Marcella Bella

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Marcella Bella
Marcella Bella.jpg
Marcella Bella in un'immagine del 1975
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività musicale 1969 – in attività
Album pubblicati 25
Studio 23
Live 2
Raccolte 42
Sito web

Giuseppa Marcella Bella, meglio conosciuta come Marcella Bella (Catania, 18 giugno 1952), è una cantante italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1965, a Catania, vince le selezioni, per partecipare al Festival degli sconosciuti di Ariccia, rassegna canora organizzata da Teddy Reno, ma la vittoria non le viene convalidata in quanto ha solo tredici anni, due in meno di quelli previsti dal regolamento del concorso. Risulta sempre prima a numerosi altri concorsi cui partecipa ma, a causa del suo accento spiccatamente siciliano, stenta a trovare una casa discografica disposta a puntare su di lei. L'incontro nel 1968 con Ivo Callegari, già produttore di Caterina Caselli, procura a Marcella l'opportunità di firmare un contratto con la CGD. Incide così il primo 45 giri nel maggio del 1969: sul lato A troviamo Un ragazzo nel cuore, scritta da Mogol e Roberto Soffici, sul retro Il pagliaccio, con cui partecipa al girone B del Cantagiro. Nello stesso anno la casa discografica propone alla cantante di incidere Bocca dolce, versione italiana di Sugar sugar, un hit internazionale degli Archies, con cui partecipa alla V Mostra Internazionale di Musica Leggera che si tiene a Venezia: il brano viene accolto tiepidamente dal pubblico.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Marcella (prima da destra) al Festival di Sanremo 1972, assieme alle colleghe Marisa Sacchetto, Angelica e Alice.

Nel 1971 viene finalmente affidata alla cantante un'adeguata proposta discografica: si tratta di Hai ragione tu, scritta da Italo Janne e Gianni Bella, che sull'etichetta del disco compare stranamente come G.Bell. La canzone partecipa, nella sezione giovani, alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia nell'autunno del '71. Tra cinquanta artisti emergenti (fra cui Edoardo Bennato, Ivana Spagna, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Amedeo Minghi) Marcella si classifica al secondo posto, ex aequo con Marisa Sacchetto, subito dopo Romolo Ferri.

Ma è nel 1972 che Marcella ottiene la definitiva consacrazione partecipando al Festival di Sanremo con Montagne verdi, brano scritto da suo fratello Gianni e da Giancarlo Bigazzi, binomio artefice di tutti i suoi grandi successi anni settanta. La cantante catanese è l'unica del gruppo di cinque artiste emergenti, fra cui Alice e Marisa Sacchetto, ad arrivare in finale piazzandosi al 7º posto. Il relativo 45 giri vende clamorosamente più di mezzo milione di copie. Come d'uso in questi anni, anche a Marcella tocca un simpatico e identificante appellativo: il suo è Cespuglio, per la ribelle e pseudo-incolta chioma[1]. Segue una fortunata partecipazione all'edizione '72-'73 di Canzonissima dove presenta Montagne verdi, Io vivrò senza te di Lucio Battisti, Sole che nasce sole che muore (brano già presentato al Festivalbar nell'estate dello stesso anno e al Festival di Tokyo nell'aprile del 1973) e Un sorriso e poi perdonami, con cui arriva in finale classificandosi al 4º posto. Nello stesso anno viene pubblicato il suo primo album dal titolo Tu non hai la più pallida idea dell'amore, che la giovane cantante dedica al suo produttore Ivo Callegari. Nelle note interne Renzo Arbore elogia Marcella per la grinta e la professionalità dimostrata già al suo primo successo.

Nel 1973 rilascia Io domani, sigla della trasmissione radiofonica Gran varietà, con cui vince il Festivalbar a pari merito con Mia Martini, vista l'esigua differenza di voti (a vantaggio di quest'ultima). Il brano le regala soddisfazioni, sino a confermarsi negli anni un classico del suo repertorio ed essere oggetto di un tributo della stessa Mina, che nel 1986 ne proporrà una reinterpretazione inserita nell'album Si, buana.

A settembre partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con Mi fa morire cantando, cover della celebre Killing Me Softly with His Song di Roberta Flack. In autunno lancia un altro singolo, che fa parte dell'omonimo album Mi... ti... amo... (300.000 copie vendute). Nel disco trova posto Questa è la verità, tra i primissimi brani in Italia a trattare la tematica delle molestie sessuali sul lavoro, ancora poco avvertita. Marcella risulterà l'artista donna italiana ad aver venduto più 45 giri nel corso dell'anno.

