Luino

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Luino
comune
Luino – Stemma Luino – Bandiera
Luino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
SindacoAndrea Pellicini (Fratelli d'Italia) dal 30-3-2010
Territorio
Coordinate46°00′N 8°45′E / 46°N 8.75°E46; 8.75 (Luino)Coordinate: 46°00′N 8°45′E / 46°N 8.75°E46; 8.75 (Luino)
Altitudine202 m s.l.m.
Superficie21,01 km²
Abitanti14 472[2] (30-9-2017)
Densità688,81 ab./km²
FrazioniColmegna, Poppino, Longhirolo[1]
Comuni confinantiAgra, Cannero Riviera (VB), Cannobio (VB), Cremenaga, Dumenza, Germignaga, Maccagno con Pino e Veddasca, Monteggio (CH-TI), Montegrino Valtravaglia
Altre informazioni
Cod. postale21016
Prefisso0332
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT012092
Cod. catastaleE734
TargaVA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 465 GG[3]
Nome abitantiluinesi
PatronoSan Pietro e san Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Luino
Luino
Luino – Mappa
Posizione del comune di Luino nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Luino (Lüìn in dialetto varesotto), detta Luvino fino al 1889, è un comune italiano di 14 472 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. La città, che si affaccia sulla sponda orientale del Lago Maggiore o Verbano, ora soprannominata "Costa Fiorita", è nota soprattutto per ospitare ogni mercoledì il famoso Mercato Internazionale. Centro importante per il turismo e per l'economia dell'Alto-Varesotto, confina ad est con la Svizzera.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è circa 220 metri sul livello del mare. Dista circa 23 km da Varese, capoluogo dell'omonima provincia a cui il comune appartiene.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Luino, come quello di tutto il bacino nord del Lago Maggiore, è estremamente piovoso. Le precipitazioni medie annue si assestano tra i 1800 e i 2500 mm nel territorio comunale[4]. Tali valori di precipitazione sono circa il doppio di quelli registrati nella città di Milano e il triplo delle medie delle altre località della Pianura Padana. L'irraggiamento solare è uno dei più bassi d'Italia[5], con una media di appena 4736 MJ/m2.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni

Colmegna, Poppino, Longhirolo[1].

Località

Creva, Voldomino con Biviglione[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già antico borgo medievale di origine romana, (necropoli del III secolo sono state ritrovate dove ora si trova la stazione ferroviaria, che ebbe, in passato, grande importanza: prima della nascita dell'asse Como-Chiasso, era, infatti, passaggio obbligato per il San Gottardo). Luino è citata per la prima volta in documentazioni ufficiali risalenti al 1169 con il nome di Luvino, che deriverebbe dal nome proprio Luvinum e si mantenne sino a quando il regio decreto 27 gennaio 1889, N. 5932, rese ufficiale l'attuale denominazione[6].

Si tratta di una cittadina collocata a pochi chilometri dal confine svizzero, sui declivi prealpini che circondano il Lago Maggiore. Ernest Hemingway scrive in Addio alle armi:

«Vidi uno spacco cuneiforme tra le montagne sull'altra sponda e pensai che dovesse essere Luino»

Nel corso del Medioevo fu oggetto di contesa tra potenti famiglie milanesi e comasche, riuscendo, però, pur sempre a difendere la sua libertà ed autonomia comunale. Fu occupata, nel 1512, dagli Svizzeri, ma poi riconquistata da Filippo Maria Visconti nel 1515, Carlo V nel 1541 le assegnò il diritto di mercato, in alternanza a quello di Maccagno che fino ad allora aveva goduto dell'esclusiva; la concessione venne confermata nel 1786 e vide Luino vincente su Laveno che aspirava ad ottenere la stessa prerogativa. Il mercato si tiene attualmente, e da molti anni, il mercoledì di ogni settimana. Nel 1821 fu eletto per la prima volta il Consiglio comunale.[7]

Nel 1848 i patrioti piemontesi sbarcarono qui per far insorgere la cittadina contro l'occupazione straniera e Garibaldi si scontrò alla Luina contro gli Austriaci. La città nel 1867, dedicò al generale nizzardo il suo primo monumento italiano, quando egli era, tra l'altro, ancora in vita.

Nella seconda metà dell Ottocento si diffuse nel territorio del Luinese una vivace e prolifica industrializzazione, con grave danno per il lago, risanato, in parte, solo in epoca moderna.

Stemma e gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera della città di Luino.

«D'azzurro al castello d'argento su terrazzo di verde, merlato alla guelfa, sinistrato da un cigno pure d'argento, chiuso di nero, torricellato di due pezzi finestrati del campo: il tutto abbassato ad un capo d'oro, caricato da un'aquila di nero coronata dello stesso. Ornamenti esteriori da Città»

(Descrizione araldica dello stemma e del gonfalone del Comune di Luino[8])

Bandiera[modifica | modifica wikitesto]

«Due strisce, una di colore azzurro, l'altra di colore oro: quest'ultima all'asta»

(Descrizione araldica della bandiera del Comune di Luino[8])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Veduta aerea di Luino con bene in vista la chiesa di San Pietro e Paolo.
  • Chiesa prepositurale di San Pietro e Paolo
  • Chiesa di San Pietro, è presente una pala d'altare con una Madonna del Carmine e santi opera del pittore Giovan Battista Discepoli
  • Chiesa di San Giuseppe, è presente un organo tardo barocco del 1683, subì un restauro ad opera di Vincenzo Mascioni e figli ai primi del Novecento.
  • Santuario della Madonna del Carmine, è presente un organo del 1857 di Francesco Camisi, in stile neoclassico
  • Chiesa di Santa Caterina (in località Colmegna)
  • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Parrocchia di Nostra Signora di Lourdes (in località Creva)
  • Chiesa S.Maria Immacolata Motte
  • Chiesa B.V.Addolorata Pianazzo
  • Chiesa B.V.Carmelo Longhirolo
  • Chiesa B.V.Rosario Roggiolo

Altri luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Verbania, edificio liberty dei primi del '900 che si affaccia sul lago, da poco riaperto dopo alcuni anni di restauro;

A Luino è presente il sentiero naturalistico 3V.

