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Antonio Mazzi

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Don Mazzi nel 2014

Don Antonio Alberto Mazzi, P.S.D.P. (Verona, 30 novembre 1929Milano, 31 luglio 2026), è stato un presbitero, educatore e attivista italiano, impegnato in attività per il recupero di tossicodipendenti.

Diplomato al liceo del seminario vescovile di Verona nel 1950, conseguì gli studi in Teologia e si laureò in Filosofia all'Università degli Studi di Ferrara. Nella stessa città fu ordinato il 26 marzo 1956 nella congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, fondati da san Giovanni Calabria a Verona nel 1907.[1]

Opera sociale

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Dal 1960 partecipò e presto divenne responsabile di diverse iniziative di assistenza e formazione per giovani: prima la "Città del Ragazzo" di Ferrara e la "Casa di Formazione" a Roncà, poi del Centro Giovanile della parrocchia San Filippo Neri, nella borgata romana di Primavalle.

Contemporaneamente, tra il 1962 e il 1965 a Roma e Milano frequentò alcuni corsi di specializzazione di psicologia e psicopedagogia, quindi si trasferì a Bologna dove studiò Psicoanalisi delle istituzioni presso la facoltà di Pedagogia speciale con Andrea Canevaro.[1] A seguito della legge sull'obiezione di coscienza al servizio militare, nel 1974 ottenne una convenzione con la direzione generale per la leva (LEVADIFE) del Ministero della difesa in favore degli obiettori di coscienza.

Nel 1975 attuò, con la regione Veneto e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, un programma di iniziative volte a inserire i giovani con disabilità all'interno dei corsi di formazione professionale per normodotati.[1]

La comunità Exodus

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Dal 1979 ricoprì l'incarico di direttore dell'Opera don Giovanni Calabria di Milano in via Pusiano, a ridosso del Parco Lambro. La gravità evidente del fenomeno della tossicodipendenza lo portò all'ideazione del Progetto Exodus e alla fondazione della Comunità Exodus, che nasce nel 1980 per il recupero di ragazzi tossicodipendenti. Nel 1984 dopo aver organizzato la pulizia del Parco Lambro ottenne dal comune di Milano la cascina "Molino Torrette",[2] che divenne la sede madre della Comunità e dei Progetti Exodus. Da lì hanno avuto origine anche varie altre attività dirette al territorio milanese.[1]

Dal 1997 avvia una serie di iniziative chiamate Tremenda Voglia di Vivere, tra le quali l'Agenda Tremenda, un diario scolastico pubblicato annualmente fino a oggi.[3]

Attività nei mezzi di comunicazione

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Giornalista professionista, fin dall'inizio ha collaborato con la stampa: Famiglia Cristiana, Corriere della Sera, La Stampa, Il Giorno, Avvenire, Jesus, sono le maggiori testate.

Frequentemente invitato da varie reti televisive e radiofoniche in dibattiti e incontri su temi sociali di attualità, soprattutto tossicodipendenza, educazione, famiglia, emarginazione, negli anni novanta ha partecipato regolarmente a molti programmi televisivi italiani, dei quali il più popolare è stato Domenica in.[4]

Ha tenuto per alcuni anni su TV2000 la rubrica Lettera a don Mazzi, in cui rispondeva alle lettere inviate da giovani e famiglie, e un programma annuale fisso su Odeon TV con il titolo Bussa alla mia Porta. Su RTL 102.5 ha avuto la "pillola" infrasettimanale Don Mazzi dà i numeri.[5]

Muore nel pomeriggio del 31 luglio 2026, all'età di 96 anni, presso la cascina "Molino Torrette", all'interno del Parco Lambro a Milano.[6][7] La camera ardente è stata allestita nella stessa cascina;[8] il funerale è stato celebrato, dopo tre giorni, presso la basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Tra i concelebranti anche don Luigi Ciotti.[9] Durante la cerimonia funebre i suoi "ragazzi" hanno intonato il brano Io vagabondo (che non sono altro), dei Nomadi, e all'uscita del feretro dalla basilica è stato salutato con la frase "ciao" a lui tanto cara. È stato sepolto presso l'abbazia di Maguzzano, sita nella frazione Maguzzano del comune di Lonato del Garda (BS), nel cimitero dell'Opera san Giovanni Calabria.[10][11] Sulla sua tomba, don Antonio Mazzi, ha voluto che fosse inciso il saluto "ciao", poiché "Il ciao è leggero come un bacio, è dolce come un cioccolatino, è fraterno come un abbraccio, travolgente come un sorriso. Il ciao è tutto e niente, è italiano, universale, familiare, è maschile e femminile, è singolare e plurale, è laico e religioso. Il ciao lo voglio scritto sulla mia tomba perchè dice con quattro lettere chi sono, cosa ho fatto e cosa sarò." [12]

Riconoscimenti

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Cavaliere di gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta della presidenza del Consiglio dei ministri»
 2 giugno 2022[13]

