Domenica in

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Domenica in
Logo Domenica In.jpg
PaeseItalia
Anno1976 - in corso
Generevarietà, contenitore, costume
Edizioni42
Durata360 min (1976-2009)
290 min (2009-2013)
130 min (2013-2016)
95 min (2016-2017)
Variabile (210/180/150 min) (2017-2018)
210 min (dal 2018)
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreMara Venier (attuale)
IdeatoreCorrado
RegiaSergio Colabona (dal 2018)
ProduttoreSimonetta Fazzari
Rete televisivaRai 1

Domenica in è un programma televisivo italiano di intrattenimento in onda su Rai 1 dal 3 ottobre 1976.[1] Nacque durante l'austerity, un periodo nel quale, a causa dei rincari petroliferi decisi dai paesi arabi negli anni settanta, il governo italiano volle mettere un freno all'abitudine delle famiglie italiane, nata dopo il boom economico, di fare le gite domenicali con l'automobile. A tal fine la Rai venne incaricata di creare un programma che convincesse a passare i pomeriggi domenicali in casa per non usare l'automobile; così venne ideato un programma che copriva l'intera fascia pomeridiana[2][3]. Fu una novità assoluta per la televisione italiana, dove prima non avevano mai superato l'ora di durata. Per ideare la trasmissione viene incaricato uno dei personaggi di punta della Rai dell'epoca, Corrado, conduttore poi anche delle prime tre edizioni.[4] Come disse Franca Valeri nell'ultima puntata della terza stagione, venne a crearsi uno stile, il domenicainismo, che tenne inchiodati gli spettatori per un cospicuo numero di ore al video, cosa mai avvenuta prima. Si tratta di una novità e di un fenomeno, che ha segnato la storia della televisione. Il fortunato titolo verrà ripreso da altri programmi di altre reti (a esempio Domenica in concerto o Parlamento in).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1976-1979: gli inizi con Corrado[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo Domenica in è stato inventato da Corrado che, dopo varie riunioni con gli altri autori, aveva proposto di modificare l'iniziale Domenica insieme troncandone la seconda parola in modo che, già dal titolo, il programma consentisse la possibilità di aggiunte creative; inoltre, come dichiarò in un'intervista, un gioco linguistico permetteva di leggere in come contrario di out, ed evocava varie sfumature di significato.

Il programma inizia il 3 ottobre 1976 alle 14:00 sulla Rete 1, seconda trasmissione contenitore domenicale della televisione italiana dopo L'altra domenica, già in onda a partire da marzo dello stesso anno sulla Rete 2. La trasmissione, ideata e condotta da Corrado, ogni puntata prevede sei ore di diretta con vari eventi come concerti, manifestazioni come la Regata storica di Venezia, telefilm, spazio dedicato alla Lotteria Italia (Chi? nel 1976 e Secondo voi nel 1977 condotti da Pippo Baudo ed Io e la Befana nel 1978 condotto da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello), un programma musicale ideato da Gianni Boncompagni, Discoring, eventi sportivi come il secondo tempo della partita di calcio più importante della giornata in collaborazione con la redazione sportiva del TG1, che cura anche la rubrica 90º minuto con il giornalista Paolo Valenti che riepiloga tutti i gol. Già dagli esordi il programma ha uno spazio dedicato al teatro, che pubblicizza gli spettacoli che le compagnie portavano in scena in Italia; inoltre, particolare successo viene ottenuto dalla rubrica "I dieci domandamenti", dove Corrado propone questioni relative ai servizi cittadini e istituzionali di pubblica utilità.

Dalla seconda stagione (1977-1978) va in onda a colori; grande popolarità ha in questa stagione il mago Tony Binarelli che, in collegamento da New York, riusciva a indovinare le professioni dei componenti del pubblico nello studio.

La terza stagione (1978-1979) è l'ultima del periodo condotto da Corrado; quello che ha registrato gli ascolti più elevati, in media circa 15.000.000 di telespettatori.

1979-1985: il grande successo con Pippo Baudo[modifica | modifica wikitesto]

A seguito di un disaccordo tra Corrado e il presidente della Rai Paolo Grassi nella gestione di alcune puntate, viene chiamato a condurre Pippo Baudo,[5][6] che, continuando sulla scia del predecessore apporta nel corso degli anni molte novità.

