Domenica in

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Domenica In)
Domenica in
Logo Domenica In.jpg
Paese Italia
Anno 1976 - in corso
Genere varietà, contenitore, costume
Edizioni 41
Durata 360 min (1976-2009)
290 min (2009-2013)
150 min (2013-2016)
100 min (2016-2017)
225 min (2017-2018)
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Cristina Parodi e Benedetta Parodi (attuali)
Ideatore Corrado
Regia Fabrizio Guttuso Alaimo (2015-in corso)
Produttore Simonetta Fazzari
Rete televisiva Rai 1

Domenica in è un programma televisivo italiano di intrattenimento in onda su Rai 1 dal 3 ottobre 1976.[1]

Dal 2016 va in onda anche su Rai 1 HD nelle zone d'Italia coperte dal RAI Mux 3.

Storia del programma[modifica | modifica wikitesto]

Concezione e creazione[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione nacque il 3 ottobre 1976, quando un ''programma-fiume'' in Italia non era ancora mai stato prodotto.

La nascita del programma era dovuta all'austerity voluta in quegli anni dal governo italiano per via dei grandi rincari petroliferi decisi dai paesi arabi negli anni settanta: infatti, dopo il boom economico, tra le famiglie italiane, era diventata un'abitudine quella di fare, di domenica pomeriggio, delle scampagnate e/o gite fuori porta con l'automobile (che comportava quindi una maggiore importazione di petrolio).

La Rai fu quindi incaricata di creare un programma che convincesse la gente a passare i pomeriggi domenicali in casa, invece di uscire prendendo l'automobile (e consumare dunque carburante); fu così che la tv pubblica ideò questa trasmissione che copriva l'intera fascia pomeridiana della domenica durando per ben sei ore. Fu una novità assoluta nel panorama televisivo italiano, dove tutte le trasmissioni televisive di qualsiasi genere, sia di prima e seconda serata che del cosiddetto day-time, fino ad allora non superavano mai i sessanta minuti di durata.

Per ideare e condurre la trasmissione fu scritturato uno dei personaggi di punta della Rai dell'epoca, Corrado.[2]

1976-1979: le prime edizioni con Corrado[modifica | modifica wikitesto]

La prima puntata andò in onda il 3 ottobre 1976 e così nacque il secondo contenitore domenicale della televisione italiana (il primo fu L'Altra Domenica, ideato e condotto da Renzo Arbore, la cui prima puntata andò in onda nel marzo 1976 sulla Rete 2). Il varietà era trasmesso in diretta sulla Rete 1, per sei ore consecutive, inframmezzate dalla programmazione della rete e cioè da vari eventi (come ad esempio concerti, la Regata storica di Venezia), telefilm, lo spazio della Lotteria Italia (Chi? nel 1976 e Secondo voi nel 1977 condotti da Pippo Baudo ed Io e la Befana nel 1978 condotto da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello), un programma musicale rivolto ai giovani (Discoring), eventi sportivi come il secondo tempo della partita di calcio più importante della giornata (realizzato in collaborazione con la redazione sportiva del TG1, che curava anche la rubrica 90º minuto dove venivano riepilogati tutti i gol della giornata calcistica ed era condotta dal giornalista sportivo Paolo Valenti).

Fu Corrado a inventare il titolo Domenica in, dopo varie riunioni con gli altri autori, proponendo di modificare l'iniziale Domenica insieme troncando la preposizione in.... Così, già a partire dal titolo il programma consentiva la possibilità di aggiunte creative; inoltre, come dichiarò in un'intervista a un quotidiano, un gioco linguistico permetteva di leggere in come contrario di out, ed evocava varie ed eventuali sfumature di significato (in... poteva significare sia a casa, sia Domenica di un certo tipo, che fa tendenza, ecc.).

Come disse Franca Valeri nell'ultima puntata della terza edizione (l'ultima presentata da Corrado), venne a crearsi uno stile, il domenicainismo, che teneva inchiodati gli spettatori per un cospicuo numero di ore al video, cosa mai avvenuta prima. Si trattò di una novità e di un fenomeno, che ha segnato la storia della televisione. Il fortunato titolo è stato ripreso da altri programmi di altre reti (ad esempio Domenica in concerto o Parlamento in).