Marcella con i finalisti di Canzonissima 1972

Nel 1974 incide Nessuno mai, un brano che con l'utilizzo di archi nella ritmica è un primo esempio di disco music italiana. Il pezzo le regala un 3º posto al Festivalbar, un successo sul mercato italiano da oltre 400.000 copie e una reinterpretazione internazionale firmata Boney M, che la propongono come Take The Heat Off Me. In autunno il nuovo singolo L'avvenire viene scelto da Arbore e Gianni Boncompagni come sigla della trasmissione radiofonica Alto gradimento. Nello stesso anno vince il concorso Vota la voce, indetto fra i lettori del settimanale TV Sorrisi e canzoni, quale interprete femminile dell'anno. Di lì a poco esce l'album Metamorfosi, col quale partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia e che risulterà uno degli album più venduti di tutta la carriera di Marcella.

Il 1975 vede la cantante catanese ancora una volta tra i partecipanti del Festivalbar con il nuovo 45 giri dal titolo E quando, brano che anticipa l'uscita del nuovo 33 giri intitolato L'anima dei matti, dall'omonimo brano che tocca il tema della malattia mentale. Il disco ha la particolarità di contenere canzoni quasi tutte inedite, ma registrate dal vivo, precisamente il 7 giugno alla Bussola di Viareggio. Tra i brani incisi, anche Perché dovrei di Lucio Battisti. Nell'autunno dello stesso anno viene pubblicato il singolo Negro, un brano dalle atmosfere disco, celebrazione antirazzista del "mondo nero", che viene presentato alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia dove viene premiata con la Gondola d'oro per le vendite dell'album Metamorfosi.

Nell'estate del 1976 Marcella partecipa al Festivalbar con la cover in chiave disco di Resta cu' mme di Domenico Modugno, classificandosi al 4º posto, il lato B del singolo è Impazzire ti farò, entrambi i brani vengono inclusi nel nuovo album Bella: a partire da questo momento, Marcella affiancherà al suo nome anche il cognome, specie dopo il discreto successo raggiunto da Gianni. Anche Umberto Tozzi, al tempo quasi del tutto sconosciuto, compare nel disco per la composizione musicale di Mi manca. Tramite il concorso Vota la voce di Tv Sorrisi e Canzoni si riconferma cantante femminile dell'anno. A dicembre esce un nuovo 45 giri intitolato Abbracciati, con cui partecipa prima alla manifestazione canora invernale "Musicaneve" ideata da Vittorio Salvetti che si tiene a Cortina e poi alla serata finale del Festival di Sanremo 1977 in qualità di ospite d'onore.

Ancora nel 1977, con l'album Femmina, ha inizio una fase di un cambiamento: la voce della cantante acquisisce una maggiore carnalità, le interpretazioni diventano più sensuali e i testi più ammiccanti. Nell'album è inciso il primo duetto col fratello Gianni, Andare, e una nuova collaborazione con Umberto Tozzi che è autore di Se tu mi aiuterai. Il secondo singolo estratto dall'album è Non m'importa più.

Nel 1978 Marcella si concede un periodo di riposo, fatta eccezione per l'uscita di un nuovo 45 giri dal titolo Mi vuoi scritto dalla nota coppia Ivano Fossati e Oscar Prudente. Nel frattempo, però, il suo rapporto CGD è agli sgoccioli e i passaggi promozionali quasi inesistenti.

Nel 1979 la cantante è impegnata in un progetto che la vede collaborare con Joe Dassin, cantante e autore statunitense naturalizzato francese, per registrazione di Little Italy, un disco registrato in Francia e cantato nella lingua d'oltralpe, dal quale avrebbe dovuto prendere forma un musical, in realtà mai realizzato, a causa della prematura scomparsa dello stesso Dassin. Nello stesso anno lascia la CGD e approda alla CBS: il primo lavoro con la nuova casa discografica è rappresentato dall'album Camminando e cantando in collaborazione di Gianni Bella, Mario Lavezzi, Dario Baldan Bembo, Beppe Cantarelli e Amedeo Minghi, all'epoca pressoché sconosciuto. I singoli estratti sono Lady anima che presenta al Festivalbar e la title-track Camminando e Cantando.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 lancia nel corso della manifestazione canora estiva di Saint Vincent il nuovo 45 giri di successo Baciami, con cui partecipa anche al Festivalbar e che presenta come lato b Rio De Janeiro.

