Domenica in

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Domenica in
Domenica In 2021.jpg
Sigla della stagione 2021-2022
PaeseItalia
Anno1976 – in corso
Generetalk show, varietà, infotainment
Edizioni46
Durata195 min (dal 2020)
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreMara Venier (attuale)
IdeatoreCorrado
RegiaRoberto Croce (attuale)
ProduttoreGianluca De Virgiliis (attuale)
Rete televisivaRai 1

Domenica in è un programma televisivo italiano di intrattenimento in onda su Rai 1 dal 1976.[1]

Attualmente giunto alla 46ª edizione (st. 2021-2022), è il programma domenicale più longevo della televisione italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il contesto storico e le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il programma nasce durante l'austerity, un periodo nel quale, a causa dei rincari petroliferi decisi dai paesi arabi negli anni settanta, il governo italiano vuole mettere un freno all'abitudine delle famiglie italiane, nata dopo il boom economico, di fare le gite domenicali con l'automobile. A tal fine, la Rai viene incaricata di creare un programma che convincesse a passare i pomeriggi domenicali in casa per non usare l'automobile; così viene creato un programma-fiume che coprisse l'intera fascia pomeridiana[2][3]. È una novità assoluta per la televisione italiana, dove nessun programma prima di allora ha mai superato l'ora di durata. Per ideare la trasmissione viene incaricato uno dei personaggi di punta della Rai dell'epoca, Corrado.[4]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Corrado, ideatore, autore e conduttore del programma per le prime tre edizioni (dal 1976 al 1979).

Il titolo Domenica in viene inventato da Corrado che, dopo varie riunioni con gli altri autori, propone di modificare l'iniziale Domenica insieme troncandone la seconda parola, in modo che, già dal titolo, il programma consentisse la possibilità di aggiunte creative; inoltre, come dichiara in un'intervista, il gioco linguistico permette di leggere in come contrario di out, ed evoca varie sfumature di significato.

Il programma inizia il 3 ottobre 1976 alle 14:00 sulla Rete 1, diventando il secondo contenitore domenicale della televisione italiana dopo L'altra domenica, già in onda a partire da marzo dello stesso anno sulla Rete 2.

Ogni puntata della trasmissione prevede ben sei ore di diretta (fino alle 20:00) in onda dallo Studio 5 di Via Teulada in Roma, con all'interno vari eventi in studio e in collegamento esterno: concerti, manifestazioni (come la Regata storica di Venezia), due telefilm, uno spazio dedicato nel primo trimestre dell'anno sociale alla Lotteria Italia (Chi? nel 1976 e Secondo voi nel 1977 condotti da Pippo Baudo ed Io e la Befana nel 1978 condotto da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello), un programma musicale ideato e condotto da Gianni Boncompagni, Discoring, eventi sportivi, come il secondo tempo della partita di calcio più importante della giornata, in collaborazione con la redazione sportiva del TG1, che cura anche la rubrica 90º minuto (in onda già dal 1970), con il giornalista Paolo Valenti che riepiloga tutti i gol della giornata calcistica appena conclusasi.

Visto il buon riscontro di pubblico il programma viene proposto, ancora una volta con la guida di Corrado, per una seconda stagione (1977-1978), rimasta sostanzialmente uguale alla precedente, ma segnata dal passaggio dell'emissione a colori.

La terza edizione, in onda nella stagione 1978-1979, è l'ultima condotta da Corrado. Il conduttore romano chiude un triennio nel quale registra ascolti elevati, arrivando ad una media di circa 15 milioni di telespettatori a puntata ed un altissimo indice di gradimento. Memorabile, fra le innumerevoli altre partecipazioni, è l'intervista di Corrado al prof. Christiaan Barnard. Come affermato da Franca Valeri nell'ultima puntata della terza stagione, viene a crearsi uno stile, il domenicainismo, che tiene inchiodati gli spettatori per un cospicuo numero di ore davanti al video, cosa mai avvenuta prima.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo, conduttore di sei edizioni consecutive (dal 1979 al 1985) e di tredici stagioni totali.