Il 20 febbraio 1977 venne inaugurato da Gianni Boncompagni il programma musicale Discoring, che andrà in onda all'interno del contenitore fino al 1986. La seconda edizione (stagione 1977-1978) fu la prima a colori (ad esclusione di Discoring che inizierà ad essere trasmesso a colori nell'autunno 1978). In questa edizione grande popolarità ebbe il mago Tony Binarelli che, in collegamento da New York, riusciva ad indovinare le professioni dei componenti del pubblico dello Studio 5 di Via Teluada (luogo nel quale andava in onda la trasmissione). Particolarmente significativo il discorso che Corrado pronunciò il 19 marzo 1978 (tre giorni dopo il rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse). Già nelle prime edizioni del programma c'era uno spazio dedicato al teatro, che pubblicizzava gli spettacoli che le compagnie portavano in scena in Italia; inoltre, particolare successo ottenne la rubrica "I dieci domandamenti", nella quale Corrado proponeva questioni relative ai servizi cittadini e istituzionali di pubblica utilità.

L'edizione 1978/79 fu l'ultima condotta da Corrado. Termina così la prima serie di edizioni, quella che ha registrato gli ascolti più elevati (in media circa quindici milioni di telespettatori).

1979-1985: Pippo Baudo e la nuova formula[modifica | modifica wikitesto]

L'avvicendamento nella conduzione fu causato da un disaccordo fra Corrado e Paolo Grassi, presidente della Rai, nella gestione di alcune puntate. Questo significò tuttavia la fortuna del subentrato Pippo Baudo, [3] [4] che seppe far fruttare al meglio il proprio apporto, continuando sulla scia del predecessore ma apportando nel corso degli anni molte novità, specialmente nell'introduzione di maggiori appuntamenti, che dopo sette anni riuscirono a ridurre la programmazione della rete all'interno del contenitore.

Nella prima edizione da lui condotta Baudo era affiancato da Sandra Mondaini, che già aveva partecipato al programma nell'edizione precedente insieme al marito Raimondo Vianello come conduttrice della Lotteria Italia. Grazie a Baudo nacquero numerose rubriche riguardanti la musica, il cinema, il teatro, i libri. Gianni Boncompagni viene sostituito alla conduzione di Discoring dal cantante e attore Awanagana.

La successiva edizione ha visto l'entrata nel cast di co-conduttori dell'illusionista Giucas Casella, di Gigi Sabani, di Memo Remigi ed anche della neo-conduttrice Barbara d'Urso in una delle sue primissime esperienze nel campo televisivo. Partecipò anche il comico Beppe Grillo (edizione 1980/1981) protagonista di monologhi di satira politica che fecero nascere numerose polemiche. Oltre a questo numerose polemiche destarono anche il cantante Vasco Rossi e la band Steve Rogers Band, nel 1980 durante una partecipazione ad una puntata esterna del programma.

Fu presente nel cast anche Alessandra Mussolini, in seguito entrata in politica. Nel 1982, dopo sei anni, Lino Procacci venne sostituito alla regia da Luigi Bonori. [5] In una puntata partecipò anche l'allora segretario del Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer, in una delle sue ultime apparizioni televisive. Successivamente, dopo la stagione 1984-1985, Pippo Baudo lascia la conduzione del contenitore domenicale a causa dei troppi impegni lavorativi.

Alla fine degli anni ottanta, Domenica in divenne un varietà come gli altri, eccettuata la lunghezza (anche se ogni programma, anche serale, aveva allungato notevolmente la propria durata oraria rispetto al decennio precedente), diviso in due parti: pomeridiana e preserale inframezzate da 90º minuto.

1985-1993: la nascita della contro-programmazione[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla metà degli anni ottanta era iniziata anche la contro-programmazione di Canale 5 al contenitore di Rai 1, prima con Buona Domenica dal gennaio 1985 al maggio 1988 (nella stagione 1987-1988 con il titolo La giostra) e dall'ottobre 1991 al maggio 2008 - per poi continuare fino ai giorni nostri con con Questa Domenica nella stagione 2008-2009,[6] dal 2009 al 2012 con Domenica Cinque e dal 2012 con Domenica Live. In precedenza il programma aveva avuto, negli anni settanta e nei primi anni ottanta, la concorrenza interna de L'altra domenica e di Blitz, in onda sulla seconda rete, e di Carissimi, la nebbia agli irti colli in onda sulla terza rete.