Il 1981 segna il ritorno della cantante al Festival di Sanremo con Pensa per te, classificatosi al 9º posto, che Marcella indicherà anni dopo come il suo pezzo meno riuscito. Il rilancio avviene con l'uscita, nello stesso anno, di un album intitolato Marcella Bella. Il terzo singolo estratto è Canto straniero con cui d'estate prende parte al Festivalbar. In autunno esce un nuovo 45 giri, Mi mancherai, cover di Don't walk away degli Electric Light Orchestra, con testo in italiano di Giorgio Calabrese, scelto come sigla di apertura di Domenica in del cui cast fisso Marcella fa parte per i primi tre mesi, insieme a Pippo Baudo e Sandra Mondaini.

Nel 1982 esce l'album Problemi, dal quale è estratto il singolo omonimo che la vede ancora una volta prendere parte al Festivalbar e a Saint-Vincent. Con questo disco si inaugura la collaborazione di Marcella con Mogol, collabora inoltre con Dario Baldan Bembo nel brano Un anno in più.

Nel 1983 Mogol scrive Nell'aria, sulle musiche di Gianni Bella e l'arrangiamento di Celso Valli; il brano presentato al Festivalbar la riporta fra le prime posizioni delle classifiche di vendita (oltre 150.000 copie vendute). Oggetto di innumerevoli cover internazionali e remix, Nell'aria è ancora oggi considerato tra gli esempi più rappresentativi degli anni ottanta in musica. Nell'omonimo album trovano posto pezzi che trattano tematiche legate all'amore passionale, all'eros, talvolta in chiave ironica e provocatoria[2].

Nel 1984 continua la collaborazione con Mogol Nel mio cielo puro, da cui è estratto il singolo omonimo presentato al Festivalbar di quell'anno. In autunno partecipa a Premiatissima dove presenta brani di Lucio Battisti quali Emozioni, Il tempo di morire, 10 ragazze, Acqua azzurra acqua chiara, Fiori rosa fiori di pesco e Pensieri e parole, brano portato in finale dove si classificherà al 2º posto dietro Fiorella Mannoia.

Nel 1985 Marcella e Gianni incidono L'ultima poesia, tra i brani più venduti in assoluto grazie alle molte settimane di permanenza in hit-parade (oltre 100.000 copie vendute).

Nel 1986 torna al Festival di Sanremo con Senza un briciolo di testa, classificandosi al terzo posto, il relativo 45 giri risulterà uno dei più venduti della manifestazione e in assoluto tra quelli lanciati dalla cantante durante l'intero decennio (circa 150.000 copie). Successivamente esce l'omonimo album Senza un briciolo di testa, realizzato a Londra con gli arrangiamenti di Geoff Westley; tra gli autori spicca la firma di Bruno Lauzi.

Nel 1987 scade il contratto con la CBS, che decide di mandare la cantante ancora una volta al Festival di Sanremo col brano Tanti auguri, scritto da Gianni Bella, su testo di Gino Paoli, che all'epoca non si rivelò per rimanere estraneo al Festival. Si classifica al sesto posto. Successivamente rilascia l'omonimo album Tanti auguri, registrato ancora una volta a Londra con i sontuosi arrangiamenti di Geoff Westley. L'album vanta, inoltre, testi di Marco Luberti.

Nel 1988 firma per la Ricordi ed è ancora a Sanremo con Dopo la tempesta, dove si piazza al 4º posto. La settimana successiva al Festival pubblica l'album '88 che, registrato tra Londra e Monaco con la collaborazione di musicisti di fama internazionale, come Phil Palmer, Laszlo Bencker e Frank Ricotti, vende in una sola settimana 40.000 copie. Tra gli autori si segnala un'inedita collaborazione con Alberto Salerno, che le firma molti testi.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 partecipa per la sesta volta al Festival di Sanremo, in coppia col fratello Gianni, con il brano Verso l'ignoto (80.000 copie vendute), cui seguirà la pubblicazione dell'omonimo album, inciso ancora una volta a Londra e con l'apporto di Geoff Westley. Nel disco compare il brano Mi domando, ripresa in tempi più recenti da Adriano Celentano. Poco dopo l'uscita del disco la CBS, sua vecchia casa discografica, immette sul mercato l'album Canta Battisti che comprende i sei brani presentati a Premiatissima '84 con l'aggiunta di Ancora tu, dall'album Nell'aria.

