Domenica in

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Domenica in
Domenica in 2018-2019.jpeg
Screenshot della sigla attuale (st. 2018-2019)
PaeseItalia
Anno1976 – in produzione
Generecontenitore, varietà, infotainment
Edizioni43
Durata210 min (dal 2018)
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreMara Venier (attuale)
IdeatoreCorrado
RegiaRoberto Croce (attuale)
ProduttoreSimona Fortini, Simonetta Fazzari
Rete televisivaRai 1

Domenica in è un programma televisivo italiano di intrattenimento in onda su Rai 1 dal 3 ottobre 1976.[1] Giunto alla 43ª edizione nella stagione 2018-2019, è il contenitore domenicale più longevo della televisione italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il contesto storico e le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il programma nacque durante l'austerity, un periodo nel quale, a causa dei rincari petroliferi decisi dai paesi arabi negli anni settanta, il governo italiano volle mettere un freno all'abitudine delle famiglie italiane, nata dopo il boom economico, di fare le gite domenicali con l'automobile. A tal fine, la Rai venne incaricata di creare un programma che convincesse a passare i pomeriggi domenicali in casa per non usare l'automobile; così venne creato un programma-fiume che copriva l'intera fascia pomeridiana[2][3]. Fu una novità assoluta per la televisione italiana, dove nessun programma prima di allora aveva mai superato l'ora di durata. Per ideare la trasmissione viene incaricato uno dei personaggi di punta della Rai dell'epoca, Corrado.[4]

Anni settanta: gli inizi con Corrado e Baudo[modifica | modifica wikitesto]

Corrado, ideatore e conduttore del programma per le prime tre edizioni (dal 1976 al 1979).

Il titolo Domenica in è stato inventato da Corrado che, dopo varie riunioni con gli altri autori, aveva proposto di modificare l'iniziale Domenica insieme troncandone la seconda parola, in modo che, già dal titolo, il programma consentisse la possibilità di aggiunte creative; inoltre, come dichiarò in un'intervista, un gioco linguistico permetteva di leggere in come contrario di out, ed evocava varie sfumature di significato.

Il programma inizia il 3 ottobre 1976 alle 14:00 sulla Rete 1, seconda trasmissione contenitore domenicale della televisione italiana dopo L'altra domenica, già in onda a partire da marzo dello stesso anno sulla Rete 2.

Ogni puntata della trasmissione, ideata e condotta da Corrado, prevede sei ore di diretta (fino alle 20:00, seguita dall'edizione serale del TG1) con all'interno vari eventi e spazi soprattutto esterni: concerti, manifestazioni (come la Regata storica di Venezia), due telefilm, uno spazio dedicato nel primo trimestre dell'anno sociale alla Lotteria Italia (Chi? nel 1976 e Secondo voi nel 1977 condotti da Pippo Baudo ed Io e la Befana nel 1978 condotto da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello), un programma musicale ideato e diretto da Gianni Boncompagni, Discoring, eventi sportivi come il secondo tempo della partita di calcio più importante della giornata in collaborazione con la redazione sportiva del TG1, che cura anche la rubrica 90º minuto (quest'ultima in onda già dal 1970), con il giornalista Paolo Valenti che riepiloga tutti i gol della giornata calcistica appena conclusasi.

Dalla seconda stagione (19771978) la trasmissione va in onda a colori, mentre con l'edizione 19781979 si conclude il periodo condotto da Corrado, triennio che ha registrato gli ascolti più elevati, con una media di circa 15 milioni di telespettatori.

Come disse Franca Valeri nell'ultima puntata della terza stagione, venne a crearsi uno stile, il domenicainismo, che tenne inchiodati gli spettatori per un cospicuo numero di ore al video, cosa mai avvenuta prima. Si tratta di una novità e di un fenomeno, che ha segnato la storia della televisione. Il fortunato titolo verrà ripreso da altri programmi di altre reti (ad esempio Domenica in concerto o Parlamento in).

Anni ottanta: dal successo di Baudo all'era Boncompagni[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo, conduttore di sei edizioni consecutive (dal 1979 al 1985).

