Drupa

La drupa è un tipo di frutto. È carnoso e caratterizzato da una parte interna legnosa.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]L'esocarpo (la parte esterna del frutto che qui corrisponde alla "buccia") è sottile e membranoso, il mesocarpo carnoso (la parte mediana del frutto che qui corrisponde alla polpa, che viene chiamato mallo) e l'endocarpo (la parte interna del frutto che qui corrisponde ad una parte del nòcciolo) è legnoso.

La drupa contiene, all'interno del nòcciolo un solo seme. Il nòcciolo è quindi la parte più interna del frutto più il seme.
Questi frutti si sviluppano solitamente da un fiore che ha un ovario supero formato da un unico carpello.[1]
Molte drupe, con il loro strato esterno dolce e carnoso, rappresentano una fonte di cibo per gli animali, e la popolazione vegetale beneficia della conseguente dispersione dei suoi semi. il nòcciolo a volte viene lasciato cadere dopo che la parte carnosa è stata mangiata, ma spesso viene ingerito, passando attraverso il tubo digerente, e restituito al terreno nelle feci con il seme all'interno illeso. Questo passaggio attraverso il tratto digestivo può ridurre lo spessore dell'endocarpo, quindi può aiutare i tassi di germinazione. Il processo è noto come "scarificazione".
Esempi
[modifica | modifica wikitesto]Sono drupe i frutti delle specie del genere Prunus tra cui la mandorla, l'albicocca, la ciliegia, la prugna o susina, il mirabolano, il prugnolo, la pesca e la pesca noce.
Altre piante che producono drupe sono ad esempio: l'olivo, il caffè, il mango, molte palme (come quella da dattero, il cocco, la palma da olio), il pistacchio, l'anacardio, il giuggiolo, il noce.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Giuliano Salvai, Appunti di morfologia botanica, su funghiitaliani.it, A.M.I.N.T. - Associazione Micologica Italiana Naturalistica Telematica. URL consultato il 29 maggio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Drupa, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.