Domenica in

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Domenica in
PaeseItalia
Anno1976 – in produzione
Generecontenitore, varietà, infotainment
Edizioni45
Durata195 min (dal 2020)
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreMara Venier (attuale)
IdeatoreCorrado
RegiaFlavia Unfer (attuale)
ScenografiaClaudia Sammicheli
FotografiaMarco Grizzi
ProduttoreGianluca De Virgiliis (attuale)
Produttore esecutivoMaria Blanda Freni
Rete televisivaRai 1

Domenica in è un programma televisivo italiano di intrattenimento in onda su Rai 1 dal 3 ottobre 1976.[1] Attualmente giunto alla 45ª edizione, è il contenitore domenicale più longevo della televisione italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il contesto storico e le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il programma nasce durante l'austerity, un periodo nel quale, a causa dei rincari petroliferi decisi dai paesi arabi negli anni settanta, il governo italiano vuole mettere un freno all'abitudine delle famiglie italiane, nata dopo il boom economico, di fare le gite domenicali con l'automobile. A tal fine, la Rai viene incaricata di creare un programma che convincesse a passare i pomeriggi domenicali in casa per non usare l'automobile; così viene creato un programma-fiume che coprisse l'intera fascia pomeridiana[2][3]. È una novità assoluta per la televisione italiana, dove nessun programma prima di allora ha mai superato l'ora di durata. Per ideare la trasmissione viene incaricato uno dei personaggi di punta della Rai dell'epoca, Corrado.[4]

Anni settanta: gli inizi con Corrado[modifica | modifica wikitesto]

Corrado, ideatore, autore e conduttore del programma per le prime tre edizioni (dal 1976 al 1979).

Il titolo Domenica in viene inventato da Corrado che, dopo varie riunioni con gli altri autori, propone di modificare l'iniziale Domenica insieme troncandone la seconda parola, in modo che, già dal titolo, il programma consentisse la possibilità di aggiunte creative; inoltre, come dichiara in un'intervista, il gioco linguistico permette di leggere in come contrario di out, ed evoca varie sfumature di significato. Il programma inizia il 3 ottobre 1976 alle 14:00 sulla Rete 1, secondo contenitore domenicale della televisione italiana dopo L'altra domenica, già in onda a partire da marzo dello stesso anno sulla Rete 2 e anche prima di Diretta Sportiva con la sua sperimentazione della Rete 3.

Ogni puntata della trasmissione prevede ben sei ore di diretta (fino alle 20:00) con all'interno vari eventi in studio e in collegamento esterno: concerti, manifestazioni (come la Regata storica di Venezia), due telefilm, uno spazio dedicato nel primo trimestre dell'anno sociale alla Lotteria Italia (Chi? nel 1976 e Secondo voi nel 1977 condotti da Pippo Baudo ed Io e la Befana nel 1978 condotto da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello), un programma musicale ideato e condotto da Gianni Boncompagni, Discoring, eventi sportivi, come il secondo tempo della partita di calcio più importante della giornata, in collaborazione con la redazione sportiva del TG1, che cura anche la rubrica 90º minuto (in onda già dal 1970), con il giornalista Paolo Valenti che riepiloga tutti i gol della giornata calcistica appena conclusasi. Visto il buon riscontro di pubblico il programma viene proposto, ancora una volta con la guida di Corrado, per una seconda stagione (19771978), rimasta sostanzialmente uguale alla precedente, ma trasmessa a colori. La terza edizione, in onda nella stagione 19781979, è l'ultima condotta da Corrado. Il conduttore romano chiude un triennio nel quale registra ascolti elevati, arrivando ad una media di circa 15 milioni di telespettatori a puntata ed un altissimo indice di gradimento. Memorabile, fra le innumerevoli altre partecipazioni, è l'intervista di Corrado al prof. Christiaan Barnard. Come dice Franca Valeri nell'ultima puntata della terza stagione, viene a crearsi uno stile, il domenicainismo, che tiene inchiodati gli spettatori per un cospicuo numero di ore davanti al video, cosa mai avvenuta prima.

