Riva Ligure

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Riva Ligure
comune
Riva Ligure – Stemma Riva Ligure – Bandiera
Riva Ligure – Veduta
Panorama di Riva Ligure
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
SindacoGiorgio Giuffra (Lista civica di centrodestra "Riva") dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate43°50′14.92″N 7°52′54.77″E / 43.837478°N 7.881881°E43.837478; 7.881881 (Riva Ligure)Coordinate: 43°50′14.92″N 7°52′54.77″E / 43.837478°N 7.881881°E43.837478; 7.881881 (Riva Ligure)
Altitudinem s.l.m.
Superficie2,07 km²
Abitanti2 863[1] (28-2-2017)
Densità1 383,09 ab./km²
FrazioniPolo Nord, Regione Casai, Regione Prati
Comuni confinantiCastellaro, Pompeiana, Santo Stefano al Mare, Taggia
Altre informazioni
Cod. postale18015
Prefisso0184
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008050
Cod. catastaleH328
TargaIM
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 1 050 GG[2]
Nome abitantirivaschi o rivesi
Patronosan Maurizio
Giorno festivo22 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Riva Ligure
Riva Ligure
Riva Ligure – Mappa
Posizione del comune di Riva Ligure nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Riva Ligure (Rìva in ligure[3]) è un comune italiano di 2.863 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato sulla costa della Riviera di Ponente e dista dal capoluogo circa 14 km.

Il clima, quindi, è mediterraneo con temperature pari a quelle della vicina Santo Stefano al Mare e di Sanremo: l'abitato di Riva Ligure non risente infatti delle brezze fredde della valle Argentina che investono Taggia e la vicina località balneare di Arma. Si tratta in assoluto del clima più mite presente nella regione Liguria, con 1050 Gradi giorno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I ritrovamenti del sito archeologico di Costa Balenae

Alcuni rinvenimenti preistorici sul monte Grange, posto al confine occidentale del territorio comunale, hanno fatto presupporre agli storici che questa zona fosse già abitata - o conosciuta - dall'Età del bronzo e solo in epoca romana la popolazione si spinse sulla costa.

Dal 1029, o dopo il 1049, a seguito della donazione della marchesa Adelaide di Susa, è segnalata la presenza dei monaci benedettini del vicino monastero di Santo Stefano al Mare che diedero il via alle prime coltivazioni della terra; la zona si estendeva per molti ettari, dall'attuale comune di Santo Stefano al Mare fino al fossato detto dei Casai in territorio rivese, nella quale si procedette alla seminatura degli ortaggi e dei cereali nonché la vigna.

I monaci si scontrarono più volte con i signori locali dei feudi vicini come i marchesi di Clavesana, signori feudali di Taggia, o i Lengueglia rivendicanti i diritti dei borghi di Cipressa e Terzorio. Secondo un documento datato al 1217 fu un abate del monastero di Santo Stefano a promuovere la prima carta statutaria della Liguria di ponente.

Nel corso del XIV secolo la popolazione si spinse maggiormente sulla costa fondando nuove comunità, tra cui quella di Riva. La famiglia Doria divenne in questo secolo proprietaria dell'intera zona detta Valleregia, antica zona dove i benedettini iniziarono la loro opera di coltivazione, che fu poi ceduta al Comune di Genova nel 1353; la Repubblica di Genova sottopose l'abitato di Riva nella neo costituita podesteria di Taggia.

Intorno al XV secolo Riva di Taggia, così fu denominata dopo l'annessione del borgo nel territorio taggese, fu un'importante e il principale scalo marittimo della stessa Taggia grazie ai numerosi cantieri navali e altre attività legate al mare. Nella seconda metà del XVI secolo le frequenti invasioni dei pirati barbareschi, cinque gli sbarchi e gli assalti dal 1551 al 1562, porteranno allo spopolamento del borgo rivese causando inevitabilmente l'abbandono dello scalo marinaro.

Nel XVIII secolo iniziarono i primi scontri con il "capoluogo madre" di Taggia e più volte la comunità di Riva chiese in questo secolo al governo genovese di rendersi autonoma. Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Soltanto con l'avvento dell'Unità d'Italia Riva divenne comune autonomo da Taggia.