In questa stagione (1979-1980) Baudo è affiancato da Sandra Mondaini, che aveva già partecipato al programma nella stagione precedente con il marito Raimondo Vianello come conduttrice della Lotteria Italia. Grazie a Baudo nascono numerose rubriche su musica, cinema, teatro, libri. Boncompagni viene sostituito alla conduzione di Discoring da Awanagana.

La stagione successiva (1980-1981) inizia un cast di co-conduttori con l'illusionista Giucas Casella, Gigi Sabani, Memo Remigi e Barbara D'Urso oltre al comico Beppe Grillo, protagonista di monologhi di satira politica che fanno nascere numerose polemiche. Nel cast vi è anche Alessandra Mussolini. Nel 1982, dopo sei anni, Lino Procacci viene sostituito alla regia da Luigi Bonori.[7] In una puntata partecipa anche il segretario del Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer, in una delle sue ultime apparizioni televisive. Successivamente, dopo la stagione 1984-1985, Baudo lascia la conduzione a causa dei troppi impegni lavorativi.

1985-1993: da Mino Damato a Toto Cutugno[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 1985 inizia su Canale 5 il programma Buona Domenica. Alla fine degli anni ottanta, diventa un varietà come gli altri, eccettuata la lunghezza, diviso in due parti, pomeridiana e pre-serale, inframezzate da 90º minuto.

La stagione 1985-1986 viene condotta dal giornalista Mino Damato e viene dato più risalto all'attualità che al varietà anche se trovano ampio spazio il gruppo di comici Il Trio ma gli ascolti non sono esaltanti. La stagione successiva (1986-1987) viene affidata a Raffaella Carrà, prima donna a condurre questo programma.[8] Anche questa stagione non è esente da polemiche. Le successive stagione stagioni sono condotte da Lino Banfi, Toto Cutugno e Roberto D'Agostino (1987-1988), Marisa Laurito (1988-1989)[9], Edwige Fenech, Pupo, Benedicta Boccoli, Brigitta Boccoli e Gigi Sabani (1989-1990 e 1990-1991).[10][11] Dal 1987 al 1991 la regia è affidata a Boncompagni che modifica la scenografia, introduce giochi telefonici e soprattutto un gruppo di cento ragazze che fungono contemporaneamente sia da pubblico che da soubrette del programma, formula poi ripresa dallo stesso Boncompagni per Non è la RAI. Nella stagione 1991-1992 torna Pippo Baudo a condurre la trasmissione[12]. Questa edizione ha fra i suoi punti forti il gioco del Castello. La scenografia è una riproduzione del quadro Une dimanche à la Grande Jatte di Georges Seurat. La vera novità è l'intrattenimento dell'intero programma, affidato al Talent Scout Show, il primo varietà musicale/teatrale di nuovi talenti selezionati da Baudo al Talent Scout, storico locale romano di Nicoletta Costantino, autrice e regista del programma. La stagione vede per la prima volta il sorpasso della concorrenza di Buona Domenica. Nella stagione 1992-1993, condotta da Toto Cutugno e Alba Parietti, il programma va in onda dal Centro di produzione Rai di Napoli.[13]

1993-1997: la domenica famigliare di Mara Venier[modifica | modifica wikitesto]

Mara Venier nel 2006

Nella stagione 1993-94 il programma è condotto da Luca Giurato e Mara Venier. In questa stagione il programma venne trasmesso dagli studi Dear di Roma. La Venier ottenne numerosi consensi e per questo la Rai decide di affidarle la conduzione e la sceneggiatura delle successive tre stagioni, riuscendo quasi sempre a battere la concorrenza di Buona Domenica[14]. Nella stagione 1994-1995 la conduttrice viene affiancata da Giucas Casella e Giampiero Galeazzi[15], il primo impegnato in trucchi di illusionismo, il secondo voluto nel cast proprio dalla Venier che lo coinvolge spesso in sketch che metteranno in risalto un'inedita vena comica e intrattenitrice del giornalista che conduce 90º minuto. Nella stagione successiva (1995-1996) il cast della trasmissione si amplia con Jimmy Fontana, Orietta Berti e Don Mazzi.[16] La stagione viene ricordata anche per un particolare episodio di truffa verificatosi nel corso di uno dei numerosi giochi telefonici presenti all'interno dei numerosi spazi della trasmissione.[17] È una delle edizioni fra le più viste di sempre: fra i 9 e i 10 milioni di telespettatori; la prima puntata registra oltre 12 milioni di telespettatori[14], uno dei record del programma.

