La Verità (quotidiano)

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La Verità
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàquotidiano
Generestampa nazionale
FormatoBerlinese a 6 colonne
Fondazione20 settembre 2016
SedePiazza della Repubblica, 21 Milano
EditoreLa Verità srl
Capitale sociale540.000 euro[1]
Tiratura61 998[2] (dicembre 2017)
Diffusione cartacea21 024[2] (dicembre 2017)
Diffusione digitale591[2] (dicembre 2017)
DirettoreMaurizio Belpietro
CondirettoreMassimo De' Manzoni
VicedirettoreMartino Cervo
Distribuzione
cartacea
Edizione cartaceasingola copia/
abbonamento
multimediale
Edizione digitalelaverita.info
Tablet PCsingola copia [3]
Smartphonesingola copia [3]
Sito weblaverita.info/
 

La Verità è un quotidiano italiano con sede a Milano. Fondato da Maurizio Belpietro, il primo numero è uscito il 20 settembre 2016. Sotto la testata appare una citazione dal Vangelo di Giovanni, tratta dal dialogo tra Ponzio Pilato e Gesù Cristo: Quid est veritas? ("Che cos'è la verità?", Giovanni 18,38).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fondato e diretto da Maurizio Belpietro, appare nelle edicole il 20 settembre 2016[4]. Esce dal martedì alla domenica; ha una foliazione media di 24 pagine. Dal 2 luglio 2018 il giornale esce tutti i giorni.

La redazione conta dieci giornalisti, compreso il direttore. Esiste una rete di collaboratori che copre tutta l'Italia[5].

La linea editoriale si ispira ad un modello di giornalismo liberale politicamente vicino allo spirito della “discesa in campo” di Berlusconi nel 1994.[6][7]

Sul sito web, online dal 19 marzo 2018 [8], sono caricati contenuti aggiuntivi rispetto agli articoli dell'edizione cartacea.

Direttore[modifica | modifica wikitesto]

Rubriche[modifica | modifica wikitesto]

Le rubriche fisse quotidiane sono:

  • Cameo di Riccardo Ruggeri:
  • Caffè corretto di Gustavo Bialetti;
  • La Verità degli altri di Silvia Di Paola;
  • Le lettere - Risponde Mario Giordano;
  • La scommessa di Cesare Lanza;
  • Il ritratto di Giancarlo Perna.

Firme[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano ha edito nel 2017 il volume L'islam in redazione, scritto da Maurizio Belpietro e Francesco Borgonovo[5].

Assetto proprietario[modifica | modifica wikitesto]

Alla fondazione, Maurizio Belpietro possedeva il 45,88% delle quote del capitale sociale, ovvero la maggioranza relativa. L'amministratore delegato Enrico Scio deteneva il 9,26%. La stessa quota era in capo a Nicola Benedetto (ex assessore regionale della Basilicata) e all'imprenditore Ferruccio Cristiano Invernizzi. Mario Giordano deteneva il 3% circa mentre Stefano Lorenzetto deteneva il 5%, che ha poi venduto a dicembre 2017.[1].

Una somma di 50.000 euro, sui 540.000 che costituiscono il capitale sociale, è stata fornita indirettamente da Alfredo Romeo tramite un contributo a «Magna Carta», fondazione presente nell'azionariato della società editrice[10]. Dopo che la notizia è diventata di dominio pubblico, nel marzo 2017, Belpietro ha deciso di non avvalersi più della quota di Magna Carta, il 18,52%, pari a un valore di circa 100.000 euro.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La diffusione di un quotidiano si ottiene, secondo i criteri dell'ADS, dalla somma di: Totale Pagata + Totale Gratuita + Diffusione estero + Vendite in blocco.

Anno Totale diffusione
(cartacea + digitale)
Diffusione cartacea Tiratura
2017 21.615 21.024 61.998

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]