Anni ottanta: da Baudo all'era Boncompagni[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo, conduttore di sei edizioni consecutive (dal 1979 al 1985).

A seguito di un disaccordo tra Corrado e l'allora presidente della Rai, Paolo Grassi, nella gestione di alcune puntate, nell'autunno 1979 viene chiamato a condurre Pippo Baudo,[5][6] che, pur continuando sulla scia del predecessore, apporta nel corso degli anni molte novità: gli spazi esterni diminuiscono notevolmente senza mai però scomparire del tutto. Il triennio 19791982 è l'ultimo ad ospitare i telefilm, mentre la Lotteria Italia torna in prima serata con Fantastico (anche se ancora per alcuni anni all'interno del contenitore ne verrà trasmessa un'appendice intitolata Fantastico bis). Vengono infine introdotte numerose rubriche dedicate a musica, cinema, teatro e libri. Parecchio scalpore provoca, nella puntata del 14 dicembre 1980, l'ospitata dell'allora esordiente ed ancora misconosciuto Vasco Rossi, che, in collegamento dal Motor Show di Bologna, canta il brano Sensazioni forti, attirando gli strali del giornalista Nantas Salvalaggio, che in un articolo sul settimanale Oggi si scaglia contro la Rai, colpevole, a suo dire, di aver mandato in onda nel suo più popolare programma domenicale «un tale esempio di sballato, capace d'influenzare con i suoi messaggi negativi, il pubblico più giovane». Il 26 febbraio 1984, per la prima volta nella sua storia, Domenica in... non va in onda a causa di uno sciopero improvviso di parte del personale del Centro di Produzione TV di Roma (in precedenti casi del genere, il 18 febbraio 1979 - ancora con Corrado -, il 14 febbraio 1982 e il 13 novembre 1983, il programma era stato trasmesso in edizione ridotta).

Con Baudo il programma assume una vera e propria struttura, il marchio viene consolidato, mantenendo un alto indice di gradimento, nonostante la nascita di molteplici televisioni private ed in seguito l'arrivo della controprogrammazione su Canale 5 del contenitore Buona Domenica (tenuto a battesimo da Maurizio Costanzo e da Corrado, passato nel frattempo alla TV commerciale). Baudo rimarrà al timone del programma per sei stagioni consecutive, fino al giugno 1985, quando lascerà la conduzione per dedicarsi a nuovi impegni lavorativi in prima serata.

Il Trio: Tullio Solenghi, Massimo Lopez e Anna Marchesini, presenti nella 10ª edizione (19851986).

La stagione 19851986 passa nelle mani del giornalista Mino Damato, coadiuvato da Elisabetta Gardini. Il programma assume un taglio più giornalistico, dando maggiore risalto all'attualità e al costume, pur non escludendo il puro intrattenimento; degni di nota sono gli interventi comici del Trio formato da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi. A questa edizione prende parte anche Gina Lollobrigida nel ruolo d'intervistatrice d'eccezione di celebri personalità internazionali (interviste spesso parodiate dal Trio sempre all'interno del programma).

Gli ascolti non esaltanti portano la Rai a tornare sui propri passi, puntare sul varietà e su un personaggio popolare. Nella stagione 19861987[7], che corrisponde al decennale della trasmissione, viene pertanto scelta come padrona di casa Raffaella Carrà, prima donna a condurre il programma. In quell'edizione parecchie polemiche provocherà uno sfogo della Carrà fatto in diretta all'inizio di una puntata contro un articolo apparso in una rivista di gossip, in cui viene accusata di trascurare la madre morente (seguirà anche una causa giudiziaria).

