Santo Stefano al Mare

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Santo Stefano al Mare
comune
Santo Stefano al Mare – Stemma
Santo Stefano al Mare – Veduta
Panorama di Santo Stefano al Mare
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
SindacoMarcello Pallini (lista civica "Insieme") dal 22-9-2020
Data di istituzione1954
Territorio
Coordinate43°50′14.04″N 7°53′57.52″E / 43.837233°N 7.899311°E43.837233; 7.899311 (Santo Stefano al Mare)Coordinate: 43°50′14.04″N 7°53′57.52″E / 43.837233°N 7.899311°E43.837233; 7.899311 (Santo Stefano al Mare)
Altitudinem s.l.m.
Superficie2,69 km²
Abitanti2 100[1] (30-6-2019)
Densità780,67 ab./km²
Comuni confinantiCipressa, Pompeiana, Riva Ligure, Terzorio
Altre informazioni
Cod. postale18010
Prefisso0184
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008056
Cod. catastaleI365
TargaIM
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 062 GG[3]
Nome abitantisantostefanesi o sanstevani
Patronosanto Stefano
Giorno festivo3 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santo Stefano al Mare
Santo Stefano al Mare
Santo Stefano al Mare – Mappa
Posizione del comune di Santo Stefano al Mare nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Santo Stefano al Mare (San Steva in ligure[4]) è un comune italiano di 2 100 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina ligure è situata sulla costa della Riviera di Ponente.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La particolare posizione geografica favorisce un clima eccezionalmente mite, con temperature che durante l'inverno non scendono mai sotto gli 0° e d'estate molto raramente superano i 30°. Dista dal capoluogo circa 13 km.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre ennagonale, sede del municipio

Il borgo fu un antico fondo dell'Impero romano denominato Porciana e divenne in seguito un importante feudo di Adelaide di Susa, chiamato anticamente Villaregia.

Fin dall'epoca longobarda nel territorio vi operavano i monaci colombaniani dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, attivissimo centro di evangelizzazione e di rinascita agricola sotto la protezione del Papa. Essi a partire dal vasto feudo reale ed imperiale monastico, di cui facevano parte l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona presente nell'opera di evangelizzazione nelle valli, ed anche sulle coste con il monastero di san Martino dell'isola Gallinara di Albenga e l'abbazia di Lerino, diedero impulso all'agricoltura con il recupero di aree incolte o abbandonate, le bonifiche e le migliorie agronomiche con il recupero e la diffusione di oliveti (fra cui la cultivar di oliva taggiasca), vigneti, castagneti, mulini, frantoi, etc.. I monaci diedero, inoltre, un notevole apporto alimentare grazie agli allevamenti ed alla conservazione degli alimenti, proteine e grassi, come olio, burro, formaggi, salumi, grazie a sale e spezie; inoltre si adoperarono per la riapertura delle vie commerciali e delle vie del sale ed il commercio dalla marittima ligure lungo le valli appenniniche verso la pianura con scambi di merci varie come olio, sale, legname, carne, etc..

Un caruggio del centro storico

Si ebbe quindi la fondazione monastica dell'antico Fundus Porcianus, documentato ancora nell'atto del 1029 che ne conferma il possesso assieme a Villa Regia come feudo regio. Pochi anni dopo, nel 1049, Adelaide di Susa donò il borgo, che diverrà il Principato monastico di Villaregia (con i feudi di Cipressa, Pompeiana, Riva Ligure, Terzorio, Taggia, parte di Castellaro, Civezza, Costarainera, Pietrabruna e di San Lorenzo al Mare), ai monaci benedettini dell'abbazia di Santo Stefano di Genova (dipendente sempre dall'abbazia di Bobbio) - santo che diede definitivamente il nome alla cittadina - favorendo così lo sviluppo economico e culturale.

Nel 1284 partecipò al fianco della Repubblica di Genova - inviando un nocchiero con venti vogatori - nella vittoriosa battaglia della Meloria contro la flotta navale di Pisa per la supremazia commerciale genovese nel mar Mediterraneo. Pochi anni dopo partecipò, sempre alleandosi con la repubblica genovese, alla conquista di Cagliari nel 1290 inviando cinque combattenti.

