Ceriana

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Ceriana
comune
Ceriana – Stemma
Ceriana – Veduta
Panorama di Ceriana
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
SindacoBruna Rebaudo (Lista civica "Ceriana per tutti") dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate43°52′44.62″N 7°46′28.56″E / 43.879061°N 7.7746°E43.879061; 7.7746 (Ceriana)Coordinate: 43°52′44.62″N 7°46′28.56″E / 43.879061°N 7.7746°E43.879061; 7.7746 (Ceriana)
Altitudine369 m s.l.m.
Superficie31,79 km²
Abitanti1 206[1] (30-6-2017)
Densità37,94 ab./km²
FrazioniMadonna della Villa, Passo Ghimbegna
Comuni confinantiBadalucco, Bajardo, Sanremo, Taggia
Altre informazioni
Cod. postale18034
Prefisso0184
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008016
Cod. catastaleC511
TargaIM
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 2 016 GG[2]
Nome abitanticerianesi
Patronosanti Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ceriana
Ceriana
Ceriana – Mappa
Posizione del comune di Ceriana nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Ceriana (Çǝriana in dialetto cerianasco, Çeriann-a in genovese[3]) è un comune italiano di 1 206 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Dista dal capoluogo circa 33 km. Invece circa 10 dalla prima città della provincia per abitanti: Sanremo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è di tipo temperato submediterraneo. Il paese è abbastanza vicino alla costa (12 km) ed è riparato dai venti freddi settentrionali dal monte Ceppo. Tuttavia l'altitudine di 369 metri s.l.m., l'esposizione ad est (pertanto il paese nei mesi invernali è illuminato dal sole soltanto fino alle 12.00), e le inversioni termiche condizionano il suo microclima: le gelate invernali, così come le nevicate, sono frequenti ma generalmente deboli. In accordo con Koppen e Geiger la classificazione del clima è Csb. La temperatura media annuale di Ceriana è di +13,4°. La media annuale di piovosità è di 808mm. 23 mm è la precipitazione del mese di Luglio, che è il mese più secco. Ottobre è il mese con maggiore piovosità, avendo una media di 105 mm. La temperatura media del mese di Luglio, il mese più caldo dell'anno, è di 21.4 °C. Con una temperatura media di 6.5 °C, Gennaio è il mese con la più bassa temperatura di tutto l'anno.

Dati climatologici[modifica | modifica wikitesto]

CERIANA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 9,710,212,315,318,922,225,425,322,718,613,611,110,315,524,318,317,1
T. min. mediaC) 3,43,85,17,511,114,517,417,415,111,36,94,43,97,916,411,19,8

http://it.climate-data.org/location/114084/

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio della "Porta della Pena" dell'Oppidum romano.

Secondo le fonti locali la primitiva fondazione di Ceriana risalirebbe all'epoca dell'Impero romano, grazie alla famiglia Celii che fondarono il paese denominandolo Coeliana. Grazie alla strategica posizione nella valle e alla sua conformazione del territorio qui i Romani costruirono le prime case e insediamenti militari, tra cui la torre di avvistamento e un tempio pagano dedicato ad Apollo.

Tra il IX e il X secolo fu attaccata più volte dai pirati saraceni, ma proprio per la sua posizione strategica fu strenuamente difesa dai propri abitanti che - sicuri all'interno della cinta muraria - fecero dell'olio bollente un'arma micidiale gettandola direttamente addosso ai nemici dalle numerose botole presenti.

Le prime notizie ufficiali e documentate sulla vita del borgo risalgono attorno all'anno 1000, grazie agli atti storici conservati nell'archivio comunale di Sanremo. Sempre dalle testimonianze storiche si apprende che l'intera valle del torrente Armea, e quindi Ceriana, fu posta sotto il controllo dei conti di Ventimiglia compresa Bussana[4]. Verso il 1038 la giurisdizione passò sotto il controllo di Corrado - vescovo di Genova - che nel borgo cerianese vi istituì una contea rurale, divenendone tra l'altro signore feudale.