A seguito di un disaccordo tra Corrado e l'allora presidente della Rai, Paolo Grassi, nella gestione di alcune puntate, nell'autunno 1979 viene chiamato a condurre Pippo Baudo,[5][6] che, pur continuando sulla scia del predecessore, apporta nel corso degli anni molte novità: gli spazi esterni diminuiscono notevolmente, senza mai però scomparire del tutto. Il triennio 1979-1982 è l'ultimo ad ospitare i telefilm, mentre la Lotteria Italia torna in prima serata con Fantastico (anche se ancora per alcuni anni all'interno del contenitore ne verrà trasmessa un'appendice intitolata Fantastico bis). Vengono infine introdotte numerose rubriche dedicate a musica, cinema, teatro e libri.

Parecchio scalpore provoca, nella puntata del 14 dicembre 1980, l'ospitata dell'allora esordiente ed ancora misconosciuto Vasco Rossi, che, in collegamento dal Motor Show di Bologna, canta il brano Sensazioni forti, attirando gli strali del giornalista Nantas Salvalaggio, che in un articolo sul settimanale Oggi si scaglia contro la Rai, colpevole, a suo dire, di aver mandato in onda nel suo più popolare programma domenicale «un tale esempio di sballato, capace d'influenzare con i suoi messaggi negativi, il pubblico più giovane».

Il 26 febbraio 1984, per la prima volta nella sua storia, la trasmissione non va in onda, a causa di uno sciopero improvviso di parte del personale del Centro di Produzione TV di Roma (in precedenti casi del genere, precisamente il 18 febbraio 1979, il 14 febbraio 1982 e il 13 novembre 1983, fu trasmesso in edizione ridotta). Dalla settima edizione (1983-1984), il programma lascia lo Studio 5 e trasloca allo Studio 2 di Via Teulada, dove vi resterà fino alla decima (1986-1987).

Con Baudo il programma mantiene un buon indice di gradimento, pur diminuendo negli ascolti per la nascita di molteplici televisioni private e l'arrivo della contro-programmazione di Canale 5 con il contenitore Buona Domenica (tenuto a battesimo da Maurizio Costanzo e dallo stesso ideatore di Domenica in..., Corrado, nel frattempo passato alla tv commerciale). Baudo rimarrà al timone del programma per sei stagioni consecutive, fino al giugno 1985, quando lascerà la conduzione per dedicarsi a nuovi impegni lavorativi in prima serata.

Il Trio: Tullio Solenghi, Massimo Lopez e Anna Marchesini, presenti nella 10ª edizione (1985-1986).

Proposta in un primo momento a Loretta Goggi che declinò l'offerta[7], la stagione 1985-1986 passa nelle mani del giornalista Mino Damato, coadiuvato da Elisabetta Gardini. Il programma assume un taglio più giornalistico, dando maggiore risalto all'attualità e al costume, pur non escludendo il puro intrattenimento con gli interventi comici del Trio formato da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi. A questa edizione prende parte anche Gina Lollobrigida, nel ruolo d'intervistatrice d'eccezione di celebri personalità internazionali (interviste spesso parodiate dal Trio all'interno dello stesso programma).

Gli ascolti non esaltanti portano la Rai a tornare sui propri passi, puntando sull'intrattenimento e su un personaggio popolare. Nella stagione 1986-1987[8], che corrisponde al decennale della trasmissione, viene pertanto scelta come padrona di casa Raffaella Carrà, prima donna a condurre il programma. Degno di nota un celebre sfogo in diretta della conduttrice contro un articolo apparso in una rivista di gossip, in cui viene accusata di trascurare la madre morente (al quale seguirà anche una causa giudiziaria).

Nella stessa stagione, Discoring passa al sabato pomeriggio su Rai 2 come programma autonomo e si slega dal contenitore domenicale. Al suo posto viene introdotto un segmento intitolato Pinky, a cura di Red Ronnie, che però non ottiene lo stesso successo e viene cancellato dopo poche settimane. Divenuto un varietà, differente dagli altri solo per via della lunghezza, la trasmissione viene divisa in due parti (pomeridiana e preserale), inframezzate da 90º minuto, ormai unico spazio esterno ancora ''in vigore''. La serie chiude domenica 24 maggio 1987, con una settimana di anticipo sulla data annunciata, a causa degli scioperi dei lavoratori Rai che paralizzano la programmazione in quel periodo.

