Taggia

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Taggia
comune
Taggia – Stemma Taggia – Bandiera
Taggia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Genduso (Lista civica "È ancora tempo") dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 43°50′37.89″N 7°51′03.34″E / 43.843858°N 7.850928°E43.843858; 7.850928 (Taggia)Coordinate: 43°50′37.89″N 7°51′03.34″E / 43.843858°N 7.850928°E43.843858; 7.850928 (Taggia)
Altitudine 39 m s.l.m.
Superficie 31,36 km²
Abitanti 14 169[1] (30-04-2015)
Densità 451,82 ab./km²
Frazioni Arma di Taggia
Comuni confinanti Badalucco, Castellaro, Ceriana, Dolcedo, Pietrabruna, Riva Ligure, Sanremo
Altre informazioni
Cod. postale 18018
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008059
Cod. catastale L024
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 165 GG[2]
Nome abitanti taggiaschi o tabiesi
Patrono san Benedetto Revelli per Taggia, sant'Erasmo per Arma
Giorno festivo secondo sabato di febbraio per S.Benedetto, ultima domenica di luglio per S.Erasmo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Taggia
Taggia
Posizione del comune di Taggia nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Taggia nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Taggia (Tàggia in ligure[3]) è un comune italiano di 14.169 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Quarto comune della provincia per numero di abitanti, comprende, oltre al centro storico, le frazioni di Arma di Taggia[4] e Levà che insieme raddoppiano la popolazione del capoluogo. La sua area conurbata, estesa ai comuni contigui di Badalucco, Riva Ligure e Castellaro, arriva a una popolazione di 25.000 unità ed è la quarta più popolosa dell'imperiese e quindicesima della regione.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è diviso in due parti: Taggia, il centro storico, situato nell'immediato entroterra della valle Argentina, e Arma, località balneare. I due centri sono collegati dalla zona denominata Levà (il nome deriva dalla denominazione romana per indicare un'area rialzata).

Dista dal capoluogo circa 16 km.

Il territorio comunale è tuttavia molto esteso, perché coincide con la bassa valle del Torrente Argentina, dalla confluenza del torrente Oxentina, presso la località San Giorgio, fino al mare. Si tratta di un ampio settore di entroterra caratterizzato da estese colture - soprattutto oliveti - nella fascia collinare e da estesi boschi nella sua porzione montana, che raggiunge il Monte Faudo, massima elevazione del Comune con i suoi 1149 metri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo fonti locali i primitivi insediamenti umani andrebbero ricercati già nell'epoca preromana, dove gli storici non escludono un probabile luogo di culto - dedicato al dio ligure Belleno - nella zona denominata di Capo Don (nel comune di Riva Ligure). La più antica testimonianza del luogo risale tra il X e il VII secolo a.C., grazie al ritrovamento di antiche tombe cinerarie sul sovrastante Monte Grange, dove sorgeva un castelliere ligure che aveva anche funzione di emporio commerciale, aperto alle importazioni da tutto il Mediterraneo. Subì quindi la dominazione romana a partire dal I secolo a.C. Ai piedi del capo continuò a funzionare un porto-canale, nei cui pressi, in età imperiale, vennero costruite alcune ville rustiche e una stazione di posta che nella celebre Tabula Peutingeriana era ricordata come Costa Balenae. La zona era servita dalla via Julia Augusta, che attraversava tutta la Liguria di Ponente. Presso Costa Balenae piegava verso l'interno, superando il torrente nei pressi dell'abitato attuale. Scavi archeologici intrapresi poco prima del 1940 e poi ampliati a partire dagli anni ottanta del secolo XX hanno portato alla luce i resti di un edificio di culto con un'area sepolcrale e la vasca ottagonale di un importante battistero paleocristiano. All'interno della valle, tra V e VI secolo si sviluppò invece l'insediamento fortificato di Campomarzio o Castel San Giorgio, caposaldo del sistema difensivo bizantino in Liguria (il cosiddetto Limes).

Il villaggio venne distrutto e abbandonato molto verosimilmente durante l'invasione longobarda di Rotari del 641, che portò alla decadenza anche di San Giorgio. Da allora gli abitanti della zona cominciarono a popolare un nuovo insediamento, su una bassa colina a circa tre km dalla costa, che a partire dal tardo secolo X è noto come Tabia. Tutta la zona fu oggetto di scorrerie saracene tra i secoli IX e X, ma è del tutto leggendaria la tradizione che vuole Taggia salvata da questi predoni grazie all'intervento miracoloso di Benedetto Revelli, vescovo di Albenga (alla cui diocesi Taggia appartenne fino al 1831) ritenuto originario proprio di Taggia e poi proclamato santo.

