La Verità (quotidiano)

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La Verità
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàquotidiano
Generestampa nazionale
FormatoBerlinese a 6 colonne
FondatoreMaurizio Belpietro
Fondazione20 settembre 2016
SedePiazza della Repubblica, 21 Milano
EditoreLa Verità Srl[1]
Capitale sociale540 000 euro[1]
Tiratura65341 (marzo 2021)
Diffusione cartacea24689 (marzo 2021)
Diffusione digitale4310 (marzo 2021)
DirettoreMaurizio Belpietro
CondirettoreMassimo de' Manzoni
Redattore capoClaudio Antonelli (è anche responsabile della versione digitale del giornale)
Distribuzione
cartacea
Edizione cartaceasingola copia/
abbonamento
multimediale
Tablet PCsingola copia[2]
Smartphonesingola copia[2]
Sito webwww.laverita.info
 

La Verità è un quotidiano italiano con sede a Milano. Fondato da Maurizio Belpietro, è uscito con il primo numero in edicola il 20 settembre 2016. Sotto la testata appare una citazione dal Vangelo di Giovanni, tratta dal dialogo tra Ponzio Pilato e Gesù Cristo: Quid est veritas? ("Che cos'è la verità?", Giovanni 18,38[3]).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fondato e diretto da Maurizio Belpietro, appare nelle edicole il 20 settembre 2016[4]. Con una foliazione media di 24 pagine, inizialmente esce dal martedì alla domenica. Dal 2 luglio 2018 il giornale esce tutti i giorni. La redazione, al 2017, conta dieci giornalisti, compreso il direttore. Esiste una rete di collaboratori che copre tutta l'Italia[5].

Secondo le dichiarazioni del suo direttore la linea editoriale si ispirerebbe a un modello di giornalismo liberale politicamente vicino allo spirito della "discesa in campo" di Silvio Berlusconi nel 1994[6][7]. Sul sito web, online dal 19 marzo 2018[8], sono caricati contenuti aggiuntivi rispetto agli articoli dell'edizione cartacea.

Il 26 agosto 2018 La Verità pubblica per prima in Italia la lettera di monsignor Carlo Maria Viganò in cui l'ex nunzio apostolico negli Stati Uniti chiede le dimissioni del papa Francesco, accusandolo di avere coperto gli abusi sessuali dell'ex cardinale Theodore McCarrick[9]. Già dal 2016 appaiono sul quotidiano le esclusive inchieste di Giacomo Amadori e del suo team investigativo sulle presunte attività illegali delle imprese di proprietà della famiglia di Matteo Renzi, che portano il padre dell'ex premier a querelare il giornale, Belpietro e Amadori e a ottenere un risarcimento per diffamazione[10].

Rubriche[modifica | modifica wikitesto]

Le rubriche fisse sono:

  • Cameo di Riccardo Ruggeri:
  • Caffè corretto di Gustavo Bialetti;
  • Le lettere, risponde Mario Giordano;
  • La scommessa di Cesare Lanza;
  • Il ritratto di Giancarlo Perna;
  • Tax & the City di Luciano Quarta;
  • Il Dizionario di Silvana di Silvana De Mari (ogni lunedì);
  • Diario di Borsa di Daniela Turri (ogni giovedì);
  • La Verità degli altri di Silvia Di Paola (e Patrizia Floder Reitter).
  • Niente di personale, le interviste di Antonello Piroso

Ogni lunedì il quotidiano ospita la pagina di retroscena, racconti e opinioni in chiave satirica-provocatoria Dietro le Quinte. Giancarlo Perna cura in questa occasione la rubrica Indimenticabili. Qui sono ospitate anche le rubriche Onorevole sarà Lei e Cadreghe allegre. Fino a luglio 2018 il quotidiano ospitava anche la rubrica Il Bestiario di Giampaolo Pansa.

Firme[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 il quotidiano ha pubblicato il volume L'islam in redazione, scritto da Maurizio Belpietro e Francesco Borgonovo[5].

Direttore[modifica | modifica wikitesto]

La casa editrice[modifica | modifica wikitesto]

Alla fondazione Maurizio Belpietro possedeva il 45,88% delle quote del capitale sociale de "La Verità Srl", ovvero la maggioranza relativa. L'amministratore delegato Enrico Scio deteneva il 9,26%. La stessa quota era in capo a Nicola Benedetto (ex assessore regionale della Basilicata) e all'imprenditore Ferruccio Cristiano Invernizzi. Mario Giordano deteneva il 3% circa mentre Stefano Lorenzetto deteneva il 5%, che ha poi venduto a dicembre 2017[1].