Le successive quattro edizioni, dal 1987 al 1991, sono affidate a Gianni Boncompagni, che ne firma la regia per i primi tre anni (la quarta vede al suo posto Simonetta Tavanti) e ne stravolge totalmente lo schema. Spostatosi nello Studio 5 del Centro Nomentano Dear in Roma, la scenografia viene ridotta ad un unico grande spazio essenziale e minimalista, aumentano i giochi telefonici (tra cui il celebre Cruciverbone) e debutta un numeroso gruppo di giovani ragazze che fungono sia da pubblico che da soubrette del programma. Tale formula viene poi ripresa in gran parte, Cruciverbone compreso, dallo stesso Boncompagni sulle reti Fininvest per Non è la Rai.

Le edizioni realizzate sotto la sua gestione hanno come volti principali alla guida Lino Banfi (1987-1988), che sostituisce all'ultimo momento Enrica Bonaccorti, Marisa Laurito (1988-1989)[9], Edwige Fenech (1989-1990)[10] e Gigi Sabani (1990-1991)[11]. Il programma mantiene intatta la sua leadership domenicale, pur essendo dapprima tallonato, nella 15ª edizione, e poi battuto diverse volte, durante la stagione successiva, da Ricomincio da due, condotto da Raffaella Carrà su Rai 2 nella medesima fascia oraria.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1991-1992[12] Pippo Baudo riprende le redini della trasmissione, proponendo una formula più vicina al suo stile di conduzione, con interviste, quiz e rubriche dedicate all'arte e allo spettacolo, in una scenografia che cita esplicitamente il quadro Une dimanche à la Grande Jatte di Georges Seurat. Al timone dell'annata successiva (1992-1993), durante la quale il programma lascia la sede romana e viene trasmesso dallo Studio 2 del Centro di produzione Rai di Napoli, è presente la coppia composta da Toto Cutugno ed Alba Parietti (all'epoca in cattivi rapporti e per questo motivo protagonisti di svariati battibecchi ed attriti[13]).

Entrambe le edizioni sopracitate non sono fortunate dal punto di vista degli ascolti: per la prima volta, la concorrenza di Buona Domenica, tornata in onda dopo diversi anni di assenza con l'aggiunta della diretta e la conduzione di Marco Columbro e Lorella Cuccarini, riesce infatti a superare stabilmente il contenitore domenicale della rete ammiraglia Rai.

Mara Venier, conduttrice di quattro edizioni consecutive (dal 1993 al 1997) e di tredici edizioni stagioni totali.

Soltanto a partire dall'edizione successiva (1993-1994), il programma recupera terreno dal punto di vista dell'audience e torna a tenere testa al diretto competitor di Canale 5. La trasmissione torna nuovamente a Roma (nello Studio 4 del Centro Nomentano Dear) e vede alla conduzione il giornalista Luca Giurato e Mara Venier. Quest'ultima, dimostratasi particolarmente a suo agio nella conduzione, viene promossa come conduttrice principale delle successive tre edizioni, dal 1994 al 1997, entrate nell'immaginario collettivo degli italiani grazie ad uno stile particolarmente familiare, empatico e festoso, nonché caratterizzate da un nutrito cast di presenze fisse, tra cui si ricordano i comici Stefano Masciarelli e Andrea Roncato, don Antonio Mazzi, l'illusionista Giucas Casella e il giornalista sportivo Giampiero Galeazzi, già conduttore di 90º minuto dal 1992 (segmento che viene così direttamente trasmesso dallo studio di Domenica in, dal 1994 al 2000 e successivamente dal 2001 al 2004).

La Venier riporta il contenitore ai fasti del passato e a vincere spesso nella sfida con la concorrenza della sempre più agguerrita tv privata[14], consacrandosi al pubblico e guadagnandosi l'appellativo di signora della domenica. Non mancano le polemiche, che tengono alta l'attenzione mediatica sul programma e raggiungono il culmine nell'ultima stagione (1996-1997), per via di una truffa verificatosi nel corso di uno dei numerosi giochi telefonici presenti all'interno della trasmissione.[15]

Nella stagione successiva la Venier lascia la Rai per passare a Mediaset. A sostituirla per la 22ª edizione (1997-1998) subentra Fabrizio Frizzi[16][17], con la regia di Michele Guardì. Al fianco del presentatore anche Antonella Clerici (al suo esordio in un programma d'intrattenimento, dopo molti anni di carriera come giornalista sportiva), un'inedita Donatella Raffai (che però lascia la trasmissione dopo poche puntate) ed un'esordiente Mara Carfagna come valletta. Non vengono apportate grandi modifiche alla struttura del programma rispetto alle edizioni targate Venier, riuscendo quasi a bissarne gli stessi risultati.