Nel secondo dopoguerra, durante il boom economico, l'espansione dell'abitato subì una veloce crescita grazie alla sviluppata economica legata alla floricoltura e al turismo vacanziero; fu inoltre meta di immigrati meridionali specie provenienti dalla Calabria, dall'Abruzzo e dalla Puglia.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Riva Ligure-Stemma.png
Riva Ligure-Gonfalone.png

« Drappo partito di rosso e di bianco... »

(Descrizione araldica del gonfalone[4])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Maurizio nel centro storico di Riva

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Torre barbaresca[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione di una torre d'avvistamento si rese necessaria a causa delle frequenti invasioni dei pirati barbareschi nel XVI secolo. Ogni invasione terminava quasi sempre con violente razzie se non il rapimento degli stessi abitanti o l'incendiare delle abitazioni. Inizialmente le risorse economiche del borgo non permisero l'immediata costruzione di una postazione difensiva o di avvertimento, aggravate dal pagamento di diverse tasse per la costruzione delle mura della vicina Taggia.

Nel 1546 Taggia accettò la cessazione dei contributi rivesi, a patto che si procedesse alla costruzione di una fortificazione sul posto mettendo così in sicurezza la costa. Intorno al 1559 l'introito di una tassa sulla scrittura dei documenti nel borgo di Triora permise l'inizio dei lavori che procedettero molto lentamente.

Pochi anni dopo l'imponente fortezza è completata e adatta al servizio di avvistamento in mare.

Reperti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Costa Balenae[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Costa Balenae.

L'allargamento della strada carrozzabile litoranea ha permesso tra il 1839 e il 1840 il ritrovamento di alcune tracce archeologiche nell'area dell'antica Costa Balenae di Capo Don. Altri scavi archeologici sono stati effettuati negli anni 1923, 1937 e nel 1943 e proprio in questo anno risale la scoperta di un antico pavimento a mosaico demolito in seguito per la costruzione delle barriere difensive lungo la costa; nuovi scavi più recenti sono stati compiuti nel 1982, nel 1987, e dal 2009 al 2016.

Il termine Costa Balenae, secondo quanto riportato dagli storici, è presente in molte carte ed itinerari geografici risalenti all'Impero romano e molto probabilmente riferito ad un centro di appoggio, identificato vicino all'approdo fluviale del torrente Argentina, alla viabilità imperiale romana lungo la costa della riviera ponentina. Il toponimo potrebbe derivare dalla divinità ligure Bellenus, ma ancora oggi non esistono fonti precise sul reale significato del nome.

Negli scavi sono state rinvenuti i resti dell'antico edificio di culto paleocristiano (metà VI secolo) con annesso battistero; quest'ultimo presenta una vasca internamente ottagonale ed esternamente polilobata molto simile a quella del battistero di Albenga. La navata nord della chiesa venne usata a scopo funerario, con utilizzo anche di sarcofagi in pietra del finale.

Ancora oggi misterioso è la fine dell'antico insediamento romano, secondo gli studiosi fu distrutto forse dai Longobardi del re Rotari quando nel 643 assunsero il controllo della Liguria. Scavi condotti dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana dal 2009 al 2016 (ricerche ancora in corso) hanno confermato la continuità di vita dell'insediamento dal IV al X secolo d.C.: dopo esso fu sostituito da un monastero benedettino alle dipendenze di Genova.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della costa rivese

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Riva Ligure sono 197[6], pari al 6,86% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[7]:

  1. Romania, 61
  2. Albania, 50
  3. Marocco, 33

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La tomba del poeta Francesco Pastonchi

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Riva Ligure[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica del comune è legata soprattutto al turismo vacanziero, specie nel periodo estivo. Anticamente l'agricoltura costituì una forte rendita economica grazie alla coltivazione dei garofani, margherite, Riva Ligure è stato un importante centro per la floricoltura di serra e all'aperto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Riva Ligure è situata lungo la Strada statale 1 Via Aurelia. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Arma di Taggia o Imperia ovest sull'autostrada A10 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Taggia-Arma è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Francesco Montesano Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Francesco Montesano Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Francesco Montesano Lista civica Sindaco
1999 2004 Francesco Montesano Lista civica Sindaco
2004 2009 Franco Nuvoloni Lista civica Sindaco
2009 2014 Franco Nuvoloni Lista civica "Riva" Sindaco
2014 in carica Giorgio Giuffra Lista civica "Riva" Sindaco [8]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Riva Ligure fa parte dell'Unione dei comuni Villaregia, di cui ospita la sede.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 4 febbraio 2013.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  7. ^ Dati superiori alle 20 unità
  8. ^ Il 28 ottobre 2015 viene eletto alla carica di presidente del Consiglio dell'Unione dei comuni Villaregia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN236117637
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