Si sottomise ufficialmente al governo della Repubblica di Genova nel 1353 ottenendo la nomina di due consoli eletti dal popolo sanstevano, lasciando inoltre invariato il precedente statuto comunale. A seguito delle numerose invasioni e scorribande dei pirati saraceni - tra queste nel 1544 ad opera di Aly Amat - il borgo marinaro fu dotato di notevoli torri per la difesa e avvistamento del territorio. Una di queste torri, dalle forme ennagonali e risalente al 1566, è dal 1987 sede del municipio cittadino.

Con la caduta della repubblica genovese, sul finire del 1797, e la conseguente istituzione della napoleonica Repubblica Ligure, il territorio di Santo Stefano divenne municipalità autonoma che fu inquadrata nel cantone di Taggia nella giurisdizione delle Palme, con capoluogo Sanremo. Dal 1805, con il passaggio della Repubblica Ligure nel Primo Impero francese, rientrò nel circondario di Porto Maurizio del Dipartimento di Montenotte[5].

Fu annesso al Regno di Sardegna nel 1815[5] dopo il congresso di Vienna del 1814, a seguito della caduta di Napoleone Bonaparte. Facente parte del Regno d'Italia dal 1861, dal 1859 al 1926 il comune di Santo Stefano al Mare fu compreso nel V mandamento omonimo del circondario di Sanremo facente parte della provincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di Imperia)[5].

Nel 1923 le fu aggregato il soppresso comune di Castellaro, poi ricostituito nel 1925.

Con regio decreto del 1928 i comuni soppressi di Pompeiana, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Terzorio furono riuniti nel costituito comune di Riva Santo Stefano; nel 1947 Pompeiana e Terzorio furono distaccati da Riva Santo Stefano, comune che definitivamente venne soppresso nel 1954 con la separazione in due distinti ed attuali enti municipali.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Santo Stefano al Mare-Stemma.png

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato al 19 maggio del 1962[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano protomartire nel centro storico, risalente al XIII secolo in stile romanico. Al suo interno sono conservati alcuni dipinti di diversi pittori liguri;
  • Oratorio del Santo Cristo. L'oratorio è ubicato adiacente alla parrocchiale e fu eretto verso la fine del XVII secolo. Nella facciata esterna si può notare un bassorilievo - in pietra di Vicenza - ritraente la Madonna della Misericordia, due angeli e l'Annunziata. Lo stabile è stato restaurato nel 1984.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre di forma ennagonale (nove lati) presso il lungomare, sede del municipio. Venne costruita presso la foce del rio Torre a seguito dei numerosi sbarchi e incursioni dei pirati saraceni. Ultimata nel 1566 ad opera della Repubblica di Genova, è munita di un'unica porta d'accesso con guardiole pensili. Armata di cannoni fino al XIX secolo, fu il navigatore Enrico Alberto d'Albertis a farne dono nel 1916 alla Congregazione di Carità di Santo Stefano quale luogo di ricovero dei poveri malati. Dopo un restauro, nel 1987 è divenuta sede comunale.
  • Torre degli Aregai. Ubicata presso l'omonima località, sul confine con Cipressa[7], venne costruita agli inizi del XVII secolo con quattro lati irregolari e garitte.
  • Torre dei Marmi, dalle forme quadrate e di cui restano pochi resti, edificata tra il XVI e il XVII secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio del Santo Cristo

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti a Santo Stefano al Mare sono 166[9], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[10]:

  1. Romania, 72

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera blu per la qualità delle sue spiagge e per la qualità dei servizi del porto turistico ("Marina degli Aregai") nel 2016.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni due anni si tiene l'infiorata, tipica festa paesana e legata all'alta floricoltura, sostentamento per molti abitanti; la festa viene organizzata usualmente nel mese di maggio.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è costituito dal capoluogo comunale e dal nucleo di Aregai per una superficie territoriale di 2,69 km²[11].