A seguito di un disaccordo tra Corrado e l'allora presidente della Rai, Paolo Grassi, nella gestione di alcune puntate, nell'autunno 1979 viene chiamato a condurre Pippo Baudo,[5][6] che, continuando sulla scia del predecessore, apporta nel corso degli anni molte novità: gli spazi esterni diminuiscono notevolmente fino a scomparire; l'edizione 19791980 è infatti l'ultima ad ospitare i telefilm, mentre la Lotteria Italia torna nuovamente in prima serata con Fantastico (anche se ancora per alcuni anni all'interno del contenitore domenicale ne verrà trasmessa un'appendice intitolata Fantastico bis) e nascono numerose rubriche su musica, cinema, teatro, libri.

Parecchio scalpore provocò, nella puntata del 14 dicembre 1980, l'ospitata dell'allora esordiente ed ancora misconosciuto Vasco Rossi, che, in collegamento dal Motor Show di Bologna, cantò il brano Sensazioni forti, attirando gli strali del giornalista Nantas Salvalaggio, che in un articolo sul settimanale Oggi si scagliò contro la Rai, colpevole, a suo dire, di aver mandato in onda nel suo più popolare programma domenicale «un tale esempio di sballato, capace d'influenzare con i suoi messaggi negativi, il pubblico più giovane».

Così facendo, il programma assume una vera e propria struttura interna ed il marchio viene consolidato, mantenendo un alto indice di gradimento, nonostante la nascita di molteplici televisioni private e in seguito l'arrivo della controprogrammazione sulla concorrente Canale 5 con il contenitore Buona Domenica (tenuto a battesimo da Maurizio Costanzo e Corrado, quest'ultimo già ideatore e primo conduttore di Domenica in).

L'impronta di Baudo risulterà talmente efficace da farlo rimanere al timone del programma per ben sei stagioni consecutive, fino al giugno 1985, quando lascerà la conduzione a causa dei troppi impegni lavorativi.

Il Trio: Tullio Solenghi, Massimo Lopez e Anna Marchesini, presenti nella 10a edizione (19851986).

La stagione 19851986 viene quindi condotta dal giornalista Mino Damato, coadiuvato da Elisabetta Gardini, assumendo un taglio giornalistico e dando più risalto all'attualità e al costume, pur non escludendo il puro intrattenimento; degni di nota sono i memorabili interventi comici del Trio formato da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi. A questa edizione prende parte pure Gina Lollobrigida, nel ruolo d'intervistatrice d'eccezione di celebri personalità internazionali (poi parodiate dal Trio sempre all'interno del programma).

Gli ascolti non sono esaltanti, pertanto si decide di tornare completamente al varietà nella stagione successiva (19861987)[7], che corrisponde al decennale della trasmissione. Per l'occasione nella prima puntata viene chiamato Corrado a celebrarne l'anniversario e ad introdurre la sua storica partner, Raffaella Carrà, prima donna a condurre il programma, che parecchie polemiche provocherà a seguito di un suo sfogo fatto in diretta all'inizio di una puntata contro un articolo apparso in una rivista di gossip, in cui veniva accusata di trascurare la madre morente (a ciò seguirà anche una causa giudiziaria).

Nella stessa stagione, Discoring passa al venerdì pomeriggio come programma autonomo e si slega dal contenitore domenicale (inizialmente sarà sostituito da un analogo segmento intitolato Pinky, a cura di Red Ronnie, che però non otterrà lo stesso successo e verrà cancellato dopo poche settimane). Diventato quindi un varietà come gli altri, eccettuata la lunghezza, la trasmissione è divisa in due parti (pomeridiana e preserale), inframezzate da 90º minuto, ormai unico spazio esterno ancora ''in vigore'' dalla prima edizione.

Le successive quattro edizioni, dal 1987 al 1991, sono affidate a Gianni Boncompagni, che ne firma la regia e ne stravolge totalmente lo schema: la scenografia viene ridotta ad un unico grande spazio essenziale e minimalista, debuttano i giochi telefonici (tra cui il celebre Cruciverbone) e soprattutto un numeroso gruppo di giovani ragazze che fungono contemporaneamente sia da pubblico che da soubrette del programma. Tale formula verrà poi ripresa, Cruciverbone compreso, dallo stesso Boncompagni per il varietà Non è la Rai. Le edizioni realizzate sotto la sua gestione hanno avuto come volti principali alla guida Lino Banfi, che sostituì all'ultimo momento Enrica Bonaccorti (19871988), Marisa Laurito (19881989)[8], Edwige Fenech (19891990)[9] e Gigi Sabani (19901991)[10]. Il programma mantiene intatta la sua leadership domenicale, pur essendo dapprima tallonato, nella 15ª edizione, e poi battuto diverse volte, durante la stagione successiva, da Ricomincio da due, condotto da Raffaella Carrà su Rai 2 nella stessa fascia oraria.

