Brissago

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Brissago
comune
Brissago – Stemma
Brissago – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Locarno
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°07′12″N 8°42′36″E / 46.12°N 8.71°E46.12; 8.71 (Brissago)Coordinate: 46°07′12″N 8°42′36″E / 46.12°N 8.71°E46.12; 8.71 (Brissago)
Altitudine 197 m s.l.m.
Superficie 17,8 km²
Abitanti 1 769 (2015)
Densità 99,38 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Ascona, Cannobio (IT-VB), Cavaglio-Spoccia (IT-VB), Centovalli, Gambarogno, Maccagno con Pino e Veddasca (IT-VA), Ronco sopra Ascona (CH-TI), Tronzano Lago Maggiore (IT-VA).
Altre informazioni
Cod. postale 6614
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5097
Targa TI
Nome abitanti brissaghesi
Circolo Isole
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Brissago
Brissago
Brissago – Mappa
Sito istituzionale

Brissago (in tedesco Brisa, desueto[1], in dialetto ticinese Brissagh[senza fonte]) è un comune svizzero di 1 769 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Locarno.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Brissago si trova sulla sponda destra del Lago Maggiore, al confine con l'Italia. Nel territorio comunale sorgono le Isole di Brissago che, grazie alla loro posizione, godono di un ottimo clima e di una temperatura mite che consente la crescita anche di piante non adatte alla zona; su una di esse, infatti, sorge un giardino botanico[1].

La regione gode d'un buon soleggiamento con un numero moderato di precipitazioni annue, ma con diverse giornate ventose[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Brissago è stata soggetta al dominio di Milano, soprattutto durante la signoria dei Visconti[1]. Mentre il Locarnese aveva aderito alla Confederazione svizzera nel 1516, Brissago ebbe diverse incertezze e solo il 24 aprile[senza fonte] 1521, giorno di San Giorgio, decise di sottomettersi ai Cantoni elvetici[1].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma, adottato nel 1903[senza fonte], racchiude i due punti salienti della storia del borgo: lo scudo crociato insegna di Milano e l'immagine di san Giorgio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Persone legate a Brissago[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Rodolfo Huber, Brissago, in Dizionario storico della Svizzera, 5 novembre 2004. URL consultato il 17 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 70-72.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 20, 37-38, 221, 235-240.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Giuseppe Mondada, Le isole di Brissago nel passato e oggi, Tipografia Stazione S.A., Locarno 1975.
  • Virgilio Gilardoni, I monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino, Volume II L'alto Verbano - Il Circolo delle Isole (Ascona, Ronco, Losone e Brissago), Birkäuser Verlag, Basilea 1979, 3, 7, 8, 11-13, 16, 22, 30, 40, 53, 82, 88, 97, 112, 186, 187, 189, 191, 245, 269.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 162-166.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 10, 38, 40-43, 46, 67nota, 82, 94, 236, 249, 297, 361, 376nota, 405, 406, 414, 421, 423nota, 431, 434, 436.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 151, 152, 206, 208, 210.
  • Orlando Nosetti, La Casa San Giorgio di Brissago. Un capitolo di storia fra sanità e socialità, Fondazione Casa San Giorgio, Armando Dadò editore, Locarno 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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