Educatore

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Si definisce educatore colui che realizza un'azione educativa ovvero che contribuisce alla crescita umana della persona. Tale azione può essere esercitata sia attraverso rapporti spontanei, generalmente familiari, sia attraverso interventi speciali legati a una funzione socio-professionale (insegnanti, pedagogisti, istruttori, capi scout, ecc.). Si dice che l'autorità dell'educatore è un servizio di guida che si coordina con la volontà di auto perfezionamento dell'educando. Piero Bertolini ha messo in evidenza come attualmente l'attività dell'educatore si sia parcellizzata e che pertanto questi si trovi ad operare in modo molto settoriale. L'attivazione, negli anni settanta, di corsi regionali e successivamente di corsi universitari nelle facoltà di Medicina e Scienze dell'educazione hanno contribuito a dare consistenza alla figura e alla professione dell'educatore professionale.

Esaminando, per esemplificare, il settore dello sport si può notare come la tradizionale figura dell'allenatore oggi lavori in squadra con altri educatori che utilizzano strumenti come il focusing (focalizzazione dell'attenzione), goal setting (formulazione degli obiettivi a breve e lungo termine), imagery (rappresentazione mentale di stimoli immaginativi), self talk (parole stimolo): tecniche descritte da illustri autori quali (Eugene Gendlin, Jim Clemmer, Jannerod, Marina Gerin). A tal proposito appare interessante la tecnica inversa applicata dalla Garaventa che non parte dal mental training per potenziare la prestazione agonistica, ma organizza una competizione sportiva in modo da avere materiale da supervisionare, ponendosi la finalità di promuovere il benessere personale (gioia nelle relazioni, diminuzione degli stati d'ansia, eliminazione dei sentimenti negativi rivolti verso se stessi).

Tra gli educatori italiani si ricordano: Carlo Boncompagni, Carlo Gnocchi, Raffaello Lambruschini, Giuseppe Lombardo Radice, Loris Malaguzzi, Alberto Manzi, Mario Mazza, Averardo Montesperelli, Riccardo Massa, Giulio Salvadori.

Molto carismatiche sono considerate le figure di Giovanni Bosco e Maria Montessori. Giovanni Bosco (1815 - 1888) santo per la Chiesa cattolica, sacerdote, educatore ideatore del metodo preventivo basato sui tre principi della ragione, religione, amorevolezza, invita l'educando a sperimentare difficoltà adeguate al suo momento di crescita. Maria Montessori (1870 - 1952) medico ed educatrice ha elaborato il suo metodo sul principio fondamentale della libertà dell'allievo ritenendo che solo valorizzando e rispettando la spontaneità e l'autenticità, può emergere la libera creatività. Figura molto importante anche Robert Baden-Powell che ha contribuito alla creazione del Movimento Scout e del suo particolare metodo educativo.

Attualmente, l'educatore che si forma con il corso di studi in Scienze della formazione o in Medicina ha diversi sbocchi professionali.

Il laureato in Medicina può operare:

  • In ambito sanitario, dove può essere inserito in strutture dedite al recupero dei tossicodipendenti, alcolisti e altre forme di dipendenza patologica, assistenza agli anziani e ai disabili;

Il laureato in Scienze della formazione può operare:

  • In ambito sociale, dove può essere inserito in strutture di prima accoglienza per immigrati, donne in difficoltà, minori sottratti alla famiglia, come, per esempio, Centri di aggregazione Giovanile, Centri Diurni per Disabili, Case di Riposo o Centri Diurni Integrati, oppure nelle scuole di ogni ordine e grado.
  • In ambito privato, dove può svolgere la propria attività come esperto pedagogico, consulente che si occupa della formazione di altri educatori, delle dinamiche che emergono nel setting (citando R. Massa) e delle risposte che una persona dà in un determinato contesto, oppure come supervisione dell lavoro di altri operatori.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]