Castellaro (Italia)

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Castellaro
comune
Castellaro – Stemma Castellaro – Bandiera
Castellaro – Veduta
Panorama di Castellaro
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
SindacoGiuseppe Galatà (Lista civica di Centro-sinistra "Castellaro Insieme") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate43°51′52.62″N 7°52′06.22″E / 43.864617°N 7.868394°E43.864617; 7.868394 (Castellaro)Coordinate: 43°51′52.62″N 7°52′06.22″E / 43.864617°N 7.868394°E43.864617; 7.868394 (Castellaro)
Altitudine275 m s.l.m.
Superficie7,86 km²
Abitanti1 260[1] (30-6-2017)
Densità160,31 ab./km²
Comuni confinantiPietrabruna, Pompeiana, Riva Ligure, Taggia
Altre informazioni
Cod. postale18011
Prefisso0184
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008014
Cod. catastaleC143
TargaIM
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 782 GG[2]
Nome abitanticastellaresi
Patronosan Pietro in Vincoli
Giorno festivo1º agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castellaro
Castellaro
Castellaro – Mappa
Posizione del comune di Castellaro nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Castellaro (Castellâ in ligure[3]) è un comune italiano di 1.260 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato nel primo entroterra armese e dista circa 30 km dal capoluogo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico

Il nome del paese deriva da "Castellaro", una fortificazione primitiva degli antichi Liguri Montani, tipicamente costruita sulla cima di un colle, dove appunto si trova il borgo castellarese.

Le prime citazioni ufficiali di Castellaro risalgono al 1153, tramite antichi documenti rinvenuti. In particolare, in tali scritti fu sottoscritto l'atto di concessione del feudo di Castellaro dai marchesi di Clavesana, signori feudali della valle e del basso Piemonte, verso Anselmo Quaranta - o Quadraginta - un loro parente.

Nel 1228 Bonifacio de Linguilia - o Lengueglia - firmò l'atto di sottomissione verso la Repubblica di Genova, ricevendo in cambio da essa l'investitura ufficiale del feudo castellarese e del territorio circostante. Nel 1472 i signori di Linguilia divisero ii feudo in due parti e vendettero Castellaro ai fratelli Luca e Tommaso Anfreone, parenti della famiglia Spinola.

Il 28 giugno del 1561, così come altre località liguri del ponente ligure, anche il borgo subì l'attacco improvviso dei pirati saraceni - comandati dal pirata Ulug Alì - che saccheggiarono a lungo il paese, uccidendo tre persone e rapendone una ventina. Nonostante il borgo fosse sotto il controllo feudale degli Spinola - residenti a Genova - non furono mandate truppe o soldati per la difesa del feudo, lasciando in pratica libero passaggio ai pirati che ovviamente ne approfittarono.

Nei secoli successivi il feudo scatenò accese guerre politiche tra gli eredi degli Spinola sulla corretta eredità e supremazia del paese fino al 1695 quando divenne territorio di Maria Brigida Spinola, moglie del marchese Marc'Antonio Gentile. Dai nuovi signori feudatari gli abitanti ottennero numerosi vantaggi, al contrario delle presunte prepotenze degli Spinola, arrivando in pratica ad una indipendente gestione del borgo. I Gentile rimasero proprietari del feudo fino all'invasione di Napoleone Bonaparte nel 1797, anno in cui tutti i feudi liguri furono aboliti dal nuovo governo della Repubblica Ligure (1805).

Nel 1815 Castellaro fu annesso al Regno di Sardegna e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Argentina Armea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[4] e in vigore dal 1º maggio 2011[5].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Castellaro (Italia)-Stemma.png
Castellaro (Italia)-Gonfalone.png

« Inquartato: nel PRIMO, di rosso, all'olivo sradicato, d'oro, con dodici frutti, d'argento; nel SECONDO, d'argento, alla croce a bracci rossi; nel TERZO, d'azzurro, al castello in argento, merlato alla ghibellina, murato di nero, con due torri riunite a cortina di muro, poggiante su una pianura verde; nel QUARTO, d'oro, al tralcio di vite verde, posto in banda, con due grappoli d'uva, pampini e due foglie »

(Descrizione araldica dello stemma[6])

« Drappo partito di bianco e di azzurro... »

(Descrizione araldica del gonfalone[6])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Progetto "Castellaro, città dell'Esperanto"[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver ospitato il congresso nazionale dell'Esperanto, Castellaro è stata scelta come "Città dell'Esperanto".

L'inaugurazione del progetto, unico in Italia, è prevista per l'estate 2017.

Sono stati installati monumenti e opere ispirati all'Esperanto e alla valorizzazione di Castellaro:

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli nel centro storico di Castellaro
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli. Eretta nel 1619, ove originariamente sorgeva l'antico castello, contiene tra i diversi oggetti sacri due crocifissi, di cui uno dello scultore Anton Maria Maragliano.
  • Oratorio dell'Assunta, situato nella piazza della parrocchiale.
  • Santuario di Nostra Signora di Lampedusa. Distante dal centro abitato di Castellaro, circa un chilometro, vi si giunge percorrendo una strada fiancheggiata sulla sinistra dalle quindici cappellette o edicole, rappresentanti i misteri della Via Crucis. L'opera di edificazione iniziò nel 1602 per poi concludersi nel 1619. Il quadretto raffigurante la Vergine Maria, posto sull'altare maggiore, proviene proprio dall'isola di Lampedusa ove vi fu fatto prigioniero un cittadino di Castellaro - Andrea Anfosso - dai pirati barbareschi. Secondo la tradizione locale l'uomo, dopo aver fatto promessa di voto alla Vergine, riuscì a liberarsi dalla prigionia facendo così ritorno nel paese d'origine portandosi con sé il quadretto mariano, utilizzando la tela come una vela.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo presso il cimitero.
  • Chiesa di San Bernardo di Chiaravalle nella parte alta dell'abitato.
  • Chiesa della Madonna del Carmine.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo dei Gentile. Il palazzo marchesale fu costruito dalla famiglia feudale dei Gentile di fronte alla torre del castello. Oggi l'edificio è di proprietà del comune di Castellaro.
  • Palazzo Arnaldi del XIX secolo, edificato in stile neogotico.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo Arnaldi

Dell'antico castello rimangono ad oggi solo i resti della torre difensiva a pianta semicircolare.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Castellaro sono 59[8], pari al 4,71% della popolazione totale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Giuseppe Garibaldi nel centro storico castellarese

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica del comune proviene dalla coltivazione dei fiori ed in misura minore dall'olivicoltura e della vite.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Castellaro è situata lungo la strada provinciale 51. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Arma di Taggia sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Taggia-Arma è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio nel centro storico
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Giovanni Battista Dario Roggero Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 2004 Gianfranco Anfossi Lista civica di centro Sindaco
2004 2009 Alessandro Catitti Lista civica di centro-sinistra Sindaco
2009 2014 Alessandro Catitti Lista civica di centro-sinistra "Castellaro Insieme" Sindaco
2014 in carica Giuseppe Galatà Lista civica di centro-sinistra "Castellaro Insieme" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Castellaro fa parte dell'Unione dei comuni Villaregia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010 Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  5. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dato Istat al 31/12/2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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