Proprio grazie al controllo dello stesso Corrado, il paese rimase legato storicamente per qualche secolo alle vicende dell'arcidiocesi di Genova, fino al 1297 quando il territorio fu venduto a Oberto Doria e a Giorgio De Mari, ricchi e potenti signori genovesi. Nel 1359 fu definitivamente ceduta alla Repubblica di Genova, tramite la nuora di Oberto Doria, stipulando due anni dopo (1361) gli accordi tra il doge della repubblica genovese Simon Boccanegra e i territori acquisiti nel ponente ligure.

La nuova gestione repubblicana genovese creò, però, malcontenti e malumori a causa delle forti e pesanti tasse imposte agli abitanti e maggiori proteste, a cui si aggiunsero ben presto sommosse popolari, si sommarono per le troppe decime versate al vescovo della diocesi di Albenga. La situazione, non più sopportabile secondo gli abitanti, causò la separazione di Ceriana da Sanremo - comune da cui dipendeva amministrativamente - e il mancato versamento delle decime verso Albenga, sostituite verso ministri locali. Nel 1538 adottò propri statuti locali, anche se fonti locali farebbero risalire la primaria stesura dello statuto già alla fine del Quattrocento, e quasi sicuramente fu anch'essa colpita dalla peste che imperversava in tutta la regione.

Ceriana in una foto del primo Novecento

Nel 1625 fu posta sotto il controllo della casata familiare dei Savoia, fino a quando tutti i territori della Riviera di Ponente ritornarono sotto il dominio della Repubblica di Genova. Il ritorno verso la repubblica scatenò nuovamente proteste da parte degli abitanti di Ceriana a causa delle nuove tasse imposte da Genova. La situazione di malcontento anziché placarsi negli anni a seguire, alimentò sempre più la protesta che nel 1729 arrivò ad una vera rivolta popolare contro il governo repubblicano genovese.

Tra il 1794 e il 1797 tutta la Liguria occidentale fu occupata dalle truppe rivoluzionarie francesi e come tutti i paesi liguri, anche Ceriana dovette ospitare e sfamare i soldati napoleonici. Nel 1797 Napoleone Bonaparte, a seguito della caduta di Genova e della sua repubblica, istituì la Repubblica Ligure all'interno del Primo Impero francese (1805) e Ceriana inglobata nel neo Distretto delle Palme. La nuova amministrazione francese non cambiò la strategia genovese riguardo pagamenti e riscossioni, creando nuovi malumori tra gli abitanti cerianesi.

Le Alpi Marittimi nel 1805, con Ceriana nel cantone di Taggia

Così come accadde durante la gestione genovese, già nel 1814 si registrarono le prime insurrezioni popolari che portarono alla distruzione dell'archivio comunale. Un anno dopo il Congresso di Vienna del 1815, convocato dopo la caduta di Napoleone, stabilì la cessione di Ceriana e del resto della Liguria verso il Regno di Sardegna e successivamente nel Regno d'Italia (1861).

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Argentina Armea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Ceriana-Stemma.png

« D'azzurro del cielo, ai cinque monti da cui esce una mano di carnagione naturale il cui dito indica una stella argentea a sei punte, posta in alto nell'angolo »

(Descrizione araldica dello stemma[7])

« Partito di bianco e di azzurro... »

(Descrizione araldica del gonfalone[7])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. La costruzione iniziò nel 1768 per poi concludersi quasi due decenni dopo. Oltre ai numerosi quadri e dipinti della vecchia parrocchiale conserva un polittico del 1526 - di mano sconosciuta - raffigurante San Pietro in cattedra, considerata l'opera pittorica di maggior valore del territorio comunale.
  • Chiesa di Santo Spirito, già dei Santi Pietro e Paolo, in stile romanico dell'XI e XII secolo, ma riedificata nel 1513.
  • Santuario della Madonna della Villa, sulla strada del Passo Ghimbegna, lungo la quale si trovano le edicole raffiguranti i misteri della Via Crucis.
  • Chiesa di Sant'Andrea apostolo, sede della Compagnia della Misericordia dei Neri. Risalente al IV secolo fu eretta sopra le rovine di un tempio pagano, dedicato molto probabilmente ad Apollo, di cui restano le colonne in arenaria che dividono le navate. Al suo interno custodisce una tavola del Quattrocento raffigurante l'apostolo e un organo del XVIII secolo.
  • Oratorio della Visitazione, della seconda metà del XV secolo, sede della Confraternita degli Azzurri.
  • Oratorio di Santa Marta, risalente agli inizi del Quattrocento, sede della Confraternita dei Verdi.
  • Oratorio di Santa Caterina di Alessandria, eretto nel XIV secolo e successivamente ingrandito, sede della Confraternita dei Rossi.
  • Chiesetta di San Giovanni Battista, eretta nei prati sopra il paese e raggiungibile con la mulattiera dalla piazza principale in 45 minuti passando anche per la chiesetta di San Salvatore.
  • Chiesetta di Sant'Antonio da Padova, eretta attorno al 1630, nella parte bassa del paese.
  • Cappella di San Sebastiano, risalente al XVI secolo, con affreschi antichi che sono stati oggetto di restauro in tempi recenti.
  • Chiesetta di San Salvatore. Eretta in stile romanico, è uno degli edifici più antichi del paese e pare, secondo le fonti storiche locali, che sorga in una zona originariamente dedicata al culto pagano del dio Sole. Secondo un'iscrizione del 1111 fu edificata da Bartolomeo Mare.
  • Cappella della Madonna di Laghet, situata nel bosco di fronte al paese.
  • Cappella di San Giacomo, già dei Santi Giacomo e Filippo.
  • Chiesetta di Santa Rosa, eretta in tempi recenti per celebrare il completamento di una strada interpoderale in stile neogotico, svettante sul territorio rurale circostante.
  • Chiesetta di San Domenico, risalente alla prima metà del XVII secolo.
  • Chiesetta di San Bernardo, restaurata nel 1994 grazie alla comunità degli Alpini di Ceriana.
  • Cappella della Madonna di Loreto, lungo la strada per Sanremo, con il caratteristico svettante campanile.
  • Chiesetta di Santa Filomena, edificata a partire dal 1836 lungo la provinciale per Sanremo.
  • Cappella di Santa Rita. Venne eretta nel 1946 da tre giovani di Ceriana che, rapiti durante la seconda guerra mondiale, trovarono nella cella un'immagine di Santa Rita e pregarono per la Santa affinché li salvasse. Dopo pochi giorni la guerra terminò e i tre decisero di costruire questa cappella in segno di ringraziamento alla Santa.
  • Chiesetta di Santa Lucia, risalente al XVI secolo e situata lungo l'antica strada di Taggia.
  • Ruderi della chiesetta di Sant'Anna, sulla collina di Zangala, lungo l'antico percorso per le Neviere di Taggia.
  • Ruderi della chiesetta di San Bartolomeo, situata nel bosco sopra la località Nava e che ormai anche i più anziani ricordano in rovina con un albero di castagno cresciuto al suo interno.
  • Numerose edicole votive sparse lungo i sentieri e le antiche mulattiere della valle Armea. La più rimarcabile è detta Misteriu di Casarin ed è visibile da Ceriana come un puntino bianco che salta all'occhio tra la macchia mediterranea in alto di fronte al paese.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo dei conti Roverizio di Roccasterone.
  • Torre civica di Sant'Andrea.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del borgo cerianese

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Ceriana sono 179[9], pari al 14,22% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[10]:

  1. Albania, 44
  2. Romania, 39
  3. Marocco, 25

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio di un porticato del centro storico cerianese

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Banda Musicale di Ceriana, la cui prima fondazione è risalente alla seconda metà dell'Ottocento; l'attuale corpo bandistico è stato istituito nel 1952.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Riti della Settimana Santa. La Domenica delle Palme segna l'inizio dei tradizionali riti della Settimana Santa, il momento più alto e coinvolgente in termini di partecipazione per l'intera comunità del borgo di Ceriana. Protagonisti della Settimana Santa sono infatti i riti e le tradizioni millenarie del paese: nel pomeriggio del Giovedì Santo in paese comincia a risuonare il cupo suono dei corni, lavorati a mano e intagliati nella corteccia di castagno secondo un'arte tramandata di padre in figlio. La sera si tiene la tradizionale Cena del Signore, e le Confraternite cantano i Miserere, gli Stabat Mater e le Laudi penitenziali davanti all'altare della Reposizione. Durante il Venerdì Santo le Confraternite, vestite con l'abito tradizionale, marciano in processione lungo le vie del paese, eseguendo gli antichi canti penitenziali. I cori di Ceriana eseguono anch'essi il loro repertorio religioso durante la Veglia e la Santa Messa Solenne di Pasqua. Tutto il paese rallegra la festa unendosi ai canti e, al di fuori dei momenti solenni, si preparano in piazza leccornie gastronomiche come i frisciöi, antico nutrimento della Settimana di Passione.
  • Sagra della "Sousissa Serianasca". Solitamente nel mese di agosto, la sagra è giunta nel 2013 alla 24ª edizione. Le quattro confraternite del paese preparano la salsiccia di Ceriana con condimenti vari.
  • Festività della Madonna della Villa: nella settimana precedente alla festa della Madonna della Villa (9 settembre: processione "aux flambeaux", messa sul sagrato del santuario) viene organizzato a Ceriana il "Festival Internazionale delle Musiche della Terra", in cui i cori del paese si esibiscono nei loro canti e vengono invitate altre compagini anche estere.

Persone legate a Ceriana[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Una delle principali risorse economiche del paese, oltre l'agricoltura e il turismo, è la coltivazione e produzione dei fiori recisi. L'attività iniziò attorno agli anni trenta del XX secolo per poi svilupparsi maggiormente negli anni settanta. Fiorente anche la produzione di olio extravergine di oliva, che in passato costituiva la principale risorsa economica del comune ligure.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ceriana è situata lungo la strada provinciale 55. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Arma di Taggia sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Taggia-Arma è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1960 1970 Pietro Verrando Democrazia Cristiana Sindaco
1970 1971 Enrico Berio Democrazia Cristiana Sindaco
1971 1975 Franco Ferrari Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1980 Gio Batta Giuliano Rebaudo Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1981 Giacomo Crespi Democrazia Cristiana Sindaco
1981 1982 Filippo Brezzo-Maiga Democrazia Cristiana Sindaco
1982 1985 Giacomo Crespi Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1990 Stefano Soldano Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Pio Augusto Crespi Lista civica "Alleanza per Ceriana" Sindaco
1992 1995 Angelo Caviglia Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1995 2004 Bruna Rebaudo Lista civica "Uniti per Ceriana" Sindaco
2004 2009 Piero Roverio Lista civica "Uniti per Ceriana" Sindaco
2009 in carica Bruna Rebaudo Lista civica "Ceriana per tutti" Sindaco [11]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Ceriana fa parte dell'Unione dei comuni delle Valli Argentina e Armea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Nilo Calvini, Carla Soleri, La "Cronica Montisalti et Badaluci" e note di storia montaltese, [s. l.], 1996, p. 12.
  5. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010 Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  10. ^ Dati superiori alle 20 unità
  11. ^ Il 14 gennaio 2015 viene eletta alla carica di presidente del Consiglio dell'Unione dei comuni delle Valli Argentina e Armea

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN237484931
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