Badalucco

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Badalucco
comune
Badalucco – Stemma Badalucco – Bandiera
Badalucco – Veduta
Panorama di Badalucco
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Walter Bestagno (Lista civica "Soprattutto Badalucco") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°54′56.51″N 7°50′49.19″E / 43.915697°N 7.846997°E43.915697; 7.846997 (Badalucco)Coordinate: 43°54′56.51″N 7°50′49.19″E / 43.915697°N 7.846997°E43.915697; 7.846997 (Badalucco)
Altitudine 179 m s.l.m.
Superficie 16,1 km²
Abitanti 1 136[1] (31-12-2015)
Densità 70,56 ab./km²
Frazioni Argallo, Ciabaudo, Zerni
Comuni confinanti Bajardo, Ceriana, Dolcedo, Molini di Triora, Montalto Ligure, Taggia
Altre informazioni
Cod. postale 18010
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008006
Cod. catastale A536
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 543 GG[2]
Nome abitanti badalucchesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Badalucco
Badalucco
Badalucco – Mappa
Posizione del comune di Badalucco nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Badalucco (Baraüku[3] o Bäuco[4] in ligure) è un comune italiano di 1.136 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Badalucco è situato nella media valle Argentina, adiacente la Rocca di San Nicolò.

L'antico borgo medievale, sorto lungo il torrente omonimo, presenta tipiche case in pietra a vista site in stretti vicoli, caruggi e piazzette. Caratteristici sono i due ponti del tardo Medioevo, costruiti con forma a schiena d'asino, situati all'entrata e all'uscita del borgo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Come in tutti i paesi del medio entroterra ligure di ponente, il clima è di tipo submediterraneo, con alcune differenze in termini di temperature rispetto al clima costiero. Generalmente durante il giorno il paese viene raggiunto dalle brezze di mare, che assicurano temperature diurne miti anche durante l'inverno; durante la notte invece le brezze di terra portano aria fredda dal profondo entroterra tanto che le gelate notturne invernali sono frequenti ma solitamente deboli.

L'estate è invece caratterizzata da giornate calde e nottate fresche: grazie alle brezze montane a Badalucco non si verificano mai condizioni di afa notturna. Tuttavia, quando un anticiclone si pone a Nord delle Alpi inibendo le brezze marine, a Badalucco possono registrarsi temperature massime estive particolarmente elevate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico badalucchese

Secondo fonti storiche locali[5], nei pressi di Campo Marzio posto all'inizio dell'abitato, si combatté la battaglia fra la popolazione dei Liguri contro l'esercito dell'Impero romano nel 181 a.C.[5]. La vittoria di questi ultimi sulla popolazione locale segnò la sottomissione romana della Riviera di Ponente e delle valli circostanti[5].

In seguito divenne feudo dei conti di Ventimiglia, fino alla metà del XIII secolo, ossia quando Genova diede inizio alla sua mira espansionistica nel ponente ligure.

Nel 1258[5] Badalucco subì l'occupazione militare da parte della Repubblica di Genova, in lotta con Carlo d'Angiò[5], riuscendo nell'anno successivo (1259[5]) ad acquistarne delle terre. Giovanni Boccanegra, per conto del comune di Genova, riscattò le terre di Balauco, Baiardo e la metà di Buzana (le odierne Badalucco, Bajardo e Bussana) per la somma di 2.300 mila lire genovesi[5].

Nel XVIII secolo subì l'invasione e la conseguente occupazione da parte dell'esercito austriaco (1747) e cinquant'anni dopo (1797) quella del generale corso Napoleone Bonaparte durante la calata francese napoleonica in Liguria e in Italia.

Le Alpi Marittimi nel 1805, con Badalucco nel cantone di Taggia

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Argentina Armea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Badalucco-Stemma.png
Badalucco-Gonfalone.png
« Di rosso, al capo d'oro, con la sigla comunale di nero, sopra il tutto »
(Descrizione araldica dello stemma[8])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Reale Decreto datato al 2 marzo del 1931[8]; il gonfalone comunale è stato invece approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 1º dicembre del 1952[8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Giorgio nel capoluogo. Costruita in stile barocco dal 1683 al 1691; l'edificio fu ulteriormente modificato nel 1834. L'elegante facciata è a due ordini di colonne sovrapposte su alto plinto ed erme.
  • Oratorio di San Francesco attiguo alla parrocchiale.
  • Oratorio della Misericordia.
  • Chiesa di San Nicolò. L'edificio fu eretto nel XVII secolo in posizione sovrastante sul paese sulle precedenti rovine del castello dei signori di Ventimiglia, signori di Badalucco.
  • Cappella di Santa Lucia, costruita su uno dei piloni dell'omonimo ponte sul torrente Argentina.
  • Santuario della Madonna della Neve, situato sulla cima del monte Carmo.
  • Chiesa della Regina di tutti i Santi. Costruita nel 1721 sul poggio della Pallara, nei pressi della frazione di Argallo.
  • Chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario nella frazione di Ciabaudo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Badalucco sono 141[10], pari al 12,19% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[11]:

  1. Albania, 35
  2. Marocco, 28
  3. Germania, 23

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte di Badalucco

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Murales e ceramica accompagnano il visitatore a riscoprire il centro storico con i bei ponti in pietra, i suoi carrugi e le vecchie botteghe medievali. Il borgo medievale conserva ancora oggi cinque passaggi: la Porta di San Rocco con piccolo corpo di guardia, la Porta del Poggetto, la Porta di Santa Lucia sul ponte omonimo, la Porta del Beo e della Castella.

A questa galleria d'arte all'aperto si affiancano le sale per esposizioni che consentono, attraverso mostre, di continuare il cammino artistico intrapreso. Due attrezzati laboratori per la lavorazione della ceramica costituiscono la base per un rilancio culturale ed artistico del paese.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Una via del centro storico di Badalucco

Le prevalenti colture agricole sono l'olivo monocultivar taggiasca, con presenza di diversi frantoi per la produzione di olio d'oliva e gli ortaggi, con produzione dei rinomati fagioli bianchi detti rundin. L'artigianato locale comprende la lavorazione di oggetti ricavati da ciocchi di olivo e d'erica, cestini in castagno e la creazione di monili in oro, argento e pietre preziose.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Badalucco è situata lungo la strada provinciale 548 la quale collega Taggia con Molini di Triora.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Gianfranco Moro Democrazia Cristiana Sindaco
1990 2004 Romano Bianchi Lista civica di centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Giovanni Augusto Boeri Lista civica Sindaco
2009 in carica Walter Bestagno Lista civica "Soprattutto Badalucco" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Badalucco fa parte dell'Unione dei comuni delle Valli Argentina e Armea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico badalucchese
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 53.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ a b c d e f g Fonte dal sito turistico Cec-Comuni e tradizioni, cec.it. URL consultato il 21 maggio 2011.
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  11. ^ Dati superiori alle 20 unità

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gandolfo, Andrea. La provincia di Imperia: storia, arti, tradizioni. Vol. 1. Blu Edizioni, 2005. Contiene ampi cenni storici e ipotesi sul nome.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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