Pigna (Italia)

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Pigna
comune
Pigna – Stemma Pigna – Bandiera
Pigna – Veduta
Panorama di Pigna
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Daniela Simonetti (Lista civica "L'alternativa per il futuro") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°55′57.14″N 7°39′49.5″E / 43.932539°N 7.66375°E43.932539; 7.66375 (Pigna)Coordinate: 43°55′57.14″N 7°39′49.5″E / 43.932539°N 7.66375°E43.932539; 7.66375 (Pigna)
Altitudine 280 m s.l.m.
Superficie 53,23 km²
Abitanti 859[1] (31-12-2015)
Densità 16,14 ab./km²
Frazioni Buggio
Comuni confinanti Apricale, Castelvittorio, Isolabona, Rocchetta Nervina, Saorgio (Saorge) (FR-06), Triora
Altre informazioni
Cod. postale 18037
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008043
Cod. catastale G660
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 718 GG[2]
Nome abitanti pignaschi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pigna
Pigna
Pigna – Mappa
Posizione del comune di Pigna nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Pigna (Pìgna in ligure[3]) è un comune italiano di 859 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Il comune è stato insignito, dal 2009, della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano[4]. Pigna deriva dall'omonimo Pignata proveniente da Pegognaga.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune, compresa la frazione di Buggio, è situato nella parte montana dell'alta val Nervia.

Dista dal capoluogo circa 62 km. Il paese è attraversato dal torrente Nervia da nord-est a sud-est ad un'altitudine di circa 200 - 300 metri sul livello del mare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama del paese

Recentemente sono state rinvenute tracce di primitivi insediamenti umani risalenti all'epoca preistorica, facendo presupporre agli storici che il primitivo villaggio di Pigna possa essere stato un pago del municipio di Albintimilium, l'odierna Ventimiglia. Un insediamento dell'epoca romana fu invece scoperto nel sito dove oggi sorge la chiesa benedettina di San Tommaso.

Storicamente le prime notizie ufficiali risalgono tra il XII secolo e il XIII secolo quando i conti di Ventimiglia, signori della valle, fecero erigere un castello a scopo difensivo. La scelta della posizione del maniero fu molto strategica per i conti ventimigliesi poiché esso sorgeva alla confluenza della strada che da Ventimiglia conduceva a Triora, collegando così la costa con l'entroterra ligure-piemontese-nizzardo.

A partire dal XIII secolo il feudo fu sottoposto ai conti di Provenza - che lo sottoposero al contado di Nizza - erigendosi in comune libero e stipulando accordi per le terre agricole-pastorali con i comuni vicini di Castel Vittorio, Triora, Apricale, Dolceacqua, Saorge e Briga, questi ultimi ora in territorio francese.

Scorcio del paese

Tra il Duecento e il Trecento il borgo e l'intera val Nervia subirono gli scontri tra le fazioni guelfe e ghibelline e in particolare le contese territoriali tra il Regno di Provenza e la Repubblica di Genova. Nel 1365 presso il ponte di Lago Pigo si ristabilì la pace nella valle.

Nel 1388 il governatore provenzale cedette le terre di Pigna ad Amedeo VII di Savoia, così come attesta un documento ufficiale conservato presso l'archivio comunale.

Le Alpi Marittimi nel 1805, con Pigna nel cantone di Perinaldo
Le Alpi Marittimi nel 1805, con Pigna nel suo cantone

Il territorio entrò a far parte della Repubblica Francese e nel successivo Primo Impero francese (1805) di Napoleone. Il Congresso di Vienna stabilì il passaggio nel Regno di Sardegna (1815) così come altri comuni liguri facenti parti dell'ex repubblica ligure. Dal 1861 è parte integrante del Regno d'Italia.

Nel 1944, durante la Resistenza, fu proclamata la "Libera Repubblica di Pigna in Val Nervia" che, caratterizzata da propri ordinamenti democratici e ampia partecipazione popolare, ebbe vita dal 29 agosto all'8 ottobre[5] dello stesso anno. La repubblica, difesa da formazioni garibaldine sotto il comando di Guglielmo Vittorio "Vitò", capitolò dopo aspri combattimenti iniziati il 4 ottobre[6].