Nella stessa stagione Discoring passa al sabato pomeriggio su Rai 2 come programma autonomo e si slega dal contenitore domenicale. Al suo posto viene introdotto un segmento intitolato Pinky, a cura di Red Ronnie, che però non ottiene lo stesso successo e viene cancellato dopo poche settimane. Divenuto un varietà, differente dagli altri solo per via della lunghezza, la trasmissione viene divisa in due parti (pomeridiana e preserale), inframezzate da 90º minuto, ormai unico spazio esterno ancora ''in vigore''. La serie chiude domenica 24 maggio 1987, con una settimana di anticipo sulla data annunciata, a causa degli scioperi dei lavoratori RAI che paralizzano la programmazione in quel periodo.

Le successive quattro edizioni, dal 1987 al 1991, sono affidate a Gianni Boncompagni, che ne firma la regia (per i primi tre anni, la quarta vede in regia Simonetta Tavanti) e ne stravolge totalmente lo schema. La scenografia viene ridotta ad un unico grande spazio essenziale e minimalista, debuttano i giochi telefonici (tra cui il celebre Cruciverbone) e soprattutto un numeroso gruppo di giovani ragazze che fungono sia da pubblico che da soubrette del programma. Tale formula viene poi ripresa, Cruciverbone compreso, dallo stesso Boncompagni per il varietà Non è la Rai. Le edizioni realizzate sotto la sua gestione hanno come volti principali alla guida Lino Banfi, che sostituisce all'ultimo momento Enrica Bonaccorti (19871988), Marisa Laurito (19881989)[8], Edwige Fenech (19891990)[9] e Gigi Sabani (19901991)[10]. Il programma mantiene intatta la sua leadership domenicale, pur essendo dapprima tallonato, nella 15ª edizione, e poi battuto diverse volte, durante la stagione successiva, da Ricomincio da due, condotto da Raffaella Carrà su Rai 2 nella stessa fascia oraria.

Anni novanta: dal ritorno di Baudo a Mara Venier[modifica | modifica wikitesto]

Terminata l'era Boncompagni, nella stagione 19911992[11] Pippo Baudo riprende le redini della trasmissione, proponendo una formula più vicina al suo stile di conduzione con interviste e rubriche dedicate all'arte e allo spettacolo. La coppia composta da Toto Cutugno ed Alba Parietti (in cattivi rapporti tra loro e protagonisti di svariati battibecchi ed attriti[12]) è invece alla guida per l'annata 19921993, durante la quale il programma per la prima volta lascia Roma e viene trasmesso dallo studio 2 del Centro di produzione Rai di Napoli. Entrambe le edizioni sopracitate non sono fortunate sul fronte Auditel. Per la prima volta la concorrenza di Buona Domenica, tornata in onda dopo diversi anni di assenza, con l'aggiunta della diretta, e con la conduzione di Marco Columbro e Lorella Cuccarini, riesce infatti a superare stabilmente il contenitore domenicale della rete ammiraglia Rai.

Mara Venier, conduttrice di quattro edizioni consecutive (dal 1993 al 1997).

Soltanto a partire dall'edizione successiva (19931994), il programma recupera terreno dal punto di vista dell'audience, tornando a tenere testa al concorrente di Canale 5. La trasmissione torna nuovamente agli studi Dear (Studio 4) in Roma e vede alla conduzione il giornalista Luca Giurato e Mara Venier. Quest'ultima, dimostratasi particolarmente a suo agio nella conduzione, viene promossa come conduttrice principale delle successive tre edizioni, dal 1994 al 1997, entrate nell'immaginario collettivo degli italiani grazie ad uno stile particolarmente familiare, empatico e festoso, nonché caratterizzate da un nutrito cast di presenze fisse, tra cui si ricordano i comici Stefano Masciarelli e Andrea Roncato, don Antonio Mazzi, l'illusionista Giucas Casella e il giornalista sportivo Giampiero Galeazzi, già conduttore di 90º minuto dal 1992 (segmento che viene così direttamente trasmesso dallo studio di Domenica in, dal 1994 al 2000 e successivamente dal 2001 al 2004). La Venier riporta il contenitore ai fasti del passato e a vincere spesso nella sfida con la concorrenza della sempre più agguerrita TV privata[13], consacrandosi al pubblico nel ruolo di conduttrice e guadagnandosi l'appellativo di signora della domenica. Non mancano le polemiche, che tengono alta l'attenzione mediatica sul programma e raggiungono il culmine nell'ultima stagione (19961997), per via di una truffa verificatosi nel corso di uno dei numerosi giochi telefonici presenti all'interno della trasmissione.[14]