Confina a nord con i comuni di Pompeiana e Terzorio, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Riva Ligure e Pompeiana e ad est con Cipressa.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico

Le principali risorse economiche del comune sono le attività legate al turismo vacanziero e all'agricoltura, specie la floricoltura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Santo Stefano al Mare è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento stradale con Riva Ligure, ad ovest, e Cipressa ad est.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

In passato Santo Stefano al Mare era attraversato dalla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia e aveva una propria stazione. Il tracciato originario è stato spostato più a monte e il percorso, sgomberato, è stato adibito a pista ciclabile. Questa pista - denominata Pista ciclabile della Riviera Ligure - parte dalla vicina San Lorenzo al Mare e attraversa Santo Stefano, Taggia e raggiunge Sanremo.

Piste ciclabili[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Santo Stefano al Mare è attraversato dalla pista ciclabile della Riviera Ligure, lunga 24 km, che da ovest verso est collega i vari comuni costieri di Ospedaletti, Sanremo, Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Cipressa, Costarainera e San Lorenzo al Mare lungo il vecchio tracciato della ferrovia Genova-Ventimiglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 giugno 1988 7 giugno 1993 Sergio D'Aloisio Partito Democratico della Sinistra-Partito Comunista Italiano Sindaco
8 giugno 1993 28 aprile 1997 Sergio D'Aloisio Partito Democratico della Sinistra Sindaco
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Sergio D'Aloisio Lista civica di centro-sinistra Sindaco
14 maggio 2001 7 febbraio 2005 Angela Caterina Faraldi Lista civica Sindaco [12]
7 febbraio 2005 5 aprile 2005 Biagio De Girolamo Comm. straord. [13]
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Marcello Pallini Lista civica Sindaco
30 marzo 2010 1º giugno 2015 Marcello Pallini Lista civica "Venti nuovi" Sindaco
1º giugno 2015 22 settembre 2020 Elio Di Placido Lista civica "Continuiamo insieme" Sindaco
22 settembre 2020 in carica Marcello Pallini Lista civica "Insieme" Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Canottieri Santo Stefano al Mare, società di canottaggio nata nel 1988.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ a b c Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 21 maggio 2019.
  6. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Tutte le fortificazioni della provincia di Imperia in sintesi, Castelli della Liguria
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Cittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su demo.istat.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  10. ^ Dati superiori alle 20 unità
  11. ^ Fonte dallo statuto comunale di San Lorenzo al Mare, su dait.interno.gov.it. URL consultato il 30 maggio 2018.
  12. ^ Dopo le dimissioni di sette consiglieri la giunta cade per la mancanza del numero legale
  13. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 7 febbraio 2005 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 21 febbraio 2005

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Casalis (a cura di), Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli stati di s. m. il ... - Google Libri S. Stefano al Mare, in ID., Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, vol. XVIII, Torino 1850, pp. 782–785
  • G. Rossi, Sulla Villaregia ligure, antica Porciana, memorie, in «Archivio Storico Italiano», serie III, XVIII, 1873
  • D. Fornara, Il principato monacale di Villaregia, in «Il Nuovo Cittadino», a. III, n. 116, 16 maggio 1931
  • AA. VV., S. Stefano al Mare, in «Riviera dei Fiori», a. XVIII, 1964, pp. 7–9
  • G. Beniscelli, Santo Stefano al Mare, in «La Casana», a. XII, 1970, n. 1, pp. 11–18
  • G. Dugini, Il Principato di Villa Regia, in «Riviera dei Fiori», a. XXVI, 1972, n. 3, pp. 19–21
  • N. Calvini e A. Sarchi, Il Principato di Villaregia, Sanremo, Casabianca, 1977
  • E. Fornari, Santo Stefano al Mare dalle origini ad oggi, Riva Ligure, 1984
  • AA. VV., Villaregia, Riva Ligure, S. Stefano al Mare, S. Lorenzo al Mare e il loro entroterra, Guide GGallery, Genova, 1991
  • A. Gandolfo, Santo Stefano al Mare, in ID., La Provincia di Imperia. Storia. Arti. Tradizioni, Blu Edizioni, Stampatre, Torino, 2005, vol. 2, pp. 907–921
  • L. Bellezza, Santo Stefano al Mare. Chiesa di Santo Stefano protomartire, in G. Bellezza, Lavorare per conservare. Chiese, palazzi, torri, ville, castelli nell'estremo ponente della Liguria, Impresa Bartolomeo Papone, Grafiche Amadeo, Imperia, 2007, pp. 348–353

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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