Nonostante il successo, Frizzi decide di lasciare il programma nella stagione successiva (1998-1999), che passa così nelle mani di Giancarlo Magalli e Tullio Solenghi; l'inedito duo viene coadiuvato da tre volti femminili: Elisabetta Ferracini (figlia di Mara Venier), Lorenza Mario e Valeria Mazza (quest'ultima in seguito sostituita da Anna Falchi, memore di rapporti molto difficili con il resto del cast, in particolare con Magalli). L'edizione si rivelerà però poco riuscita e registra ascolti inferiori alle aspettative rispetto alle stagioni precedenti.

L'edizione seguente (1999-2000), coincidente con l'inizio del nuovo millennio, viene rinominata per l'occasione Domenica in 2000 ed è affidata ad Amadeus, affiancato inizialmente dall'attrice Romina Mondello, ed in seguito dalla modella slovacca Adriana Sklenaříková Karembeu e dalla showgirl uruguaiana Natalie Kriz. Anche stavolta il contenitore perde la sfida degli ascolti contro la concorrenza di Buona Domenica, qui gestita da Maurizio Costanzo.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Conti, conduttore della 25ª e 26ª edizione (dal 2000 al 2002).

Nelle successive due stagioni il contenitore viene condotto principalmente da Carlo Conti.

Nella sua venticinquesima edizione (20002001), il programma si sposta al Teatro delle Vittorie in Roma e vede Conti condurre in coppia con la cantante Iva Zanicchi. A completare il cast sono presenti Matilde Brandi, Rosita Celentano, Sabrina Marinangeli e Paolo Fox, ma la trasmissione, diretta da Jocelyn, anche in questa annata non riesce a contrastare gli ascolti di Maurizio Costanzo e la sua Buona Domenica[18].

L'edizione 2001-2002 abbandona il Delle Vittorie (considerato un luogo non adatto alla domenica pomeriggio e ancora legato al varietà di prima serata) e torna allo Studio 4 degli Studi Dear in Roma. Il titolo della trasmissione viene eccezionalmente modificato in Dom&Nika in, in riferimento al cane "Dom" e alla gattina "Nika", pupazzi-mascotte ideate dal regista Jocelyn, sulla scia del lupo "Giorgetto" presente nel preserale In bocca al lupo!. Il conduttore toscano sceglie al suo fianco tre presentatrici: Antonella Clerici (già co-conduttrice dell'edizione presidiata da Frizzi), Ela Weber e Mara Venier.

La stessa Venier, di ritorno nel contenitore dopo quattro anni, riprende le redini in solitaria nella successiva edizione del programma (2002-2003), senza però riuscire a ripetere i fasti delle quattro edizioni da lei condotte a metà del decennio precedente.

Paolo Bonolis, conduttore della 28ª edizione (2003-2004).

Nella stagione seguente (2003-2004) approda alla conduzione Paolo Bonolis, fresco di rientro in Rai dopo svariati anni, coadiuvato da un nutrito cast di ospiti fissi tra cui Heather Parisi, Franco Oppini, Giancarlo Magalli, Dan Peterson, Rosanna Lambertucci, Claudio Lippi (strappato al contenitore rivale Buona Domenica), Patrizia De Blanck, Mariolina Simone, Maria Mazza, Alessandro Paci, Mirca Viola e, per i collegamenti esterni, Daniele Piombi.

Grandi novità anche per 90º minuto, la cui conduzione viene affidata per la prima volta ad una donna, la giornalista sportiva Paola Ferrari. Questa edizione, pur suscitando numerose polemiche di varia natura[19], riesce di nuovo a superare negli ascolti il contenitore domenicale di Canale 5. Tuttavia, la riconferma da parte della Rai anche per la stagione successiva non basta a Bonolis, che rifiuta di condurre un'altra edizione del programma, preferendogli il più prestigioso impegno del 55º Festival di Sanremo.

Dopo numerose ipotesi sfumate, la scelta della conduzione della 29ª edizione (2004-2005) cade nuovamente su Mara Venier, questa volta insieme a Massimo Giletti (che porta al debutto la rubrica L'arena, destinata ad avere grande successo e spazio negli anni seguenti), con cui ha burrascosi rapporti, e Paolo Limiti. È l'ultima edizione ad ospitare la storica rubrica 90º minuto (a causa del ''passaggio'' sulle reti Mediaset dei diritti televisivi della Serie A di calcio dall'annata seguente) e ad avere il classico formato di trasmissione-fiume.

