Guido Crosetto

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Guido Crosetto
Guido Crosetto a Sanremo per la campagna elettorale per le Elezioni europee del 2014.JPG

Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa
Durata mandato 12 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Giovanni Lorenzo Forcieri
Successore Filippo Milone

Presidente di Fratelli d'Italia
Durata mandato 21 dicembre 2012 –
4 aprile 2013
Predecessore nessuno
Successore Ignazio La Russa

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XV, XVI
Gruppo
parlamentare
Forza Italia-PdL
Coalizione Casa delle Libertà (2001-07)
PdL-LN-MpA (2008-13)
Circoscrizione Piemonte 1
Incarichi parlamentari
  • Commissione per la vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti,
  • Commissione parlamentare d'inchiesta sull'Affare Telekom Serbia,
  • Commissione per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi,
  • Commissione permanente Bilancio, Programmazione e Tesoro della Camera;
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (fino al 1994)
FI (1999-2009)
PdL (2009-2012)
FdI-AN (2012-2014)
Titolo di studio maturità classica
Professione imprenditore

Guido Crosetto (Cuneo, 19 settembre 1963) è un politico e imprenditore italiano, sottosegretario alla Difesa nel IV governo Berlusconi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia e studi[modifica | modifica wikitesto]

Crosetto nasce in una famiglia di imprenditori di Cuneo che produce, sin dalla fine dell'Ottocento, macchine per l'agricoltura. Dopo la morte del padre la sua attività imprenditoriale si allarga in altri settori: costruzioni meccaniche, organizzazione di eventi, riutilizzo di scarti alimentari e produzione di mangimi, commercio all'ingrosso di materiali sanitari ed edilizi, comparto immobiliare e turistico.

Dopo le superiori, tra il 1982 e il 1987, Crosetto frequenta la facoltà di economia e commercio all'Università degli Studi di Torino, ricoprendo anche l'incarico di rappresentante degli studenti al Consiglio di amministrazione dell'università. Interrompe gli studi senza laurearsi a seguito della morte del padre. Ha destato poi polemiche il fatto che sul sito della Camera dei deputati fosse riportato "laureato in economia e commercio". Crosetto a tal riguardo ha ammesso di aver raccontato una bugia[1]. È stato sposato con una pallavolista originaria della Repubblica Ceca da cui ha avuto un figlio nel 1997. Si è risposato nel 2015 ed ha 2 figli dalla seconda moglie.

Le prime attività politiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo di frequenza universitaria, entrò nella Democrazia Cristiana, in cui ricoprì l'incarico di segretario regionale del movimento giovanile e di responsabile nazionale della formazione, dal 1984 al 1990. Divenne consigliere economico del Presidente del Consiglio Giovanni Goria[2].

Crosetto è stato sindaco di Marene (CN) dal 1990 al 2004, eletto sempre come indipendente nella lista civica, da lui creata, "Insieme per Marene". Nel 1999 viene candidato alla Presidenza della Provincia di Cuneo, come indipendente, da Forza Italia. Arriva al ballottaggio contro il Presidente uscente candidato del centrosinistra, l'ex. democristiano Giovanni Quaglia. Mantiene la carica di consigliere provinciale di Cuneo dal 1999 al 2009, ricoprendo l'incarico di capogruppo di Forza Italia. Si iscrive a Forza Italia nel 2000. Ha presieduto la conferenza dei Sindaci dell'ASL Savigliano-Saluzzo-Fossano dal 1993 al 1997.

Deputato di Forza Italia e PdL[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2001 Crosetto viene eletto alla Camera per Forza Italia nel collegio Alba-Bra-Langhe e Roero; viene rieletto alle politiche del 2006, sempre con Forza Italia, e alle politiche del 2008 con il Popolo della Libertà. È stato, con Carlo Petrini, uno dei fondatori dell'Università di Scienze Gastronomiche nel 2003. Dal 2003 al 2009 è stato coordinatore regionale del Piemonte per Forza Italia , e responsabile nazionale per il credito e l'industria fino alla nascita del Popolo della Libertà. Fino al 2012 è stato membro del Consiglio nazionale e della direzione del PdL.

Sottosegretario alla Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Nel Governo Berlusconi IV ricopre la carica di sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa. Dal 2010, pur ricoprendo un incarico governativo, ha assunto posizioni molto dure contro la politica economica del ministro Giulio Tremonti. Nel luglio del 2011, a seguito della prima manovra finanziaria, che ha definito "da psichiatra", ha guidato una protesta interna al Pdl, contestando duramente le scelte del ministro Tremonti e del Governo[3]. Si è distinto, inoltre, per le posizioni critiche verso alcune regole Europee e contro le politiche monetarie della BCE. Fu uno dei pochissimi parlamentari a votare contro il Fiscal Compact e l'ESM, in dissenso dal gruppo e con dichiarazione personale in aula. Quando il PDL decise di appoggiare il governo Monti, Crosetto dissentì votando contro la maggior parte dei provvedimenti di quel governo.