Anni novanta: dal ritorno di Baudo al successo di Mara Venier[modifica | modifica wikitesto]

Terminata l'era Boncompagni, nella stagione 19911992[11] riprende le redini della trasmissione dopo sei anni Pippo Baudo, al quale segue la coppia composta da Toto Cutugno ed Alba Parietti (in cattivi rapporti tra loro e protagonisti di svariati battibecchi ed attriti[12]) per l'annata 19921993, durante la quale il programma è trasmesso dallo studio 2 del Centro di produzione Rai di Napoli.

Entrambe le edizioni sopracitate non furono ritenute fortunatissime per quanto concerne la gara degli ascolti. Difatti, per la prima volta, la concorrenza di Marco Columbro e Lorella Cuccarini in Buona Domenica, tornata in onda dopo diversi anni di assenza e con l'aggiunta della diretta, riesce a superare stabilmente il contenitore domenicale della rete ammiraglia Rai per ben due stagioni di seguito.

Mara Venier, conduttrice di quattro edizioni consecutive (dal 1993 al 1997).

Soltanto a partire dall'edizione successiva (19931994), il programma recupera terreno dal punto di vista dell'audience e torna a tenere testa al concorrente di Canale 5. La trasmissione torna nuovamente agli studi Dear (Studio 4) in Roma e alla conduzione sono presenti il giornalista Luca Giurato e Mara Venier. Quest'ultima viene promossa come conduttrice principale delle successive tre edizioni, dal 1994 al 1997, entrate nell'immaginario collettivo degli italiani grazie ad uno stile particolarmente familiare, empatico e festoso, nonché caratterizzate da un nutrito cast di presenze fisse, tra cui si ricordano i comici Stefano Masciarelli e Andrea Roncato, don Antonio Mazzi, l'illusionista Giucas Casella e il giornalista sportivo Giampiero Galeazzi, già conduttore di 90º minuto dal 1992 (segmento che viene così direttamente trasmesso dallo studio di Domenica in, dal 1994 al 2000 e dal 2001 al 2004).

La Venier riuscirà a riportare il contenitore ai fasti del passato e a vincere spesso nella sfida con la concorrenza della TV privata[13], consacrandosi al pubblico nel ruolo di conduttrice e guadagnandosi l'appellativo di signora della domenica. Non mancano le polemiche, che tengono alta l'attenzione mediatica sul programma e raggiungono il culmine nell'ultima stagione (19961997) dell'era Venier, per via di un particolare episodio di truffa verificatosi nel corso di uno dei numerosi giochi telefonici presenti all'interno della trasmissione.[14]

Anche a causa dell'avvenimento di cui sopra, la Venier lascerà improvvisamente la Rai per approdare a Mediaset. A sostituirla per la 22ª edizione (19971998) subentra Fabrizio Frizzi[15][16], con la regia di Michele Guardì. Al fianco del presentatore anche Antonella Clerici (al suo esordio in un programma d'intrattenimento, dopo molti anni di carriera come giornalista sportiva), un'inedita Donatella Raffai (che però lascia il programma dopo poche puntate) ed un'esordiente Mara Carfagna come valletta. Non vi sono grandi modifiche alla struttura del programma rispetto alle edizioni Venier, riuscendo quasi a bissarne gli stessi ottimi risultati.

Nonostante il successo, Frizzi decide di lasciare il programma nella stagione successiva (19981999), che passa così nelle mani di Giancarlo Magalli e Tullio Solenghi; l'inedito duo è coadiuvato da tre volti femminili: Elisabetta Ferracini (figlia di Mara Venier), Lorenza Mario e Valeria Mazza (quest'ultima poi sostituita da Anna Falchi, che ebbe rapporti molto difficili col resto del cast, in particolare con Magalli); l'edizione si rivelerà però poco riuscita e il programma registra ascolti inferiori alle aspettative e rispetto alle stagioni precedenti. L'edizione seguente (19992000), in onda a cavallo fra il vecchio e il nuovo millennio e rinominata occasionalmente Domenica in 2000, viene dunque affidata all'appena ritornato in azienda Amadeus, affiancato inizialmente dall'attrice Romina Mondello, ed in seguito dalla modella slovacca Adriana Sklenaříková Karembeu e dalla showgirl uruguaiana Natalie Kriz, ma anche stavolta il contenitore perde la sfida degli ascolti contro Buona Domenica.

