Giardino esotico Pallanca

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Giardino Esotico Pallanca
Giardino esotico Pallanca (Bordighera)-jardin exotique.jpg
Giardino Esotico Pallanca
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Bordighera
Indirizzo Via Madonna della Ruota, 1
Caratteristiche
Tipo giardino botanico
Superficie 10.000 mq
Inaugurazione 1910
Gestore Associazione Culturale Botanica Giardino Esotico Pallanca
Apertura 1989
Ingressi Inverno: 9:00-17:00. Estate: 09:00-12:30/14:30-19:00. Lunedì chiuso
Realizzazione
Costruttore Bartolomeo Pallanca
Proprietario Famiglia Pallanca
Mappa di localizzazione
Sito web

Coordinate: 43°47′17.41″N 7°41′07.51″E / 43.78817°N 7.68542°E43.78817; 7.68542

Il giardino esotico Pallanca, che possiede una delle più importanti collezione di cactus e piante succulente d'Europa, si trova al 1 di via Madonna della Ruota a Bordighera in Liguria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1861, Giacomo Pallanca abbandona la tradizionale attività familiare di produzione d'olive a Airole, per raggiungere il botanico tedesco Ludwig Winter. Pallanca lavorerà con Winter per più di 20 anni. Durante questo periodo trasmise la sua passione anche a suo figlio Bartolomeo che, fin da giovanissimo, decise di lavorare con il padre e con Winter.

Nel 1910 Bartolomeo Pallanca decise di mettersi in proprio e di creare un suo giardino di piante ornamentali e fiori. Ci fu un'interruzione durante gli anni della guerra, ma Bartolomeo riprende l'attività con l'aiuto di suo figlio Giacomo ed insieme decidono di specializzarsi nelle piante succulente. Il giardino-vivaio diventa rapidamente un punto di riferimento, e i Pallanca saranno chiamati per collaborare alla realizzazione di numerosi giardini fra cui il parco di Montjuïc a Barcellona e i giardini del Castel Trauttmansdorff a Merano[1].

Dal 1989 grazie a Barth, figlio di Giacomo Pallanca, il giardino-vivaio, che continua la sua attività, è stato aperto anche al pubblico. Nei 10.000 metri quadri di giardino si possono ammirare più di 3000 varietà e soprattutto si può ammirare una Copiapoa originaria del Cile che ha più di 300 anni e alcuni esemplari di Neobuxbaumia Polylopha alti circa 6 metri.[2].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]