Massimo Cotto

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Massimo Cotto (Asti, 20 maggio 1962) è un giornalista, disc jockey e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Cotto nasce ad Asti, da padre impiegato e madre casalinga. Figlio unico, è una promessa del basket, fino a quando, a 16 anni, mentre è in macchina con amici, è colpito dalla voce di un deejay che sta spiegando e raccontando il testo di Thunder Road di Bruce Springsteen[1]. Il giorno dopo lascia la pallacanestro e si presenta al direttore di una radio privata e inizia a trasmettere, dando il via a una carriera che lo vedrà impegnato su più fronti: radio, televisione, giornali, libri, direzioni artistiche e, di recente, politica, essendo stato nominato, il 4 giugno 2012[2][3] assessore tecnico alla Cultura, al Palio, alle Manifestazioni e alle Pari Opportunità nella Giunta di Fabrizio Brignolo ad Asti. Nel 2006, con Francesco Renga come testimone di nozze, sposa l'attrice e conduttrice Chiara Buratti, con cui dividerà numerose esperienze in teatro e sul palco. Il 14 febbraio 2007 diventa padre di Francesco Danilo. Nel 2014 apre una finestra inedita nel suo percorso, accettando l'invito di Roberto Vecchioni, di cui diventa per un breve periodo personal manager e addetto stampa.[4]. È tifoso sfegatato del Torino. È uno dei deejay di Virgin Radio, dove conduce ogni giorno dalle 6:30 alle 9 il "Buongiorno di Dr. Feelgood e Mr. Cotto" e "Rock Bazar".

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Il suo esordio è come disc-jockey alla sede Rai di Torino, nel 1983 e l'anno successivo, diviene il più giovane conduttore nella storia di RaiStereoNotte, di cui condurrà sette edizioni.

Pur collaborando con altre emittenti (la Radio della Svizzera Italiana, in qualità di corrispondente da Milano per i servizi musicali del Gr, nel 1987; Kiss Kiss, per cui è inviato speciale al Festival di Sanremo del 1988; il Circuito Sper, per il programma Rock Cafè, nel 1990/1991; e Blu Sat 2000, dal 1998 al 2000), per vent'anni rimarrà fortemente legato a Radio Rai, presentando molti programmi per i tre canali, tra cui Senza rete, Zona Cesarini, Masters e Hobo, e numerosi eventi, tra cui il concerto di Capodanno del 31/12/1989 degli U2 da Dublino, il concerto di Bob Dylan davanti a Papa Giovanni Paolo II (il 27 settembre del 1997), quattro edizioni del Festival di Sanremo (dal 2000 al 2003, la prima in coppia con Sandro Ciotti), due del Primo Maggio (2001, 2002) e la prima volta di Vasco Rossi all'Heineken Jammin' Festival (1998). L'11 marzo 2002 Francesco De Gregori sceglie lui per rompere un silenzio che durava da anni e accetta di suonare nella sala A di via Asiago e di farsi intervistare da Cotto[5].

Dal 1999 al 2003, oltre a condurre programmi, è anche responsabile musicale di Rai Radio 1. Viene allontanato nonostante l'intervento di molte star della musica, che rilasciano dichiarazioni in suo favore. Divertente la presa di posizione di Piero Pelù, che dichiara all'ANSA che “Radiouno senza Massimo Cotto è come la Fiorentina senza Antognoni[6]. Nel 2003 passa a Radio 24, dove conduce Rondò[7], poi a Radio Capital, dove presenta No Man's Land (nel 2007), I capitalisti (2008) e Capital Tribute (2009-2010). Nel marzo del 2012 inizia a condurre la trasmissione "Rock Bazar" su Virgin Radio. Dal programma saranno anche tratti due libri ("Rock Bazar" e "Rock Bazar volume secondo") e uno spettacolo teatrale dove Cotto è affiancato da Cristina Donà. Dal 5 settembre 2016 conduce ogni giorno dalle 6:30 alle 9 il "Buongiorno di Dr. Feelgood e Mr. Cotto"

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Divide la sua attività tra autore e conduttore. La prima esperienza è dietro le quinte, come autore per Carlo Massarini al Festival di Sanremo 1988, con il quale realizza anche dieci puntate speciali monografiche intitolate "Sanremo International" (Rai 1). Nel 1990 lavora come giornalista e aiuto regista alla prima edizione di Rock Cafè (Rai 2).[8]