Nella stagione successiva la Venier lascia la Rai per approdare con un contratto particolarmente vantaggioso dal punto di vista economico a Mediaset. A sostituirla per la 22ª edizione (19971998) subentra Fabrizio Frizzi[15][16], con la regia di Michele Guardì. Al fianco del presentatore anche Antonella Clerici (al suo esordio in un programma d'intrattenimento, dopo molti anni di carriera come giornalista sportiva), un'inedita Donatella Raffai (che però lascia il programma dopo poche puntate) ed un'esordiente Mara Carfagna come valletta. Il programma non apporta grandi modifiche alla struttura del programma rispetto alle edizioni targate Venier, riuscendo quasi a bissarne gli stessi risultati. Nonostante il successo Frizzi decide di lasciare il programma nella stagione successiva (19981999), che passa così nelle mani di Giancarlo Magalli e Tullio Solenghi; l'inedito duo viene coadiuvato da tre volti femminili: Elisabetta Ferracini (figlia di Mara Venier), Lorenza Mario e Valeria Mazza (quest'ultima in seguito sostituita da Anna Falchi, che ha rapporti molto difficili col resto del cast, in particolare con Magalli). L'edizione si rivelerà però poco riuscita e registra ascolti inferiori alle aspettative rispetto alle stagioni precedenti. L'edizione seguente (19992000), in onda a cavallo fra il vecchio e il nuovo millennio, viene rinominata Domenica in 2000, e viene affidata ad Amadeus, affiancato inizialmente dall'attrice Romina Mondello, ed in seguito dalla modella slovacca Adriana Sklenaříková Karembeu e dalla showgirl uruguaiana Natalie Kriz. Anche stavolta il contenitore perde la sfida degli ascolti contro la sempre più forte concorrenza di Buona Domenica, affidata a Maurizio Costanzo.

Anni 2000: da Carlo Conti alla divisione in segmenti[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Conti, conduttore della 25ª e 26ª edizione (dal 2000 al 2002).

Nelle successive due stagioni il contenitore viene condotto principalmente da Carlo Conti. Nella sua prima stagione (20002001), il programma si sposta al Teatro delle Vittorie in Roma e vede Conti condurre il programma in coppia con Iva Zanicchi; i due sono affiancati da Matilde Brandi, Rosita Celentano, Sabrina Marinangeli e Paolo Fox, ma la trasmissione, diretta da Jocelyn, anche in questa annata non riesce a contrastare gli ascolti di Maurizio Costanzo e la sua Buona Domenica[17]. L'edizione 20012002 abbandonato il Teatro Delle Vittorie (considerato un luogo non adatto alla domenica pomeriggio e ancora legato al varietà di prima serata) torna allo studio 4 degli Studi Dear in Roma; il titolo della trasmissione viene eccezionalmente modificato in Dom&Nika in, in riferimento al cane "Dom" e alla gattina "Nika", pupazzi-mascotte ideate dal regista Jocelyn, sulla scia del lupo "Giorgetto" presente nel preserale In bocca al lupo!. Il conduttore toscano sceglie al suo fianco tre presentatrici: Antonella Clerici (già co-conduttrice dell'edizione Frizzi), Ela Weber e Mara Venier.

Paolo Bonolis, conduttore della 28ª edizione (20032004).

La stessa Venier, di ritorno nel contenitore dopo quattro anni, riprende la conduzione in solitaria nella successiva edizione del programma (20022003) senza però riuscire a ripetere i fasti delle quattro edizioni che ha condotto a metà del decennio precedente.