L'edizione successiva all'ultima del seiennio di Baudo, venne affidata a Mino Damato, giornalista professionista, e infatti viene dato più risalto all'attualità che al varietà. Trovano comunque ampio spazio il gruppo Il Trio, formato da Tullio Solenghi, Anna Marchesini e Massimo Lopez. Gli ascolti però non giovarono alla trasmissione. La prima conduttrice donna del contenitore è stata Raffaella Carrà nella stagione 1986-87.[7] Anche quest'edizione non fu esente da polemiche (compresa la conduttrice) nella quale fu inoltre celebrato il decennale del contenitore (con ospite per l'occasione Corrado). Le successive edizioni furono condotte da Lino Banfi, Toto Cutugno e Roberto D'Agostino (1987-88), Marisa Laurito (1988-89)[8], Edwige Fenech, Pupo, Benedicta Boccoli, Brigitta Boccoli e Gigi Sabani (1989- 1991).[9][10] Dal 1987 al 1991 il programma fu diretto dal regista Gianni Boncompagni (già conduttore di Discoring) che modificò la scenografia (che divenne una terrazza affacciata sul mare), introdusse il gioco telefonico del Cruciverbone (poi riproposto negli anni in varie altre trasmissioni televisive italiane) e soprattutto introdusse un gruppo di cento ragazze che fungevano contemporaneamente sia da pubblico che da soubrette del programma (tale formula sarà poi ripresa da Boncompagni nella trasmissione Non è la RAI).

L'edizione 1991-1992 vede il ritorno di Pippo Baudo alla conduzione del contenitore[11]. Per Baudo è un grande ritorno nel programma che gli ha dato la vera popolarità, che conduce col suo stile di eclettico presentatore, puntando per lo più sul gioco de Il castello, che termina con il gioco finale del drago, vero simbolo del programma: tutta la trasmissione culmina in quel gioco, che ricalca i soliti quiz "alla Baudo", in cui se il concorrente sbaglia deve ripartire da capo a rispondere (questo gioco finale in seguito sarà ripreso dieci anni dopo divenendo un programma autonomo con lo stesso titolo, e trasmesso nell'orario dell'access prime time di Rai 1).La scenografia era una riproduzione del quadro Une dimanche à la Grande Jatte di Georges Seurat. La vera novità è l'intrattenimento dell'intero programma, affidato al Talent Scout Show, il primo varietà musical-teatrale di nuovi talenti selezionati da Pippo Baudo al Talent Scout, storico locale romano di Nicoletta Costantino, autrice e regista del programma presente in tutte le puntate: tra i collaboratori della trasmissione compare come inviata Simona Ventura, alla sua prima apparizione in Rai. I grandi della musica, da Tina Turner a Gino Vannelli e tutti gli altri vip della trasmissione sono ospitati all'interno dello show. Nonostante tutti i colpi di scena, l'edizione vide per la prima volta il sorpasso di Buona Domenica condotta dalla coppia Lorella Cuccarini e Marco Columbro. Nella stagione 1992-1993, condotta da Toto Cutugno ed Alba Parietti, il programma invece che da Roma venne realizzato dal Centro di produzione Rai di Napoli. [12]

1993-1997: l'arrivo di Mara Venier[modifica | modifica wikitesto]

Mara Venier nel 2006

L'edizione 1993/1994 fu condotta da Luca Giurato e Mara Venier. In questa stagione la trasmissione torna in onda dagli studi Dear in Roma. Mara Venier ottenne numerosi consensi alla guida di quest'edizione. Proprio per questo enorme successo la Rai decide di affidare alla Venier la conduzione e la sceneggiatura delle successive edizioni del contenitore domenicale. Per le successive tre edizioni, Mara Venier diventa la protagonista del contenitore domenicale della Rai, riuscendo quasi sempre a contrastare in ascolti e quindi a sorpassare nuovamente Buona Domenica.

