Antonello Piroso

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Antonello Piroso

Antonello Piroso (Como, 7 dicembre 1960) è un giornalista e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver svolto esperienze come animatore in villaggi turistici all'inizio degli anni 1980, inizia le prime collaborazioni come freelance nel 1985 per Prima Comunicazione, la Repubblica, Capital e Panorama.

Diventa giornalista professionista nel 1987, dopo aver effettuato il praticantato presso l'Istituto Formazione al Giornalismo (IFG) di Milano.

Nel 1990 è assunto come redattore ordinario a Panorama, ma l'esperienza termina con un licenziamento nel 1998 per aver rifiutato un trasferimento giudicato dal giornalista "punitivo"; l'esonero viene impugnato dal giornalista e la vertenza termina con la proposta di riassunzione in azienda (rifiutata, le parti hanno raggiunto un accordo in sede di transazione economica).

Riprende quindi una serie di attività come freelance e inizia a collaborare in pianta stabile con la televisione come autore televisivo di programmi RAI (quali La Casa dei Sogni e I cervelloni, fino a Domenica In e al Quiz Show) e Mediaset.

Debutta come co-conduttore insieme con Eva Robin's nel 1991 nel programma Primadonna. In seguito è inviato per i programmi televisivi Il Guinness dei Primati, Verissimo, Target e Striscia la notizia. Cura inoltre alcuni programmi radiofonici sull'emittente RTL 102.5.

Nel 1992 recita nel film Gole ruggenti di Pier Francesco Pingitore, nel ruolo di Pezza.

Nel 2001 scrive e conduce lo speciale di La7 Flavio Briatore, dicono di Lei e, dopo la strage dell'11 settembre 2001 a New York, il video I novembristi - L'America in Piazza del Popolo, allegato al quotidiano Il Foglio.

Nel 2002 approda a La7, conducendo una rubrica quotidiana sull'informazione di 15 minuti, Niente di personale, all'interno del contenitore mattutino Omnibus, da lui poi trasformato in talk show di approfondimento politico del quale resta autore e conduttore fino al 2010 per il talk. Nella stagione 2006/2007, Niente di personale diventa un programma di prima serata, concludendosi nell'autunno 2010.

Nel settembre 2005 diventa vicedirettore del TG LA7, e poi direttore nel giugno 2006, succedendo a Giulio Giustiniani. Dal settembre 2007 è direttore anche dell'informazione sportiva dell'emittente, avendo nel frattempo preso anche il posto di Darwin Pastorin.

Per LA7 idea i settimanali Cognome&Nome e Reality, oltre al quotidiano Cantiere Democratico nell'autunno 2007, sulle primarie del Partito Democratico. Nel gennaio 2007 realizza una puntata di Niente di Personale per le vittime dello stragismo e del terrorismo negli "anni di piombo", nel marzo 2008 la dedica al ricordo delle vittime delle mafie e nella stagione 2009 ai morti sul lavoro.

Per le elezioni politiche italiane del 2008 conduce la maratona elettorale rimanendo in video, record fino a ora imbattuto, per 18 ore consecutive (dalle ore 15 di lunedì 14 aprile fino alle 9 della mattina dopo, per tornare poi in video poi la sera stessa di martedì 15 aprile alle ore 2, per altre 3 ore di diretta sull'esito della consultazione politica).

Il 1º settembre 2008 LA7 trasmette lo speciale Dove eravamo rimasti? in memoria di Enzo Tortora, monologo di 90 minuti in cui ripercorre la vicenda giudiziarie del presentatore e per il quale è premiato (nei 10 anni a La7 i riconoscimenti ottenuti sono stati molteplici, compresi il Premio Regia Televisiva 2003, il Flaiano 2006 e il Premiolino 2007).

Il 4 settembre 2009 replica il modello della trasmissione raccontando la vicenda di Walter Tobagi, giornalista del Corriere della Sera assassinato da un commando di terroristi "rossi".

Nel settembre 2010 nuovo monologo, questa volta sull'avvocato Giorgio Ambrosoli.

Dal 3 maggio 2010 al 18 giugno 2012 presenta la trasmissione (ah)iPiroso su LA7, avendo come ospiti fissi l'ex tennista Adriano Panatta e lo scrittore Fulvio Abbate.

Il 2 luglio 2010 è sostituito alla direzione del TG LA7 da Enrico Mentana con quella che ha definito, ospite del programma Reputescion su La3, "una manovra di palazzo, non certo di mercato".

Il 14 settembre 2011 realizza il monologo sulla strage di Srebrenica 8732, trasmesso su LA7.

Dal 4 dicembre successivo al 22 gennaio 2012 conduce il programma Ma anche no, in onda sulla stessa emittente la domenica pomeriggio.

Nel dicembre 2012 assume l'incarico di direttore editoriale[1] della testata online Blogo.it[2], che manterrà fino al gennaio 2014 [3], conducendo dal lunedì al venerdì "Blogo in diretta", programma della durata di un'ora e mezza, totalizzando oltre 21 milioni di visualizzazioni.

Nel 2013 porta in giro per l'Italia un mini tour per raccontare con un altro monologo la vita di Enrico Mattei, nel 60° della fondazione dell'ENI.

Il 12 maggio 2014, al teatro Quirino di Roma, ricorda con un monologo la figura di Antonio Maccanico, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il 21 febbraio 2015 conduce nella Sala dei Cinquecento a Firenze la prima tappa del tour Razzisti? Una brutta razza, di cui è direttore artistico, voluto dalla Federcalcio. Il 20 giugno 2015 a Cesena, nell'ambito della manifestazione KickOff promossa dalla Federcalcio, porta sul palco il monologo "Ironicamente illese le ruote - La tragedia di Superga, l'epopea del Grande Torino".

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Web Tv[modifica | modifica wikitesto]

  • Blogo in diretta[4] (Blogo.it, da dicembre 2012 a gennaio 2014)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 - Premio Regia Televisiva per Omnibus La7 come uno dei 10 migliori programmi dell'anno[5]
  • 2006 - Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito per il giornalismo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Piroso direttore editoriale di Blogo.it.
  2. ^ "Blogo.it.
  3. ^ "Antonello Piroso lascia Blogo.it".
  4. ^ "Archivio delle puntate di Blogo in Diretta.
  5. ^ Antonello Piroso

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del TG LA7 Successore TGLA7.svg
Giulio Giustiniani 2006-2010 Enrico Mentana