Armeno (Italia)

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Armeno
comune
Armeno – Stemma
Armeno – Veduta
Panorama da Coiromonte
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Novara-Stemma.svg Novara
Amministrazione
SindacoPietro Fortis (lista civica) dall'8-6-2009 (2º mandato dal 26-5-2014)
Territorio
Coordinate45°49′N 8°27′E / 45.816667°N 8.45°E45.816667; 8.45 (Armeno)Coordinate: 45°49′N 8°27′E / 45.816667°N 8.45°E45.816667; 8.45 (Armeno)
Altitudine523 m s.l.m.
Superficie31,52 km²
Abitanti2 204[1] (30-4-2017)
Densità69,92 ab./km²
FrazioniBàssola, Chéggino, Coiromonte, Sovazza
Comuni confinantiAmeno, Brovello-Carpugnino (VB), Colazza, Gignese (VB), Massino Visconti, Miasino, Nebbiuno, Omegna (VB), Pettenasco, Pisano
Altre informazioni
Cod. postale28011
Prefisso0322
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003006
Cod. catastaleA414
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 957 GG[2]
Nome abitantiarmeniesi
PatronoSanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Armeno
Armeno
Sito istituzionale

Armeno (Armagn in piemontese e in lombardo) è un comune italiano di 2 204 abitanti[1] della provincia di Novara in Piemonte.

Sorge sulle alture al di sopra del Lago d'Orta a quota 523 m s.l.m. È il comune più settentrionale della provincia, oltre che uno dei più estesi territorialmente.

Da sempre luogo di villeggiatura, ha conosciuto il fenomeno dell'emigrazione, curiosamente di una forza lavoro non avvezza a tale pratica, quella del settore alberghiero e della ristorazione. Il fenomeno è andato diminuendo negli ultimi anni, riuscendo persino ad accogliere emigranti provenienti dal sud. Si sono spopolate quasi contemporaneamente le frazioni di Sovazza e Coiromonte, quest'ultima denominata Coiro fino al 1868, entrambe già comuni autonomi e aggregati ad Armeno nel 1928.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della frazione Coiromonte, l'abitato più elevato in quota della provincia di Novara

Il territorio è collinare-montuoso e si eleva fino a quasi 1400 m s.l.m., alle pendici del Mottarone. La Strada provinciale 41 parte da Armeno e costituisce la principale via di accesso alla vetta (non a pedaggio).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Armeno è terra di antiche memorie. Il paese (Armignus) è citato per la prima volta in un documento risalente al 1061, ma le testimonianze storiche risalgono ad almeno mille anni prima. Sia l'etimologia del nome che ritrovamenti archeologici fanno pensare che il luogo fosse abitato fin da tempi remoti da popolazioni liguri e celtiche, come verificato da un ritrovamento di una tomba risalente al IV secolo a.C. nella zona di Lavignino. In epoca romana il paese era attraversato dalla Strada Settimia costruita ai tempi dell'imperatore Settimio Severo: il paese era un passaggio obbligato per la Svizzera. Diverse leggende e tradizioni e reali memorie storiche testimoniano il passaggio di Carolingi e Longobardi.

Il Medioevo ed il Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Medioevo la storia del paese si intreccia con quella della riviera del lago d'Orta, segnata dalla presenza dei vescovi-conti di Novara. È necessario arrivare però al Cinquecento ed al Seicento per individuare una cospicua documentazione che riveli l'importanza assunta da Armeno in campo economico rispetto agli altri centri della zona del Cusio. Ed è proprio in tale periodo che nascono le confraternite religiose, gli "oratori", di cui rimangono presenze importanti.

La frazione Sovazza[modifica | modifica wikitesto]

Sovazza (Soatia), il cui nome deriva dal latino, e che, a seconda delle interpretazioni, significa luogo confortevole o associazione di genti, si trova nella valle dell'Agogna, presso la strada delle Due Riviere, che unisce il Lago d'Orta con il Lago Maggiore. Sulla sua origine mancano documentazioni certe. Sono nate così alcune leggende, che dicono la frazione o fondata da una masnada di briganti o, più attendibile, da nobili benestanti della Riviera di San Giulio, fuggiti nella valle dell'Agogna in seguito a periodiche incursioni di barbari.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale del XII secolo
Interno della chiesa parrocchiale

La storia religiosa e civile di Armeno rimane tutta raccolta nella Parrocchiale dell'Assunta, ricca di tesori d'arte e di suggestioni mistiche. Essenziale e severa nella sua romanica semplicità, la chiesa offre ancora oggi la più evidente testimonianza di che cosa sia stata Armeno nell'arco di un millennio. Il luogo vide passare Sant'Antonio da Padova, e poco importa se il suo transito avvenne quando fu un giovane studente. Alcuni storici ritengono che anche Enrico IV, recandosi a Canossa, si fermasse a pregare in questa chiesa, tra le sue alte colonne, mentre la leggenda attribuisce a San Giulio la sua edificazione, avvenuta nel III secolo.