Nell'edizione 1994/1995 ad affiancare la conduttrice ci furono il personaggio televisivo Giucas Casella e il conduttore di 90º minuto Giampiero Galeazzi. [13]Il primo fu protagonista, spesso insieme alla conduttrice o al pubblico presente in sala, di numerosi trucchi di illusionismo (derivanti dalla sua stessa professione). Questo generò non poche polemiche fra il popolo rivelandosi preso in giro da Casella. Il secondo fu voluto nel cast proprio dalla Venier la quale lo soprannominava Bisteccone e lo coinvolgeva spesso in sketch che metteranno in risalto un'inedita vena comica e intrattenitrice del giornalista. Nella stagione 1995/1996 il cast della trasmissione si allargò sempre di più. [14] Oltre ai già citati Galeazzi e Casella, si aggiunsero al cast anche i cantanti Jimmy Fontana e Orietta Berti anch'essi protagonisti di numerosi sketch comici tramite i giochi telefonici che coinvolgevano le persone da casa. Protagonista di quest'edizione fu anche don Antonio Mazzi.

La concorrenza di Buona Domenica, condotta in questi periodi da Gerry Scotti e Gabriella Carlucci non frutterà a Canale 5 ma a Domenica in.[15] Quest'edizione viene ricordata anche per un particolare episodio di truffa verificatosi nel corso di uno dei numerosi giochi telefonici presenti all'interno dei numerosi spazi dello show. [16] È una delle edizioni fra le più viste di sempre: fra i 9 e i 10 milioni di telespettatori al giorno. La prima puntata della suddetta stagione, andata in onda il 13 ottobre 1996, venne vista da una media di 12.500.000 telespettatori[15], uno dei record di Domenica In se si escludono i risultati delle prime edizioni condotte da Corrado. Nell'estate del 1997 Mara Venier lascia la Rai per tornare a lavorare in Mediaset.

1997-2005: l'alternanza di vari conduttori[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni conduttori del programma dal 1997 al 2005

Dopo l'addio della Venier, dal 1997 al 2001 si avvicendarono alla conduzione svariati volti della televisione di stato. L'edizione 1997-98 venne condotta da Fabrizio Frizzi insieme ad Antonella Clerici.[17] Non ci furono grandi cambi alla struttura del programma, visti gli ottimi risultati ottenuti l'edizione precedente con Mara Venier. Questa scelta giovò al successo del programma, che mantenne quasi gli stessi ottimi risultati dell'anno precedente. L'edizione successiva venne affidata a Giancarlo Magalli e Tullio Solenghi (che già aveva partecipato alla trasmissione negli anni precedenti) e, quella dopo, all'appena ritornato in azienda Amadeus.

Le successive edizioni 2000/2001 e 2001/2002 vennero affidate a Carlo Conti. Nella prima stagione da lui condotta venne affiancato da Iva Zanicchi e, successivamente, da Antonella Clerici, Mara Venier ed Ela Weber. Il contenitore di Rai 1, quell'edizione diretto da Jocelyn, non riesce a contrastare gli ascolti del concorrente Buona Domenica in onda su Canale 5. [18] Si decide così di apportare alcune modifiche per la successiva edizione. Ad affiancare Conti, dopo il ritorno di Iva Zanicchi in Mediaset, arrivano Antonella Clerici ed Ela Weber e, dopo quattro anni, ritorna Mara Venier nel cast. Cambia anche il titolo della trasmissione, che diventa Dom&Nika In.

L'edizione successiva viene affidata alla sola Mara Venier, che ritorna così definitivamente padrona di casa indiscussa della trasmissione. Ad affiancarla ci sono in ruoli minori Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Silvana Pampanini e torna anche Giampiero Galeazzi. Inoltre molti spazi della trasmissione vengono dedicati allo scoppio della guerra in Iraq. La stagione dopo viene dunque affidata ad un altro volto appena tornato in Rai: Paolo Bonolis. Quest'edizione riesce nuovamente a superare in ascolti Buona Domenica e viene ricordata per i burrascosi scontri a distanza tra Bonolis e Antonio Ricci, ideatore del TG satirico Striscia la notizia ed anche perché, durante una puntata del gennaio 2004, il conduttore ha intervistato in piena fascia protetta il serial killer Donato Bilancia.[19] Dopo il rifiuto di Bonolis a proseguire la conduzione del contenitore domenicale anche per la stagione 2004–2005 viene scelta, dopo numerosi scambi di opinione durati per tutta l'estate, nuovamente Mara Venier affiancata da Paolo Limiti e Massimo Giletti: con quest'ultimo si insceneranno rapporti piuttosto burrascosi insieme alla Venier.