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Posizione del comune di Pigna nell'Unione dei Comuni delle Valli Nervia e Roja e nella provincia di Imperia

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Pigna (Italia)-Stemma.png
Pigna (Italia)-Gonfalone.png
« Di rosso a due bande d'argento, caricata ciascuna da una pigna al naturale. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])
« Drappo di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 6 dicembre del 1968.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nel centro storico di Pigna

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nel centro storico di Pigna.
  • Chiesa di San Bernardo, costruita tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XV secolo, forse sopra una struttura preesistente, lungo il vecchio percorso viario che collegava Sanremo, Bajardo, Pigna, Saorge e Tenda. La chiesa è stata ufficialmente riaperta il 5 aprile del 1998 dopo un restauro interno.
  • Santuario della Madonna di Passoscio. Conosciuto anche con la denominazione di santuario dell'Annunziata, sorge al di fuori del paese a circa un'ora di strada da esso. Lungo il percorso sono presenti quindici cappellette ricordanti le tappe della passione di Cristo. Anticamente qui vi erano conservate due importanti e pregiate opere artistiche quali una tela raffigurante la Deposizione e l'Annunciazione del pittore Carlo Maratta. La prima opera è ora conservata a Genova, mentre la seconda è oggi presente nella chiesa parrocchiale di San Michele. Nell'adiacente complesso conventuale sono conservati centinaia di ex voto commissionati o donati dagli abitanti di Pigna.
  • Oratorio di Sant'Antonio abate. La facciata dell'edificio si presenta in stile barocco e sotto l'oratorio è presente un'antica fontana denominata "dei Canui", già presente in un documento degli statuti comunali del 1575.
  • Pieve di San Tommaso. L'antica pieve è ubicata all'incirca ad un chilometro dal centro abitato e secondo la tradizione locale fu fondata dai monaci benedettini nell'XI secolo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Pigna sono 129[11], pari al 15,09% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[12]:

  1. Albania, 62
  2. Romania, 21

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del campanile della parrocchiale pignasca

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • La "Raviolata di san Tiberio" che si tiene ogni anno il 10 ottobre. La manifestazione culinaria ricorda una antica tradizione che vuole che all'epoca delle scorribande dei Saraceni sulle coste liguri, questi abbiano tentato più volte di entrare nel paese di Pigna, e durante uno di questi assedi i Pignaschi decisero di raccogliere tutto l'olio che era in loro possesso in grossi recipienti che fecero scaldare e rovesciarono il contenuto bollente, addosso agli invasori che batterono definitivamente in ritirata non tentando più l'assalto al paese. A questo punto gli abitanti di Pigna decisero di festeggiare la loro vittoria con una grande mangiata del loro piatto tipico, i ravioli, ma non avendo più l'olio per condirli li mangiarono così senza condimento, solo con il formaggio pecorino. Questa ricorrenza viene ricordata ogni anno il 10 ottobre antico giorno in cui si festeggiava il santo, da qui il nome della festa.

Persone legate a Pigna[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica del comune è l'attività legata all'agricoltura, specie l'olivicoltura.

Famosi, oltre il confine regionale,[senza fonte] sono i fagioli che rappresentano un'importante opportunità di integrazione del reddito derivante dall'attività agricola. Il particolare coltivar, il terreno e l'acqua sorgiva, permettono di ottenere un prodotto particolarmente apprezzato da esperti gastronomi e gourmet anche d'oltre confine. Recentemente è stato creato un consorzio del fagiolo bianco delle Alpi liguri che si propone la tutela e la diffusione del fagiolo di Pigna, di Badalucco e di Conio (frazione di Borgomaro).

Importante anche l'attività turistica legata al turismo termale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Pigna è situata lungo la strada provinciale 64 la quale collega Ventimiglia con Castel Vittorio. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Ventimiglia o Bordighera sull'autostrada A10 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Ventimiglia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Ventimiglia-Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Paolo Lodovico Marin Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Paolo Lodovico Marin Lista civica Sindaco
1995 1999 Renato Borfiga Lista civica Sindaco
1999 2004 Renato Borfiga Lista civica Sindaco
2004 2009 Mauro Littardi Lista civica Sindaco
2009 2014 Mauro Littardi Lista civica "L'alternativa per il futuro" Sindaco
2014 in carica Daniela Simonetti Lista civica "L'alternativa per il futuro" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Pigna fa parte dell'Unione dei comuni delle Valli Nervia e Roja.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
  5. ^ http://www.provincia.imperia.it/Portals/_provincia/Documents/IT_4_MORIANI%20Resistenza_capitolo.pdf
  6. ^ Biografie Dei Testimoni
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  12. ^ Dati superiori alle 20 unità

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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