Anna Falchi

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la poetessa italiana Anna Falchi Massidda, vedi Anna Maria Falchi Massidda.
Anna Falchi
Anna Falchi 2007 cropped.jpg
Anna Falchi nel 2007
Altezza178 cm
OcchiAzzurri/verdi
CapelliBiondi
Dati riferiti al 2002[1]

Anna Falchi, pseudonimo di Anna Kristiina Palomäki[2] (Tampere, 22 aprile 1972), è un'attrice, conduttrice televisiva, ex modella e produttrice cinematografica italiana con cittadinanza finlandese, considerata un sex symbol degli anni 1990 e 2000.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Tampere, in Finlandia, il 22 aprile 1972 da madre finlandese, Kaarina Palomäki Sisko, di professione indossatrice, e padre italiano, Benito Falchi. Il padre abbandonò la famiglia quando i figli erano molto piccoli.[3] All'età di 6 anni si trasferì in Italia: visse dieci anni a Scandiano, per poi trasferirsi a Pesaro.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Anna Falchi (a sinistra) a Miss Italia 1989

Partecipa ad importanti concorsi di bellezza. Nel 1988 è tra le finaliste internazionali di New Model Today e, grazie alla kermesse, verrà notata dalla prestigiosa agenzia di modelle Why Not Model Agency. L'anno dopo partecipa, classificandosi seconda con la fascia di Miss Cinema, a Miss Italia 1989.[4] La carriera di modella le farà conquistare centinaia di copertine e di ingaggi pubblicitari, lavorando fra Milano, Parigi e New York. Sarà Testimonial, fra gli altri, per Gattinoni, Egon von Fürstenberg, Lancetti, Marcolin (azienda), Carlo Pignatelli, Yamaha Racing. Sfilerà per Chiara Boni, Gianfranco Ferré, Gai Mattiolo, Mariella Burani, Blumarine, Genny, Nazareno Gabrielli. Sarà suo il volto delle copertine di Cosmopolitan (periodico), Harper's Bazaar, Esquire (periodico), Amica (periodico), Max (periodico), Maxim (periodico), Class (periodico), L'Illustrazione Italiana, Interviú; immortalata da Marco Glaviano, Domenico Cattarinich, Oliviero Toscani, Stefano Guindani, Fabio Lovino, Michel Comte, Bob Krieger, Marco Delogu, Gian Paolo Barbieri, Alessandro Dobici, Toni Thorimbert, Avi Meroz, Jacek Soltan, Cristina Ghergo, Michael Roberts, Aldo Fallai, Dirk Vogel, Maki Galimberti, Bruno Bisang, Vanessa Von Zitzewitz, Joe Chaves, Antonio Guccione, Giovanni Cozzi, Gianmarco Chieregato, Adolfo Franzò, Pino Settanni, Claudio Porcarelli.

Nel 1992 fu scelta come testimonial pubblicitaria della Banca di Roma nello spot televisivo Il sogno, diretto da Federico Fellini, nel quale recitò al fianco di Paolo Villaggio.

Nel 1993 comparve accanto a Raf nel videoclip della sua canzone Due. Ciò diede impulso alla sua carriera cinematografica, che partì sempre nel 1993 con il film Nel continente nero di Marco Risi, in cui recitò a fianco di Diego Abatantuono. Nel 1994 apparve nel film C'è Kim Novak al telefono, di Enrico Roseo, insieme con Sylva Koscina. Sempre nel 1994 fu scelta da Carlo Vanzina per il suo S.P.Q.R. - 2000 e ½ anni fa, in cui interpretò una prostituta dal soprannome di "Poppea". Ancora nel 1994 interpretò un ruolo da protagonista, insieme all'attore inglese Rupert Everett, nel film Dellamorte Dellamore, di Michele Soavi, ambientato in Italia, che narra le vicende del custode di un cimitero che si imbatte in situazioni anomale. A dicembre del 1994 la vediamo protagonista nella miniserie TV Desideria e l'anello del drago di Lamberto Bava. Lo stesso regista la sceglie per interpretare nel 1997 "Mirabella" in La principessa e il povero e Livia in Caraibi, serie in 4 puntate.

Successivamente ha preso parte ai film Palla di neve di Maurizio Nichetti (1995), Celluloide di Carlo Lizzani e Giovani e belli di Dino Risi, insieme a Ciccio Ingrassia (entrambi del 1996). In televisione ha condotto il Festival di Sanremo 1995 con Pippo Baudo e Claudia Koll. Lo stesso anno ha inciso il disco dance Pium Paum (Vipula Vapula). Nel 1996 è stata fra i conduttori del quiz preserale di Rai 1 Luna Park.

Claudia Koll, Pippo Baudo e Anna Falchi, conduttori del Festival di Sanremo 1995

Alla fine degli anni novanta, oltre a interpretare il ruolo di sé stessa in Paparazzi e Body Guards - Guardie del corpo, aumentò la sua presenza in televisione, diventando ospite di numerosi programmi. Nel 1997 fece da madrina alla 40ª edizione dello Zecchino d'Oro (ruolo che ripeterà nell'edizione 2006). Ha condotto inoltre l'edizione 1998-1999 di Domenica in accanto a Giancarlo Magalli e Tullio Solenghi. È stata protagonista di numerosi calendari, anche auto-prodotti, in cui ha posato nuda e che vennero sponsorizzati e diffusi prima dal mensile Max[5] e poi da Maxim.

Nel 2000 è stata la madrina della festa scudetto della Lazio, squadra di cui è tifosa. Nello stesso anno ha debuttato in teatro con Se devi dire una bugia, dilla grossa, a cui seguirono le tournée La Venexiana (2003), A piedi nudi nel parco (2004) e Notting Hill (2007). Nel 2001, intervistata nella trasmissione Satyricon, si tolse le mutandine di pizzo rosse e le diede in dono al conduttore Daniele Luttazzi, che le annusò estasiato. Nel 2002 tornò al cinema interpretando Operazione Rosmarino, che successivamente fu seguito da Nessun messaggio in segreteria (2005).

Dal 2005 è anche produttrice cinematografica: con il fratello Sauro ha fondato la società A-Movies Production specializzandosi nel film d'autore e indipendenti. Da marzo 2007 collabora con Tiscali Notizie, la testata giornalistica del portale Tiscali, dove scrive di critica cinematografica. Sempre nel 2007 torna sul piccolo schermo nella fiction televisiva Piper, su Canale 5, ed è tra i concorrenti della quarta edizione del talent-show di Rai 1, Ballando con le stelle, dove si classifica seconda con il partner Stefano Di Filippo. Nel 2008 è tornata al cinema, nuovamente nella commedia all'italiana, con L'allenatore nel pallone 2 e Un'estate al mare.

Sempre nel 2008 Anna Falchi è stata nominata direttrice artistica della New York Film Academy presso la sede di Cinecittà. Nella stagione 2008-2009 ha debuttato come conduttrice radiofonica accanto a Pierluigi Diaco nel programma Onorevole DJ, talk show notturno di RTL 102.5, trasmesso in contemporanea anche in televisione su RTL 102.5 TV, e ha condotto con Ale e Franz il programma Buona la prima!. Dal 21 settembre 2009 ha condotto in prima serata su Rai 1 il varietà Da Nord a Sud... e ho detto tutto!, a fianco di Vincenzo Salemme. Alla fine del 2009 ha partecipato come attrice ai film L'uomo nero di e con Sergio Rubini e Ce n'è per tutti, di cui è stata anche co-produttrice.

Nel 2011 è stata nuovamente presente al cinema nel film di Ezio Greggio Box Office 3D - Il film dei film. Nel 2013 ha partecipato al programma Jump! Stasera mi tuffo, condotto da Teo Mammucari, arrivando quarta. In questi anni è inoltre produttrice di diverse pellicole cinematografiche: Appartamento ad Atene, E la chiamano estate, Good As You - Tutti i colori dell'amore, Amaro amore e Come il vento.

Negli anni successivi presenta alcuni programmi per reti minori: nelle stagioni televisive 2013-2014 e 2014-2015 conduce accanto al giornalista Massimo De Luca la trasmissione sportiva Number Two sull'emittente napoletana Canale 34; nel 2015 conduce il programma Wedding Fashion World, in onda sul canale di Sky La sposa TV. Per lo stesso canale, rinominato Donna & Sposa, nell'autunno del 2016 conduce la trasmissione Sei donna. Nella stagione 2018-2019 conduce su Telenorba il programma culinario Anna e i suoi fornelli.

Dal 29 giugno 2020 ritorna in Rai, dove conduce assieme a Beppe Convertini C'è tempo per..., programma spin-off estivo di Unomattina Estate, in onda ogni mattina su Rai 1 dal lunedì al venerdì[6]. Successivamente, C'è tempo per... viene cancellato dal palinsesto estivo di Rai 1 e la coppia di conduttori Falchi-Convertini torna nel mattino della rete con Uno Weekend, nuova trasmissione in onda il sabato e la domenica dal 3 luglio 2021[7]. Dal 14 settembre 2021 conduce su Rai 2 I fatti vostri con Salvo Sottile.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Anna Falchi nel 2008

Dal 1994 al 1996 è stata legata a Fiorello, mentre alla fine degli anni novanta è stata legata a Max Biaggi.

Nel 2005 si è sposata all'Argentario con una cerimonia sontuosa di rilevanza nazionale con l'imprenditore e finanziere romano Stefano Ricucci, dal quale si è separata un anno dopo[8][9].

Dal 2008 al 2010 è stata legata all'imprenditore romagnolo Denny Montesi, con cui ha avuto una figlia. Dal 2011, ottenuto il divorzio da Ricucci, si fidanza con Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia.

È tifosa della Lazio.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

  • Due di Raf (1993)
  • Due bandiere al vento di Salvo Castagna (2013)
  • Dylan Dog degli Stil Novo feat. Federico Poggipollini (2015)
  • Devi credere in te di Marco Santilli (2017)

Produttrice[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 – Pium Paum (Vipula Vapula)

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiara Colizzi in Dellamorte Dellamore e Desideria e l'anello del drago

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La vita, su annafalchi.it (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2002).
  2. ^ Giorgio Dell'Arti, Anna Falchi, su cinquantamila.corriere.it, 17 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2016).
  3. ^ Anna Falchi: "Mio padre non merita il mio perdono, mi ha abbandonato", in fanpage.it, 26 luglio 2018.
  4. ^ Si sceglie la più bella. Chi sarà Miss Italia '89?, in Stampa Sera, 2 settembre 1989, p. 7.
  5. ^ I calendari di Max, su max.gazzetta.it (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2012).
  6. ^ "C'è tempo per…" il nuovo programma di Rai1 dedicato agli anziani, su Ufficio Stampa Rai, 29 giugno 2020.
  7. ^ Uno Weekend, su Rai 1 il nuovo programma con Anna Falchi e Beppe Convertini, su AP Magazine, 14 maggio 2021. URL consultato il 29 maggio 2021.
  8. ^ Crac Ricucci, Villa Feltrinelli va all'asta, su roma.corriere.it. URL consultato il 26 agosto 2020.
  9. ^ La maledizione di Villa Feltrinelli dopo anni nessun compratore/, su firenze.repubblica.it. URL consultato il 26 agosto 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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