Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana

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Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana
Ovale Presidenza Consiglio.svg
Sala del Consiglio dei Ministri (Palazzo Chigi, Roma).jpg
Sala del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi.
StatoItalia Italia
TipoEsecutivo
SiglaCdM
Istituito1948
PresidenteGiuseppe Conte
VicepresidentiLuigi Di Maio
Matteo Salvini
Numero di membri18
SedePalazzo Chigi
IndirizzoPiazza Colonna, 370 - Roma
Sito web
Palazzo Chigi a Roma, sede del Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri è uno degli organi di cui si compone il Governo Italiano; è un organo collegiale costituito dai ministri riuniti sotto la Presidenza del presidente del Consiglio dei ministri.

Origine storica[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del Consiglio dei ministri italiano risale al 1848, anno di emanazione dello Statuto Albertino nell'ordinamento del Regno di Sardegna. In realtà la lettera di questa carta costituzionale, che sarebbe in seguito diventata la Costituzione del Regno d'Italia, non prevedeva la riunione collegiale dei singoli ministri, ma semplicemente l'esistenza di questi ultimi come capi di dicastero, responsabili del loro operato. Il Consiglio dei ministri si è quindi formato in modo consuetudinario, data la necessità di incontro e di progettazione politica del Governo; allo stesso modo la figura del presidente del Consiglio è emersa nell'esigenza di coordinare l'attività di ogni ministro.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Nomina[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio dei ministri si compone:

Tutti i componenti del Consiglio dei ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del presidente della Repubblica.

Il giuramento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: giuramento del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.

Controfirmati i decreti di nomina, prima di assumere le funzioni, il presidente del Consiglio e i ministri devono prestare giuramento davanti al capo dello Stato, secondo la formula rituale indicata dall'articolo 1, comma 3, della legge n. 400/1988. Il giuramento rappresenta l'espressione del dovere di fedeltà che incombe in modo particolare su tutti i cittadini e, in modo particolare, su coloro che svolgono funzioni pubbliche fondamentali (in base all'art. 54 della Costituzione).

Revoca[modifica | modifica wikitesto]

La costituzione prevede la revoca della fiducia al Governo all'articolo 94. Non è esplicitamente normata la revoca di singoli ministri. La prassi prevede la possibilità di una mozione di sfiducia individuale: il primo caso fu Filippo Mancuso, sfiduciato nel 1995.[1]

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente il Consiglio dei ministri è disciplinato dalla Costituzione (articoli 92 e seguenti) e dalla legge 23 agosto 1988, n. 400 ("Disciplina dell'attività di Governo e dell'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri").

Rapporti con gli altri organi costituzionali[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio dei ministri, in una forma di governo parlamentare quale quello italiano, è il principale detentore del potere esecutivo, cioè il potere di rendere concreto un determinato indirizzo politico.

  • Nei confronti del Parlamento, cruciale è il rapporto di fiducia che si instaura tra i due organi. Affinché il CdM e il suo presidente siano legittimati a operare, è necessario il sostegno politico di entrambi i rami del Parlamento. È nel rapporto di fiducia parlamentare il fulcro di una forma di governo parlamentare, perché il Governo in tal modo si "responsabilizza" nei confronti delle Camere.
  • Il presidente della Repubblica ha il potere di nomina del presidente del Consiglio e dei suoi ministri.
  • La magistratura ordinaria è organizzata dal punto di vista amministrativo-strutturale dal Ministero della giustizia. Rimane fermo e necessario il carattere di indipendenza che gli organi giudiziari devono avere nei confronti degli altri organi dello stato, reso in modo palese dall'istituzione del Consiglio superiore della magistratura, che ha sottratto all'esecutivo qualunque potere effettivo su nomina, trasferimento, promozioni e sanzioni disciplinari dei magistrati ordinari.

I membri del CdM, anche se cessati dalla loro carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione di una delle Camere (art. 96 Costituzione).

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

Essendo l'organo principale del potere esecutivo, il CdM ha come principale scopo l'attuazione di una determinata politica nazionale. Gli strumenti previsti dalla Costituzione con i quali questa viene portata avanti sono:

  • L'iniziativa legislativa

Il CdM ha il potere di presentare disegni di legge alle due Camere del Parlamento.

  • Il potere di decretazione

Il CdM può adottare due diversi tipi di decreti con forza di legge (cioè con un valore gerarchico normativo pariordinato alla legge): il decreto legge (in caso di urgenza) e il decreto legislativo (in caso di delega espressa ricevuta dal Parlamento). Un ampio utilizzo della decretazione fa traslare il potere legislativo dal Parlamento al CdM.

  • Il potere regolamentare

I ministri possono essere intesi in due modi diversi e coesistenti. Essi sono politicamente le figure supreme del potere esecutivo appoggiate dalla maggioranza parlamentare, ma sono anche i capi dell'amministrazione dello Stato, di quell'attività, cioè, che concretamente dà attuazione a un indirizzo politico. Come amministrazione il CdM e i singoli ministri possono emanare dei regolamenti, che sono atti normativi di rango secondario (disciplinati dalla legge n. 400 del 1988). Ciò vuol dire che i regolamenti contrastanti con un atto avente forza di legge (legge ordinaria, decreto legge, decreto legislativo) sono illegittimi e quindi possono essere disapplicati dal giudice ordinario e annullati dal giudice amministrativo.