Nella seguente stagione (20032004) approda alla conduzione Paolo Bonolis, fresco di rientro in Rai dopo parecchi anni, affiancato da un nutrito cast di ospiti fissi tra cui Heather Parisi, Franco Oppini, Giancarlo Magalli, Dan Peterson, Alessandro Paci, Rosanna Lambertucci, Salvatore Marino, Claudio Lippi (strappato al contenitore rivale Buona Domenica), Mariolina Simone, Maria Mazza, Mirca Viola, Patrizia De Blanck e per i collegamenti esterni Daniele Piombi. Grandi novità anche per 90º minuto, la cui conduzione viene affidata per la prima volta ad una donna, la giornalista sportiva Paola Ferrari. Questa edizione, pur suscitando numerose polemiche di varia natura[18], riesce di nuovo a superare negli ascolti il contenitore domenicale di Canale 5. Tuttavia, la riconferma da parte della Rai anche per la stagione successiva non basta a Bonolis, che rifiuta di condurre un'altra edizione del programma, preferendogli il più prestigioso impegno del 55º Festival di Sanremo.

Per la conduzione dell'edizione seguente (20042005) la scelta cade, dopo numerose ipotesi sfumate, nuovamente su Mara Venier, questa volta insieme a Massimo Giletti (che porta al debutto la rubrica L'arena, destinata ad avere grande successo negli anni seguenti), con cui ha burrascosi rapporti, e Paolo Limiti. È l'ultima edizione ad ospitare la storica rubrica 90º minuto (a causa del ''passaggio'' sulle reti Mediaset dei diritti televisivi della Serie A di calcio dall'annata seguente) e ad avere il classico formato di trasmissione-fiume.

Dall'autunno 2005, infatti, il pomeriggio domenicale di Rai 1 subisce un radicale cambiamento, acquisendo una nuova impaginazione a più stili di conduzione. La trasmissione viene divisa in tre parti, tre blocchi distinti tra loro, per altrettante fasce orarie, corrispondenti al primo pomeriggio, tardo pomeriggio e preserale. Tre trasmissioni differenti, unite solo formalmente dal titolo Domenica in..., con una desinenza diversa per ogni spazio. A condurre questi segmenti nella trentesima edizione (20052006) si susseguono Mara Venier (dalle 14 alle 16, con Domenica in...TV) e Massimo Giletti (dalle 16 alle 18, con Domenica in...L'arena, che progressivamente si trasformerà da talk show d'intrattenimento a talk show d'approfondimento politico e di cronaca), entrambi conduttori dell'edizione precedente, seguiti dal ritorno di Pippo Baudo (dalle 18 alle 20, con Domenica in...Ieri Oggi Domani).

Per le tre annate seguenti il contenitore domenicale viene principalmente guidato, nei tre rispettivi segmenti e in maniera pressoché immutata (seppur variando in orari e titoli), dai confermati Giletti e Baudo e da Lorena Bianchetti, dapprima subentrata alla Venier nello slot del primo pomeriggio (st. 20062007) e poi insediatasi nella fascia centrale (dal 2007 al 2009) con l'ampio segmento intitolato Domenica in...Insieme. Questo spazio presenta molteplici sotto-segmenti e viene condiviso con altrettanti volti femminili, come Luisa Corna in Domenica in...Musica, Rosanna Lambertucci per Domenica in...Salute e Monica Setta con Domenica in...Politica e Domenica in...Attualità. Nella stagione 20092010 le fasce vengono ridotte a due, presidiate da Giletti con Domenica in...L'arena e, per la quinta e ultima volta consecutiva, da Baudo con Domenica in...7 giorni[19]. La fascia del pre-serale, dalle 18:50 alle 20, viene ceduta al quiz feriale L'eredità, su decisione dell'allora direttore di rete Mauro Mazza per migliorare i dati d'ascolto e contrastare la diretta concorrenza di Chi vuol essere milionario? su Canale 5 anche nel weekend, privando così il programma domenicale della sua storica durata di 6 ore.

