Vasia

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Vasia
comune
Vasia – Stemma Vasia – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
SindacoMauro Casale (Lista civica "Insieme per Vasia") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate43°55′59.63″N 7°57′15.63″E / 43.933231°N 7.954342°E43.933231; 7.954342 (Vasia)Coordinate: 43°55′59.63″N 7°57′15.63″E / 43.933231°N 7.954342°E43.933231; 7.954342 (Vasia)
Altitudine385 m s.l.m.
Superficie11,15 km²
Abitanti389[1] (31-12-2015)
Densità34,89 ab./km²
FrazioniCastello, Pantasina, Pianavia, Torretta
Comuni confinantiBorgomaro, Dolcedo, Imperia, Lucinasco, Pontedassio, Prelà
Altre informazioni
Cod. postale18020
Prefisso0183
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008064
Cod. catastaleL693
TargaIM
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 114 GG[2]
Nome abitantivasiesi
Patronosant'Antonio abate
Giorno festivo17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vasia
Vasia
Vasia – Mappa
Posizione del comune di Vasia nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Vasia (Vàsia in ligure[3]) è un comune italiano di 389 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è situato alle falde del monte Acquarone. Dista dal capoluogo circa 11 km.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo il comune venne compreso nella Castellania di Pietralata Superiore, legando la sua storia medioevale al vicino comune di Prelà.

Divenne dominio feudale dei signori di Ventimiglia e successivamente della famiglia Lascaris.

Passò alla famiglia reale Savoia, quindi nel Regno di Sardegna e definitivamente nel Regno d'Italia.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[4], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Vasia-Stemma.png
Vasia-Gonfalone.png

« Semitroncato partito: il PRIMO, troncato d'oro e d'argento, all'aquila di nero, allumata e linguata di rosso, coronata d'oro, attraversante; il SECONDO, di azzurro, all'olivo sradicato, con la chioma di verde, il tronco e le radici al naturale, fruttato di cinque di nero; il TERZO, di rosso, alla torre d'oro, murata di nero, merlata di cinque alla guelfa, finestrata di due in palo, di nero, chiusa dello stesso, fondata sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune »

(Descrizione araldica dello stemma[7])

« Drappo partito di azzurro »

(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 25 gennaio del 2005.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile della chiesa di Sant'Antonio

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate. Ricostruita nel 1640, possiede un campanile dell'Ottocento, (1804-1806) opera del capomastro svizzero Ignazio Monti, il più alto della valle (49 metri). All'interno sono visibili due polittici del XV e del XVI secolo.
  • Oratorio dell'Immacolata concezione (1756-1767), imponente costruzione progettata dagli architetti Pasquale Carli e Filippo Marvaldi di Candesco. Costruito appositamente per ospitare la statua del Cristo Risorto, opera lignea dello scultore Carlo Giuseppe Plura di Lugano (circa 1730).
  • Chiesa di San Martino di Tours, con campanile romanico, fondata verso la fine del VI secolo[senza fonte] da alcuni monaci provenienti dall'isola Gallinara sui resti di un precedente tempio pagano.
  • Chiesa di Sant'Anna risalente ai primi anni del Cinquecento. Nell'estate del 1624 Antoon Van Dyck dipinse su rozza tela il famoso quadro della Sacra Famiglia, donandolo alla chiesa medesima, il quadro si trova ora nella chiesa di Moltedo. Più recentemente il citato quadro è stato attribuito a Jan Roos, famoso collaboratore del Van Dyck, attivi entrambi in Liguria nello stesso periodo.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo nella frazione di Prelà Castello. Già pieve battesimale, è di origine medievale, ma venne completamente ricostruita nel XVI secolo.
  • Oratorio della Santissima Trinità, che fronteggia la parrocchiale nella frazione di Prelà Castello.
  • Chiesa parrocchiale della Trasfigurazione del Salvatore nella frazione di Pantasina. Risalente al Seicento, fu edificata sulla base di un tempio preesistente.
  • Ex Oratorio di Santa Caterina nella frazione Pantasina.
  • Santuario della Madonna della Guardia in frazione Pantasina. Edificato su un colle ameno a poca distanza dal paese in direzione Colle d'Oggia, ricorda nelle forme il santuario di Montegrazie. Dal suo sagrato si può godere di un'ottima vista sugli altri paesi della valle fino alla città di Porto Maurizio.
  • Varie chiese nelle varie borgate di Pantasina: la chiesa di San Giuseppe in borgata Pino, quella sei Santi Cosma e Damiano in borgata Galli e la chiesetta dell'Assunta in borgata Poggio.
  • Chiesa parrocchiale dell'Annunziata, sita in frazione Pianavia, con quadro dell'Annunciazione di Calzia.
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione in frazione Torretta.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Pietralata. Sito nella frazione di Prelà Castello, oggi si presenta in stato di rudere.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Vasia sono 40[10], pari al 10% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[11]:

  1. Germania, 24

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Prelà Castello, sullo sfondo Pantasina

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di Sant'Antonio abate.
  • Festa della Pasqua con l'antica processione del Cristo Risortodal 1731.
  • Festa patronale di Pianavia è la Santissima Annunciazione di Maria Vergine, festeggiata la seconda domenica dopo la Pasqua.
  • Festa del Sacro Cuore di Maria, la nona domenica dopo la Pasqua a Prelà Castello.
  • Festa della Madonna della Guardia, la prima domenica di settembre a Pantasina.
  • Sagra della Castagna, la seconda domenica di ottobre a Pantasina.
  • Zerbo Music Festival, ogni fine luglio/inizio agosto presso il prato di Cian Zerbu a Pantasina.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è prevalentemente legata all'agricoltura, specie nella produzione di olio di oliva. Di pregio anche la viticoltura e l'apicoltura. Il turismo è in costante crescita, legato soprattutto ai turisti stranieri, per lo più provenienti dalla Germania.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Vasia è situata lungo la Strada Provinciale 40. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Imperia Ovest sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Imperia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea ferroviaria Ventimiglia-Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giacomo Arrigo Lista civica Sindaco
1990 1995 Giacomo Arrigo Lista civica Sindaco
1995 1999 Umberto Cuoghi Lista civica Sindaco
1999 2004 Umberto Cuoghi Lista civica Sindaco
2004 2009 Nello Giannini Lista civica Sindaco
2009 2014 Nello Giannini Lista civica "Insieme per Vasia" Sindaco
2014 in carica Mauro Casale Lista civica "Insieme per Vasia" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Vasia fa parte dell'Unione dei comuni montani della Valle Prino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008
  5. ^ Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010 Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  11. ^ Dati superiori alle 20 unità

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN237073268
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