Compiti del presidente e dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

  • Il presidente dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico e amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri.
  • I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

Componenti attuali[modifica | modifica wikitesto]

Presidenza del Consiglio
Membro Titolare Simbolo Dal
Giuseppe Conte 2 (cropped).jpg Giuseppe Conte Presidente del Consiglio Flag of the Prime Minister of Italy.svg 1º giugno 2018
Giancarlo Giorgetti 2018.jpg Giancarlo Giorgetti Sottosegretario alla Presidenza - Segretario del Consiglio Ovale Presidenza Consiglio.png 1º giugno 2018
Dipartimenti della Presidenza del Consiglio - Ministri senza Portafoglio
Membro Titolare Simbolo Dal
Riccardo Fraccaro 2018.jpg Riccardo Fraccaro Ministro per i Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta Gov-rapportiparlamento.jpg 1º giugno 2018
GiuliaBongiorno (cropped).jpg Giulia Bongiorno Ministro per la pubblica amministrazione Ovale Presidenza Consiglio.png 1º giugno 2018
Barbara Lezzi (cropped).jpg Barbara Lezzi Ministro per il Sud Ovale Presidenza Consiglio.png 1º giugno 2018
Erika Stefani (cropped).jpg Erika Stefani Ministro per gli affari regionali e autonomie Ovale Presidenza Consiglio.png 1º giugno 2018
Paolo Savona.jpg Paolo Savona Ministro per gli affari europei Logo Dipartimento Politiche Europee.png 1º giugno 2018
Lorenzo Fontana daticamera.jpg Lorenzo Fontana Ministro per la famiglia e disabilità Gov-politichefamiglia.jpg 1º giugno 2018
Ministri con Portafoglio
Membro Titolare Simbolo Dal
Enzo Moavero Milanesi crop.jpg Enzo Moavero Milanesi Ministro degli Affari esteri e cooperazione internazionale Farnesina-logo.png 1º giugno 2018
MatteoSalvini2018 (cropped).jpg Matteo Salvini Ministro dell'interno - Vicepresidente del Consiglio MinisteroInterno.svg 1º giugno 2018
Alfonso Bonafede daticamera 2018.jpg Alfonso Bonafede Ministro della giustizia MinisteroGiustizia.gif 1º giugno 2018
ElisabettaTrenta (cropped).jpg Elisabetta Trenta Ministro della difesa Flag of the Italian Defence minister.svg 1º giugno 2018
Giovanni Tria and Giorgio Napolitano 2012 (cropped).jpg Giovanni Tria Ministro dell'economia e delle finanze Logo mef.svg 1º giugno 2018
Danilo Toninelli datisenato 2018 (cropped).jpg Danilo Toninelli Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 1º giugno 2018
Sergio Costa crop.jpg Sergio Costa Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Logo Ministeto Ambiente.png 1º giugno 2018
GianMarcoCentinaio (cropped).jpg Gian Marco Centinaio Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Logo MIPAAF.png 1º giugno 2018
Luigi Di Maio 2018.jpg Luigi Di Maio Ministro dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali - Vicepresidente del Consiglio LavoroPoliticheSociali.jpg 1º giugno 2018
Ministro Bussetti .jpg Marco Bussetti Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca MinisteroIstruzione.png 1º giugno 2018
Alberto Bonisoli crop.jpg Alberto Bonisoli Ministro dei beni e delle attività culturali MiBAC.jpg 1º giugno 2018
Giulia Grillo.jpg Giulia Grillo Ministro della salute MinisteroSalute.jpg 1º giugno 2018

Eventuali componenti aggiuntivi attuali[modifica | modifica wikitesto]

I presidenti delle regioni a statuto speciale hanno diritto di partecipare alle sedute del Consiglio dei ministri in cui si trattano questioni riguardanti interessi che si distaccano da quelli generali e comuni a tutte le regioni o a una categoria di esse, sì da configurarsi come propri delle rispettive regioni. Tuttavia, mentre i presidenti di Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige hanno solo voto consultivo, al presidente della Sicilia è riconosciuto diritto di voto deliberativo e rango di ministro (D. Lgs. 21 gennaio 2004, n. 35).

Presidenti delle Regioni a statuto Speciale
Membro Titolare Simbolo Dal
Musumeci - primo piano crop.jpg Nello Musumeci Presidente della Regione Siciliana Sicilian Flag.svg 18 novembre 2017
Pigliaru.png Francesco Pigliaru Presidente della regione Sardegna Flag of Sardinia, Italy.svg 17 febbraio 2014
Nicoletta Spelgatti Presidente della Valle d'Aosta Flag of Valle d'Aosta.svg 27 giugno 2018
Massimiliano Fedriga daticamera.jpg Massimiliano Fedriga Presidente del Friuli-Venezia Giulia Flag of Friuli-Venezia Giulia.svg 3 maggio 2018
Arno Kompatscher.jpg Arno Kompatscher Presidente del Trentino-Alto Adige Flag of Trentino-South Tyrol.svg 15 giugno 2016

Elenco cronologico dei governi italiani[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministri del governo: nomina e revoca, la prassi in Italia, su blog.openpolis.it, 4 aprile 2016.

Riferimenti normativi[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Caretti e Ugo De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli Editore, 1996, ISBN 88-348-6210-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]