Presidente dell'aeroporto di Cuneo[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 settembre 2012 viene nominato all'unanimità nuovo presidente dell'Aeroporto Cuneo Levaldigi dal Cda dello scalo, prendendo il posto di Guido Botto. L'assemblea degli azionisti della società che gestisce Levaldigi, la GEAC SpA, gli ha affidato nella stessa seduta anche l'incarico di amministratore delegato al posto di Gian Pietro Pepino il cui mandato è scaduto, che avrebbe ricoperto il nuovo ruolo di direttore generale.[4]

Dopo la denuncia per incompatibilità nei due incarichi da parte degli esponenti del Partito Radicale, perché la legge non consente ad un parlamentare la presidenza di un aeroporto nazionale[5], dopo poco più di un mese si è dimesso dalla carica ricoperta in ambito aeroportuale, rimanendo deputato alla Camera.[6]

Cofondatore di Fratelli d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Guido Crosetto (in piedi) insieme a Carlo Fidanza (a sinistra) il 9 febbraio 2013 durante la campagna elettorale di Fratelli d'Italia a Sanremo per le elezioni politiche del 2013.

Nel corso del 2012 prende sempre più una posizione di dura critica e di distacco dal Governo Monti, nutrendo forti e accesi dissapori anche sull'ipotesi della ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi[7], a differenza di altri colleghi di partito. Ciò provoca una spaccatura all'interno del PdL che lo porta, il 20 dicembre a creare il nuovo movimento politico conservatore italiano Fratelli d'Italia, insieme agli ex-ministri di AN Giorgia Meloni ed Ignazio La Russa[8]. Fratelli d'Italia si coalizza comunque con il Popolo della Libertà e con la Lega Nord nella Coalizione di centro-destra per cercare di rinnovare e rivitalizzare tale area politica: candidato per un seggio al Senato, nelle liste di Fratelli d'Italia, alle elezioni politiche del febbraio 2013, non viene rieletto perché il partito non supera la soglia di sbarramento del 3%; nello stesso periodo Crosetto ricopre il ruolo di Presidente pro-tempore di Fratelli d'Italia in vista del I congresso nazionale.

Nel 2014 si candida alla presidenza della Regione Piemonte con Fratelli d'Italia piazzandosi quarto con il 5,73%

Si candida anche alle elezioni europee del maggio 2014 nella Circoscrizione Italia nord-occidentale (che raccoglie i collegi di Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta) per FDI dove con 30.000 preferenze risulta il primo, dopo la Meloni candidata capolista in tutta Italia,ma il 3,7% del partito non consente a FDI di eleggere rappresentanti in Europa.

Presidente dell'Aiad[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2014 Guido Crosetto lascia il partito e viene nominato presidente dell'Aiad, la federazione delle aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fabrizio Roncone, Crosetto e la finta laurea: sono stato uno sciocco., 13 marzo 2013. URL consultato il 15 marzo 2013.
  2. ^ Il "gigante di Marene" che arriva dalla Dc, La Repubblica, 21 marzo 2014. URL consultato il 27 marzo 2017.
  3. ^ La manovra? Materia per psichiatri. Attacco a Tremonti del sottosegretario alla difesa Crosetto, Il Sole 24 Ore, 26 giugno 2011. URL consultato il 1º settembre 2014.
  4. ^ Crosetto eletto neopresidente dell'aeroporto Levaldigi: ecco il nuovo organigramma completo, edizioni.lastampa.it, 4 settembre 2012. URL consultato il 4 settembre 2012.
  5. ^ Intervista a Giulio Manfredi, 19 ottobre 2012
  6. ^ laStampa.it - Crosetto si dimette da Levaldigi, 17 ottobre 2012
  7. ^ Aldo Grasso, Crosetto (il Gigante buono) insulta i lillipuziani di Silvio, Corriere della Sera, 9 dicembre 2012. URL consultato il 1º settembre 2014.
  8. ^ Crosetto e Meloni dal Pdl a 'Fratelli d'Italia': trattativa con La Russa su nome e simbolo, repubblica.it, 20 dicembre 2012. URL consultato il 21 dicembre 2012.
  9. ^ Atreju, benvenuti alla festa dei Fratelli d'Italia e di Meloni senza il fratello Crosetto - Formiche.net

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa Successore Emblem of Italy.svg
Giovanni Lorenzo Forcieri 12 maggio 2008 - 16 novembre 2011 Filippo Milone
Predecessore Presidente di Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale Successore Fratelli d'Italia.svg
fondazione del partito 21 dicembre 2012 - 4 aprile 2013 Ignazio La Russa