Anni 2010: da Massimo Giletti e Lorella Cuccarini al ritorno di Mara Venier[modifica | modifica wikitesto]

Lorella Cuccarini, conduttrice di tre edizioni consecutive (dal 2010 al 2013).

L'edizione 20102011 è segnata dall'arrivo di Lorella Cuccarini, alla conduzione al posto di Baudo dell'ultima parte del contenitore (che torna a essere diviso in tre blocchi, pur mantenendo il formato di 290 minuti), intitolata quest'anno Domenica in...Onda e dedicata totalmente allo spettacolo e all'intrattenimento. A precederla un breve spazio, dalla durata di circa venti minuti, incentrato sul gossip e condotto da Sonia Grey, coadiuvata da Luca Giurato, dal titolo Domenica in...Amori. Gli ascolti non sono soddisfacenti, tanto che i segmenti condotti dalla Grey e dalla Cuccarini vengono regolarmente battuti dal programma rivale Domenica cinque.

Nell'annata seguente, 20112012, complice la cancellazione di Domenica in...Amori, i blocchi tornano ad essere due. Domenica in... l'arena di Giletti, dal successo crescente, aumenta la sua durata includendo più segmenti all'interno (Due contro tutti e Protagonisti), il secondo spazio, appartenente alla Cuccarini, viene ripensato e ridenominato Domenica in - Così è la vita, uno spin-off domenicale de La vita in diretta, in cui vengono raccontate storie di gente comune attraverso apposite mini-fiction, vengono trattate tematiche di costume, attualità, cronaca nera e spettacolo. Tale rimodulazione migliora la situazione sul fronte Auditel e il programma riesce stavolta a battere con entrambi i segmenti la concorrenza di Domenica Cinque. La stessa identica struttura e la medesima coppia di conduttori, Giletti-Cuccarini, viene perciò confermata per la trentasettesima edizione (20122013), in cui i due riescono nuovamente ad avere la meglio sul diretto concorrente, il nuovo contenitore Domenica Live, condotto inizialmente da Alessio Vinci e Sabrina Scampini, sostituiti dopo tre settimane da Barbara D'Urso.

Dall'autunno 2013, L'arena diventa un programma autonomo ed indipendente, slegandosi definitivamente dal marchio Domenica in, che a sua volta torna ad essere un'unica trasmissione senza segmenti. Dopo ben 38 stagioni, il pomeriggio domenicale di Rai 1 viene presidiato da due programmi diversi e non comunicanti. Il contenitore viene preceduto dal talk show di Massimo Giletti, ma è ulteriormente abbreviato in termini di durata: si passa da 290 a 130 minuti circa, per poco più di due ore, dalle 16:35 alle 18:45.

Maurizio Costanzo, capo progetto della 40ª edizione (20152016).

In questa stagione (2013-2014) il programma è formalmente descritto come rotocalco televisivo ed è presentato, per la nona volta, da Mara Venier, che però non ottiene il successo previsto, tanto che a fine stagione la stessa lascerà la Rai tra le polemiche[20]. La conduzione passa a Paola Perego, in coppia con Pino Insegno nell'annata 20142015 (stagione in cui la trasmissione abbandona gli Studi Dear dopo 13 anni e si sposta nello studio 3 del Centro di produzione Rai di Via Teulada in Roma) e con Salvo Sottile nella stagione 20152016. Quest'ultima edizione, la quarantesima, è realizzata nel teatro 18 degli studi di Cinecittà ed include la partecipazione straordinaria, in qualità di capo progetto, di Maurizio Costanzo[21].Con l'edizione 2016-2017, l'allora direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, opta a rendere omaggio ad un volto storico della trasmissione e dell'azienda, in concomitanza con il compimento dei suoi ottant'anni di età e i quarant'anni esatti dal debutto del programma. Viene pertanto richiamato, nella duplice veste di direttore artistico e conduttore, Pippo Baudo[22], giunto alla sua tredicesima stagione (mantenendo imbattuto il record assoluto di edizioni condotte) ed accompagnato dalla cantante Manuela Zero e dall'attrice Chiara Francini; quest'ultima, a causa di impegni già presi in precedenza, prende parte alla trasmissione solo per la prima metà della stagione, per poi tornarvi occasionalmente come semplice ospite.

