Arecaceae

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Palme
Manila dwarf coconut palm.jpg
Cocos nucifera
Intervallo geologico
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Arecidae
Ordine Arecales
Famiglia Arecaceae
Bercht. & J.Presl, 1820
Sinonimi

Palmae (nom. cons.)
Juss., 1789

Sottofamiglie

Le palme (Arecaceae Bercht. & J.Presl, 1820) sono una famiglia di piante monocotiledoni appartenenti all'ordine Arecales. Tale famiglia comprende oltre 200 generi con circa 2.800 specie[1], diffuse per la maggior parte nei climi tropicale e subtropicale. È una delle poche famiglie di monocotiledoni a portamento "arboreo", pur sprovviste d'accrescimento secondario, ossia carenti di tessuti meristematici secondari di tipo cambio o fellogeno. Il legno delle Arecaceae deriva da una modificazione di un tessuto primario, il parenchima.

La famiglia è una delle più antiche del regno: se ne hanno resti fossili risalenti al Cretacico, circa 70-80 milioni di anni fa.

Alcune specie di questa famiglia sono utilizzate, soprattutto in Asia, per la produzione del vino di palma e dell'olio di palma.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta in massima parte di piante tropicali e subtropicali; soltanto poche specie si sono adattate a climi più freddi.

La maggior parte delle specie sono native di Africa, Asia e Australia, alcune del Nuovo mondo e due dell'Europa meridionale: la palma nana (Chamaerops humilis), tipica della macchia mediterranea, diffusa in Portogallo, Spagna, Francia, Italia (soprattutto Sicilia, Sardegna e Calabria) e Malta, e il dattero di Creta (Phoenix theophrasti), nativa di Creta e della Turchia meridionale.

Tra le specie adattatesi ai climi freddi, merita una menzione il genere Trachycarpus, nativo dell'Asia orientale, diffuso in coltivazione sino alle latitudini dell'Islanda.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Sono grandi piante perenni, il cui fusto, raramente ramificato, e in tal caso in modo dicotomo, è sormontato da una corona di grandi foglie pennate, dalle guaine molto sviluppate.

I fiori sono unisessuati (per aborto della corrispettiva parte), ma ciascun individuo ne porta di maschili e di femminili; possiedono 6 tepali, piccoli e sepaloidi, cui si aggiungono o gli stami, in numero di 3, 6 o 9, o un gineceo, formato da 3 carpelli, liberi o riuniti in un unico ovario supero. Tale ovario possiede tre logge, ciascuna delle quali porta un solo ovulo. I fiori sono riuniti in un'infiorescenza, detta spadice, a spiga o a pannocchia; lo spadice, nei giovani individui, è circondato da una grande brattea, detta spata, con funzione protettiva.

Il frutto, a seconda dei generi, è una bacca (per esempio, il dattero), o una drupa, (per esempio, la noce di cocco, il frutto di Cocos nucifera).

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tassonomia delle Arecaceae.

La famiglia delle Arecaceae comprende oltre 200 generi divisi in 5 sottofamiglie e 19 tribù, per complessive circa 2.800 specie[2][3].