Taggia divenne almeno dal 1153 dominio feudale dei Clavesana che nel 1228 cedettero il borgo alla Repubblica di Genova. Dal 1273 fu sede della podesteria locale, mantenendo una certa autonomia ed estendendo i propri poteri sulle vicine Arma, Ripa Tabie (l'odierna Riva Ligure) e parte del territorio di Pompeiana e Bussana (quest'ultima ora località di Sanremo). Nel 1381 adottò (o meglio rinnovò) i propri Statuti, che tra l'altro affidavano al podestà poteri giurisdizionali.

Taggia e la sua podesteria divenne fedele alleata della repubblica genovese, seguendone pertanto le sorti storiche fino alla soppressione di essa nel 1797, e anche durante la vita effimera della Repubblica Ligure. Con Napoleone Bonaparte fu annessa all'Impero Francese.

Le Alpi Marittimi nel 1805, con Taggia nel suo cantone

Rientrò nei confini del Regno di Sardegna dal 1815 e del successivo Regno d'Italia dal 1861.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa della Comunità Montana Argentina Armea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

« Scudo sannitico antico con campo giallo e croce rossa, portante ai quattro settori le lettere T.A.Y.A. ed al centro della croce la lettera minuscola b (delimitata da due piccole croci laterali), in modo da formare la parola T.A.B.Y.A.; corona turrita sopra lo scudo, completata ai lati con un ramo di alloro ed un ramo di quercia intrecciati »
(Descrizione araldica dello stemma[7])
« Drappo giallo attraversato in tutta la sua lunghezza e larghezza dalla croce rossa, portante le cinque lettere T.A.B.Y.A. disposte come nello stemma comunale »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])
Taggia-Stemma.png
Taggia-Gonfalone.png


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della Madonna Miracolosa o basilica dei Santi Giacomo e Filippo, nel centro storico, del 1675-1681. Il tempio sorge sul luogo dell'antica chiesa tardomedievale del XV secolo, dalla quale diverse opere furono in seguito trasferite nella nuova basilica nel 1675. Al suo interno, corredato dalle quattordici cappelle laterali, sono conservate le reliquie del santo concittadino San Benedetto, e importanti opere di Luca e Giovanni Cambiasio, Francesco Brea, Bartolomeo Pincellotti, Giuseppe Massa, Domenico Guidobono. Nel 1855 una statua mariana, opera dello scultore tabiese Salvatore Revelli, dedicata al Cuore Immacolato di Maria, avrebbe mosso ripetutamente gli occhi: dopo un regolare processo il fatto fu dichiarato miracoloso dalla Chiesa cattolica[8].
  • Oratorio della Santissima Trinità della confraternita dei Rossi del 1475.
  • Oratorio dei Santi Sebastiano e Fabiano della confraternita dei Bianchi del 1454.
  • Chiesa di Nostra Signora del Canneto, lungo l'antica strada per Badalucco, la sua edificazione ebbe origine in un periodo tra il X secolo e il XII secolo, su un precedente luogo di culto altomedievale. Nel 1547 venne affrescata da Giovanni e Luca Cambiasio, e Francesco Brea.
  • Chiesa di San Martino. Eretta nella località omonima si presenta in stile romanico (XI secolo), conservando affreschi del XV secolo.
  • Convento di San Domenico, costruito tra il 1460 e il 1490 dai maestri lombardi Gasperino da Lancia e Filippo da Carlono. Grandioso monumento di arte e di fede, testimonianza preziosa di architettura tardogotica già aperta a spunti rinascimentali. Il suo arredo pittorico e scultoreo è di tale importanza che il complesso è di fatto una pinacoteca tra le più grandi della scuola pittorica ligure e nizzarda, e il maggior complesso storico-artistico della Liguria Occidentale. Vi si ammirano opere fondamentali di Ludovico Brea e di Giovanni Canavesio; e poi di Giovanni Battista Trotti, Alessandro Turchi, Gioacchino Assereto, Gregorio De Ferrari, Giovanni Antonio Ponsonelli; e una celebre Adorazione dei Magi del Parmigianino.
  • Convento dei Cappuccini del XVII secolo, con importanti pale di Domenico Fetti, Giovanni Odazzi, Giuseppe Palmieri, Francesco Bruno, e un'Immacolata di Salvatore Revelli.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Anfossi, costruito nel 1578 ma di aspetto seicentesco.
  • Palazzi Asdente, costruiti intorno 1473.
  • Palazzo Curlo, costruito nel 1448.
  • Palazzo Pastorelli.
  • Palazzo Vivaldi, costruito nel 1458.
  • Palazzo Lercari, seicentesco
  • Palazzo Curlo-Spinola, costruito al principio del Settecento.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Taggia. Situato nella parte più alta del centro storico, ormai ne rimangono solo alcuni ruderi (secoli XIII-XVI).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Taggia sono 1 176[10], pari all'8,31% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[11]:

  1. Albania, 384
  2. Romania, 221
  3. Marocco, 206
  4. Moldavia, 74
  5. Turchia, 30
  6. Ucraina, 26

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • "Centro Culturale Tabiese", storica associazione culturale per la ricerca, la tutela, la valorizzazione e la promozione della storia e dei beni artistici e culturali del territorio locale e ligure.
  • Teatro del Banchéro, associazione culturale promotrice della Scuola di Teatro Officina.
  • "Amici della Musica", associazione culturale promotrice di corsi di musica, concerti e concorsi musicali.
  • "L'Oro di Taggia", associazione per la valorizzazione dell'Oliva taggiasca e del suo territorio.
  • "Circolo Svizzero della Riviera di Ponente", Circolo Svizzero della Riviera di Ponente.
  • "Compagnia teatrale la luna e i suoi raggi" teatro dialettale taggiasco
  • "Quarto Quadrante" associazione dedicata alla conoscenza e valorizzazione dell'ambiente marino

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte romano sul torrente Argentina.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Taggia è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione "E. Ruffini"'.
  • Istituto Tecnico Commerciale Statale "Cristoforo Colombo"'.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Orchestra di fiati e Banda Musicale "Pasquale Anfossi", fondata nel 1856 e intitolata al noto compositore taggiasco.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Taggia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Rossi (Taggia, 1576 - 1655), medico poeta.
  • Girolamo Gastaldi (Taggia, 12 giugno 1616 - Benevento 8 aprile 1685), cardinale.
  • Giovanni Lercari (Taggia, 1722 – Genova, 1802), arcivescovo di Genova dal 1767 al 1802
  • Pasquale Anfossi (Taggia, 5 aprile 1727 – Roma, febbraio 1797), compositore e violinista.
  • Paolo Anfossi (Taggia, 1802-1844), patriota mazziniano.
  • Giovanni Ruffini (Genova, 1807 - Taggia, 1881), scrittore e patriota.
  • Salvatore Revelli (Taggia, 1816 - Roma, 1859), scultore
  • Domenico Ferrari (Taggia, 1808 - Alessandria 1833), patriota mazziniano.
  • Carmine Gallone (Taggia, 18 settembre 1886 – Frascati, 4 aprile 1973), regista.
  • Ezio Sclavi (Montù Beccaria 1903, Arma di Taggia, 1968), calciatore e pittore
  • Pietro Acquarone (Arma di Taggia, 23 gennaio 1917), calciatore
  • Osvaldo Poggio (Alessandria, 1931 - 1995), pittore e scultore.
  • Domenico Ferrari (Taggia, 1920 - 2007), musicista e compositore
  • Lamberto Garzia (Sanremo, 5 febbraio 1965), poeta.
  • Luciano Federico (Sanremo, 28 agosto 1968), attore.
  • Fabio Fognini (Sanremo, 24 maggio 1987), tennista
  • Simone Parodi (Sanremo, 16 giugno 1986), pallavolista

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di San Benedetto Revelli: I Furgari. Il secondo sabato di febbraio. Grandi falò, giochi pirotecnici, musica e vino scaldano le piazze e i vicoli del centro storico. La prima edizione della festa avvenne il 12 febbraio 1626: i tabiesi sciolsero un volo a san Benedetto Revelli, cui si erano affidati perché la città venisse risparmiata durante la Guerra dei Trent'Anni. Nell'ultimo fine settimana di febbraio avviene una grandiosa rievocazione storica (con corteo e drammaturgie), tra le più suggestive della Liguria, che racconta l'origine della festa e momenti di vita seicentesca.
  • il Ballo della Morte - Festa di Santa Maria Maddalena del Bosco (terza domenica di luglio).
  • Festa patronale della Madonna Miracolosa di Taggia (11 marzo).
  • Festa di San Giuseppe, ad Arma, la quarta domenica di Pasqua
  • Festa di Sant'Erasmo, ad Arma, l'ultima domenica di luglio
  • Festa di San Francesco Saverio, a Levà, la prima domenica di dicembre.
  • Premio nazionale Ossi di seppia, concorso nazionale di poesia e letteratura inedita indetto dal Comune. La cerimonia di premiazione avviene la prima domenica di dicembre presso Villa Boselli. La sezione dedicata alla poesia è giunta alla sedicesima edizione, mentre quella che si occupa di letteratura inedita alla seconda. L'iscrizione al premio è completamente gratuita non dovendo versare nessuna tassa o spesa, come invece solitamente avviene.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune basa la sua principale risorsa economica soprattutto sul turismo, maggiormente concentrato nella località costiera di Arma. L'attività agricola, fiorente come negli altri comuni della riviera ponentina, si è sviluppato nella floricoltura o nella coltivazione di prodotti agricoli come ortaggi e agrumi. Molto redditizia è la produzione di olio di oliva, grazie alle ampie coltivazioni di ulivi della varietà taggiasca, denominazione derivante proprio dalla località. In espansione anche l'attività industriale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Taggia è situata lungo la strada statale 1 Via Aurelia. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'Autostrada A10.