1997-2005: da Fabrizio Frizzi al ritorno di Mara Venier[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni conduttori del programma dal 1997 al 2005

Dopo la Venier, nelle quattro stagioni successive si avvicendano alla conduzione dapprima Fabrizio Frizzi con Antonella Clerici.[18] Non vi sono grandi cambi alla struttura del programma che mantiene quasi gli stessi ottimi risultati della precedente stagione. La stagione successiva (1998-1999) viene condotta da Giancarlo Magalli e Tullio Solenghi e quella successiva (1999-2000) da Amadeus. Nelle successive due stagioni il programma è condotto da Carlo Conti che, nella sua prima stagione (2000-2001) è affiancato da Iva Zanicchi ma la trasmissione, diretta da Jocelyn, non riesce a contrastare gli ascolti di Buona Domenica.[19] Per la stagione successiva (2001-2002) ad affiancare Conti, arrivano Antonella Clerici ed Ela Weber e, dopo quattro anni, torna Mara Venier e il titolo della trasmissione viene modificato in Dom&Nika in.

La stagione successiva (2002-2003) viene affidata alla sola Venier e la trasmissione torna allo storico titolo. Ad affiancarla ci sono in ruoli minori Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Silvana Pampanini e torna anche l'ex conduttore di 90º minuto Galeazzi. Molti spazi della trasmissione vengono dedicati allo scoppio della guerra in Iraq. La stagione successiva (2003-2004) viene dunque affidata a Paolo Bonolis che riesce nuovamente a superare Buona Domenica e viene ricordata per i burrascosi scontri a distanza tra Bonolis e Antonio Ricci, e per una intervista al serial killer Donato Bilancia.[20] Dopo il rifiuto di Bonolis, la stagione 20042005 viene affidata a Mara Venier affiancata da Paolo Limiti e Massimo Giletti.

2005-2013: la divisione in segmenti[modifica | modifica wikitesto]

Lorella Cuccarini, conduttrice delle edizioni dal 2010 al 2013.

A partire dalla stagione 2005-2006 la trasmissione è divisa in tre parti per ciascuna fascia orarie: primo pomeriggio, secondo pomeriggio, pre-serale. A condurre questi segmenti diversi si susseguono tra gli altri Mara Venier e Pippo Baudo[21], Massimo Giletti (che conduce lo spazio L'arena, che nel corso del tempo diventerà il segmento più importante tanto da diventare un programma indipendente), Luisa Corna, Lorena Bianchetti, Sonia Grey, Luca Giurato e Lorella Cuccarini.

Nella stagione 2009-2010 Domenica in viene accorciato per concludersi alle 18:50; l'ultima parte viene lasciata al quiz L'eredità. In questa stagione le fasce si riducono a primo e secondo pomeriggio, tornando a essere tre nella stagione successiva (2010-2011), segnata dall'arrivo di Lorella Cuccarini[21] alla conduzione della terza parte del contenitore, dedicata totalmente allo spettacolo e all'intrattenimento, intitolata Domenica in...Onda. A precederla c'è lo spazio dalla durata di circa mezz'ora dal titolo Domenica in...Amori e condotto da Sonia Grey con la partecipazione di Luca Giurato.

Nella stagione 2011-2012, a causa di ascolti non soddisfacenti, il segmento della Cuccarini viene chiamato Domenica in - Così è la vita, spin-off domenicale de La vita in diretta, dove la conduttrice tratta di tematiche di costume, si raccontano storie di persone comuni che hanno vissuto una particolare situazione con l'ausilio di mini-fiction e infine di spettacolo con interviste a famosi personaggi dello spettacolo. Tale modifica migliora la situazione dal punto di vista Auditel e la stessa struttura viene confermata per la successiva stagione 2012-2013.