Dopo una pausa di dieci anni in cui si dedica completamente alla radio, nel 2000 viene chiamato da Paolo Giaccio a condurre "Satisfaction" su RaiSat Show. Nello stesso anno conduce per Rai 3 "Caruso per San Giovanni a Teduccio", con Licia Colò. Nel 2003 conduce su Rai 3 "La memoria di Hobo" nell'ambito del programma "Racconti di vita". Sempre nel 2003 firma con Claudio Baglioni e Guido Tognetti il programma "Claudio Baglioni Live Story" (Rai 1), e con Teresa De Sio il programma "Da Napoli a Bahia, da Genova a Bastia, in diretta dal porto di Salerno (Rai 3)[9].

Nel 2006 è autore di Maddalena Corvaglia nei programmi "Quasi Sanremo" e "La festa della musica" (Rai 1)[10].

Nel 2008 è autore per Mara Maionchi a Scalo 76 (Rai 2).

Nel 2010 è autore del Festival di Sanremo 2010 presentato da Antonella Clerici e del Festival di Castrocaro (Rai 1).

Nel 2015 è autore di Piero Pelù a The Voice of Italy (Rai 2)[11].

Nel 2016 è ospite fisso della serie "Vinyl Talk", in onda su Sky Atlantic e Sky Arte.[12]

Attività giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Parallelamente all'attività radiofonica, sviluppa quella giornalistica, che lo ha portato a essere considerato "probabilmente il più importante giornalista musicale italiano" [13]. Inizia la sua carriera a Il mucchio selvaggio, sotto la direzione di Massimo Stefani, nel 1984. Diventa pubblicista nel 1987 e professionista nel 1995, dopo aver lavorato a lungo nei quotidiani (L'Indipendente, Il Tirreno, Stampa Sera) e collaborato con le principali riviste italiane (L'Espresso, Epoca, L'Europeo, Max, Capital, Amica, Marie Claire, Grazia, Jam, Rockstar, Tutto, Radiocorriere TV, Velvet, Il Giornale della Musica, Chitarre, Fare Musica), e internazionali (l'americana Billboard, la tedesca Howl!)[14]. È stato direttore di Rockstar e direttore editoriale di Rocksound, Groove e Punk[15].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

È il giornalista musicale che vanta il maggior numero di pubblicazioni come autore. Nella sua sterminata produzione molte sono le biografie ufficiali: Patty Pravo ("Bla Bla Bla", Mondadori), Piero Pelù ("Perfetto difettoso", Mondadori, e "Identikit di un ribelle", Rizzoli), Irene Grandi ("Diario di una cattiva ragazza", Mondadori), Francesco Guccini ("Un altro giorno è andato" e "Portavo allora un eskimo innocente", Giunti, con prefazione di Ligabue), Ivano Fossati ("Per niente facile", Arcana, con prefazione di Gabriele Salvatores), Enrico Ruggeri ("La via en rouge", Sperling & Kupfer), Nomadi ("Sempre Nomadi" e "I Nomadi, Augusto e altre storie", Mondadori), Bandabardò ("Vento in faccia", Arcana), Danilo Sacco ("Come polvere nel vento", Rizzoli). Ha scritto anche "Leonard Cohen: Canzoni da una stanza" (Arcana), "Ma il cielo è sempre più blu" (i diari inediti di Rino Gaetano, Mondadori), "Il grande libro del rock (e non solo)" (Bur), "Le lacrime di Marley" (Elleu), "We Will Rock You" (Bur), "Waits" (Muzzio, con prefazione di Elliott Murphy) e "Doppio lungo addio" con Massimo Bubola (Aliberti).

Considerato il padre del libro-intervista[16] perché porta in auge un genere ritenuto di scarso appeal commerciale, ha diretto per Aliberti Editore la collana "Incontri - Le conversazioni di Massimo Cotto", libri monografici di interviste a personaggi dello spettacolo e della cultura. Tra i volumi pubblicati: "Urlando contro il cielo" (con Ligabue), "Qui non arrivano gli angeli" (con Vasco Rossi), "Il grullo parlante" (con Giorgio Panariello), "Incontri con il diavolo e l'acqua santa" (con Zucchero, tradotto anche in Germania), "Segni del tempo" (con Luca Carboni), "Zero a zero" (su Renato Zero), "Dove si va" con i Nomadi, "Everybody's Talking - 50 interviste alle leggende del rock".

