UBI Banca

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UBI Banca
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: UBI
ISINIT0003487029
Fondazione2007
Sede principaleBergamo
Persone chiave
SettoreBancario italiane
Fatturato3,578 miliardi di € (2017)
Utile netto690 milioni di € (2017)
Dipendenti21414 (2017)
Slogan«Fare banca per bene»
Sito web
La sede storica della Banca Popolare di Bergamo in piazza Vittorio Veneto.

UBI Banca S.p.A. (Unione di Banche Italiane) è un gruppo bancario italiano di origine cooperativa, quarto per numero di sportelli (1838 al 2017), nato il 1º aprile 2007 dalla fusione fra Banche Popolari Unite e Banca Lombarda.

UBI Banca ha sede a Bergamo ed è la capogruppo del gruppo bancario, quotata nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano e negli indici europei FTSE4Good Global e FTSE4Good Europe.

La banca[modifica | modifica wikitesto]

UBI Banca S.c.p.A. nasce il 1º aprile 2007 dalla fusione tra il gruppo BPU Banca ed il Gruppo Banca Lombarda.

Il gruppo opera prevalentemente con clientela retail (famiglie, piccoli operatori economici e PMI). Adotta il sistema di amministrazione e controllo dualistico (artt. 2409-octies e seguenti del Codice civile italiano), con la distinzione tra un consiglio di sorveglianza e un consiglio di gestione.

La capogruppo ha sede a Bergamo. Al 23 ottobre 2017 il capitale sociale[1] di UBI Banca ammontava a 2.843.177.160,24 euro, costituito da n. 1.144.285.146 azioni ordinarie prive del valore nominale.

In seguito al decreto legge, adottato il 20 gennaio 2015 dal Consiglio dei ministri, che impone alle banche popolari con attivo superiore a 8 miliardi di euro la trasformazione da Società cooperativa per Azioni in società per azioni, UBI Banca ha proceduto ad adeguarsi alla nuova normativa.

Il 10 ottobre 2015 l'assemblea straordinaria dei soci, riunita a Brescia, ha approvato la trasformazione da Società cooperativa per Azioni in Società per Azioni. La delibera è stata assunta in presenza di 5.032 soci (circa 2.500 presenti fisicamente), rappresentanti il 20,91% del capitale sociale; i voti a favore sono stati 4.975 rappresentanti il 20,88% del capitale sociale e il 98,87% dei voti espressi, i voti contrari sono stati 26, gli astenuti 31.[2]

Dal 12 ottobre 2015, data dell'iscrizione della delibera presso il Registro delle Imprese di Bergamo, UBI Banca è S.p.A.[3]

Al 31 dicembre 2017 il gruppo presentava, in riferimento al capitale:[4]

  • un rapporto Common Equity Tier 1[5] "phased in"[6] al 11,43%;
  • un Total Capital Ratio[7] “phased in” al 14,13%;
  • in riferimento alla liquidità un Liquidity Coverage Ratio[8]>1 e un Net Stable Funding Ratio[9] > 1 e riguardo alla leva finanziaria[10] un Leverage Ratio Basilea III[11] "phased in" al 5,85%.

Il 27 giugno 2016 il gruppo ha presentato il piano industriale 2019-2020[12], aggiornato l'11 maggio 2017 a seguito del perfezionamento dell'acquisizione di tre bridge banks[13].

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Al 9 gennaio 2018 i seguenti soggetti risultavano detenere partecipazioni rilevanti del capitale azionario:[14]

  • Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (5,910%)
  • Silchester International Investors (5.123%)
  • Fondazione Banca del Monte di Lombardia (4,959%)

La nuova struttura del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo è composto da:

  • una banca on-line specializzata nella gestione degli investimenti di individui e famiglie:
    • IW Bank S.p.A. (IWBank Private Investments) (controllata al 100%)
  • società attive nel:
    • cessione del quinto: Prestitalia (controllata al 100%)
    • asset management: UBI Pramerica (controllata al 65%, il 35% è di proprietà di Prudential Financial Inc. con logo Pramerica Financial)
    • factoring: UBI Factor (controllata al 100%)
    • leasing: UBI Leasing (controllata al 100%)
    • compravendita oro: Oro Italia Trading S.p.A. (controllata al 100%) (in liquidazione per futura cessione) (ereditata dall'acquisto di Banca Etruria)
    • bancassurance:
      • Lombarda Vita S.p.A. (controllata al 40%, il 60% è di proprietà di Cattolica Assicurazioni)
      • Aviva Vita S.p.A. (controllata al 20%, l'80% è di proprietà di Aviva)
      • BancAssurance Popolari S.p.A. (89,53%)
  • una società di servizi: UBI Sistemi e Servizi S.C.p.A. (controllata al 98,56%) (restante 1,44% è detenuto da Cargeas Assicurazioni S.p.A. già UBI Assicurazioni S.p.A. controllata da BNP Paribas Cardif SA)
  • una Re.O.Co.: Kemodus S.r.l. (controllata al 100%)
  • una società immobiliare BPB Immobiliare S.r.l. (controllata al 100%)

Prestitalia S.p.A.[modifica | modifica wikitesto]

Le attività di Prestitalia iniziano 1998.[15] Nel 2007 e 2008 la società ha aderito alle convenzioni, per l'erogazione di prestiti agli iscritti, rispettivamente con l'Inpdap e con Inps.[15]

Nel 2007 inizia una modifica dell'assetto societario con l'ingresso di UBI Banca nel capitale sociale, modifica che culminerà nel settembre del 2010 con la completa acquisizione da parte di UBI Banca.[15]

UBI Factor S.p.A.[modifica | modifica wikitesto]

È la sesta società italiana di factoring con un volume complessivo di operazioni realizzate nel 2016 pari a circa 9 miliardi di Euro.[16]

Fondata nel 1981 con la denominazione di "CBI Factor " ad opera di un gruppo di banche su iniziativa dell'Istituto di banche e banchieri. CBI Factor venne acquisita alla fine degli anni novanta dal gruppo Banca Lombarda. Nel 2005 CBI Factor si è fusa con Veneta Factoring.

A seguito della fusione di Banca Lombarda con BPU, che ha dato origine al gruppo UBI Banca, ha cambiato denominazione e, a partire dal 24 settembre 2008, diventa "UBI Factor".

La direzione generale della UBI Factor ha sede a Milano, mentre a Pordenone si trova una unità operativa. La società è presente in Polonia con una propria succursale a Cracovia.

IWBank S.p.A.[modifica | modifica wikitesto]

IW Bank Private Investments è la banca online specializzata nella gestione degli investimenti di individui e famiglie, nata dall'integrazione tra IWBank e UBI Banca Private Investment, la rete di promotori del gruppo, il 25 maggio 2015.

Operativa come servizio di trading di @Imiweb Sim sin dal 1999, venne trasformata in banca del gruppo Sanpaolo IMI nel 2001 (Imiweb bank).

Il controllo della banca, nel corso degli anni, è passato dall'allora SanPaolo IMI (2003) a Centrobanca (gruppo UBI Banca) e al management IWBank, fino ad essere detenuta al 100% da UBI Banca nel 2011.

Nel mese di agosto 2014 è stato deliberato l'avvio del progetto di integrazione con UBI Banca Private investment che ha portato alla costituzione di IWBank Private Investments.

Oggi (Luglio 2017) IWBank è il secondo operatore in Italia per volumi scambiati sul mercato MTA di Borsa Italiana[17]; l'offerta comprende servizi di Consulenza sugli Investimenti, Pianificazione Finanziaria, Trading e Online Banking.

La vecchia struttura del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo era formata da una rete di banche locali, che nel 2016-2017 sono state fuse per incorporazione nella capogruppo UBI Banca. (progetto Banca Unica)
Le banche rete incorporate sono:

  • Banca Popolare di Bergamo S.p.A., con sede a Bergamo, presente fondamentalmente in Lombardia e in particolare nelle provincie di Bergamo, Como, Lecco, Monza e Brianza, Varese, oltre che in Lazio (fusa per incorporazione il 19 febbraio 2017 in UBI Banca S.p.A.)
  • Banco di Brescia S.p.A., con sede a Brescia, presente in Lombardia e in particolare nelle provincie di Brescia e Lodi, in Lazio, Veneto e Friuli Venezia Giulia (fusa per incorporazione il 19 febbraio 2017 in UBI Banca S.p.A.)
  • Banca Popolare Commercio e Industria S.p.A., con sede a Milano, era presente in Lombardia e in particolare nelle provincie di Milano e Pavia, in Emilia-Romagna e in Lazio (fusa per incorporazione il 21 novembre 2016 in UBI Banca S.p.A.)
  • Banca Regionale Europea S.p.A., con sede a Torino, era presente prevalentemente nel nord-ovest, dopo che il 22 ottobre 2012 ha incorporato il Banco di San Giorgio, acquisendo così i suoi sportelli, dislocati tutti in Liguria e che continuano tuttavia a conservare il marchio della banca genovese. (fusa per incorporazione il 21 novembre 2016 in UBI Banca S.p.A.)
  • Banca Popolare di Ancona, con sede a Jesi (AN), presente nelle Marche, in Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania e Lazio (fusa per incorporazione il 19 febbraio 2017 in UBI Banca S.p.A.)
  • Banca Carime, con sede a Cosenza, presente in Puglia, Campania, Basilicata e Calabria (fusa per incorporazione il 19 febbraio 2017 in UBI Banca S.p.A.)
  • Banca di Valle Camonica, con sede a  Breno (BS), presente in Lombardia e in particolare nelle provincie di Brescia, Bergamo, Como, Sondrio. (fusa per incorporazione il 19 febbraio 2017 in UBI Banca S.p.A.)

Dopo la realizzazione della "Banca Unica", la rete è stata suddivisa in cinque macro aree territoriali, a presidio dei territori di storico radicamento delle Banche: Bergamo e Lombardia Ovest; Brescia e Nord Est; Milano ed Emilia Romagna; Nord Ovest; Centro-Sud.

In seguito all'acquisto delle Target Bridge Institutions entrano a far parte del gruppo Nuova Banca delle Marche S.p.A., Nuova Banca dell'Etruria e del Lazio S.p.A., la Nuova Cassa di Risparmio di Chieti S.p.A., Banca Federico del Vecchio S.p.A. (controllata di Banca Etruria), Cassa di risparmio di Loreto S.p.A. (98,86%) (controllata di Banca Marche), Oro Italia Trading S.p.A. (controllata di Banca Etruria), BancAssurance Popolari S.p.A. (89,53%) (controllata di Banca Etruria) e BancAssurance Popolari Danni S.p.A. (controllata di Banca Etruria tramite BancAssurance Popolari).

Dal 16 ottobre 2017 Banca Adriatica (ex Nuova Banca Marche) e Carilo (Cassa di risparmio di Loreto) tramite fusione per incorporazione sono entrate nella capogruppo. Gli effetti verso i terzi della fusione di Banca Adriatica e di Carilo in UBI Banca decorrono dal 23 ottobre 2017, gli effetti contabili e fiscali della fusione dal 1º ottobre 2017.

Dal 27 novembre 2017 Banca Tirrenica S.p.A. (ex Banca Etruria) e la sua controllata Banca Federico del Vecchio S.p.A. sono state fuse per incorporazione nella capogruppo UBI Banca S.p.A.

Dal 26 febbraio 2018 Banca Teatina S.p.A. (ex Carichieti) è stata fusa per incorporazione nella capogruppo UBI Banca S.p.A.[18]

Dati finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è la tabella di comparazione dei dati finanziari consolidati del Gruppo UBI.[19]

Anno Proventi operativi netti

(in milioni di €)

Utile di esercizio

(in milioni di €)

Totale dell'attivo

(in milioni di €)

Patrimonio netto

(in milioni di €)

2017 3.578 690 127.376 9.925
2016 3.119 -830 112.384 9.820
2015 3.371 117 117.201 9.865
2014 3.410 -726 121.787 10.530
2013 3.437 251 124.242 10.088
2012 3.526 83 132.434 9.655
2011 3.438 -1.841 129.804 10.781
2010 3.496 172 130.559 10.807
2009 3.906 270 122.313 11.141
2008 4.090 69 121.956 11.071
2007 4.459 941 130.559 10.849
2006 4.278 852 116.164 10.651