Una somma di 50 000 euro, sui 540 000 del capitale sociale, è stata fornita indirettamente da Alfredo Romeo tramite un contributo alla Fondazione Magna Carta (dell'ex senatore Gaetano Quagliariello), presente nell'azionariato della società editrice[14]. Dopo che la notizia è diventata di dominio pubblico, nel marzo 2017, Belpietro ha deciso di rinunciare al conferimento di Magna Carta, la cui quota è del 18,52%, pari a un valore di circa 100 000 euro.

Il 31 ottobre 2018 La Verità Srl ha acquistato il settimanale Panorama da Mondadori. [15] Nel 2019 "La Verità Srl" è controllata con il 58,35% da Maurizio Belpietro, poi Enrico Scio (presidente) 12,65%, Ferruccio Invernizzi 12,65%, Nicola Di Benedetto 12,65%, Mario Giordano 3,7%.

Nel dicembre 2019 la società acquisisce, tramite la Stile Italia Edizioni Srl, partecipata al 75% da La Verità S.r.l.[16], i periodici Confidenze, Cucina Moderna, Sale & Pepe, Starbene e TuStyle.[17]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La diffusione di un quotidiano si ottiene, secondo i criteri dell'ADS, dalla somma di: Totale Pagata[18] + Totale Gratuita + Diffusione estero + Vendite in blocco.

Anno Totale diffusione
(cartacea + digitale)
Diffusione cartacea Diffusione digitale Tiratura
2019 26 571 24 855 1 716 66 341
2018 22 387 21 450 937 60 133
2017 22 095 21 500 591 61 998

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La Verità: a breve l'uscita del socio Magna Carta; e ora l’obiettivo è aprire l’azionariato ad altri giornalisti, su dailyonline.it. URL consultato il 17 giugno 2017 (archiviato il 10 maggio 2018).
  2. ^ a b La Verità – VirtualNEWSPAPER, su cyclops.virtualnewspaper.it. URL consultato il 25 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2017).
  3. ^ Gv 18,38, su laparola.net.
  4. ^ ‘‘La Verità’’ è in edicola. Il direttore Belpietro: questo giornale è figlio della mia estromissione da ‘‘Libero’’ per volere di Renzi, su primaonline.it. URL consultato il 17 giugno 2017 (archiviato il 7 novembre 2017).
  5. ^ a b Bilancio positivo per il primo anno de ‘‘La Verità’’, su primaonline.it. URL consultato il 29 settembre 2017 (archiviato il 29 settembre 2017).
  6. ^ Maurizio Coccia, Intervista a Maurizio Belpietro sul nuovo quotidiano "La verità", su Radio radicale, 19 settembre 2016, p. dal minuto 6:30. URL consultato il 25 settembre 2017 (archiviato il 25 settembre 2017).
  7. ^ “La Verità”, il nuovo giornale di Maurizio Belpietro, su ilpost.it, 18 settembre 2016. URL consultato il 26 dicembre 2017 (archiviato il 26 dicembre 2017).
  8. ^ La Verità è online con una nuova piattaforma digitale di contenuti a pagamento, su primaonline.it. URL consultato il 26 marzo 2018 (archiviato il 27 marzo 2018).
  9. ^ Da La Verità al National Catholic Register. Ecco le testate che hanno pubblicato la lettera di Viganò, su primaonline.it. URL consultato l'8 settembre 2018 (archiviato l'11 settembre 2018).
  10. ^ https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/06/06/renzi-belpietro-verita-condannati-per-diffamazione-contro-miei-genitori_Ci7pNe6eamIHPJpPv5u7qI.html
  11. ^ Un'altra indagine sul padre di Renzi, «La Verità», 6 novembre 2016.
  12. ^ Tutti i nomi de La Verità. Chi sono le firme del nuovo quotidiano di Belpietro, su primaonline.it. URL consultato l'8 settembre 2018 (archiviato l'11 settembre 2018).
  13. ^ Pansa manda al diavolo Belpietro perché non sopporta Salvini, su lettera43.it (archiviato l'8 luglio 2018).
  14. ^ Giuliano Zunin, «I soldi di Romeo a Belpietro li ho portati io», in «Libero», 7 marzo 2017.
  15. ^ Belpietro acquista Panorama da Berlusconi: è fatta!, su Affaritaliani.it. URL consultato il 20 ottobre 2019 (archiviato il 1º novembre 2018).
  16. ^ il restante 25% è in mano a Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
  17. ^ Copia archiviata, su stileitaliaedizioni.it. URL consultato il 24 maggio 2020 (archiviato il 26 febbraio 2020).
  18. ^ Che a sua volta comprende le vendite per copia singola e gli abbonamenti.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]