Elenco parziale delle opere

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  • Il messaggio di don Calabria, Milano, Scuole Grafiche Opera Don Calabria, 1968
  • Parco Lambro. Dalla disperazione alla speranza di Exodus, Milano, Longanesi, 1994
  • Tacere è peccato. Lettere del prete degli emarginati ai giovani, ai politici, ai potenti. 1984-1994, Torino, Nuova ERI, 1994
  • La risposta è vivere, Casale Monferrato, Piemme, 1995
  • nel paese dei balocchi. Inganni e illusioni nella società del 2000, Casale Monferrato, Piemme, 1995
  • Non rubatemi le parabole. Il Vangelo della stada, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1995
  • Frittata con peperoncino a colazione, Casale Monferrato, Piemme, 1997
  • C'è da fornire luce e non acqua tiepida, Milano, IPL, 1998
  • Signore da che parte stai, Milano, Paoline, 1998
  • Il libro della pace, Casale Monferrato, Piemme, 2002
  • Parliamo di pace, Milano, Piemme Scuola, 2002
  • Abbasso Pinocchio, Milano, Mondadori, 2004
  • Preghiere di un prete di strada, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2004
  • Come rovinare un figlio in dieci mosse, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2005
  • Un ragazzo, un Vangelo, un prete, Milano, Exodus, [2007]
  • Lettere alla solidarietà, Faloppio, LietoColle, 2008
  • Stop ai bulli. La violenza giovanile e le responsabilità dei genitori, Milano, Mondadori, 2008
  • Le parabole di un Pierino, Rivoli, Elledici, 2009
  • Mattutini, Milano, Fondazione Exodus Onlus, 2009
  • Come salvare un figlio dopo averlo rovinato, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2010
  • Dio, mio amante, Assisi, Cittadella, 2010
  • L'abecedario dello sportivo, Roma, Centro Sportivo Italiano, 2012
  • È severamente proibito fare figli. Piccole regole per genitori d'oggi, Milano, Cairo, 2014
  • Ho perso i chiodi. Parole pregate, Molfetta, La Meridiana, 2014 ISBN 9788861534377
  • Le parole di Papa Francesco che stanno cambiando il mondo, Milano, Cairo, 2015 ISBN 978-88-6052-631-1
  • Spinocchio. Buona strada e non mollate mai, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2017 ISBN 978-88-922-1054-7
  • Dio perdona con una carezza. Il dizionario di Papa Francesco, Milano, Cairo, 2017 ISBN 978-88-6052-783-7
  • Amori e tradimenti di un prete di strada. Autobiografia, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2017 ISBN 978-88-922-1162-9
  • Amo i ragazzi cattivi, Milano, Cairo, 2019
  • Il vangelo dei piedi. Beato l'uomo che ha sentieri nel cuore, Milano, Edizioni Terra Santa, 2019 ISBN 978-88-6240-623-9
  • Le parole del mattino. Pensieri per il giorno nuovo, Milano, Piemme, 2020
  • Gesù uomo vero, Milano, Solferino, 2022 ISBN 9788828208983
  • Diamo cervello alle gambe. Per vivere le proprie passioni, Pecetto Torinese, Sanpino, 2023
  • Per un futuro senza condizionali. Come i giovani possono cambiare il mondo, Milano, Solferino, 2025
  • Voglio ancora cambiare il mondo. La mia lettera sul futuro, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2025
  1. 1 2 3 4 5 Exodus. Don Antonio Mazzi.
  2. Giampiero Rossi, Don Mazzi: «Io, eretico da 90 anni, ma non sono ancora stanco», su Corriere della Sera, 28 settembre 2019. URL consultato il 31 luglio 2026.
  3. Linea Tremenda, su Fondazione Exodus. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  4. Massimo Emanuelli, Don Antonio Mazzi. Un prete in TV, su Massimo Emanuelli, 9 aprile 2018. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  5. Don Antonio Mazzi dà i numeri[collegamento interrotto], su RTL 102.5. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  6. Agenzia ANSA, È morto don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus - Notizie - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 31 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  7. Don Mazzi è morto a 96 anni, il fondatore di Exodus era simbolo del recupero dei giovani dalla tossicodipendenza. I funerali il 3 agosto, su www.ilmessaggero.it, 31 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  8. Sky TG24, Camera ardente per don Antonio Mazzi al Parco Lambro. FOTO, su tg24.sky.it, 1º agosto 2026. URL consultato il 2 agosto 2026.
  9. Redazione di Rainews, I funerali di Don Mazzi, a Sant'Ambrogio per l'ultimo saluto. Don Ciotti: "Una testimonianza civile", su RaiNews, 3 agosto 2026. URL consultato il 4 agosto 2026.
  10. Sky TG24, Don Mazzi, a Milano i funerali del fondatore di comunità Exodus. FOTO, su tg24.sky.it, 3 agosto 2026. URL consultato il 3 agosto 2026.
  11. GIULIA BONEZZI E. MARIANNA VAZZANA, Don Mazzi, in Sant’Ambrogio l’abbraccio di Milano al sacerdote degli ultimi: sulla bara un girasole e poi “Io vagabondo” cantato dai suoi ragazzi, su Il Giorno, 3 agosto 2026. URL consultato il 3 agosto 2026.
  12. «Don Antonio era un uomo che respirava Dio», su Chiesa di Milano, 3 agosto 2026. URL consultato il 4 agosto 2026.
  13. Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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