La statua di Garibaldi, oltre ad essere la prima ad essergli stata dedicata in Italia, è stata eretta nel 1867 quando l'eroe dei due mondi era ancora in vita.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.039 persone.[10]
Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Liceo Scientifico "Vittorio Sereni" di Luino
  • ISIS Città di Luino "Carlo Volontè" con sede associata ITIS
  • Istituto Comprensivo Statale Bernardino Luini, scuola secondaria di I grado

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Ferroviario del Verbano[11]
  • Palazzo Verbania, sede di mostre temporanee e degli archivi dedicati a Piero Chiara e Vittorio Sereni.

Luino è zona archeologica. Qua sono stati infatti rinvenuti reperti dell'età del Bronzo.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX Luino era una città fortemente industrializzata soprattutto nel settore tessile. La sua fortuna era dovuta all'abbondanza di acqua. Tanti svizzeri si spostavano dalla loro terra di origine proprio per fondare fabbriche e manifatture nel Luinese.

Verso la fine del XX secolo l'industria entrò in crisi. Ora le aree industriali sono dismesse ed è iniziato un lento processo di riqualificazione.

Fortissimo è, invece, il frontalierato, cioè la presenza di lavoratori italiani che si recano giornalmente in Svizzera per lavoro.

Importante è l'apporto del settore servizi pubblici e privati in quanto centro principale delle valli circostanti (stazione, banche, ospedale, comune, agenzia delle entrate etc.)

Non essendo presenti strutture ricettive di rilievo, il turismo è affidato essenzialmente al mercato spontaneo delle seconde case.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le principali direttrici stradali di Luino sono la strada statale 394 del Verbano Orientale, la strada Provinciale 69 di Santa Caterina e la strada Provinciale 61 della Valle della Tresa.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La Stazione di Luino, posta sulla linea Novara–Pino, è servita da collegamenti regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia; vi partono inoltre i treni della linea suburbana S30 TILO di collegamento con la Svizzera.

La stazione di Colmegna serve l'omonima frazione.

In passato Luino rappresentò il capolinea nordoccidentale delle ferrovie a scartamento ridotto, per Ponte Tresa e per Varese che disponevano delle stazioni di Luino Lago, posta nei pressi dell'imbarcadero, e di Luino Scalo.

Trasporto lacustre[modifica | modifica wikitesto]

L'Imbarcadero di Luino collega con battelli della società Navigazione Lago Maggiore molte località, anche della sponda piemontese del lago Maggiore. I collegamenti diretti sono più frequenti nel periodo marzo-ottobre, e portano alle località di Cannero Riviera, Cannobio, Locarno e Stresa.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La città possiede un sistema di autobus urbani, interurbani ed internazionali con la vicina Svizzera. I servizi di autobus di linea urbani e interurbani sono gestiti dalla società Autolinee Varesine S.r.l per conto del C.T.P.I. (Consorzio Trasporti Pubblici dell'Insubria)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Divenuta città nel 1969 Luino ha ottenuto riconoscimento con decreto del Presidente della Repubblica. Dal 1928 al 1948 ha fatto parte del territorio del comune a seguito delle ristrutturazioni territoriali comunali operate in periodo fascista anche Germignaga, come avvenuto in età napoleonica dal 1809 al 1815. Nel 1955 ha assorbito la frazione di Colmegna (che nel Settecento costituiva il comune di Colmegna con Casneda) dal comune di Maccagno e nel 1928, i comuni autonomi di Brezzo di Bedero e Voldomino, la seconda già annessa in età napoleonica e oggi rimasta perpetuamente frazione di Luino.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società di calcio A.S.D. Luino Maccagno, che ha disputato campionati dilettantistici.

La città ha anche una squadra di calcio femminile, le Luino ladies, compagine nata nel 2016

La Pallacanestro Verbano Luino milita nel campionato di Serie C Silver Regionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Comune di Luino - Statuto
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Regione Lombardia, Precipitazioni medie annue Lombardia (JPG), su centrometeolombardo.com.
  5. ^ ENEA - Archivio Climatico DBT, Irraggiamento solare Italia - media 1994-1999 (XLS), su clisun.casaccia.enea.it.
  6. ^ Augusto - Automazione Gazzetta Ufficiale Storica, su augusto.agid.gov.it. URL consultato l'11 agosto 2019.
  7. ^ Comune di Luvino, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  8. ^ a b Statuto Comunale della città di Luino Archiviato il 23 ottobre 2007 in Internet Archive.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Cittadini Stranieri 2011 - Luino (VA)
  11. ^ Il museo - www.verbanoexpress.it, su www.verbanoexpress.it. URL consultato il 17 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2016).
  12. ^ Luino-Sanary sur Mer, un gemellaggio che dura da cinque anni - VareseNews, 7 giu 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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