Anni 2000: da Carlo Conti alla divisione in segmenti[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Conti, conduttore della 25a e 26a edizione (dal 2000 al 2002).

Nelle successive due stagioni il contenitore è condotto principalmente da Carlo Conti. Nella sua prima stagione (20002001), il programma si sposta al Teatro delle Vittorie in Roma e Conti conduce il programma in coppia con Iva Zanicchi; i due sono affiancati anche da Matilde Brandi, Rosita Celentano, Sabrina Marinangeli e Paolo Fox, ma la trasmissione, diretta da Jocelyn, anche in questa annata non riesce a contrastare gli ascolti di Maurizio Costanzo e la sua Buona Domenica[17].

L'edizione 20012002 abbandona il Delle Vittorie (considerato un luogo non adatto alla domenica pomeriggio e ancora legato al varietà di prima serata) e torna allo studio 4 degli Studi Dear in Roma; il titolo della trasmissione viene eccezionalmente modificato in Dom&Nika in, in collegamento al cane "Dom" e la gattina "Nika", pupazzi-mascotte ideate dal regista Jocelyn, sulla scia del lupo "Giorgetto" presente nel preserale In bocca al lupo!. Il conduttore toscano sceglie al suo fianco tre donne bionde di spicco: Antonella Clerici (già co-conduttrice dell'edizione Frizzi), Ela Weber e Mara Venier.

Paolo Bonolis, conduttore della 28a edizione (20032004).

La stessa Venier, di ritorno nel contenitore dopo quattro anni, riprenderà la conduzione in solitaria nella successiva edizione del programma (20022003) senza però riuscire a ripetere i fasti delle quattro edizioni che aveva condotto a metà del decennio precedente. Dunque nella seguente stagione (20032004) approda alla conduzione Paolo Bonolis, fresco di rientro in Rai dopo parecchi anni. Questa edizione, pur suscitando numerose polemiche di varia natura[18], riuscì di nuovo a superare negli ascolti il contenitore rivale Buona Domenica. Tuttavia, la riconferma da parte della Rai anche per la stagione successiva non bastò a Bonolis, che rifiutò di condurre un'altra edizione del programma, preferendogli il più prestigioso impegno del 55º Festival di Sanremo.

Quindi per la conduzione dell'edizione seguente (20042005) la scelta cadde, dopo numerose ipotesi sfumate, nuovamente su Mara Venier, questa volta insieme a Massimo Giletti (che porta al debutto la rubrica L'arena, destinata ad avere grande successo negli anni seguenti), con cui ebbe burrascosi rapporti, e Paolo Limiti. È l'ultima edizione ad ospitare la storica rubrica 90º minuto (a causa del ''passaggio'' sulle reti Mediaset dei diritti televisivi della Serie A di calcio dall'annata seguente) e ad avere il classico formato unico.

Lorena Bianchetti, conduttrice di tre stagioni consecutive (dal 2006 al 2009).

Infatti, dall'autunno 2005 il pomeriggio domenicale di Rai 1 subisce un radicale cambiamento e acquisisce una nuova impaginazione a più stili di conduzione. La trasmissione viene divisa in tre parti, tre blocchi distinti tra loro, per altrettante fasce orarie, corrispondenti al primo pomeriggio, tardo pomeriggio e preserale. In realtà si tratta di trasmissioni differenti, unite solo formalmente dal titolo Domenica in..., con una desinenza diversa per ogni spazio.

A condurre questi segmenti nella trentesima edizione (20052006) si susseguono Mara Venier (dalle 14 alle 16, con Domenica in...TV) e Massimo Giletti (dalle 16 alle 18, con Domenica in...L'arena, già presente nell'edizione precedente, che progressivamente si trasforma da talk show d'intrattenimento a talk show d'approfondimento politico e di cronaca), entrambi conduttori dell'edizione precedente, seguiti dal ritorno di Pippo Baudo (dalle 18 alle 20, con Domenica in...Ieri Oggi Domani).