2005-2013: la divisione in segmenti, il successo de L'arena e l'accorciamento[modifica | modifica wikitesto]

Lorella Cuccarini, conduttrice delle edizioni dal 2010 al 2013.

Dal 2005 al 2013 la trasmissione è affidata a più stili diversi di conduzione (in realtà sono trasmissioni differenti unite solo dal titolo Domenica in... con una desinenza diversa per ogni spazio), in tre fasce orarie: primo pomeriggio, secondo pomeriggio, preserale. A condurre questi differenti segmenti si sono susseguiti tra gli altri: Mara Venier e Pippo Baudo [20](già storici conduttori del contenitore), Massimo Giletti (presente per l'intero periodo con lo spazio L'arena, che nel corso del tempo diventerà il segmento più importante e redditizio della trasmissione tanto da diventare un programma a sè), Luisa Corna, Lorena Bianchetti, Sonia Grey, Luca Giurato e Lorella Cuccarini.

A partire dall'autunno 2009 Domenica in viene accorciata di un'ora e dieci minuti (non termina più alle 20:00 ma alle 18:50); l'ultima parte del pomeriggio domenicale viene lasciata al quiz L'eredità, allora condotto da Carlo Conti, d'ora in poi in onda anche di domenica.

Nelle stagioni 2009-2010 e 2011-2012 le fasce si riducono quindi a due (primo e secondo pomeriggio), tornando ad essere eccezionalmente tre nel 2010-2011. Proprio questa edizione è segnata dall'arrivo di Lorella Cuccarini [20] alla conduzione della terza parte del contenitore, dedicata totalmente allo spettacolo e all'intrattenimento, dal titolo Domenica in...Onda. A precederla c'era lo spazio, dalla durata di soli 20 minuti, denominato Domenica in...Amori e condotto da Sonia Grey con la partecipazione di Luca Giurato.

Nell'edizione successiva, a causa di ascolti non soddisfacenti a fronte di alti costi di produzione, il segmento della Cuccarini viene trasformato in Così è la vita, spin-off domenicale de La vita in diretta, dove la conduttrice tratta di tematiche di costume, si raccontano storie di persone comuni che hanno vissuto una particolare situazione con l'ausilio di mini-fiction ed infine di spettacolo con interviste a famosi personaggi del cinema, della musica e della televisione. Tale modifica migliora la situazione dal punto di vista Auditel e la stessa struttura viene confermata per la stagione 2012-2013 (con Giletti dalle 14 alle 16:30 e la Cuccarini fino alle 18:50).

2013-2017: il riassetto del pomeriggio domenicale[modifica | modifica wikitesto]

Dall'edizione 2013-2014 Domenica in torna ad essere un programma indiviso, senza segmenti e senza desinenze specifiche per individuare gli spazi, in quanto L'arena diventa un programma autonomo, che assume sempre più la forma di contenitore di infotainment, e Massimo Giletti consegue il record di conduzioni consecutive della domenica pomeriggio di Rai 1. Dopo 38 stagioni, il pomeriggio domenicale della prima rete Rai è dunque presidiato da due trasmissioni differenti e non comunicanti. Domenica in è il titolo del contenitore di intrattenimento e di spettacolo, formalmente descritto come rotocalco televisivo, che va in onda dalle 16.30 alle 18.45. La trentottesima edizione vede poi il ritorno, al timone della trasmissione, di Mara Venier.[21] L'edizione 2014-2015 è invece condotta da Pino Insegno e Paola Perego e va in onda dallo Studio 3 di Via Teulada in Roma. Nella prima parte della stagione, all'interno del programma, è collocato il talent Ancora Volare, una gara canora in cui delle coppie di cantanti, formate da vecchie glorie del passato e giovani talenti, si sfidano tra loro. Il talent è stato vinto dalla coppia Nick Casciaro e Rosanna Fratello.

Maurizio Costanzo, capo progetto dell'edizione 2015/2016.

