Castellaro (fortificazione)

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Si chiama castellaro[1] un antico recinto fortificato in tronchi o pietra a secco, comprendente delle abitazioni, costruito di solito a scopi difensivi e religiosi sulla cima di un colle. È un elemento architettonico risalente soprattutto all'Età del ferro, tipico degli antichi Liguri montani che vi si rifugiavano in occasione di guerre o invasioni per difendere sé stessi e le loro greggi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Di solito i castellari avevano forma ellittica o circolare e sfruttavano le naturali asperità del terreno per renderne difficile l'assedio e la conquista[2]. Solo i più complessi avevano forma poligonale[3].

Varie tracce di castellari sono state trovate in Liguria, specialmente sulle colline della Riviera di Ponente (ad esempio sulle sommità del Monte Bignone e del vicino Monte Colma sopra Sanremo, e del Monte Faudo sopra Imperia), dove hanno a lungo rallentato l'espansione greca dalla colonia focea di di Massalia (Marsiglia) e poi dei Celti, e della zona di La Spezia, dove hanno invece contenuto l'avanzata degli Etruschi. In seguito i castellari hanno costituito un serio ostacolo anche alla conquista della Liguria da parte dei Romani.

Toponimi[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo castellaro è rimasto in tanti nomi di località della Liguria, del basso Piemonte, della Lombardia e della Francia meridionale, ad esempio:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte dal sito Vegia Zena, con un elenco di castellari conosciuti
  2. ^ Fonte dal sito Cumpagnia Di Ventimigliusi, con fotografie di alcuni siti archeologici
  3. ^ Fonte dal libro La provincia di Imperia. Storia, arti, tradizioni (di Andrea Gandolfo)