Infatti, dall'autunno 2005, il pomeriggio domenicale di Rai 1 subisce un radicale cambiamento, acquisendo una nuova impaginazione a più stili di conduzione. La trasmissione viene pertanto divisa in tre parti, tre blocchi distinti tra loro, per altrettante fasce orarie, corrispondenti al primo pomeriggio, tardo pomeriggio e preserale.

Tre trasmissioni differenti, unite solo formalmente dal titolo Domenica in..., con una desinenza diversa per ogni spazio. A condurre questi segmenti nella trentesima edizione (2005-2006) si susseguono Mara Venier (dalle 14 alle 16, con Domenica in...TV, ricordato per un violento diverbio tra Antonio Zequila e Adriano Pappalardo che porterà alla sospensione della conduttrice per un breve periodo) e Massimo Giletti (dalle 16 alle 18, con Domenica in...L'arena, che progressivamente si trasformerà in talk show d'approfondimento politico e di cronaca), entrambi conduttori dell'edizione precedente, seguiti dal ritorno di Pippo Baudo (dalle 18 alle 20, con Domenica in...Ieri Oggi Domani) a tredici anni dall'ultima edizione da lui condotta.

Per le tre annate seguenti il contenitore viene principalmente guidato, nei tre rispettivi segmenti e in maniera pressoché immutata – seppur variando in orari e titoli – dai confermati Giletti e Baudo e da Lorena Bianchetti, dapprima subentrata alla Venier nello slot del primo pomeriggio (nella stagione 2006-2007) e poi insediatasi nella fascia centrale (dal 2007 al 2009) con l'ampio segmento intitolato Domenica in...Insieme. Questo spazio viene condiviso con altrettanti volti femminili, impegnate in molteplici sotto-segmenti, come Luisa Corna in Domenica in...Musica, Rosanna Lambertucci per Domenica in...Salute e Monica Setta con Domenica in...Politica e Domenica in...Attualità.

Nella stagione 2009-2010 le fasce vengono ridotte a due, presidiate da Massimo Giletti con Domenica in...L'arena e, per la quinta e ultima volta consecutiva, da Pippo Baudo con Domenica in...7 giorni[20]. La fascia preserale, dalle 18:50 alle 20, viene ceduta al quiz feriale L'eredità, su decisione dell'allora direttore di rete, Mauro Mazza, per migliorare i dati d'ascolto e contrastare la diretta concorrenza di Chi vuol essere milionario? su Canale 5 anche nel weekend, privando così il programma domenicale della sua storica durata di 6 ore.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione 2010-2011 è segnata dall'arrivo di Lorella Cuccarini al posto di Baudo, alla conduzione dell'ultima parte del contenitore (che torna a essere diviso in tre blocchi, pur mantenendo il formato di 290 minuti), intitolata quest'anno Domenica in...Onda e dedicata totalmente allo spettacolo e all'intrattenimento. A precederla è presente un breve spazio, dalla durata di circa venti minuti, incentrato sul gossip e condotto da Sonia Grey, accompagnata da Luca Giurato, dal titolo Domenica in...Amori. Gli ascolti non sono soddisfacenti, tanto che i segmenti condotti dalla Grey e dalla Cuccarini vengono regolarmente battuti dal programma rivale Domenica Cinque.

Nell'annata seguente (2011-2012), complice la cancellazione di Domenica in...Amori, i blocchi tornano ad essere due. Domenica in... L'arena di Giletti, dal successo crescente, aumenta la sua durata includendo più segmenti all'interno (Due contro tutti e Protagonisti), mentre il secondo spazio, appartenente alla Cuccarini, viene ripensato e rinominato Domenica in - Così è la vita, uno spin-off domenicale de La vita in diretta, in cui sono raccontate storie di gente comune attraverso apposite mini-fiction, vengono trattate tematiche di costume, attualità, cronaca nera e spettacolo. Tale rimodulazione migliora la situazione sul fronte Auditel e il programma riesce a battere con entrambi i segmenti la concorrenza dell'ammiraglia Mediaset.