In sede di presentazione dei palinsesti Rai per la stagione 2015-2016, il direttore di Rai1 ha confermato la conduzione di Paola Perego che è affiancata, al timone del contenitore, dal giornalista Salvo Sottile. Dalla terza puntata entra nel cast del programma Stefano Masciarelli, già protagonista di alcune edizioni della trasmissione che si aggiunge a Raffaele Morelli. Per la quarantesima edizione del programma, arrivano, in veste di capo progetto, Maurizio Costanzo e Luca Zanforlin, storico autore di Amici, e vi è l'introduzione del tavolo dove i padroni di casa interagiscono e scambiano opinioni con gli ospiti, vip e non insieme, sugli argomenti della puntata. [22] Con l'ausilio del materiale delle Teche Rai è inoltre realizzato lo spazio denominato "Ricordando", presente in alcune puntate e curato da Costanzo. Segue l'intervista finale in studio introdotta dalla carta d'identità di ciascun ospite realizzata da Paola Perego, tra cui spicca nell'ultima puntata Gianni Morandi. Dalla ventitreesima puntata, per volere del direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto, lo spazio dedicato alla cronaca nera, generalmente ad inizio puntata, viene soppresso e sostituito da un'intervista spesso condotta da Sottile con le carte da gioco.[23]

Pippo Baudo conduttore della 41° edizione.

Il 5 luglio 2016 viene annunciato che a condurre la quarantunesima edizione di Domenica in sarà l'ormai ottantenne Pippo Baudo[24] - che si occuperà anche della direzione artistica del programma - insieme all'attrice Chiara Francini: quest'ultima tuttavia lascerà il programma a febbraio 2017 per impegni teatrali, tornando occasionalmente come ospite. Il ritorno alla conduzione di Baudo rafforza il suo record assoluto per numero di edizioni condotte (questa è la tredicesima).Caratteristica di questa edizione è la durata ulteriormente ridotta a soli 100 minuti, dalle 17:10 alle 18:45, a causa dell'allungamento de L'arena di Giletti.

2017-2018: la conduzione di Cristina e Benedetta Parodi e il ritorno all'orario prolungato[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione televisiva 2017-2018 la conduzione è affidata a Cristina e Benedetta Parodi[25] con la partecipazione di Claudio Lippi, Adriano Panatta, Lillo e Greg, Marco Marzocca e Leonardo Fiaschi.[26][27] Il programma va in onda dal 15 ottobre 2017 e torna inoltre ad occupare buona parte del pomeriggio domenicale, dalle 14:00 alle 17:45.[28] La messa in onda ufficiale del programma viene preceduta da un'anticipazione Domenica in story che va in onda l'8 ottobre.

Periodo di messa in onda e appuntamenti fissi[modifica | modifica wikitesto]

Domenica in, come da tradizione, inizia la sua stagione la prima domenica di ottobre e la conclude nella prima domenica di maggio; negli anni settanta e nei primi anni ottanta si concludeva la terza domenica di giugno, nella metà degli anni ottanta fino ai primi anni novanta la trasmissione iniziava a metà settembre e terminava l'ultima domenica di maggio. Solo nella stagione 2011-2012 la trasmissione è partita nella seconda domenica di ottobre a causa di alcuni ritardi tecnici ed è terminata nella ultima domenica di maggio. La 38ª edizione è invece iniziata il 29 settembre 2013 e si è conclusa il 18 maggio 2014.

Dal 1995, nella domenica successiva alla finale del Festival di Sanremo, il programma va in onda dal Teatro Ariston della città ligure ed è completamente dedicato alla kermesse canora appena conclusa, con commenti, interviste e riesibizione dei cantanti che vi hanno partecipato i quali si riesibiscono in playback anzi che con l'orchestra e lo spazio dell'orchestra è occupato dal pubblico. La scenografia presenta le stesse immagini di quando si sono esibiti durante la kermesse e i cantanti durante le esibizioni vengono inquadrati in modo diverso rispetto alle esibizioni durante la kermesse. Dalla stagione 2015-2016 la puntata presenta due dei quattro sponsor usati al festival. In quest'occasione speciale il programma va in onda per sei ore, anche dopo la stagione 2009-2010.

Dalla 38ª edizione la trasmissione è trasmessa integralmente in alta definizione sul canale Rai 1 HD visibile sul mux 4 RAI nelle zone coperte dal servizio.

Social network[modifica | modifica wikitesto]

Il topic Domenica in è raggiungibile, su Twitter, attraverso l'hastag ufficiale #Domenicain. Sono inoltre attive le pagine Twitter e Facebook ufficiali del programma:

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Edizioni di Domenica in.