La 41ª edizione è anche la più breve di sempre, contrassegnata da una riduzione della durata a soli 100 minuti (dalle 17:05 alle 18:45), a causa dell'allungamento de L'arena. Solo in seguito alla chiusura di questa nella stagione successiva (20172018), per scelta editoriale dell'allora direttore generale della Rai Mario Orfeo, la trasmissione ritorna in primo piano nel pomeriggio domenicale della prima rete, a partire sin dal primo pomeriggio.

La quarantaduesima edizione, trasferitasi dal teatro 18 al teatro 3 degli Studi di Cinecittà, è affidata a Cristina e Benedetta Parodi[23][24]. La formula iniziale riprende la struttura di un vero e proprio contenitore, sviluppato in tre ore e mezza, dalle 14:00 alle 17:30. Risulterà sin da subito un'edizione particolarmente travagliata e discussa, unita ad un crollo d'ascolti senza precedenti (è attualmente l'edizione meno vista di sempre), facendosi superare dalla concorrenza e calando vertiginosamente rispetto al predecessore Giletti. Ciò comporterà un continuo stravolgimento del programma nel corso delle puntate, tra cui il declassamento di Benedetta Parodi, che da co-conduttrice viene relegata ad una piccola rubrica culinaria in esterna, e numerose variazioni di durata.

L'edizione 2018-2019 conserva l'orario e la durata di 210 minuti, come all'inizio della stagione precedente, ma si rinnova completamente a partire dalla conduzione, affidata ancora una volta a Mara Venier, di ritorno in Rai dopo alcuni anni di assenza, e nello studio (si sposta nello studio 3 degli studi televisivi Fabrizio Frizzi in Roma). Il programma beneficia della ritrovata presenza della Venier, alla guida per la decima volta, tanto da riuscire a superare frequentemente negli ascolti il rivale Domenica Live, che dal gennaio 2019 viene ridotto a poco più di un'ora di durata (dalle 17:20 alle 18:45), evitando così il confronto diretto con il contenitore domenicale di Rai 1. Il 26 giugno 2019 Mara Venier annuncia tramite un commento su un suo post di Instagram di essere stata confermata per l'edizione 2019-2020 del programma, che mantiene la stessa formula dell'edizione precedente.[25] Domenica 15 marzo 2020, a causa dell'epidemia italiana di COVID-19, il programma non va in onda[26] per poi riprendere nella settimana successiva, senza il pubblico in studio e con ospiti solo in collegamento (torneranno in studio solo nelle ultime puntate), tale edizione è stata procrastinata fino all'ultima domenica di giugno[27] (inizialmente era previsto che terminasse un mese prima).

Anni 2020: la conferma di Mara Venier[modifica | modifica wikitesto]

La Venier è stata confermata alla conduzione del contenitore domenicale anche per la stagione 2020-2021 con la partecipazione nelle prime puntate del comico Marco Marzocca (già presente nell'edizione 2017-2018). Inizialmente presente nelle prime puntate e poi dimezzata a due elementi per COVID-19, l'orchestra, diretta dal maestro Stefano Magnanensi. Come nella scorsa edizione, anch'essa è stata prolungata fino alle ultime domeniche di giugno.

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma abitualmente inizia la stagione la prima domenica di ottobre e - dagli anni '70 alla prima metà degli anni '80 - si conclude la terza domenica di giugno mentre, dalla seconda metà degli anni '80 e fino al 2003, inizia l'ultima o la penultima domenica di settembre, tranne che nel 1983, nel 1988 e nel 1989, quando inizia la prima domenica di ottobre (come per le altre edizioni dal 2003). Nell'edizione 2002-2003 il programma si conclude la prima domenica di giugno. Solo nella stagione 2011-2012 la trasmissione è partita nella seconda domenica di ottobre a causa di alcuni ritardi tecnici. La 38ª edizione è invece iniziata l'ultima domenica di settembre e si è conclusa la penultima domenica di maggio. L'edizione 2017-2018 è iniziata la terza domenica di ottobre. Dall’edizione 2018-2019 all'edizione 2019-2020 la trasmissione è iniziata la terza domenica di settembre. L'edizione 2020-2021 è iniziata la seconda domenica di settembre.

Alcune edizioni sono state trasmesse in HDTV sul canale Rai 1 HD.

Speciale in onda da Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1984, nella domenica successiva alla finale del Festival di Sanremo, il programma va in onda dal Teatro Ariston ed è completamente dedicato alla kermesse canora appena conclusa, con commenti, interviste e riesibizioni degli artisti che vi hanno partecipato, i quali cantano in playback o con la base preregistrata anziché con l'orchestra (nel cui spazio si accomodano pubblico, ospiti e opinionisti). Dal 1995 al 2008 la trasmissione si trasferiva nella città ligure anche la domenica precedente al festival, andando in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo. La scenografia per alcuni cantanti mostra le stesse immagini utilizzate durante le esibizioni alla kermesse, per altri invece presenta il video ufficiale e, spesso, i cantanti vengono inquadrati diversamente rispetto a quanto avveniva durante la kermesse. Nel 2017 lo speciale non è andato in onda a causa di sopraggiunti problemi di salute del conduttore Pippo Baudo ed è stato sostituito da una puntata speciale de L'Arena, sempre dedicata alla gara canora.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Edizioni di Domenica in.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Stagione Conduzione Telespettatori Share
35ª 2010-2011 Massimo Giletti, Sonia Grey e Lorella Cuccarini 2.500.000 17,70%
36ª 2011-2012 Massimo Giletti e Lorella Cuccarini 2.800.000 16,60%
37ª 2012-2013 2.500.000 15,60%
38ª 2013-2014 Mara Venier 2.400.000 15,00%
39ª 2014-2015 Paola Perego e Pino Insegno 2.300.000 14,30%
40ª 2015-2016 Paola Perego e Salvo Sottile 2.200.000 14,00%
41ª 2016-2017 Pippo Baudo 1.800.000 12,00%
42ª 2017-2018 Cristina Parodi 1.500.000 11,50%
43ª 2018-2019 Mara Venier 2.800.000 17,50%
44ª 2019-2020 3.109.000 18,91%
45ª 2020-2021

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'Domenica in', 40 anni con gli italiani - Cultura & Spettacoli, in ANSA.it, 17 gennaio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  2. ^ I 60 anni della tv: Domenica in, su MaridaCaterini.it, 20 gennaio 2014. URL consultato il 9 maggio 2018.
  3. ^ Domenica In, su Televisionando. URL consultato il 9 maggio 2018.
  4. ^ Varietà 1977 - 1978, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  5. ^ Varietà 1979 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  6. ^ Varietà 1980 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  7. ^ Varietà 1986 - 1987, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  8. ^ Varietà 1988 - 1989, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  9. ^ Varietà 1989 - 1990, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
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  24. ^ Le sorelle Parodi condurranno «Domenica In» insieme. URL consultato il 17 settembre 2017.
  25. ^ Mara Venier su Instagram: "Mammina mia 🌹oggi sono quattro anni.....mi manchi sempre di più ....🌹🌹🌹", su Instagram. URL consultato il 15 settembre 2019.
  26. ^ Domenica In sospesa: Mara Venier non va in onda per il coronavirus, su lanostratv.it.
  27. ^ Marco Santoro, Mara Venier promossa: Domenica In si allunga fino al 28 giugno, su lanostratv.it.

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