Per le tre annate seguenti il contenitore domenicale è principalmente guidato, nei tre rispettivi segmenti e in maniera pressoché immutata (seppur variando in orari e titoli), dai confermati Giletti e Baudo e da Lorena Bianchetti, dapprima subentrata alla Venier nello slot del primo pomeriggio (st. 20062007) e poi insediatasi nella fascia centrale (dal 2007 al 2009) con l'ampio segmento intitolato Domenica in...Insieme. Questo spazio presenta molteplici sotto-segmenti ed è condiviso con altrettanti volti femminili, come Luisa Corna in Domenica in...Musica, Rosanna Lambertucci per Domenica in...Salute e Monica Setta con Domenica in...Politica e Domenica in...Attualità.

Nella stagione 20092010 le fasce si riducono a due, presidiate da Giletti (al primo pomeriggio, già dal 2007 e per l'intero decennio successivo) e, per la quinta e ultima volta consecutiva, da Baudo (al secondo pomeriggio, con Domenica in...7 giorni)[19], mentre scompare il sopracitato segmento Domenica in...Insieme. La fascia del pre-serale, dalle 18:50 alle 20, viene ceduta al quiz feriale L'eredità, su decisione dell'allora direttore di rete Mauro Mazza per migliorare i dati d'ascolto e contrastare la diretta concorrenza di Chi vuol essere milionario? su Canale 5 anche nel weekend, privando così il programma domenicale della sua storica durata e limitandola a 4 ore e 50 minuti.

Anni 2010: dal successo di Massimo Giletti al ritorno di Mara Venier[modifica | modifica wikitesto]

Lorella Cuccarini, conduttrice di tre edizioni consecutive (dal 2010 al 2013).

L'edizione 20102011 è segnata dall'arrivo della showgirl Lorella Cuccarini, alla conduzione dell'ultima parte del contenitore (che torna a essere diviso in tre blocchi, pur mantenendo il formato di 290 minuti), intitolata Domenica in...Onda e dedicata totalmente allo spettacolo e all'intrattenimento. A precederla è presente un breve spazio, dalla durata di circa venti minuti, incentrato sul gossip e condotto da Sonia Grey, coadiuvata da Luca Giurato, dal titolo Domenica in...Amori.

Gli ascolti non sono soddisfacenti, tanto che i segmenti condotti dalla Grey e dalla Cuccarini vengono sempre battuti dal programma rivale Domenica cinque, condotto nella prima parte della stagione da Barbara D'Urso e nella seconda dalla coppia Claudio Brachino-Federica Panicucci, tanto che nell'annata seguente, 20112012, complice la cancellazione di Domenica in...Amori, i blocchi tornano ad essere due. Laddove l'Arena di Giletti, dal successo crescente, aumenta la sua durata e contiene più segmenti all'interno (Due contro tutti e Protagonisti), il secondo spazio, appartenente alla Cuccarini, viene ripensato e ridenominato Domenica in - Così è la vita: si tratta di uno spin-off domenicale de La vita in diretta, con cui ne condivide il capostruttura Daniel Toaff, in cui sono raccontate storie di gente comune attraverso apposite mini-fiction e vengono trattate tematiche di costume, attualità, cronaca nera e spettacolo. Tale rimodulazione migliora la situazione dal punto di vista Auditel e il programma riesce stavolta a battere con entrambi i segmenti la concorrenza di Domenica Cinque sempre condotta da Claudio Brachino e Federica Panicucci.

La stessa identica struttura e la medesima coppia di conduttori, Giletti-Cuccarini, viene perciò confermata per la trentasettesima edizione (20122013), in cui i due riescono nuovamente ad avere la meglio sul diretto concorrente, il nuovo contenitore Domenica Live, condotto inizialmente da Alessio Vinci e Sabrina Scampini, sostituiti dopo tre settimane da Barbara D'Urso.

Dall'autunno 2013, L'arena diventa un programma autonomo ed indipendente, slegandosi definitivamente dal marchio Domenica in, che a sua volta torna ad essere un'unica trasmissione senza segmenti. Dopo ben 38 stagioni, il pomeriggio domenicale di Rai 1 è dunque presidiato da due programmi diversi e non comunicanti. Il contenitore viene comunque preceduto dal talk show di Massimo Giletti, ma è ulteriormente abbreviato in termini di durata: si passa da 290 a 130 minuti circa, per poco più di due ore, dalle 16:35 alle 18:45.

Maurizio Costanzo, capo progetto della 40a edizione (20152016).