Storia e significato del nome[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 il Gruppo BPU e il Gruppo Banca Lombarda e Piemontese si sono uniti, dando forma al Gruppo UBI. Il Gruppo BPU è nato nel 2003, grazie all'unione tra Banca Popolare di Bergamo e Banca Popolare Commercio e Industria. Queste due banche hanno una storia ultracentenaria: hanno aiutato a far fiorire lo sviluppo delle economie locali, fin dall'Unità d'Italia. Il Gruppo Banca Lombarda e Piemontese invece, è nato nel 1998 e un anno dopo, l'attività bancaria è stata affidata al Banco di Brescia. Nel 2000, il gruppo cresce di rilevanza e durante lo stesso anno prende il nome di Banca Lombarda e Piemontese. UBI Banca ha una copertura multiregionale, con più di 1500 filiali, ovvero le sedi secondarie appartenenti ad un'organizzazione più vasta. Inoltre, interagisce con oltre quattro milioni di clienti. Il Gruppo UBI Banca è anche presente a livello internazionale, attraverso banche, filiali e numerosi uffici di rappresentanza. Il nome e il simbolo del gruppo bancario caratterizzano gli elementi sui quali il gruppo si basa: l'unione e la partecipazione, che rendono la Banca polifunzionale, federale e integrata. La possibilità di adottare un acronimo adatto e allo stesso modo ambizioso ha condizionato molto, infatti, è stato scelto UBI, ovvero un termine che in latino ha anche il significato di “ovunque”. Questo è proprio quello che il gruppo vuole ottenere: essere ovunque, in modo tale da diventare un punto di riferimento a livello nazionale.

Piano industriale 2019/2020[modifica | modifica wikitesto]

È stata recentemente approvata la creazione della Banca Unica tramite la fusione di sette banche rete in UBI Banca. Inoltre, è stato concordato il riacquisto delle partecipazioni di minoranza con le Fondazioni tramite il concambio di tutte le azioni di loro proprietà. Il Piano Industriale prevede una crescita dei proventi operativi da circa 3,4 miliardi di euro a 3,8 miliardi nel 2020. Un ulteriore obiettivo si basa su una grande riduzione del costo del credito, per opera del decremento di flussi dei crediti deteriorati. Tutti gli obiettivi del Piano Industriale 2019/20 si sviluppano sulla base di uno scenario economico abbastanza prudente, vista la modesta crescita del PIL. In aggiunta, la crisi economica e l'evoluzione tecnologica hanno cambiato in modo colossale i bisogni della clientela e di molte imprese, le quali non sono soddisfatte di servizi delle banche. Nell'ambito del Piano, gli effetti complessivi decorreranno, per ogni fusione, dalla data indicata nell'atto della fusione. Il Progetto, che sarà presentato all'Autorità di Vigilanza, prevede che il capitale sociale di UBI Banca sia aumentato per l'importo complessivo di massimi Euro 1.894.443.777,50. Infine, la fusione di Banca Popolare di Bergamo e il Banco di Brescia San Paolo CAB non produrranno alcun effetto su capitale sociale e sul numero di tutte le azioni del Gruppo UBI Banca.

Acquisto delle Target Bridge Institutions[modifica | modifica wikitesto]

A gennaio 2017 il Gruppo UBI Banca ha deliberato[20] l'offerta vincolante per l'acquisto del 100% del capitale delle seguenti banche: Nuova Banca delle Marche, Nuova Banca dell'Etruria e del Lazio e la Nuova Cassa di Risparmio di Chieti, facenti parte delle “Target Bridge Institutions”, al prezzo di 1€, ma dovendole ricapitalizzare. L'assemblea del gruppo ha quindi approvato un aumento di capitale di 400 milioni. L'offerta effettuata ha inoltre previsto, prima del closing dell'operazione, la cessione pro-soluto da parte delle Target Bridge Institutions di circa 2,2 miliardi di euro di crediti lordi deteriorati, venduti al Fondo Atlante. Il 10 maggio 2017, in seguito alla sopramenzionata cessione dei crediti, si è conclusa l'operazione al prezzo di 713 milioni di euro[21].