È stato curatore della Enciclopedia del Blues e della Musica nera (Arcana), ha lavorato con Renzo Arbore al "Dizionario della canzone italiana" (Curcio), diretto con Riccardo Bertoncelli il "Dizionario del rock" per la Curcio e ha tradotto e commentato i testi di Tom Waits (primo in Italia), Bruce Springsteen, Bob Marley, Janis Joplin, Grateful Dead, Michelle Shocked, oltre al volume Jimi Hendrix: una chitarra per il secolo (Feltrinelli)

Ha diretto per anni le collane Supersound e Nuovi Ritmi per Sperling & Kupfer, Songbook e Manuali Rock per Arcana, Chewing Gum per Aliberti.

Nel 2003 ha pubblicato il suo primo romanzo - "Hobo, una vita fuori giri" (Premio speciale Cesare Pavese[17]. Nel 2005 è uscito il secondo romanzo, "L'ultima volta che sono morto", con prefazione di Giorgio Faletti e postfazione di Fernanda Pivano. Nel 2007, "Le notti gotiche", un libro di racconti con Eraldo Baldini. La sua produzione è comunque prevalentemente incentrata sulla musica. Nel 2015 pubblica "Rock Bazar volume secondo" e "Fammi una domanda di riserva", che raccoglie trent'anni di incontri con Paolo Conte in giro per il mondo e a cui Antonio D'Orrico dedica ben tre intere rubriche su Sette.[18]