In questa stagione (2013-2014) il programma è formalmente descritto come rotocalco televisivo ed è presentato, per la nona volta, da Mara Venier, che però non ottiene il successo previsto, tanto che a fine stagione la stessa lascerà la Rai tra le polemiche[20]. Tale ruolo è dunque affidato nell'edizione seguente a Paola Perego, in coppia con Pino Insegno nell'annata 20142015 (stagione in cui la trasmissione abbandona gli Studi Dear dopo 13 anni e si sposta nello studio 3 del Centro di produzione Rai di Via Teulada in Roma) e con Salvo Sottile nella stagione 20152016. Quest'ultima edizione, la quarantesima, è realizzata nel teatro 18 degli studi di Cinecittà ed include la partecipazione straordinaria, in qualità di capo progetto, di Maurizio Costanzo[21].

Curiosamente Costanzo, Cuccarini e Perego erano stati in precedenza tra i principali conduttori dello storico contenitore Buona Domenica, trasmesso su Canale 5 dal 1985 al 1987 e dal 1991 al 2008.

Con l'edizione 2016-2017, l'allora direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, opta a rendere omaggio ad un volto storico della trasmissione e dell'azienda, in concomitanza con il compimento dei suoi ottant'anni di età e i quarant'anni esatti dal debutto del programma. Viene pertanto richiamato, nella duplice veste di direttore artistico e conduttore, Pippo Baudo[22], giunto alla sua tredicesima stagione (mantenendo imbattuto il record assoluto di edizioni condotte) ed accompagnato dalla cantante Manuela Zero e dall'attrice Chiara Francini; quest'ultima, a causa di impegni già presi in precedenza, prende parte alla trasmissione solo per la prima metà della stagione, per poi tornarvi occasionalmente come semplice ospite.

La 41ª edizione è anche la più breve di sempre, contrassegnata da una riduzione della durata a soli 100 minuti (dalle 17:05 alle 18:45), a causa dell'allungamento de L'arena. Solo in seguito alla chiusura di questa nella stagione successiva (20172018), per scelta editoriale dell'allora direttore generale della Rai Mario Orfeo, la trasmissione ritorna in primo piano nel pomeriggio domenicale della prima rete, a partire sin dal primo pomeriggio.

La quarantaduesima edizione, trasferitasi dal teatro 18 al teatro 3 degli Studi di Cinecittà, è affidata a Cristina e Benedetta Parodi[23][24]. La formula iniziale riprende la struttura di un vero e proprio contenitore, sviluppato in tre ore e mezza, dalle 14:00 alle 17:30. Risulterà sin da subito un'edizione particolarmente travagliata e discussa, unita ad un crollo d'ascolti senza precedenti (è attualmente l'edizione meno vista di sempre), facendosi superare alla concorrenza e calando vertiginosamente rispetto al predecessore Giletti. Ciò comporterà un continuo stravolgimento del programma nel corso delle puntate, tra cui il declassamento della sorella minore Benedetta, che da co-conduttrice viene relegata ad una piccola rubrica culinaria in esterna, e numerose variazioni di durata.

L'edizione 2018-2019 conserva l'orario e la durata di 210 minuti, come all'inizio della stagione precedente, ma si rinnova completamente a partire dalla conduzione, affidata ancora una volta a Mara Venier, di ritorno in Rai dopo alcuni anni di assenza, e nello studio (si sposta nello studio 3 degli studi televisivi Fabrizio Frizzi in Roma, condiviso con Vieni da me). Il programma beneficia della ritrovata presenza della Venier, alla guida per la decima volta, tanto da riuscire a superare frequentemente negli ascolti il rivale Domenica Live, che dal gennaio 2019 viene ridotto a poco più di un'ora di durata (dalle 17:20 alle 18:45), evitando così il confronto diretto con il contenitore di Rai 1.

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma abitualmente iniziava la stagione la prima domenica di ottobre e - dagli anni '70 alla prima metà degli anni '80 - si concludeva la terza domenica di giugno mentre, dalla seconda metà degli anni '80 e fino al 2003, iniziava l'ultima o la penultima domenica di settembre, tranne che nel 1983, nel 1988 e nel 1989, quando iniziò la prima domenica di ottobre (come per le altre edizioni dal 2004). Nell'edizione 2002-2003 il programma si concluse la prima domenica di giugno. In alcuni anni è stato però variato il giorno d'inizio e fine edizione. Solo nella stagione 2011-2012 la trasmissione è partita nella seconda domenica di ottobre a causa di alcuni ritardi tecnici. La 38ª edizione è invece iniziata l'ultima domenica di settembre e si è conclusa la penultima domenica di maggio. L'edizione 2017-2018 è iniziata la terza domenica di ottobre. L’edizione 2018-2019 è iniziata la terza domenica di settembre.