La stessa identica struttura e la medesima coppia di conduttori, Giletti e Cuccarini, viene perciò confermata anche per la trentasettesima edizione (2012-2013), in cui i due riescono nuovamente ad avere la meglio sul diretto concorrente, il neonato contenitore Domenica Live, condotto inizialmente da Alessio Vinci e Sabrina Scampini, sostituiti dopo tre settimane da Barbara D'Urso.

Dall'autunno 2013, L'arena diventa un programma autonomo ed indipendente, slegandosi definitivamente dal marchio Domenica in, che a sua volta torna ad essere un'unica trasmissione senza segmenti.

Dopo ben 38 stagioni, il pomeriggio domenicale di Rai 1 viene presidiato da due programmi diversi e non comunicanti. Il contenitore viene preceduto dal talk show di Massimo Giletti, ma è ulteriormente abbreviato in termini di durata: si passa da 290 a 130 minuti circa, per poco più di due ore, dalle 16:35 alle 18:45. In questa stagione (2013-2014) il programma è formalmente descritto come rotocalco televisivo ed è presentato per la nona volta da Mara Venier[21], che però non ottiene il successo previsto e non viene riconfermata alla conduzione dell'edizione successiva.

Maurizio Costanzo, capo progetto della 40ª edizione (20152016).

La conduzione passa a Paola Perego, in coppia con Pino Insegno nell'annata 2014-2015 (stagione in cui la trasmissione si sposta nello Studio 3 del Centro di produzione Rai di Via Teulada in Roma) e con Salvo Sottile nella 40ª edizione (2015-2016), realizzata nel Teatro 18 degli studi di Cinecittà e con la partecipazione straordinaria, in qualità di capo progetto, di Maurizio Costanzo[22].

Con l'edizione 2016-2017, l'allora direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, opta a rendere omaggio ad un volto storico della trasmissione e dell'azienda, in concomitanza con il compimento dei suoi ottant'anni di età e i quarant'anni esatti dal debutto del programma. Viene pertanto richiamato – nella duplice veste di direttore artistico e conduttore – Pippo Baudo[23], giunto alla sua tredicesima stagione (mantenendo imbattuto il record assoluto di edizioni condotte) ed accompagnato dalla cantante Manuela Zero e dall'attrice Chiara Francini; quest'ultima, a causa di impegni già presi in precedenza, prende parte alla trasmissione solo per la prima metà della stagione, per poi tornarvi occasionalmente come semplice ospite.

La quarantunesima edizione è anche la più breve di sempre, contrassegnata da una riduzione della durata a soli 100 minuti (dalle 17:05 alle 18:45), a causa dell'allungamento de L'arena. Solo in seguito alla chiusura di questa nella stagione successiva, per scelta editoriale dell'allora direttore generale della Rai Mario Orfeo, la trasmissione riacquista spazio nel pomeriggio domenicale della prima rete, a partire sin dal primo pomeriggio.

La quarantaduesima edizione (2017-2018), trasferitasi al Teatro 3 di Cinecittà, è affidata alle sorelle Cristina e Benedetta Parodi[24][25]. La formula iniziale riprende la struttura di un vero e proprio contenitore di tre ore e mezza, dalle 14 alle 17:30, scenograficamente sviluppato in un ampio ambiente casalingo. Risulterà sin da subito un'edizione particolarmente travagliata e discussa, unita ad un crollo d'ascolti senza precedenti (è attualmente l'edizione meno vista di sempre), facendosi superare dalla concorrenza e calando vertiginosamente rispetto al predecessore Giletti. Ciò comporterà un continuo stravolgimento del programma nel corso delle puntate, tra cui il declassamento della sorella minore Benedetta, che da co-conduttrice viene relegata ad una piccola rubrica culinaria in esterna, e numerose variazioni di durata.

L'edizione 2018-2019 conserva l'orario e la durata di 210 minuti, come all'inizio della stagione precedente, ma si rinnova completamente nella conduzione, ancora una volta nelle mani di Mara Venier, di ritorno in Rai dopo alcuni anni di assenza, e nello studio (si sposta nello Studio 3 della Dear, già ribattezzati studi televisivi Fabrizio Frizzi in Roma). Il programma beneficia della ritrovata presenza della Venier, tanto da riuscire a superare frequentemente negli ascolti il rivale Domenica Live, che dal gennaio 2019 viene ridotto a poco più di un'ora di durata (dalle 17:20 alle 18:45), evitando così il confronto diretto con il contenitore domenicale di Rai 1.