Sottofamiglia Tribù Sottotribù Generi
Calamoideae Calameae Ancistrophyllinae Laccosperma, Eremospatha
Eugeissoninae Eugeissonia
Metroxylinae Metroxylon, Korthalsia
Calaminae Eleiodoxa, Salacca, Daemonorops, Calamus, Calospatha, Pogonotium, Ceratolobus, Retispatha
Plectocomiinae Myrialepis, Plectocomia, Plectomiopsis
Pigafettinae Pigafetta
Raphiinae Raphia
Oncocalaminae Oncocalamus
Lepidocaryeae --- Lepidocaryum, Mauritia, Mauritiella
Nypoideae --- --- Nypa
Coryphoideae Sabaleae --- Sabal
Cryosophileae --- Thrinax, Chelyocarpus, Cryosophila, Schippia, Itaya, Trithrinax, Coccothrinax, Zombia, Hemithrinax
Phoeniceae --- Phoenix
Livistoneae Rhapidinae Trachycarpus, Guihaia, Rhapis, Rhapidophyllum, Chamaerops, Maxburretia,
Livistoninae Livistona, Saribus [4], Pholidocarpus, Johannesteijsmannia, Licuala, Pritchardiopsis
Livistoneae incertae sedis Acoelorraphe, Brahea, Pritchardia, Colpothrinax, Copernicia, Serenoa, Washingtonia
Chuniophoeniceae --- Nannorrhops, Chuniophoenix, Kerriodoxa
Corypheae --- Corypha
Borasseae Lataniinae Borassodendron, Latania, Borassus, Lodoicea
Hyphaeninae Hyphaene, Medemia, Bismarckia, Satranala
Caryoteae --- Arenga, Caryota, Wallichia
Ceroxyloideae Cyclospaeae --- Pseudophoenix
Ceroxyleae --- Ceroxylon, Oraniopsis, Juania, Ravenea
Phytelephantineae --- Ammandra, Aphandra, Phytelephas
Arecoideae Hyophorbeae --- Gaussia, Hyophorbe, Synechanthus, Chamaedorea, Wendlandiella
Iriarteae --- Dictyocaryum, Iriartella, Iriartea, Socratea
Podococceae -- Podococcus
Areceae Oraniinae Halmoorea, Orania
Manicariinae Manicaria
Leopoldiniinae Leopoldinia
Malortieinae Reinhardtia
Dypsidinae Vonitra, Neophloga, Phloga, Dypsis
Euterpeinae Euterpe, Prestoea, Neonicholsonia, Oenocarpus, Jessenia, Hyospathe
Roystoneinae Roystonea
Archontophoenicinae Archontophoenix, Chambeyronia, Hedyscepe, Rhopalostylis, Kentiopsis, Mackeea, Actinokentia
Cyrtostachydinae Cyrtostachys
Linospadicinae Calyptrocalyx, Linospadix, Howea, Laccospadix
Ptychospermatinae Drymophloeus, Carpentaria, Veitchia, Normanbya, Wodyetia, Ptychosperma, Ptychococcus, Brassiophoenix, Balaka, Ponapea, Solfia
Arecinae Loxococcus, Gronophyllum, Areca, Siphokentia, Hydriastele, Gulubia, Nenga, Pinanga
Iguanurinae Neoveitchia, Pelagodoxa, Iguanura, Brongniartikentia, Lepidorrhachis, Heterospathe, Sommieria, Bentinckia, Clinosperma, Cyphokentia, Moratia, Clinostigma, Alsmithia, Satakentia, Rhopaloblaste, Dictyosperma, Actniorhytis, Lavoixia, Alloschmidia, Cyphophoenix, Campecarpus, Basselinia, Cyphosperma, Veillonia, Burretiokentia, Physokentia, Goniocladus, Actinorhytis
Oncospermatinae Deckenia, Acanthophoenix, Roscheria, Oncosperma, Tectiphiala, Verschaffeltia, Phoenicophorium, Nephrosperma
Sclerospermatinae Sclerosperma, Marojejya
Areceae incertae sedis Masoala, Carpoxylon, Dransfieldia
Cocoseae Beccariophoenicinae Beccariophoenix
Butiinae Butia, Jubaea, Jubaeopsis, Cocos, Syagrus, Lytocaryum, Parajubaea, Allagoptera, Voanioala[5]
Attaleinae Attalea
Elaeidinae Barcella, Elaeis
Bactridinae Acrocomia, Aiphanes, Bactris, Desmoncus, Astrocaryum
Geonomeae --- Pholidostachys, Welfia, Calyptronoma, Calyptrogyne, Asterogyne, Geonoma


Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei più temibili parassiti di queste piante è il Rhynchophorus ferrugineus, noto come punteruolo rosso delle palme. Si tratta di un coleottero curculionide originario dell'Asia, recentemente propagatosi in Medio Oriente e successivamente a tutto il bacino del Mediterraneo, rivelatosi resistente a tutti i mezzi di controllo convenzionali.
Colpisce parecchie specie di Arecaceae tra cui le più diffuse palme ornamentali del Mediterraneo, ma anche specie di interesse economico quali la palma da cocco e la palma da olio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Classification of the Family Palmae in Virtual Palm Encyclopedia, Palm & Cycad Societies of Florida. URL consultato il 17 maggio 2015.
  2. ^ (EN) Dransfield J, Uhl NW, Asmussen CB, Baker WJ, Harley MM and Lewis CE, A New Phylogenetic Classification of the Palm Family, Arecaceae in Kew Bulletin, vol. 60, nº 4, 2005, pp. 559-569.
  3. ^ (EN) Asmussen C.B., Barfod A.S., Deickmann V., Dransfield J., Pintaud J.-C. And Baker W.J., A new subfamily classification of the palm family (Arecaceae): evidence from plastid DNA phylogeny in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 151, 2006, pp. 15–38.
  4. ^ (EN) Bacon C.D. and Baker W.J., Saribus resurrected in Palms, vol. 55, 2011, pp. 109–116.
  5. ^ (EN) Dransfield J, Voanioala (Arecoideae: Cocoeae: Butiinae), a new palm genus from Madagascar in Kew Bull., vol. 44, nº 2, 1989, pp. 191–198.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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