Alcune edizioni sono state trasmesse in HDTV sul canale Rai 1 HD.

Speciale in onda da Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1995, nella domenica successiva alla finale del Festival di Sanremo, il programma va in onda dal Teatro Ariston ed è completamente dedicato alla kermesse canora appena conclusa, con commenti, interviste e riesibizione degli artisti che vi hanno partecipato, i quali cantano in playback o con la base preregistrata anziché con l'orchestra (nel cui spazio si accomodano pubblico, ospiti e opinionisti).

Dal 2010 al 2016 la puntata sanremese va in onda fino alle 20:00 nonostante lo spostamento della fine del programma alle 18:45. Nel 2017 la puntata speciale non è andata in onda a causa di problemi di salute di Baudo (il cui spazio è stato preso da Giletti con una puntata speciale de L'arena), mentre dal 2018 la puntata si conclude alle 18:45. In passato la trasmissione si trasferiva nella città ligure anche la domenica precedente al festival, andando in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Edizioni di Domenica in.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Stagione Conduzione Telespettatori Share
35ª 2010-2011 Giletti - Grey - Cuccarini 2.527.000 17,73%
36ª 2011-2012 Giletti - Cuccarini 2.784.000 16,55%
37ª 2012-2013 2.525.000 15,56%
38ª 2013-2014 Mara Venier 2.376.000 15,00%
39ª 2014-2015 Perego - Insegno 2.292.000 14,31%
40ª 2015-2016 Perego - Sottile 2.207.000 14,00%
41ª 2016-2017 Pippo Baudo 1.834.000 12,13%
42ª 2017-2018 Cristina Parodi 1.500.000 12,60%
43ª 2018-2019 Mara Venier in corso

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'Domenica in', 40 anni con gli italiani - Cultura & Spettacoli, in ANSA.it, 17 gennaio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  2. ^ I 60 anni della tv: Domenica in, su MaridaCaterini.it, 20 gennaio 2014. URL consultato il 9 maggio 2018.
  3. ^ Domenica In, su Televisionando. URL consultato il 9 maggio 2018.
  4. ^ Varietà 1977 - 1978, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  5. ^ Varietà 1979 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  6. ^ Varietà 1980 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  7. ^ Varietà 1986 - 1987, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  8. ^ Varietà 1988 - 1989, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  9. ^ Varietà 1989 - 1990, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  10. ^ Varietà 1990 - 1991, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  11. ^ RAIUNO: ASCOLTI DOMENICA IN, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  12. ^ ALBA: IO E CUTUGNO SIAMO SEPARATI IN TV - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  13. ^ ASCOLTI TV: DOMENICA IN BATTE BUONA DOMENICA, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  14. ^ LA 'GRANDE TRUFFA' DI DOMENICA IN - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  15. ^ Varietà 1997 - 1998, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  16. ^ FRIZZI A DOMENICA IN - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 10 ottobre 2018.
  17. ^ TV: ASCOLTI, COSTANZO MEGLIO DI CONTI, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  18. ^ RCS-Corriere della Sera, Corriere della Sera - Domenica in, va in onda l'intervista al killer, su www.corriere.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  19. ^ L'ultima Domenica In di Pippo Baudo: "È stato bello. Buona fortuna". Ospiti Renato Zero e Luciano De Crescenzo, in TVBlog.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  20. ^ Mara Venier a Domenica In 2013, la Signora della domenica sostituirà la Cuccarini, in Televisionando, 19 giugno 2013. URL consultato il 30 settembre 2017.
  21. ^ Maurizio Costanzo: "Con "Domenica in" sfido chi si appisola", in Spettacoli - La Repubblica, 1º luglio 2015. URL consultato il 30 settembre 2017.
  22. ^ Rai, Pippo Baudo torna a "Domenica In": "Sarò conduttore e direttore artistico", in Spettacoli - La Repubblica, 5 luglio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  23. ^ Cristina e Benedetta insieme in tv «Domenica in» diventa Casa Parodi, su corriere.it.
  24. ^ Le sorelle Parodi condurranno «Domenica In» insieme. URL consultato il 17 settembre 2017.

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