La Parrocchiale dell'Assunta venne costruita in blocchi squadrati di sasso, con una magnifica facciata, decorata con capitelli e archetti pensili, con raffigurazioni di animali e di teste, secondo la più tradizionale simbologia medioevale. Gli affreschi al suo interno, affiorano dalla patina di calce che li aveva cancellati dopo le epidemie di peste del Seicento e incantano ancora per la loro genuina bellezza. Ma dove la chiesa di Armeno si distingue ed esprime la sua peculiarità è nelle raffigurazioni della Trinità. La prima è un'impressionante simbologia di tre persone viste attraverso l'immagine di un corpo unico a tre teste.

È una rara testimonianza dell'espressione popolare artistica, stranamente sopravvissuta ai divieti imposti dal Concilio di Trento a queste rappresentazioni antropomorfe. Invece è armoniosa e ben conservata un'altra Trinità, racchiusa in una "mandorla" in stile rinascimentale: in tale immagine il Padre sostiene la croce del Figlio, e su di loro aleggia la colomba dello Spirito Santo. Di notevole valore è il dipinto di Fermo Stella da Caravaggio: una stupenda e pietosa Deposizione dalla Croce.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Gli artigiani del legno festeggiano in marzo San Giuseppe a cui è dedicata anche una piccola chiesa; quelli dell'edilizia onorano il 31 gennaio San Giulio loro protettore. A Sovazza in primavera la mostra ovi-caprina richiama pastori e greggi. La ricca civiltà che orbita attorno al Mottarone si incontra, ogni anno, a novembre per la sagra della montagna e per il giorno del ringraziamento. Non poteva mancare all'appello il caratteristico e suggestivo convegno degli alberghieri, che si tiene sempre a novembre di ogni anno, per festeggiare e ricordare un altro ritorno: quello di camerieri e cuochi che rientrano nel loro paese di origine dalla stagione estiva trascorsa altrove. È stato allestito anche un piccolo museo, inserito nei percorsi dell'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone, con oggetti, fotografie e testimonianze di vite vissute tra i potenti della terra.

La comunità Mirapuri a Coiromonte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mirapuri.

In frazione Coiromonte - ai piedi del monte Falò che domina la pianura novarese da un lato e le Alpi dall'altro - si trova Mirapuri, una comunità di ispirazione induista in cui viene praticata la meditazione yoga integrale. La comunità è stata fondata nel 1978 da Michel Montecrossa, musicista cyberpunk.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Armeno è famosa in tutto il mondo per i suoi cuochi e camerieri. Una professione che risale almeno a quattrocento anni fa: la storia narra di armeniesi "osti" e cuochi alla corte del Re di Spagna. Il passato ha continuato a vivere in questo secolo, con i cuochi diventati chefs famosi. Così pure per i camerieri, diventati maitres d'hotel nei migliori alberghi. Si ritiene, senza esagerare, che in ogni famiglia del paese vi sia un componente impegnato nel lavoro alberghiero.

In paese non si raccolgono più castagne e noci come una volta, ma i tanti alpeggi di Mergozzolo sono ancora attivi e risuonano dei campanacci. L'allevamento del bestiame è ancora un'importante risorsa: al contrario di altre zone qui si registra un aumento del numero di capi di bestiame. L'industria della rubinetteria risale alla fine dell'Ottocento, affiancata poi negli ultimi anni da aziende che producono articoli casalinghi. In pieno sviluppo il settore edilizio, mentre l'artigianato vive un lento declino, soprattutto le industrie del legno, che ad inizio secolo erano le più fiorenti della zona.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1985 21 maggio 1990 Augusto Viola Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [4]
21 maggio 1990 16 ottobre 1992 Pietro Fortis Democrazia Cristiana Sindaco [4]
16 ottobre 1992 24 aprile 1995 Marco Covini Democrazia Cristiana Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Eliseo Mascolo sinistra Sindaco [4]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Eliseo Mascolo lista civica Sindaco [4]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Werther Mariotti lista civica Sindaco [4]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Pietro Fortis lista civica Sindaco [4]
26 maggio 2014 in carica Pietro Fortis lista civica Uniti per Armeno Sindaco [4]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Unione Montana Due Laghi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio è l'A.C. Armeno 1971 Calcio che milita nel girone A piemontese e valdostano di 2ª Categoria. È nata nel 1971. I suoi colori sociali sono: il rosso ed il grigio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. - Il Piemonte paese per paese - Ed. Bonechi, Firenze - 1993

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN241209540
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