Elaeis guineensis

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Elaeis guineensis
Elaeis guineensis - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-056.jpg
Elaeis guineensis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Monocotiledoni
(clade) Commelinidi
Ordine Arecales
Famiglia Arecaceae
Sottofamiglia Arecoideae
Tribù Cocoseae
Sottotribù Elaeidinae
Genere Elaeis
Specie E. guineensis
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Arecales
Famiglia Arecaceae
Genere Elaeis
Specie E. guineensis
Nomenclatura binomiale
Elaeis guineensis
Jacq., 1763

Elaeis guineensis Jacq., 1763 è una pianta della famiglia delle Arecacee[2] (sottofamiglia Arecoideae, tribù Cocoseae, sottotribù Elaeidinae[3]).

È comunemente chiamata palma da olio per via della polpa del suo frutto ricco di grassi che la rende una delle piante più rilevanti da un punto di vista economico. Il nome con cui è più conosciuto il suo frutto è dendè, di derivazione portoghese, o dendem.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questa palma raggiunge i 10 metri di altezza, con fusto del diametro di 30–50 cm.[4]

Le foglie, pennate, sono lunghe sino a 5 m.

I frutti sono drupe di colore dal rosso al nero.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Elaeis guineensis è originaria di una vasta zona dell'Africa occidentale che si affaccia sul golfo di Guinea, da cui deriva il suo epiteto specifico. È presente anche in ristrette aree dell'Africa orientale e dell'Africa australe.[1]

Oggi è diffusa e coltivata in vaste zone tropicali anche del continente americano e soprattutto del Sud-est asiatico.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Olio di palma.

Dal mesocarpo dei frutti si ricava un denso olio di colore rosso, dai semi invece si ricava un olio semisolido (burroso) noto come palmisto.

Palma da olio

Problemi legati alla coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei maggiori problemi causati dalla coltivazione intensiva di questa pianta, realizzata per il 90% in paesi come Malesia e Indonesia, è il disboscamento del cuore verde dell'isola di Sumatra. In particolare, oltre agli inestimabili danni ambientali, il disboscamento comporta la riduzione dell'ambiente naturale di animali come oranghi, tigri, leopardi nebulosi ed elefanti, ridotti negli ultimi decenni a poche centinaia di esemplari per specie. Fino all'anno 1952, l'isola di Sumatra era coperta per il 90% da boschi, nel 1960 la percentuale si è abbassata al 52% e secondo le statistiche, nel 2020 continuando con ritmo costante, la quantità di boschi naturali sarà ridotta a zero[senza fonte]

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

Elaeis guineensis è una delle numerose specie di palma che possono essere parassitate dal punteruolo rosso delle palme (Rhynchophorus ferrugineus).[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Elaeis guineensis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  2. ^ (EN) Elaeis guineensis, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  3. ^ (EN) Baker W.J., Dransfield J., Beyond Genera Palmarum : progress and prospects in palm systematics, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 182, n. 2, 2016, DOI:10.1111/boj.12401.
  4. ^ (EN) Elaeis guineensis, su Palmweb. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  5. ^ Punteruolo rosso della palma - Rhynchophorus ferrugineus, su agraria.org. URL consultato il 31 gennaio 2021.

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