Conduzione[modifica | modifica wikitesto]

Tra le conduzioni delle edizioni di Domenica In, il record appartiene a Pippo Baudo, conduttore di ben 13 edizioni, seguito da Massimo Giletti e Mara Venier che hanno condotto 9 edizioni, a seguire Corrado, Lorella Cuccarini e Lorena Bianchetti che hanno condotto 3 edizioni e Carlo Conti e Paola Perego che ne hanno condotte 2.

Gli altri conduttori hanno condotto solamente un'edizione del contenitore domenicale.

Edizioni Partecipazioni
13 Pippo Baudo
9 Mara Venier
9 Massimo Giletti
3 Corrado
3 Lorella Cuccarini
3 Lorena Bianchetti
2 Carlo Conti
2 Paola Perego
1 Cristina Parodi
1 Benedetta Parodi

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Anno Telespettatori Share
35ª 2010-2011 2.527.000 17,73%
36ª 2011-2012 2.784.000 16,55%
37ª 2012-2013 2.525.000 15,56%
38ª 2013-2014 2.376.000 15,02%
39ª 2014-2015 2.292.000 14,31%
40ª 2015-2016 2.207.000 13,99%
41ª 2016-2017 1.896.000 12,1%
42ª 2017-2018

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'Domenica in', 40 anni con gli italiani - Cultura & Spettacoli, in ANSA.it, 17 gennaio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  2. ^ (IT) Varietà 1977 - 1978, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  3. ^ (IT) Varietà 1979 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  4. ^ (IT) Varietà 1980 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  5. ^ (IT) Varietà 1982 - 1983, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  6. ^ Film e programmi
  7. ^ (IT) Varietà 1986 - 1987, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  8. ^ (IT) Varietà 1988 - 1989, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  9. ^ (IT) Varietà 1989 - 1990, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  10. ^ (IT) Varietà 1990 - 1991, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  11. ^ (IT) RAIUNO: ASCOLTI DOMENICA IN, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  12. ^ ALBA: IO E CUTUGNO SIAMO SEPARATI IN TV - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  13. ^ (IT) Varietà 1994 - 1995, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  14. ^ DOMENICA IN: MARA VENIER SENZA IL MAGO - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  15. ^ a b (IT) ASCOLTI TV: DOMENICA IN BATTE BUONA DOMENICA, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  16. ^ LA 'GRANDE TRUFFA' DI DOMENICA IN - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  17. ^ (IT) Varietà 1997 - 1998, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  18. ^ (IT) TV: ASCOLTI, COSTANZO MEGLIO DI CONTI, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  19. ^ RCS-Corriere della Sera, Corriere della Sera - Domenica in, va in onda l'intervista al killer, su www.corriere.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  20. ^ a b L'ultima Domenica In di Pippo Baudo: "E' stato bello. Buona fortuna". Ospiti Renato Zero e Luciano De Crescenzo, in TVBlog.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  21. ^ (IT) Mara Venier a Domenica In 2013, la Signora della domenica sostituirà la Cuccarini, in Televisionando, 19 giugno 2013. URL consultato il 30 settembre 2017.
  22. ^ (IT) Maurizio Costanzo: "Con "Domenica in" sfido chi si appisola", in Spettacoli - La Repubblica, 1° luglio 2015. URL consultato il 30 settembre 2017.
  23. ^ Servizio pubblico. Rai, via la cronaca nera da Domenica In, 07 marzo 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  24. ^ (IT) Rai, Pippo Baudo torna a "Domenica In": "Sarò conduttore e direttore artistico", in Spettacoli - La Repubblica, 05 luglio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  25. ^ Cristina e Benedetta insieme in tv «Domenica in» diventa Casa Parodi, corriere.it.
  26. ^ Claudio Lippi a Domenica In con Cristina Parodi: ritorno su Rai1 dopo Tale e quale show, per anni in onda alla concorrenza su Canale 5, in Realityshow. URL consultato il 18 agosto 2017.
  27. ^ Le sorelle Parodi condurrannno «Domenica In» insieme. URL consultato il 17 settembre 2017.
  28. ^ I Retroscena di Blogo: La nuova Domenica in fra Cristina Parodi ed i vicini di casa Panatta e Lippi. URL consultato il 13 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione