delle Palme; nel 1803 andò a costituire l'XI cantone dell'Argentina nella Giurisdizione degli Ulivi[5]. Annesso al Primo Impero francese[5], dal 13 giugno 1805 al 1814 il territorio di Molini perse lo status di comune e nuovamente aggregato alla municipalità di Triora e quindi inserito nel Dipartimento delle Alpi Marittime nel circondario di Sanremo. Caduto Napoleone Bonaparte, e dopo il Congresso di Vienna del 1814, dal 1815 fu parte integrante del Regno di Sardegna[5] e in seguito del Regno d'Italia dal 1861[5]. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento di Triora del circondario di Sanremo facente parte della provincia di Porto Maurizio e, con la sua costituzione, della successiva provincia di Imperia[5].

Nel 1903[5] le frazioni e località di Agaggio Inferiore, Agaggio Superiore, Algovo, Andagna, Corte, Gavano, Glori, Molini e Perallo tramite regio decreto furono distaccate dal territorio di Triora per confluire nel costituito comune di Molini di Triora[6].

Durante la seconda guerra mondiale[4] subì gravi perdite di abitanti a causa delle numerose rappresaglie dei nazisti contro i partigiani, numerosi nella zona e atti alla liberazione della valle. Oltre alla fucilazione di numerosi civili risultò gravemente danneggiata dalle bombe che rasero quasi al suolo il paese. Oggi, dopo una forte opera di ricostruzione, è divenuto un importante centro turistico e commerciale dell'alta valle Argentina.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Argentina Armea.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Molini di Triora-Stemma.png
Molini di Triora-Gonfalone.png

« Drappo partito di azzurro e di giallo... »

(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato al 12 settembre 1953[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile della chiesa parrocchiale di San Lorenzo
La chiesa di San Giovanni dei Prati presso il monte Ceppo
Uno scorcio del centro storico molinese

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo nel capoluogo, il cui primo impianto, tardo gotico, risalirebbe al 1486.
  • Oratorio dei Santi Antonio e Maria Maddalena nel capoluogo.
  • Chiesa di San Giovanni Lantrua, eretta sul posto della casa natale del santo nel capoluogo.
  • Chiesa di San Bernardo nel capoluogo.
  • Chiesa di San Rocco nel capoluogo.
  • Chiesetta di Sant'Antonio nel capoluogo.
  • Santuario della Madonna della Montà presso l'area cimiteriale sovrastante il paese.
  • Chiesa parrocchiale della Madonna della Misericordia nella frazione di Agaggio Inferiore.
  • Chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo nella frazione di Agaggio Superiore.
  • Oratorio di San Carlo Borromeo nella frazione di Agaggio Superiore, edificato di fronte all'omonima parrocchiale.
  • Cappella di San Faustino nella frazione di Aigovo. L'edificio si presenta ad unica aula e la sua fondazione, come da tracce romaniche sul fianco meridionale, assegnerebbero il luogo di culto all'XI secolo[4]. L'acquasantiera in pietra scolpita conservata è datata al 1493[4].
  • Chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine nella frazione di Andagna. Conserva al suo interno un polittico, raffigurante l'Annunciazione, risalente al 1460[4] circa ed attribuito al pittore Emanuele Macario di Pigna[4] o a Giovanni Baleison di Demonte[4].
  • Oratorio di San Martino di Tours nella frazione di Andagna. Già antica sede parrocchiale fu edificato, secondo la tradizione orale[4], dai monaci benedettini. Attualmente si presenta in stato di rovina.
  • Oratorio di San Bernardo nella frazione di Andagna. Preceduto da un portico a una campata con tre archi laterali, la struttura si presenta ad aula rettangolare con un sedile in ardesia che corre lungo le pareti. Queste ultime sono affrescate con Storie della Passione di Gesù e la Cavalcata dei vizi e delle virtù, cicli datati al 1436[4] e di ignoti pittori piemontesi.
  • Oratorio di San Rocco nella frazione di Andagna. La struttura, preceduta da un portico, conserva cicli di affreschi datati al XV secolo[4].
  • Chiesetta-santuario di Santa Brigida, sulla strada da Andagna al passo della Teglia.
  • Chiesa parrocchiale di San Giacomo il Maggiore nella frazione di Corte. In stile barocco, conserva al suo interno un quadro raffigurante la Sacra Famiglia del XVII secolo[4] di pittore ignoto.
  • Santuario della Madonna del Ciastreo o della Madonna della Consolazione nella frazione di Corte. Principale luoghi di culto degli abitanti di Corte, secondo la leggenda locale[4], tramandata per via orale, qui apparve la Vergine Maria ad una pastorella muta dalla nascita che "miracolosamente" riacquistò l'uso della parola.
  • Chiesa di San Bartolomeo nella frazione di Corte.
  • Chiesa di San Vincenzo nella frazione di Corte. Il portale dell'edificio è del 1497[4]. Attualmente si trova in stato di rovina sommersa dalla vegetazione.
  • Oratorio di San Tommaso nella frazione di Corte. Conserva una pala ritraente la Vergine Maria con il Bambino Gesù sovrastanti san Bernardo, san Bartolomeo apostolo e il diavolo incatenato.
  • Chiesa parrocchiale di San Vincenzo Ferreri nella frazione di Gavano, eretta nel Settecento[4].
  • Chiesa parrocchiale della Natività di Maria nella frazione di Glori.
  • Oratorio di Sant'Antonio abate nella frazione di Glori. La più antica testimonianza del tempio è un antico portale in ardesia datato al 28 maggio 1632[4].
  • Santuario della Madonna di Lourdes nella frazione di Glori. Eretto tra la fitta vegetazione di alberi di castagno e ulivo, è annualmente meta, solitamente il 9 settembre, della fiaccolata paesana.
  • Chiesa di San Giuseppe di Stornina nella frazione di Perallo. L'edificio, corredato dal campanile triangolare con due campane, è menzionato in antichi documenti del XVII secolo[4]. La volta del tempio religioso, dipinto da Francesco Maiano, un pittore locale della frazione, raffigura la Sacra Famiglia.
  • Chiesa di San Giovanni della Valle nella località di Carpenosa. Detta anche della Madonna della Salute è, secondo la tradizione popolare, il tempio religioso più antico del comune e della località di Carpenosa. La chiesa subì notevoli danni strutturali, ad eccezione dell'abside, durante il terremoto del 23 febbraio del 1887[4]. Nel 1891 fu sottoposto a restauro e riportata allo splendore originario nel corso del 1898[4].
  • Chiesa di San Giovanni dei prati, sulla dorsale del monte Ceppo, lungo la provinciale per la Colla di Langan. L'edificio ha origine antiche anche se la prima citazione del tempio religioso risale al 1487[4]. In origine la struttura era formata da una lunga aula absidata e con due cappelle ai lati, poi ingrandita nel corso del 1642[4] e in seguito ancora ristrutturata. In occasione della festività della Decollazione del Battista - il 24 giugno - è meta di pellegrinaggi dalle due comunità di Molini e di Triora.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il comune prende il nome dai suoi ventitré mulini usati un tempo per macinare il grano proveniente dagli altri paesi dell'alta valle, lontani dai corsi d'acqua o dai fiumi. Sono ormai visibili solo due mulini, ai quali non è consentito l'accesso, e si trovano rispettivamente il primo nei pressi del "Laghetto dei Noci" - all'uscita del paese in direzione Triora - e l'altro alla fine di via Nuova poco dopo il bivio per il cimitero.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

La Rocca di Andagna è una torretta situata sulla cima di una roccia vicino al paese di Andagna.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio geografico presso Molini di Triora
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Monte Carpasina.

Monte Carpasina è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) istituito con il Decreto Ministeriale del 25 marzo 2005, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat)

Vi sono diversi parchi e giardini, attrezzati per i bambini ed i ragazzi, offrono anche spazio per riposare sotto i numerosi alberi godendo del panorama della valle. Molto famoso in tutta la zona circostante il paese, è il lago denominato "sotto i noci", il nome deriva dalla presenza di diversi noci, ora ne sono rimasti solo parzialmente. Questo è un piccolo lago artificiale formatosi grazie alle acque del rio Capriolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Molini di Triora sono 105[9], pari al 17,07% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[10]:

Persone legate a Molini di Triora[modifica | modifica wikitesto]

La statua di san Giovanni Lantrua
  • San Giovanni da Triora (Molini di Triora, 1760 - Changsha 1816), presbiterio e missionario.
  • Michael Green (Nyasaland, 1929), pittore e scultore, ha un suo studio a Molini di Triora.
  • Battista Antonio Allaria (Molini di Triora, 31 maggio 1889 - 15 aprile 1912), ragazzo assunto come cameriere sull'Olympic e aiuto-cameriere sul Titanic. Morì durante il naufragio di quest'ultima nave[11].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo comunale di Molini di Triora, dalle frazione di Agaggio Inferiore, Agaggio Superiore, Aigovo, Andagna, Corte, Gavano, Glori, Perallo per una superficie territoriale di 58,05 km2[12]. Fanno altresì parte le località di Baladi, Carpenosa, Case Sant'Antonio, Casoni di Agaggio Inferiore, Casoni di Aigovo, Ciaggin, Colletta, Cornaro, Cuggi, Ferriera, Firighetti, Grattino, Moneghetti, Morghetta, Nuvoloni, Orenghi, Rattaira, Stefanin, Ugello e Vignago.

Confina a nord con il comune di Montegrosso Pian Latte, a sud con Bajardo, Badalucco e Montalto Ligure, ad ovest con Triora e Castel Vittorio, e ad est con Montegrosso Pian Latte, Rezzo e Carpasio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune basa la sua principale risorsa economica sull'attività del commercio, oltre che al turismo locale o vacanziero. Nel territorio sono presenti piccole imprese legate all'agricoltura - specialmente nella coltivazione della vite, degli ortaggi o degli alberi da frutta - o nella floricoltura specialmente della rosa. Oltre ad alcune industrie atte nell'estrazione dell'ardesia, esiste a Carpenosa una cava di pietre da costruzione. Infine sono collocate alcune attività artigianali fra cui laboratori per la lavorazione del ferro, segherie e falegnameria.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Molini di Triora è attraversato principalmente dalla strada provinciale 548 della Valle Argentina che permette il collegamento a sud con Montalto Ligure. Altre arterie provinciali sono la SP 17 per la frazione di Andagna e poi verso Rezzo; la SP 52 per Triora; la SP 65 per Castel Vittorio; la SP 75 per Bajardo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico di Molini
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Enzo Emanuelli Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Francesco Faraldi Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 2004 Marcello Moraldo Lista civica Sindaco
2004 2009 Luciano Capponi Lista civica Sindaco
2009 2014 Marcello Moraldo Lista civica "Per il futuro" Sindaco
2014 in carica Marcello Moraldo Lista civica "Insieme per Molini" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Molini di Triora fa parte dell'Unione dei comuni delle Valli Argentina e Armea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Villaggi di Pietra. Viaggio nell'entroterra della Riviera dei Fiori, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2002.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 12 luglio 2017.
  6. ^ Regio decreto 27 dicembre 1903, n. 515
  7. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 30 novembre 2013.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  10. ^ Dati superiori alle 20 unità
  11. ^ Allaria - TITANIC di claudio bossi, titanicdiclaudiobossi.com.
  12. ^ Fonte dallo statuto comunale di Molini di Triora, comune.moliniditriora.im.it. URL consultato il 12 luglio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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