Domenica in

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Domenica in
Domenica in 2018-2019.jpeg
Screenshot della sigla attuale (st. 2018-2019)
PaeseItalia
Anno1976 – in produzione
Generevarietà, infotainment
Edizioni43
Durata210 min (dal 2018)
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreMara Venier (attuale)
IdeatoreCorrado
RegiaSergio Colabona (dal 2018)
ProduttoreSimonetta Fazzari
Rete televisivaRai 1 - Logo 2016.svg

Domenica in è un programma televisivo italiano di intrattenimento in onda su Rai 1 dal 3 ottobre 1976.[1] È attualmente giunto alla 43a edizione (stagione 2018-2019) ed è il contenitore domenicale più longevo della televisione italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il contesto storico e le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il programma nacque durante l'austerity, un periodo nel quale, a causa dei rincari petroliferi decisi dai paesi arabi negli anni settanta, il governo italiano volle mettere un freno all'abitudine delle famiglie italiane, nata dopo il boom economico, di fare le gite domenicali con l'automobile. A tal fine, la RAI venne incaricata di creare un programma che convincesse a passare i pomeriggi domenicali in casa per non usare l'automobile; così venne creato un programma-fiume che copriva l'intera fascia pomeridiana[2][3]. Fu una novità assoluta per la televisione italiana, dove prima non avevano mai superato l'ora di durata. Per ideare la trasmissione viene incaricato uno dei personaggi di punta della RAI dell'epoca, Corrado.[4]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Corrado, ideatore e conduttore del programma per le prime tre edizioni (dal 1976 al 1979).

Il titolo Domenica in è stato inventato da Corrado che, dopo varie riunioni con gli altri autori, aveva proposto di modificare l'iniziale Domenica insieme troncandone la seconda parola, in modo che, già dal titolo, il programma consentisse la possibilità di aggiunte creative; inoltre, come dichiarò in un'intervista, un gioco linguistico permetteva di leggere in come contrario di out, ed evocava varie sfumature di significato.

Il programma inizia il 3 ottobre 1976 alle 14:00 sulla Rete 1, seconda trasmissione contenitore domenicale della televisione italiana dopo L'altra domenica, già in onda a partire da marzo dello stesso anno sulla Rete 2.

Ogni puntata della trasmissione, ideata e condotta da Corrado, prevede sei ore di diretta (fino alle 20:00, seguita dall'edizione serale del TG1) con all'interno vari eventi e spazi soprattutto esterni: concerti, manifestazioni (come la Regata storica di Venezia), telefilm, uno spazio dedicato nel primo trimestre dell'anno sociale alla Lotteria Italia (Chi? nel 1976 e Secondo voi nel 1977 condotti da Pippo Baudo ed Io e la Befana nel 1978 condotto da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello), un programma musicale ideato e diretto da Gianni Boncompagni, Discoring, eventi sportivi come il secondo tempo della partita di calcio più importante della giornata in collaborazione con la redazione sportiva del TG1, che cura anche la rubrica 90º minuto, con il giornalista Paolo Valenti che riepiloga tutti i gol.

Dalla seconda stagione (19771978) la trasmissione va in onda a colori, mentre con l'edizione 19781979 si conclude il periodo condotto da Corrado, triennio che ha registrato gli ascolti più elevati, con una media di circa 15 milioni di telespettatori.

Come disse Franca Valeri nell'ultima puntata della terza stagione, venne a crearsi uno stile, il domenicainismo, che tenne inchiodati gli spettatori per un cospicuo numero di ore al video, cosa mai avvenuta prima. Si tratta di una novità e di un fenomeno, che ha segnato la storia della televisione. Il fortunato titolo verrà ripreso da altri programmi di altre reti (ad esempio Domenica in concerto o Parlamento in).

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo, conduttore di sei edizioni consecutive (dal 1979 al 1985).

A seguito di un disaccordo tra Corrado e il presidente della RAI Paolo Grassi nella gestione di alcune puntate, nell'autunno 1979 viene chiamato a condurre Pippo Baudo,[5][6] che, continuando sulla scia del predecessore, apporta nel corso degli anni molte novità: gli spazi esterni diminuiscono notevolmente fino a scomparire (l'edizione 19791980 è l'ultima ad ospitare il telefilm, mentre la Lotteria Italia torna nuovamente in prima serata) e nascono numerose rubriche su musica, cinema, teatro, libri.

Così facendo, il programma assume una vera e propria struttura interna e il marchio viene consolidato, mantenendo un alto indice di gradimento, nonostante la nascita di molteplici televisioni private e in seguito l'arrivo della contro-programmazione sulla concorrente Canale 5, attraverso il contenitore Buona Domenica (paradossalmente tenuto a battesimo da Corrado, già ideatore e primo conduttore di Domenica in).

L'impronta di Baudo risulterà talmente efficace da far rimanere al timone del programma il presentatore siciliano per ben sei stagioni consecutive, fino al giugno 1985, quando lascerà la conduzione a causa dei troppi impegni lavorativi.

Il Trio: Tullio Solenghi, Massimo Lopez e Anna Marchesini, presenti nella 10a edizione (19851986).

La stagione 19851986 viene quindi condotta dal giornalista Mino Damato, ed assume un taglio giornalistico, dando più risalto all'attualità e al costume, pur non escludendo il puro l'intrattenimento, tra cui sono degni di nota i memorabili sketch comici del Trio formato da Tullio Solenghi, Massimo Lopez ed Anna Marchesini.

Gli ascolti non sono esaltanti, pertanto si decide di tornare completamente al varietà nella stagione successiva (19861987)[7], che corrisponde al decennale della trasmissione, e per l'occasione nella prima puntata viene chiamato Corrado a celebrarne l'anniversario e a introdurre Raffaella Carrà, prima donna a condurre il programma.

Nella stessa stagione, il settimanale Discoring passa al venerdì pomeriggio della prima rete come programma autonomo e si slega dal contenitore domenicale (che inizialmente lo sostituirà con un analogo segmento musicale intitolato Pinky, a cura di Red Ronnie). Diventato quindi un varietà come gli altri, eccettuata la lunghezza, la trasmissione è divisa in due parti (pomeridiana e pre-serale), inframezzate solo da 90º minuto, ormai unico spazio esterno ancora ''in vigore'' dalla prima edizione.

Le successive quattro edizioni, dal 1987 al 1991, sono affidate a Gianni Boncompagni, che ne firma la regia e stravolge totalmente lo schema del contenitore: modifica la scenografia riducendola ad un unico grande spazio essenziale e minimalista, introduce i giochi telefonici e soprattutto un numeroso gruppo di giovani ragazze che fungono contemporaneamente sia da pubblico che da soubrette del programma. Tale formula verrà poi ripresa dallo stesso Boncompagni per Non è la RAI. Le edizioni realizzate sotto la sua gestione hanno avuto come volti principali alla guida Lino Banfi (19871988), Marisa Laurito (19881989)[8], Edwige Fenech (19891990)[9] e Gigi Sabani (19901991)[10]. Il programma mantiene intatta la sua leadership domenicale, pur essendo dapprima tallonato, nella 15a edizione, e poi battuto diverse volte, durante la stagione successiva, da Ricomincio da due, condotto da Raffaella Carrà su Rai 2.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Terminata l'era Boncompagni, nella stagione 19911992[11] riprende le redini della trasmissione dopo sei anni Pippo Baudo, al quale segue la coppia composta da Toto Cutugno e Alba Parietti (in cattivi rapporti tra loro e protagonisti di svariati battibecchi ed attriti[12]) per l'annata 19921993, nella quale il programma è trasmesso dallo studio 2 del Centro di produzione Rai di Napoli.

Entrambe le edizioni sopracitate non furono ritenute fortunatissime per quanto concerne la gara degli ascolti. Difatti, per la prima volta, la concorrenza di Marco Columbro e Lorella Cuccarini in Buona Domenica, tornata in onda dopo diversi anni di assenza e con l'aggiunta della diretta, riesce a superare stabilmente il contenitore domenicale della rete ammiraglia RAI per ben due stagioni di seguito.

Mara Venier, conduttrice di quattro edizioni consecutive (dal 1993 al 1997).

Soltanto a partire dall'edizione successiva (19931994), il programma recupera terreno dal punto di vista dell'audience e torna a tenere testa al competitor di Canale 5. La sede è nuovamente lo studio 4 degli Studi Dear in Roma e alla conduzione sono presenti il giornalista Luca Giurato e Mara Venier. Quest'ultima ottiene numerosi consensi e viene promossa come conduttrice principale delle successive tre stagioni, dal 1994 al 1997, entrate nell'immaginario collettivo degli italiani grazie ad uno stile particolarmente familiare, empatico e festoso, nonché caratterizzate da un nutrito cast di presenze fisse, tra cui si ricordano l'illusionista Giucas Casella e il giornalista sportivo Giampiero Galeazzi, già conduttore di 90° minuto dal 1992 (segmento che viene così direttamente trasmesso dallo studio di Domenica in, dal 1994 al 2000 e dal 2001 al 2004).

La Venier riuscirà a riportare il contenitore ai fasti del passato e a vincere spesso nella sfida con la concorrenza della tv privata[13], consacrandosi al pubblico nel ruolo di conduttrice e guadagnandosi l'appellativo di signora della domenica. Non mancano le polemiche, che tengono alta l'attenzione mediatica sul programma e raggiungono il culmine nell'ultima stagione (19961997) del suddetto ''triennio Venier'', per via di un particolare episodio di truffa verificatosi nel corso di uno dei numerosi giochi telefonici presenti all'interno della trasmissione.[14]

Anche a causa dell'accadimento di cui sopra, la Venier lascerà improvvisamente la RAI per approdare a Mediaset. A sostituirla per la 22a edizione (19971998) subentra Fabrizio Frizzi[15][16], diretto dal suo pigmalione e regista Michele Guardì. Non vi sono grandi modifiche alla struttura del programma rispetto alle edizioni Venier, riuscendo quasi a bissarne gli stessi ottimi risultati.

Nonostante il successo, Frizzi decide di non essere al timone della stagione successiva (19981999), che passa nelle mani di Giancarlo Magalli e Tullio Solenghi; l'inedito duo si rivela però poco riuscito e registra ascolti inferiori alle aspettative e alle stagioni precedenti. L'edizione seguente (19992000), in onda a cavallo fra il vecchio e il nuovo millennio e rinominata occasionalmente Domenica in 2000, viene invece affidata all'appena ritornato in azienda Amadeus.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Conti, conduttore della 25a e 26a edizione (dal 2000 al 2002).

Nelle successive due stagioni il contenitore è condotto principalmente da Carlo Conti. Nella sua prima stagione (20002001), il programma si sposta al Teatro delle Vittorie in Roma e Conti è coadiuvato da Iva Zanicchi, ma la trasmissione, diretta da Jocelyn, non riesce a contrastare gli ascolti di Maurizio Costanzo e la sua Buona Domenica[17].

L'edizione 20012002 abbandona il Delle Vittorie (considerato un luogo non adatto alla domenica pomeriggio e ancora legato al varietà di prima serata) e torna allo studio 4 degli Studi Dear in Roma; il titolo della trasmissione viene eccezionalmente modificato in Dom&Nika in, in collegamento al cane "Dom" e la gattina "Nika", pupazzi-mascotte ideate dal regista Jocelyn, sulla scia del lupo "Giorgetto" presente nel preserale In bocca al lupo!. Il conduttore toscano sceglie al suo fianco tre donne bionde di spicco: Antonella Clerici (già co-conduttrice dell'edizione Frizzi), Ela Weber e Mara Venier.

Paolo Bonolis, conduttore della 28a edizione (20032004).

La stessa Venier, di ritorno nel contenitore dopo quattro anni, riprenderà la conduzione in solitaria nella successiva edizione del programma (20022003), mentre la seguente stagione 20032004 vede l'approdo di Paolo Bonolis, fresco di rientro in RAI dopo svariati anni. Questa edizione, pur suscitando numerose polemiche di varia natura[18], riuscì di nuovo a superare negli ascolti il contenitore rivale Buona Domenica. Tuttavia, la riconferma da parte della Tv di Stato anche per la stagione successiva non bastò a Bonolis, che rifiutò di condurre un'altra edizione del programma, preferendogli il prestigioso impegno del 55° Festival di Sanremo.

Per la conduzione dell'edizione seguente (20042005) la scelta cadde nuovamente su Mara Venier, questa volta insieme a Massimo Giletti, con cui ebbe burrascosi rapporti, e Paolo Limiti. È l'ultima edizione ad ospitare la storica rubrica 90° minuto (a causa del ''passaggio'' sulle reti Mediaset dei diritti televisivi della Serie A di calcio dall'annata seguente) e ad avere il classico formato unico.

Lorena Bianchetti, conduttrice di tre stagioni consecutive (dal 2006 al 2009).

Infatti, dall'autunno 2005 il pomeriggio festivo di Rai 1 subisce un radicale cambiamento e acquisisce una nuova impaginazione a più stili di conduzione. La trasmissione viene divisa in tre parti, tre blocchi distinti tra loro, per altrettante fasce orarie, corrispondenti al primo pomeriggio, secondo pomeriggio e pre-serale. In realtà si tratta di trasmissioni differenti, unite solo dal titolo Domenica in... con una desinenza diversa per ogni spazio.

A condurre questi segmenti nella trentesima edizione (20052006) si susseguono Mara Venier (dalle 14 alle 16, con Domenica in...TV) e Massimo Giletti (dalle 16 alle 18, con Domenica in...L'arena, destinato a diventare lo spazio di maggior successo nelle successive stagioni), entrambi conduttori dell'edizione precedente, seguiti dal ritorno di Pippo Baudo (dalle 18 alle 20, con Domenica in...Ieri Oggi Domani).

Per le tre annate seguenti il contenitore domenicale è principalmente guidato, nei tre rispettivi segmenti e in maniera pressoché immutata (seppur variando in orari e titoli), dai confermati Giletti e Baudo e da Lorena Bianchetti, dapprima subentrata alla Venier nello slot del primo pomeriggio (st. 20062007) e poi insediatasi nella fascia centrale del secondo pomeriggio (dal 2007 al 2009) con l'ampio segmento intitolato Domenica in...Insieme. Questo spazio presenta molteplici sotto-segmenti ed è condiviso con altrettanti volti femminili, come Luisa Corna in Domenica in...Musica, Rosanna Lambertucci per Domenica in...Salute e Monica Setta con Domenica in...Politica e Domenica in...Attualità.

Nella stagione 20092010 le fasce si riducono a due, presidiate da Giletti (al primo pomeriggio, già da 2007 e per l'intero decennio successivo) e, per la quinta e ultima volta consecutiva, da Baudo (al secondo pomeriggio, con Domenica in...7 giorni)[19], mentre scompare il sopracitato segmento Domenica in...Insieme. La fascia del pre-serale, dalle 18:50 alle 20, viene ceduta al quiz feriale L'eredità, su decisione dell'allora direttore di rete Mauro Mazza per migliorare i dati d'ascolto e contrastare la diretta concorrenza di Chi vuol essere milionario? su Canale 5 anche nel weekend, privando così il programma domenicale della sua storica durata e limitandola a 4 ore e 50 minuti.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Lorella Cuccarini, conduttrice di tre edizioni consecutive (dal 2010 al 2013).

L'edizione 20102011 è segnata dall'arrivo della showgirl Lorella Cuccarini, alla conduzione dell'ultima parte del contenitore (che torna a essere diviso in tre blocchi, pur mantenendo il formato di 290 minuti), intitolata Domenica in...Onda e dedicata totalmente allo spettacolo e all'intrattenimento. A precederla è presente un breve spazio, dalla durata di circa venti minuti, incentrato sulla cronaca rosa e condotto da Sonia Grey, dal titolo Domenica in...Amori.

Gli ascolti non sono soddisfacenti e nella stagione successiva, 20112012, complice la cancellazione di Domenica in...Amori, i blocchi tornano ad essere due. Laddove l'Arena di Giletti, dal successo crescente, aumenta la sua durata e contiene più segmenti all'interno (Due contro tutti e Protagonisti), il secondo spazio, appartenente alla Cuccarini, viene ripensato e denominato Domenica in - Così è la vita.

Si tratta di uno spin-off domenicale de La vita in diretta, con cui ne condivide il capostruttura Daniel Toaff, in cui sono raccontate storie di gente comune attraverso apposite mini-fiction e vengono trattate tematiche di costume, attualità, cronaca nera e spettacolo. Tale rimodulazione migliora la situazione dal punto di vista Auditel e il programma riesce a battere la concorrenza di Domenica Live con Barbara d'Urso. La stessa identica struttura e la medesima coppia di conduttori, Giletti-Cuccarini, viene perciò confermata per la trentasettesima edizione (20122013).

Dall'autunno 2013 L'arena diventa un programma autonomo e indipendente, slegandosi definitivamente dal marchio Domenica in, che a sua volta torna ad essere un'unica trasmissione senza segmenti. Dopo ben 38 stagioni, il pomeriggio domenicale di Rai 1 è dunque presidiato da due programmi diversi e non comunicanti. Il contenitore viene comunque preceduto dal talk show di Massimo Giletti, ma è ulteriormente abbreviato in termini di durata: si passa da 290 a 130 minuti circa, per poco più di due ore, dalle 16:35 alle 18:45.

Maurizio Costanzo, capo progetto della 40a edizione (20152016).

In questa stagione (20132014) il programma è formalmente descritto come rotocalco televisivo ed è presentato, per la nona volta, da Mara Venier[20]. Per il successivo biennio tale ruolo è affidato a Paola Perego, in coppia con Pino Insegno nell'annata 20142015 (stagione in cui la trasmissione abbandona gli Studi Dear dopo 13 anni e si sposta nello studio 3 del Centro di produzione Rai di Via Teulada in Roma) e con Salvo Sottile nella stagione 20152016. Quest'ultima edizione, la quarantesima, è realizzata nel teatro 18 degli Studi di Cinecittà ed include la partecipazione straordinaria, in qualità di capo progetto, di Maurizio Costanzo[21].

Curiosamente Cuccarini, Costanzo e Perego sono stati in precedenza i principali conduttori, in successione cronologica, dello storico ex-contenitore concorrente Buona Domenica, su Canale 5, nel frattempo sostituito prima da Domenica Cinque (20092012) e poi dal sopracitato Domenica Live, tutt'ora programma avversario dell'intero pomeriggio domenicale dell'ammiraglia RAI.

Con l'edizione 20162017, l'allora direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, opta a rendere omaggio ad un volto storico della trasmissione e dell'azienda, in concomitanza con il compimento dei suoi ottant'anni di età e i quarant'anni esatti dal debutto del programma. Viene pertanto richiamato, nella duplice veste di direttore artistico e conduttore, Pippo Baudo[22], giunto alla sua tredicesima stagione (mantenendo imbattuto il record assoluto di edizioni condotte) ed accompagnato dall'attrice Chiara Francini.

La 41a edizione è anche la più breve di sempre, contrassegnata da un'ennesima riduzione di tempo, diminuito a soli 100 minuti (dalle 17.05 alle 18:45), a causa dell'allungamento de L'arena. Solo in seguito all'improvvisa chiusura di questa nella stagione successiva (20172018), per scelta editoriale del direttore generale RAI Mario Orfeo, la trasmissione ritorna in primo piano nel pomeriggio domenicale della prima rete, a partire sin dal primo pomeriggio.

La quarantaduesima edizione, trasferitasi dal teatro 18 al teatro 3 degli Studi di Cinecittà, è affidata alle sorelle Cristina e Benedetta Parodi[23][24]. La formula iniziale riprende la struttura di un vero e proprio contenitore, sviluppato in tre ore e mezza, dalle 14:00 alle 17:30. Risulterà sin da subito una stagione particolarmente travagliata e discussa, unita a risultati d'ascolto disastrosi e mai toccati in passato (è attualmente l'edizione meno vista di sempre), soccombendo alla concorrenza e calando vertiginosamente rispetto al predecessore Massimo Giletti. Ciò comporterà un continuo stravolgimento del programma nel corso delle puntate, tra cui il declassamento della sorella minore Benedetta, relegata ad una piccola rubrica culinaria in esterna, e numerose variazioni di durata.

L'edizione 2018-2019 conserva l'orario e la durata di 210 minuti, come all'inizio e al termine della stagione precedente, ma si rinnova completamente nella conduzione (che vede l'ulteriore ritorno di Mara Venier, rientrata in RAI dopo quattro anni di assenza) e nello studio (si sposta nello studio 3 degli Studi televisivi Fabrizio Frizzi in Roma, ex Dear). Il programma beneficia della ritrovata presenza della Venier, alla guida per la decima volta, che ottiene un buon riscontro dal pubblico e supera il competitor di Canale 5.

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma iniziava la stagione la prima domenica di ottobre e - dagli anni '70 alla prima metà degli anni' 80 - si concludeva la terza domenica di giugno mentre, dalla seconda metà degli anni '80 e fino al 2003, iniziava l'ultima o la penultima domenica di settembre, tranne che nell'83 e nell'88, quando iniziò la prima domenica di ottobre (come per le altre edizioni dal 2004). Nell'edizione 2002/2003 il programma si concluse la prima domenica di giugno. In alcuni anni è stato però variato il giorno d'inizio e fine edizione. Solo nella stagione 2011-2012 la trasmissione è partita nella seconda domenica di ottobre a causa di alcuni ritardi tecnici. La 38ª edizione è invece iniziata l'ultima domenica di settembre e si è conclusa la penultima domenica di maggio. L'edizione 2017-2018 è iniziata la terza domenica di ottobre. L’edizione 2018-2019 è iniziata la terza domenica di settembre.

Dal 1995, nella domenica successiva alla finale del Festival di Sanremo, il programma va in onda dal Teatro Ariston della città ligure ed è completamente dedicato alla kermesse canora appena conclusa, con commenti, interviste e riesibizione dei cantanti che vi hanno partecipato i quali cantano in playback anzichè con l'orchestra (nello spazio della quale si accomodano pubblico, ospiti e opinionisti).

Dal 2010 al 2017 la puntata sanremese va in onda fino alle 20:00 nonostante lo spostamento della fine del programma alle 18:45. Nel 2018 questa puntata finisce alle 18:45. In passato la trasmissione si trasferiva nella città ligure anche la domenica precedente al festival, andando in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo. La scenografia presenta le stesse immagini di quando si sono esibiti alla kermesse e i cantanti durante le esibizioni vengono inquadrati in modo diverso rispetto alle esibizioni durante la kermesse. Nella stagione 2015/2016 la puntata ha presentato due dei quattro sponsor usati alla kermesse, mentre dalla stagione 2016/2017 presenta l’unico sponsor usato alla kermesse. Nella stagione 2011/2012 e dalla stagione 2017/2018 viene utilizzata anche la stessa grafica della kermesse con il nome del cantante, il titolo della canzone e l’autore.

Alcune edizioni sono state trasmesse in HDTV sul canale Rai 1 HD.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Edizioni di Domenica in.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Stagione Telespettatori Share
35ª 2010-2011 2.527.000 17,73%
36ª 2011-2012 2.784.000 16,55%
37ª 2012-2013 2.525.000 15,56%
38ª 2013-2014 2.376.000 15,02%
39ª 2014-2015 2.292.000 14,31%
40ª 2015-2016 2.207.000 13,99%
41ª 2016-2017 1.834.000 12,13%
42ª 2017-2018 1.500.000 11,18%
43ª 2018-2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'Domenica in', 40 anni con gli italiani - Cultura & Spettacoli, in ANSA.it, 17 gennaio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  2. ^ I 60 anni della tv: Domenica in, su MaridaCaterini.it, 20 gennaio 2014. URL consultato il 9 maggio 2018.
  3. ^ Domenica In, su Televisionando. URL consultato il 9 maggio 2018.
  4. ^ Varietà 1977 - 1978, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  5. ^ Varietà 1979 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  6. ^ Varietà 1980 - 1980, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  7. ^ Varietà 1986 - 1987, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  8. ^ Varietà 1988 - 1989, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  9. ^ Varietà 1989 - 1990, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  10. ^ Varietà 1990 - 1991, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  11. ^ RAIUNO: ASCOLTI DOMENICA IN, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  12. ^ ALBA: IO E CUTUGNO SIAMO SEPARATI IN TV - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  13. ^ ASCOLTI TV: DOMENICA IN BATTE BUONA DOMENICA, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  14. ^ LA 'GRANDE TRUFFA' DI DOMENICA IN - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  15. ^ Varietà 1997 - 1998, in Rai Teche. URL consultato il 30 settembre 2017.
  16. ^ FRIZZI A DOMENICA IN - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 10 ottobre 2018.
  17. ^ TV: ASCOLTI, COSTANZO MEGLIO DI CONTI, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  18. ^ RCS-Corriere della Sera, Corriere della Sera - Domenica in, va in onda l'intervista al killer, su www.corriere.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  19. ^ L'ultima Domenica In di Pippo Baudo: "E' stato bello. Buona fortuna". Ospiti Renato Zero e Luciano De Crescenzo, in TVBlog.it. URL consultato il 30 settembre 2017.
  20. ^ Mara Venier a Domenica In 2013, la Signora della domenica sostituirà la Cuccarini, in Televisionando, 19 giugno 2013. URL consultato il 30 settembre 2017.
  21. ^ Maurizio Costanzo: "Con "Domenica in" sfido chi si appisola", in Spettacoli - La Repubblica, 1º luglio 2015. URL consultato il 30 settembre 2017.
  22. ^ Rai, Pippo Baudo torna a "Domenica In": "Sarò conduttore e direttore artistico", in Spettacoli - La Repubblica, 5 luglio 2016. URL consultato il 30 settembre 2017.
  23. ^ Cristina e Benedetta insieme in tv «Domenica in» diventa Casa Parodi, su corriere.it.
  24. ^ Le sorelle Parodi condurranno «Domenica In» insieme. URL consultato il 17 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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