Inoltre la SP548 svolge la funzione di tangenziale costeggiando l'Argentina seguendo la direttrice Mare-monti, collegando i tre quartieri della città (Taggia, Levà, Arma)

Inoltre è collegata a Sanremo dalla Tangenziale di Sanremo. di cui fa parte la NSA 341, strada a due carreggiate con due corsie (eccetto nell'ultimo tratto), che permette un rapido collegamento con la Città dei fiori.

Taggia è collegata a Sanremo e Ventimiglia da una lunga linea filoviaria, detta "Filovia della Riviera dei Fiori", sebbene il tratto comunale non viene più utilizzato. Sul medesimo percorso fino al 1942 era attiva una tranvia, percorsa dal servizio urbano Taggia-Stazione e dalle corse extraurbane della Ospedaletti-Sanremo-Taggia che proprio a Taggia aveva il capolinea orientale. Nella adiacenze di quest'ultimo era inoltre presente un deposito della tranvia, poi riadattato a rimessa filoviaria fino alla sua demolizione, avvenuta negli anni novanta.[12].

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Taggia-Arma.

Taggia è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

La stazione originaria, "Taggia Arma", era stata edificata nella seconda metà del XIX secolo sul lungomare, poiché il tracciato ferroviario, ad unico binario, seguiva il profilo costiero. Nel 2001 è stato completato lo spostamento "a monte" ed il raddoppio della linea nella tratta San Lorenzo al Mare - Ospedaletti ed è stata è stata aperta la nuova stazione a circa un chilometro più a nord, tra Taggia ed Arma di Taggia. Il sedime del tracciato ferroviario originario è stato parzialmente convertito in pista ciclabile, mentre l'area della ex stazione è stata usata per costruire un parcheggio sotterraneo per auto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1993 Claudio Cerri Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1997 Piero Gilardino Democrazia Cristiana Sindaco
1997 28 gennaio 2000 Piero Gilardino Lista civica di Centro Sindaco [13]
21 febbraio 2000 16 aprile 2000 Claudia Pastorino Commissario straordinario [14]
2000 2005 Lorenzo Barla Lista civica Sindaco
2005 5 giugno 2006 Lorenzo Barla Lista civica Sindaco [13]
24 luglio 2006 28 maggio 2007 Biagio De Girolamo Commissario straordinario [15]
2007 2012 Vincenzo Genduso Lista civica "È tempo" Sindaco
2012 in carica Vincenzo Genduso Lista civica "È ancora tempo" Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • Società Sportiva Argentina Arma, militante nel campionato di Serie D.
  • A.S.D. Taggia, militante nel girone A ligure di Promozione. I colori sociali sono: il rosso ed il giallo. Disputa i suoi incontri al campo sportivo Marzocchini, con manto in erba naturale.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ La guida del Toring del 1982 dà come popolazione di Arma di Taggia 9.600 abitanti
  5. ^ Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Dal sito dell'arcidiocesi di Genova
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  11. ^ Dati superiori alle 20 unità
  12. ^ Achille Pennellatore, Piero Anfossi, Corrado Bozzano, Enrico Nigrelli, Stefano Alfano, Polvere di STEL - 70 anni di trasporto pubblico a Sanremo e dintorni, Volumi 1 e 2, Nuova Editrice Genovese, Genova, 2007. ISBN 978-88-88963-19-8
  13. ^ a b Si dimette dalla carica amministrativa
  14. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 21 febbraio 2000 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 29 febbraio 2000
  15. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 24 luglio 2006 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8 agosto 2006
  16. ^ Campo Sportivo Marzocchini (Taggia), albengacalcio.com. URL consultato il 2 febbraio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN247864956
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