  1. Leonard Cohen: i famosi impermeabili blu (Vololibero, 2016): autore
  2. Paolo Conte: fammi una domanda di riserva (Mondadori, 2015): autore
  3. Rock Bazar volume secondo (Vololibero, 2015): autore
  4. Rock Bazar (Vololibero, 2014) : autore
  5. Identikit di un ribelle, con Piero Pelù (Rizzoli, 2014) : autore (Premio Lunezia)
  6. Stelle deboli, Sid e Nancy (Vololibero, 2014) : prefatore
  7. Pleased To Meet You (Vololibero, 2013): autore
  8. Chelsea Hotel (Egea, 2013): autore
  9. Come polvere nel vento, con Danilo Sacco (Rizzoli, 2012): autore
  10. Il grande libro del rock (e non solo) (Rizzoli Bur, 2011): autore (Premio Lunezia)
  11. Dottore, vorrei un rene nuovo (Amarene, 2011): coautore
  12. Saper leggere il libro del mondo (Editrice Zona, 2010): prefatore
  13. 58 secondi (Editrice Zona, 2010): prefatore
  14. Nessuna resa mai (Meridianozero, 2010): prefatore
  15. We Will Rock You, 709 canzoni come non le avete mai ascoltate (Rizzoli Bur, 2009): autore
  16. Diario di una cattiva ragazza, con Irene Grandi (Mondadori, 2008): autore
  17. Sound 'E Napoli (Guida, 2008): prefatore
  18. Il paese incantato (Editrice Zona, 2008): prefatore
  19. Il cavaliere elettrico (Meridianozero, 2008): prefatore
  20. Portavo allora un eskimo innocente, con Francesco Guccini (Giunti, 2007): autore
  21. Everybody's talking, 50 interviste alle leggende del rock (Aliberti, 2007): autore (Premio M.E.I., Premio Pistoia Blues)
  22. Bla bla bla, con Patty Pravo (Mondadori, 2007): autore
  23. Le notti gotiche (Aliberti 2007): autore
  24. Janis Joplin, Cry Baby (Arcana, 2007): autore
  25. Segni del tempo, con Luca Carboni (Aliberti, 2007): autore
  26. Doppio lungo addio, con Massimo Bubola (Aliberti 2006): autore
  27. Incontri con il diavolo e l'acqua santa, con Zucchero (Aliberti, 2006): autore
  28. Dove si va, con i Nomadi (Aliberti, 2006): autore
  29. Il grullo parlante, con Giorgio Panariello (Aliberti, 2006): autore
  30. L'ultima volta che sono morto (Aliberti, 2005): autore
  31. Urlando contro il cielo, con Ligabue (Aliberti 2005): autore
  32. Qui non arrivano gli angeli, con Vasco Rossi (Aliberti 2005): autore
  33. Di acqua e di respiro, con Ivano Fossati (Arcana, 2005): autore
  34. Con gli occhi di Bregovic (Stampa Alternativa, 2005): prefatore
  35. Ma il cielo è sempre più blu (Mondadori, 2004): autore
  36. I Nomadi, Augusto e altre storie, con i Nomadi (Mondadori, 2004): autore
  37. Le lacrime di Bob Marley. La storia di “No Woman No Cry” (Elleu, 2004): autore
  38. Vento in faccia, con la Bandabardò (Fazi Arcana, 2004): autore
  39. Hobo – Una vita fuori giri (Editori Riuniti, 2003): autore (Premio speciale Cesare Pavese)
  40. Sempre Nomadi, con i Nomadi (Sperling & Kupfer, 2002): autore
  41. La Vie en Rouge, con Enrico Ruggeri (Sperling & Kupfer, 2001): autore
  42. Burattinaio di parole (Clueb, 2001): prefatore
  43. Perfetto difettoso, con Piero Pelù (Mondadori, 2000): autore (Premio Mariposa)
  44. Un altro giorno è andato, con Francesco Guccini (Giunti, 1999): autore
  45. Franco Battiato (Nuove Effemeridi, 1999): coautore
  46. Musica per sempre, (Corriere della Sera/Rizzoli, 1997): coautore
  47. Latino Americana (Hobby & Work, 1997): direttore, coautore
  48. Hit Parade (Mondadori, 1997): curatore
  49. Graffiti, storie dei più grandi successi degli anni '50, '60 e '70 (Selezione, 1997): autore
  50. Brava! Venti protagoniste della canzone italiana (Selezione, 1997): autore
  51. Tom Waits: tutti i testi (Giunti, 1996): prefatore
  52. Per niente facile, con Ivano Fossati (Arcana, 1994): autore
  53. Enciclopedia del blues e della musica nera (Arcana, 1994): curatore
  54. Canzoni da una stanza (Arcana, 1993): curatore
  55. The Best Music Collection (De Agostini, 1993): coautore
  56. I Cetra: Biblioteca di Studio Uno (Rai/Fonit Cetra, 1993): coautore
  57. Dizionario del rock, Miti di ieri e di oggi (Curcio, 1991): direttore, coautore
  58. Bob Marley (Arcana, 1991): curatore
  59. Grateful Dead (Arcana, 1991): curatore
  60. Dizionario della canzone italiana (Curcio, 1990): coautore
  61. Bruce Springsteen (Arcana, 1990): curatore
  62. Michelle Shocked (Arcana, 1989): curatore
  63. Tom Waits (Muzzio, 1988): autore
  64. U2 (Edizioni Lakota, 1988): autore
  65. Bruce Springsteen A/Z, con Ermanno Labianca (Arcana, 1987): autore
  66. Tom Waits (Arcana, 1986): curatore (Libro dell'anno Il Buscadero)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 luglio 2005 porta in scena il suo primo spettacolo teatrale, "Cry baby, l'ultima notte di Janis Joplin", interpretato da Chiara Buratti e Andrea Gherpelli, che, dopo il debutto ad Astiteatro, viene rappresentato nei principali festival musicali italiani (Neapolis, Pistoiablues, Montale Festival..) [19]. Il 2 ottobre 2011 debutta da Rovereto l'affabulazione musicale "Chelsea Hotel" che lo vede protagonista sul palco con Mauro Ermanno Giovanardi (regia di Simone Gandolfo) e che, dopo due anni di repliche, esce sotto forma di cd-book [20]. Sempre nel 2011, il 18 novembre, dal teatro Cantero di Chiavari prende il via uno spettacolo di cui è anche regista: "Quella carezza della sera" con i New Trolls, che dopo sei mesi di tour si conclude il 26 maggio 2012 al teatro Archivolto di Genova. Nel 2011 scrive anche il musical "All'ombra dell'ultimo sole" sul mondo di Fabrizio De André (regia di Emilio Russo), che rimane in scena per tre stagioni consecutive al teatro Menotti di Milano [21] Nel 2013 ripete la doppia esperienza di autore e regista con "Da quando a ora in scena" e "Nudo e crudo", spettacoli di teatro-canzone scritti con Giorgio Faletti tratti dal cofanetto "Da quando a ora" (libro e doppio cd), di cui Cotto è anche produttore esecutivo. Saranno anche gli ultimi lavori del comico e scrittore astigiano prima della sua scomparsa. [22] Il 14 novembre 2015 debutta a Nembro (Bg) con "Rock Bazar", spettacolo di racconti e canzoni con Cristina Donà.

Presentatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 e 29 giugno 1990 conduce il Porretta International Soul Festival, con un cast stellare dove spiccano Solomon Burke, Billy Preston, Bobby Womack, Carla Thomas e Sam Moore del duo Sam and Dave. È il primo di una lunga serie di festival sulla musica nera che Cotto presenta negli anni (Deltablues di Rovigo, Pistoia Blues Festival, Sanremo Blues, Sweet Soul Music), anche se presto si specializza in rassegne sulla canzone d'autore. Ha presentato infatti ben undici edizioni del Premio De André (dal 2004 a oggi), il Premio Endrigo 2011 (nello storico teatro Smeraldo di Milano, in una delle ultime serate prima della chiusura), Palco d'autore 2010 dal Porto Antico di Genova con la direzione di Pepi Morgia, La parola cantata 2010 a Brugherio (direzione di Mauro Ermanno Giovanardi), il Cinque Terre Art Festival 2005. Dal 2001 al 2003 ha condotto tre edizioni di Musicultura (con Paola Maugeri, Piero Chiambretti e Alba Parietti), dal 2003 al 2005 tre edizioni di Canzoni di confine, con la direzione artistica di Sergio Endrigo, dove introduce una delle ultime esibizioni del cantante istriano e di Bruno Lauzi. Cotto ha presentato più volte anche i principali festival del sud Italia: il Giffoni Music Contest (con Rosita Celentano), Salerno Etnica, Rockin Napoli e, a Crotone, Una Casa per Rino dedicato a Rino Gaetano. Numerose le sue conduzioni di eventi a fini sociali o benefici. Tra le più significative, "Caruso per San Giovanni a Teduccio" (Napoli, 2000), dove Lucio Dalla interagiva e duettava con i più famosi artisti napoletani; "Canzoni per la Resistenza" (Roma, 2011), con i più grandi cantanti italiani che mettevano in musica le pagine più significative della lotta partigiana; "Passaggi di tempo", realizzato con i 110 elementi dell'Orchestra Sinfonica di Asti a favore dell'Aisla (2012).

Particolarmente intensa l'attività nel 2015. Il 28 aprile cura e conduce al Piccolo Teatro di Milano "L'assurdo mestiere", uno spettacolo su Giorgio Faletti nell'ambito della rassegna "Milano per Gaber".[23]. Il 9 luglio, insieme agli altri deejay di Virgin Radio, si esibisce in un deejay set davanti a 90.000 persone, prima del concerto degli AC/DC a Imola. Il 29 settembre presenta il megaraduno Beat Generations da Piazza Grande, a Modena.[24] Il 19 dicembre, dopo aver inaugurato la nuova sede del Club Tenco, presenta al teatro del Casinò di Sanremo la rassegna internazionale Estensioni.[25]

Direzioni artistiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 inventa AstiMusica, rassegna estiva che nel 2015 ha celebrato il ventennale, sempre sotto la sua direzione artistica. Nel 2001 diventa direttore artistico di Grinzane Musica: Il Canto delle Parole, incarico che ricopre fino al 2004. Nel 2003 Pippo Baudo lo chiama a far parte della Giuria di qualità del 53º festival di Sanremo. [26] Torna nella città dei fiori nel 2006, quando Giorgio Panariello lo inserisce nella Commissione Artistica che deve scegliere i giovani per la 56ª edizione. [27] Nel 2007 e nel 2008 è Direttore artistico di Sanremolab e presidente della Commissione che sceglie i giovani per la 58ª edizione (tra le vincitrici c'è anche Noemi, che però Baudo decide di non portare al festival) e per la 59ª edizione (dove lancia Arisa e Simona Molinari). [28] Nel 2009 diventa direttore artistico del Premio De Andrè, incarico che tuttora ricopre. Sempre nel 2009 organizza e dirige al Forte di Bard, in Valle d'Aosta, "In My Secret Life - Voci su tela", mostra itinerante composta da 160 quadri dipinti da 100 musicisti, realizzati per l'occasione, e che ha avuto come tappe successive Lissone, Genova, Asti, Firenze, Milano, Sanremo, Castagneto Carducci. Nel 2010 viene nuovamente chiamato a scegliere i giovani per la 60ª edizione del festival di Sanremo presentato da Antonella Clerici; nello stesso anno è tra i giurati di Talent, programma di Raiuno presentato da Eleonora Daniele dalla Reggia di Caserta. Nel 2011 assume con Dario Salvatori la direzione artistica del Premio Silvi città di Mogol e fa parte della giuria del programma di Raiuno Lasciami cantare!, presentato da Carlo Conti. [29] Nel 2012 diventa direttore artistico del Festival di Castrocaro. Nel 2015 assume con Roberta Bellesini Faletti la direzione artistica del Premio Giorgio Faletti, dedicato al grande artista astigiano [30], è direttore artistico di Suoni Divini a Sanremo e lancia Akamu, Accademia Itinerante della Musica e della Canzone, con sede all'Università di Asti. [31] Sempre nel 2015 viene richiamato a presiedere la Commissione Artistica di Area Sanremo, incarico che gli viene rinnovato anche per il biennio 2016/2017.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica[32]»
— 27 dicembre 2012[33]