2013-in corso: il ritorno a programma unico[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2013-2014 torna ad essere un'unica trasmissione senza segmenti mentre L'arena diventa un programma autonomo. Dopo 38 stagioni, il pomeriggio domenicale di Rai 1 è dunque presidiato da due programmi diversi e non comunicanti. Questa stagione vede il ritorno di Mara Venier.[22] La stagione successiva (2014-2015) è invece condotta da Pino Insegno e Paola Perego e va in onda dallo Studio 3 di Via Teulada in Roma. Nella prima parte della stagione, all'interno del programma, è collocato il talent show Ancora volare, gara canora in cui delle coppie di cantanti, formate da vecchie glorie del passato e giovani talenti, si sfidano tra loro.

Maurizio Costanzo, capo progetto dell'edizione 2015/2016.

La stagione 2015-2016, è condotta da Paola Perego insieme a Salvo Sottile, Stefano Masciarelli e Raffaele Morelli. In veste di autori ci sono Maurizio Costanzo e Luca Zanforlin.[23] Con l'ausilio del materiale delle Teche Rai è inoltre realizzato lo spazio "Ricordando", presente in alcune puntate e curato da Costanzo. Lo spazio dedicato alla cronaca nera, generalmente ad inizio puntata, viene soppresso e sostituito da un'intervista.[24]

Pippo Baudo conduttore della 41ª edizione.

L'edizione successiva è di nuovo condotta da Pippo Baudo[25], affiancato per l'occasione da Chiara Francini. La durata è ulteriormente ridotta a soli 100 minuti a causa dell'allungamento de L'arena di Giletti, ma dopo l'interruzione di questa, torna ad allungarsi per una durata di tre ore e mezza e una formula che riprende la struttura di un vero e proprio contenitore. La conduzione dell'edizione 2017-2018 è affidata alle sorelle Cristina e Benedetta Parodi[26], con la partecipazione di Claudio Lippi, Adriano Panatta, Angela Rafanelli, Lillo e Greg, Marco Marzocca e Leonardo Fiaschi.[27][28]. Il cast nel corso della stagione viene modificato con l’aggiunta di Karima, Sal da Vinci e Silvia Salemi e la fuoriuscita di Lillo e Greg (già dopo le prime tre puntate) e Marco Marzocca.

Dopo il scarso successo in termini di ascolti, l'edizione 2018-2019 viene completamente rinnovata: Mara Venier torna alla conduzione del programma, che va di nuovo in onda dalle 14:00 alle 17:30, come all'inizio della stagione precedente. Cambierà lo studio: da Cinecittà ci si sposta negli Studi Fabrizio Frizzi (ex Nomentano DEAR) in Roma.

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma iniziava la stagione la prima domenica di ottobre e - dagli anni '70 alla prima metà degli anni' 80 - si concludeva la terza domenica di giugno mentre, dalla seconda metà degli anni '80 e fino al 2003, iniziava l'ultima o la penultima domenica di settembre, tranne che nell'83 e nell'88, quando iniziò la prima domenica di ottobre (come per le altre edizioni dal 2004). Nell'edizione 2002/2003 il programma si concluse la prima domenica di giugno. In alcuni anni è stato però variato il giorno d'inizio e fine edizione. Solo nella stagione 2011-2012 la trasmissione è partita nella seconda domenica di ottobre a causa di alcuni ritardi tecnici. La 38ª edizione è invece iniziata l'ultima domenica di settembre e si è conclusa la penultima domenica di maggio. L'edizione 2017-2018 è iniziata la terza domenica di ottobre.

Dal 1995, nella domenica successiva alla finale del Festival di Sanremo, il programma va in onda dal Teatro Ariston della città ligure ed è completamente dedicato alla kermesse canora appena conclusa, con commenti, interviste e riesibizione dei cantanti che vi hanno partecipato i quali si riesibiscono in playback anzi che con l'orchestra e lo spazio dell'orchestra è occupato dal pubblico, ospiti e opinionisti. Dal 2010 al 2017 la puntata sanremese va in onda fino alle 20:00 nonostante lo spostamento della fine del programma alle 18:45. Nel 2018 questa puntata finisce alle 18:45 nonostante il programma finisca normalmente alle 17:00. In passato la trasmissione si trasferiva nella città ligure anche la domenica precedente al festival, andando in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo.

La scenografia presenta le stesse immagini di quando si sono esibiti alla kermesse e i cantanti durante le esibizioni vengono inquadrati in modo diverso rispetto alle esibizioni durante la kermesse. Nella stagione 2015/2016 la puntata ha presentato due dei quattro sponsor usati alla kermesse mentre dalla stagione 2016/2017 presenta l’unico sponsor usato alla kermesse. Nella stagione 2011/2012 e dalla stagione 2017/2018 viene utilizzata anche la stessa grafica della kermesse con il nome del cantante, il titolo della canzone e l’autore.

Dalla 38ª edizione la trasmissione è trasmessa integralmente in alta definizione sul canale Rai 1 HD visibile sul mux 4 RAI nelle zone coperte dal servizio.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Edizioni di Domenica in.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Anno Telespettatori Share
35ª 2010-2011 2.527.000 17,73%
36ª 2011-2012 2.784.000 16,55%
37ª 2012-2013 2.525.000 15,56%
38ª 2013-2014 2.376.000 15,02%
39ª 2014-2015 2.292.000 14,31%
40ª 2015-2016 2.207.000 13,99%
41ª 2016-2017 1.834.000 12,13%
42ª 2017-2018 1.500.000 11,18%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'Domenica in', 40 anni con gli italiani - Cultura & Spettacoli, in ANSA.it, 17 gennaio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  2. ^ I 60 anni della tv: Domenica in, su MaridaCaterini.it, 20 gennaio 2014. URL consultato il 9 maggio 2018.
  3. ^ Domenica In, su Televisionando. URL consultato il 9 maggio 2018.
  4. ^ Varietà 1977 - 1978, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  5. ^ Varietà 1979 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  6. ^ Varietà 1980 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  7. ^ Varietà 1982 - 1983, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  8. ^ Varietà 1986 - 1987, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  9. ^ Varietà 1988 - 1989, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  10. ^ Varietà 1989 - 1990, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  11. ^ Varietà 1990 - 1991, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  12. ^ RAIUNO: ASCOLTI DOMENICA IN, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  13. ^ ALBA: IO E CUTUGNO SIAMO SEPARATI IN TV - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  14. ^ a b ASCOLTI TV: DOMENICA IN BATTE BUONA DOMENICA, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  15. ^ Varietà 1994 - 1995, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  16. ^ DOMENICA IN: MARA VENIER SENZA IL MAGO - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  17. ^ LA 'GRANDE TRUFFA' DI DOMENICA IN - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  18. ^ Varietà 1997 - 1998, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  19. ^ TV: ASCOLTI, COSTANZO MEGLIO DI CONTI, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  20. ^ RCS-Corriere della Sera, Corriere della Sera - Domenica in, va in onda l'intervista al killer, su www.corriere.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  21. ^ a b L'ultima Domenica In di Pippo Baudo: "E' stato bello. Buona fortuna". Ospiti Renato Zero e Luciano De Crescenzo, in TVBlog.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  22. ^ Mara Venier a Domenica In 2013, la Signora della domenica sostituirà la Cuccarini, in Televisionando, 19 giugno 2013. URL consultato il 30 settembre 2017.
  23. ^ Maurizio Costanzo: "Con "Domenica in" sfido chi si appisola", in Spettacoli - La Repubblica, 1º luglio 2015. URL consultato il 30 settembre 2017.
  24. ^ Servizio pubblico. Rai, via la cronaca nera da Domenica In, 7 marzo 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  25. ^ Rai, Pippo Baudo torna a "Domenica In": "Sarò conduttore e direttore artistico", in Spettacoli - La Repubblica, 5 luglio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  26. ^ Cristina e Benedetta insieme in tv «Domenica in» diventa Casa Parodi, su corriere.it.
  27. ^ Claudio Lippi a Domenica In con Cristina Parodi: ritorno su Rai1 dopo Tale e quale show, per anni in onda alla concorrenza su Canale 5, in Realityshow. URL consultato il 18 agosto 2017.
  28. ^ Le sorelle Parodi condurranno «Domenica In» insieme. URL consultato il 17 settembre 2017.

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