Mara Venier viene quindi confermata per l'edizione 2019-2020, che mantiene inalterata la stessa formula dell'edizione precedente, basata principalmente sulla presenza di ospiti protagonisti di lunghe interviste, spesso contornate da performance musicali.

Dalla primavera in poi, il programma subisce radicali cambiamenti legati all'emergenza sanitaria da COVID-19: il 15 marzo 2020 il programma non va in onda[26] e riprende dalla settimana successiva in forma limitata, a causa delle restrizioni in atto durante il periodo di pandemia: viene eliminato il pubblico in studio e gli ospiti sono presenti in video collegamento (torneranno in studio solo nelle ultime puntate). Nonostante ciò, la trasmissione prosegue con immutato consenso, tale da essere procrastinata fino all'ultima domenica di giugno[27], un mese dopo rispetto al termine inizialmente previsto.

Anni 2020[modifica | modifica wikitesto]

La 45ª edizione (2020-2021), prolungata fino alle ultime domeniche di giugno come avvenuto per la precedente, vede saldamente alla guida Mara Venier, presente allo stesso modo anche nella successiva stagione (2021-2022).

Quest'ultima edizione, la quarantaseiesima, attualmente in onda, è caratterizzata dal ritorno del pubblico in studio dopo un anno e mezzo di assenza (seppur distanziato e in numero ridotto) e si scontra con consolidato successo con la duplice proposta di Canale 5, formata dal talent show Amici di Maria De Filippi (settembre-marzo) e Scene da un matrimonio con Anna Tatangelo (marzo-maggio), seguiti dal talk Verissimo, condotto da Silvia Toffanin.

Nella puntata del 10 aprile 2022, la Venier annuncia di rimanere alla conduzione del programma anche per la stagione 2022-2023[28], giungendo così alla sua quattordicesima edizione in totale, destinata a superare il record di edizioni condotte, ben tredici, fin qui appartenuto solo a Pippo Baudo. Il 27 maggio 2022 conduce Domenica In Show[29], un appuntamento serale speciale per festeggiare i 30 anni di carriera televisiva.

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma abitualmente inizia la stagione la prima domenica di ottobre e - dagli anni '70 alla prima metà degli anni '80 - si conclude la terza domenica di giugno mentre, dalla seconda metà degli anni '80 e fino al 2003, inizia l'ultima o la penultima domenica di settembre, tranne che nel 1983, nel 1988 e nel 1989, quando inizia la prima domenica di ottobre (come per le altre edizioni dal 2003). Nell'edizione 2002-2003 il programma si conclude la prima domenica di giugno. Solo nella stagione 2011-2012 la trasmissione è partita nella seconda domenica di ottobre a causa di alcuni ritardi tecnici. La 38ª edizione è invece iniziata l'ultima domenica di settembre e si è conclusa la penultima domenica di maggio. L'edizione 2017-2018 è iniziata la terza domenica di ottobre. Dall’edizione 2018-2019 all'edizione 2019-2020 e nuovamente l'edizione 2021-2022 la trasmissione è iniziata la terza domenica di settembre. Dall'edizione 2020-2021 all'edizione 2022-2023 è iniziata la seconda domenica di settembre.

Alcune edizioni sono state trasmesse in HDTV sul canale Rai 1 HD.

Puntate speciali[modifica | modifica wikitesto]

Speciali festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1994, nella domenica successiva alla finale del Festival di Sanremo, il programma va in onda dal Teatro Ariston ed è completamente dedicato alla kermesse canora appena conclusa, con commenti, interviste ed esibizioni degli artisti che vi hanno partecipato, i quali cantano in playback o con la base preregistrata anziché con l'orchestra (nel cui spazio si accomodano pubblico e/o ospiti e opinionisti).

Dal 1995 al 2008 la trasmissione si trasferiva nella città ligure anche la domenica precedente alla manifestazione, andando in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo. La scenografia per alcuni cantanti mostra le stesse immagini utilizzate durante le esibizioni alla kermesse, per altri invece presenta il video ufficiale e, spesso, i cantanti vengono inquadrati diversamente rispetto a quanto avveniva durante le serate del Festival.

Nel 2017 lo speciale non è andato in onda a causa di sopraggiunti problemi di salute del conduttore dell'edizione, Pippo Baudo, sostituito da una puntata più lunga de L'Arena, condotta da Massimo Giletti, sempre dedicata alla gara canora.