Ha vinto numerosi premi tra cui il Tau d'Oro, Premio Orta della Televisione e della Comunicazione Europea (2002), il Premio Sciacca Salvo Randone (2000), il Premio Speciale Cesare Pavese (2003), la Targa Piero Ciampi (2000), tre volte il Premio Lunezia (2001, 2011 e 2014), due volte il Mei (2002 e 2007), due volte il Folkest (entrambe nel 2001), il Premio Mariposa (2000), il Grinzane Musica (2001), il Premio Davide Lajolo (2000), il Premio Sweet Soul Music (1990) e l'Artour-o d'Argento (2013). Il 7 luglio 2013 gli è stato assegnato il Premio Bindi.[34][35] Pochi giorni dopo il sindaco gli ha consegnato il sigillo della città di Asti. Dal 2013 è Cavaliere delle terre di Asti e del Monferrato. Nel settembre del 2016 "Rock Bazar" si aggiudica la targa Mei Musicletter come programma radiofonico dell'anno. L'11 ottobre, la commissione artistica del Premio Mia Martini gli conferisce il Premio Speciale Mia Martini 2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dalla prefazione di We Will Rock You, Rizzoli, 2009
  2. ^ Svelata la nuova Giunta Brignolo - Gazzetta d'Asti.it
  3. ^ Ecco la Giunta Brignolo, i commenti dei nuovi assessori - Gazzetta d'Asti.it
  4. ^ www.vecchioni.org
  5. ^ articolo tratto da Avvenire, 13/3/2002
  6. ^ Adnkronos, 9/6/2003
  7. ^ Millecanali, settembre 2009
  8. ^ Archivio del giorno: 22 ottobre 2008 pag 1 - Platinette
  9. ^ La Repubblica, 5/8/2003
  10. ^ Tgcom - Articolo Tgcom
  11. ^ La Stampa, 4/3/2015
  12. ^ [http://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2016/02/05/news/sky_rocks-132792157/
  13. ^ Simone Camassa, La rivista che vorrei, 15/5/2010
  14. ^ Il Giornale, 23/3/2003
  15. ^ Italia Oggi, 3/3/2005
  16. ^ Il Meridiano, 27/3/2007
  17. ^ L'Avanti!, 31/8/2003
  18. ^ Sette, 29/1/2016
  19. ^ Musicalnews, 28/6/2005
  20. ^ www.produzionifuorivia.it
  21. ^ www.tieffeteatro.it
  22. ^ www.giorgiofaletti.it
  23. ^ http://www.giorgiogaber.it/news/milano-per-giorgio-gaber-2015
  24. ^ http://gazzettadimodena.gelocal.it/tempo-libero/2015/09/25/news/piazza-grande-1.12154098
  25. ^ http://www.riviera24.it/2015/12/estensioni-ieri-sera-al-teatro-del-casino-il-regalo-di-natale-del-club-tenco-212027/
  26. ^ Marcello Giannotti, L'enciclopedia di Sanremo
  27. ^ www.hitparadeitalia.it/sanremo/edizioni/2006.htm
  28. ^ www.rockol.it, 11/7/2007
  29. ^ Famiglia cristiana, 2/6/2011
  30. ^ www.giorgiofaletti.it
  31. ^ La stampa, 27/2/2015
  32. ^ Massimo Cotto insignito dell'Onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana., Gazzetta d'Asti.it, 19 febbraio 2013. URL consultato il 21 febbraio 2013.
  33. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  34. ^ A Massimo Cotto il "Premio Bindi"
  35. ^ La Stampa, 6/7/2013
Controllo di autorità VIAF: (EN80738013 · BNF: (FRcb16930555t (data)