Presenza internazionale del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Con la presenza estera e con il programma UBI World, la Banca offre supporto alle imprese italiane clienti anche sui mercati esteri, assicurando la necessaria assistenza finanziaria e una serie di servizi di supporto all’internazionalizzazione dell’attività. Le filiali sono presenti a Madrid, Monaco di Baviera, Cracovia, Mentone, Antibes e Nizza. Ci sono vari Uffici di Rappresentanza a Mosca, Shangai, Hong Kong, Dubai, San Paolo, Mumbai, Casablanca e New York.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ UBI Banca, le caratteristiche dell'aumento di capitale sociale, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A..
  2. ^ Comunicato UBI Banca 10 ottobre 2015 (PDF), UBI Banca, 10 ottobre 2015. URL consultato il 24 febbraio 2016.
  3. ^ Comunicato UBI Banca 12 ottobre 2015 (PDF), UBI Banca, 12 ottobre 2015. URL consultato il 24 febbraio 2016.
  4. ^ Comunicato stampa risultati 2016 (PDF), UBI Banca. URL consultato il 1 marzo 2016.
  5. ^ Aggregato patrimoniale regolamentare, costituito prevalentemente da azioni ordinarie e riserve di utili. Per valutare la solidità patrimoniale delle banche vengono impiegati degli indicatori, chiamati ratio. Il "Cet 1 ratio" (o "Common equity tier 1 ratio") è il rapporto tra Cet 1 e la attività ponderate per il rischio.
  6. ^ Misura determinata avendo a riferimento le previsioni di calcolo pro tempore applicabili nel cosiddetto periodo transitorio, durante il quale le nuove regole saranno applicate in proporzione crescente.
  7. ^ Il Total Capital è l'ammontare complessivo di capitale regolamentare detenuto per soddisfare i requisiti patrimoniali imposti dalla normativa di vigilanza. Il Total Capital Ratio è dato dal rapporto tra il Total Capital e il valore delle attività ponderate per il rischio.
  8. ^ L'indicatore esprime il rapporto tra il valore dello stock di attività liquide di elevata qualità in condizioni di stress e il totale dei deflussi di cassa netti calcolato secondo determinati parametri di scenario. Il valore del rapporto non dovrà essere inferiore al 100%. Esso mira ad assicurare che una banca mantenga un livello adeguato di attività liquide, non vincolate, che possano essere convertite in contanti per fronteggiare il proprio fabbisogno di liquidità nell'arco di 30 giorni di calendario in uno scenario di stress. Tale indicatore è stato introdotto a partire dal 1º gennaio 2015, ma il livello minimo richiesto è inizialmente pari al 60% con un progressivo incremento fino a raggiungere il 100% il 1º gennaio 2019 (Bilancio UBI Banca, 2014, pag 758)
  9. ^ L'indicatore esprime il rapporto tra l'ammontare disponibile di provvista stabile e l'ammontare obbligatorio di provvista stabile. Il coefficiente, che entrerà in vigore il 1º gennaio 2018. L'indicatore stabilisce un ammontare minimo accettabile di raccolta stabile basato sulle caratteristiche di liquidità delle attività e delle operazioni di un'istituzione su un orizzonte temporale di un anno (Bilancio UBI Banca, 2014, pag 759)
  10. ^ L'indice di leva finanziaria di Basilea III è definito come rapporto fra il patrimonio di base e le attività in bilancio e fuori bilancio
  11. ^ Al fine di contenere l'indebitamento complessivo delle banche, in base ai requisiti di Basilea 3, il livello massimo di leva finanziaria (leverage ratio) è fissato nella misura del 3%: il patrimonio di base deve essere almeno pari al 3% delle attività in bilancio e fuori bilancio
  12. ^ Piano Industriale UBI 2019-2020 (PDF), UBI Banca. URL consultato il 5 agosto 2016.
  13. ^ UBI Banca, Massiah commenta la trimestrale e l'acquisizione delle bridge banks, Arnoldo Mondadori Editore Spa. URL consultato il 9 agosto 2017.
  14. ^ Azionisti rilevanti di UNIONE DI BANCHE ITALIANE SCPA, Commissione nazionale per le società e la Borsa. URL consultato il 9 agosto 2017.
  15. ^ a b c Storia della società
  16. ^ Profilo e Mission, su www.ubifactor.it. URL consultato il 31 gennaio 2018.
  17. ^ Classifiche Assosim riguardanti il primo semestre dell'anno 2016
  18. ^ News - Banca Teatina, su www.carichieti.it. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  19. ^ Informazioni finanziarie, su www.ubibanca.it. URL consultato il 31 gennaio 2018.
  20. ^ Ubi Banca: ufficiale l’acquisto del 100% di Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti, in bergamonews.it, 18 gennaio 2017. URL consultato il 19 maggio 2017.
  21. ^ Ubi compra Banca Marche, Etruria e CariChieti. Ad Atlante 2,2 miliardi di crediti deteriorati, in ilsole24ore.com, 10 maggio 2017. URL consultato il 19 maggio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 2300 5507