Domenica in show[modifica | modifica wikitesto]

Venerdi 27 maggio 2022 è in onda una puntata speciale di domenica in intitolata "Domenica in show", condotto da Mara Venier, in occasione dei 30 anni dalla prima puntata della trasmissione condotta dalla conduttrice giunta alla 14ª edizione. Tra gli ospiti: Il Volo, Renzo Arbore, Alessia Marcuzzi, Gigi D'Alessio, Stefano De Martino, Ornella Vanoni, Ferzan Özpeteck e Fabrizio Moro.[30]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Edizioni di Domenica in.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Stagione Telespettatori Share
38ª 2013-2014 2.400.000 15%
39ª 2014-2015 2.300.000 14,3%
40ª 2015-2016 2.200.000 14%
41ª 2016-2017 1.800.000 12%
42ª 2017-2018 1.500.000 11,5%
43ª 2018-2019 2.800.000 17,5%
44ª 2019-2020 3.100.000 18,9%
45ª 2020-2021 2.980.000 17,3%
46ª 2021-2022 2.767.000 18,6%
47ª 2022-2023

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'Domenica in', 40 anni con gli italiani - Cultura & Spettacoli, in ANSA.it, 17 gennaio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  2. ^ I 60 anni della tv: Domenica in, su MaridaCaterini.it, 20 gennaio 2014. URL consultato il 9 maggio 2018.
  3. ^ Domenica In, su Televisionando. URL consultato il 9 maggio 2018.
  4. ^ Varietà 1977 - 1978, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  5. ^ Varietà 1979 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  6. ^ Varietà 1980 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  7. ^ https://www.ilmessaggero.it/persone/loretta_goggi_intervista_timida_complessata_tv_sanremo-6705712.html
  8. ^ Varietà 1986 - 1987, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  9. ^ Varietà 1988 - 1989, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  10. ^ Varietà 1989 - 1990, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  11. ^ Varietà 1990 - 1991, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  12. ^ RAIUNO: ASCOLTI DOMENICA IN, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  13. ^ ALBA: IO E CUTUGNO SIAMO SEPARATI IN TV - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  14. ^ ASCOLTI TV: DOMENICA IN BATTE BUONA DOMENICA, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  15. ^ LA 'GRANDE TRUFFA' DI DOMENICA IN - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  16. ^ Varietà 1997 - 1998, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  17. ^ FRIZZI A DOMENICA IN - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 10 ottobre 2018.
  18. ^ TV: ASCOLTI, COSTANZO MEGLIO DI CONTI, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  19. ^ RCS-Corriere della Sera, Corriere della Sera - Domenica in, va in onda l'intervista al killer, su corriere.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  20. ^ L'ultima Domenica In di Pippo Baudo: "È stato bello. Buona fortuna". Ospiti Renato Zero e Luciano De Crescenzo, in TVBlog.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  21. ^ Mara Venier a Domenica In 2013, la Signora della domenica sostituirà la Cuccarini, in Televisionando, 19 giugno 2013. URL consultato il 30 settembre 2017.
  22. ^ Maurizio Costanzo: "Con "Domenica in" sfido chi si appisola", in Spettacoli - La Repubblica, 1º luglio 2015. URL consultato il 30 settembre 2017.
  23. ^ Rai, Pippo Baudo torna a "Domenica In": "Sarò conduttore e direttore artistico", in Spettacoli - La Repubblica, 5 luglio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  24. ^ Cristina e Benedetta insieme in tv «Domenica in» diventa Casa Parodi, su corriere.it.
  25. ^ Le sorelle Parodi condurranno «Domenica In» insieme. URL consultato il 17 settembre 2017.
  26. ^ Domenica In sospesa: Mara Venier non va in onda per il coronavirus, su lanostratv.it.
  27. ^ Marco Santoro, Mara Venier promossa: Domenica In si allunga fino al 28 giugno, su lanostratv.it.
  28. ^ Niccolò Fabbri, Domenica In, Mara Venier condurrà l'edizione 2022-2023, su TvBlog, 10 aprile 2022. URL consultato l'11 aprile 2022.
  29. ^ Ascolti Domenica In: Mara Venier trionfa e annuncia festa in prima serata, su quellochetuttivoglionosapere.it. URL consultato il 16 maggio 2022.
  30. ^ Domenica In Show, su RAI Ufficio Stampa. URL consultato l'8 giugno 2022.

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