Nel 1991 rilascia l'album Sotto il vulcano, che rappresenta il suo primo vero insuccesso legato all'assenza totale di promozione a causa di insanabili incomprensioni con l'etichetta discografica, che causeranno la definitiva rottura del contratto: pare infatti che la cantante volesse portare al Festival il brano (scritto da Valerio Negrini e Roby Facchinetti) che dava il titolo all'album, mentre la Ricordi preferì puntare su un pezzo di più facile impatto quale Amici, cantata in coppia con Riccardo Fogli, che verrà poi scelto come singolo radiofonico.

Nel 1993, in seguito alla nascita del terzogenito Tommaso rilascia l'omonimo album live Tommaso!, Nel disco vi sono raccolti i suoi principali successi e l'inedito Io credo che vanta la partecipazione di Remo Girone, che presta la voce nell'introduzione recitata; il brano viene presentato per il Festival di Sanremo 1994 ma viene scartato. L'album sarà successivamente oggetto negli anni di numerose ristampe.

È del 1994 la partecipazione alla gara canora di Canale 5 Viva Napoli, che rappresenta la prima importante apparizione in tv dopo le due precedenti maternità, in cui interpreta il classico della canzone partenopea 'Na sera 'e maggio, che vince la prima puntata.

Nel 1995 partecipa alla seconda edizione di Viva Napoli, dove presenta la cover Torna a Surriento, che non arriva in finale. Nello stesso anno Marcella pubblica per la CGD l'album di cover Anni dorati, nella quale presente i cult italiani degli anni '40 e '50 cantando in italiano e spagnolo; il disco è confezionato da Gianni Bella, con la collaborazione di Geoff Westley e il prestigioso apporto della London Symphony Orchestra. Si tratta di un'operazione discografica singolare, che le fa guadagnare il plauso della critica. Dopo una breve breve tournée primaverile, l'attività musicale della cantante si riduce considerevolmente, sia dal punto di vista discografico sia televisivo.

È del 1997 la terza partecipazione a Viva Napoli, in cui è in gara con Guapparia e Munasterio 'e Santa Chiara nella squadra capitanata da Mario Merola.

Verso la fine degli anni novanta registra col fratello Gianni negli Stati Uniti un paio di brani, È un miracolo e Ama la vita, entrambi scartati dalle commissioni selezionatrici del Festival di Sanremo.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, in un periodo di totale silenzio discografico e concertistico, l'interprete catanese prende parte al Concerto di Natale trasmesso in diretta dal Duomo di Milano con il brano L'Arcobaleno, inciso qualche anno prima da Adriano Celentano e scritto nelle musiche dal fratello Gianni.

Nel 2002, dopo aver firmato un contratto con la Sony Music, Marcella realizza un nuovo disco dal titolo Passato e presente, in cui riprende alcuni dei suoi successi storici come Montagne verdi e Nessuno mai, unitamente a tre inediti: la ballabile Fa chic, scelta come primo singolo, vede il ritorno tra gli autori di Giancarlo Bigazzi, il secondo singolo La regina del silenzio, scritto da Renato Zero viene presentato da Marcella durante una puntata della trasmissione di Raiuno Uno di noi, presentata da Gianni Morandi. All'uscita del disco farà seguito un tour estivo che la porterà a esibirsi lungo la penisola, accompagnata dal fratello.

Nel 2004 la cantante, invitata dall'allora direttore artistico Tony Renis, partecipa in veste di ospite al Festival di Sanremo interpretando due grandi classici della canzone italiana come E se domani di Mina e Ancora di Eduardo De Crescenzo. La serata si rivela la più seguita di quell'edizione.

Il 2005 vede dopo quindici anni di assenza il ritorno di Marcella in gara al Festival di Sanremo nella categoria "Classic" con il brano Uomo bastardo superando tutte le eliminatorie e giungendo in finale classificandosi al 2º posto della rispettiva categoria. L'omonimo album, pubblicato durante la settimana del Festival, contiene collaborazioni importanti tra cui: Medusa, scelta come secondo singolo e firmata Mogol, con il quale torna a collaborare dopo molti anni e Tempo mio in collaborazione con il paroliere romano Pasquale Panella, e una cover di Se io se lei di Biagio Antonacci.

Nel 2007 Marcella prende parte al 57º Festival di Sanremo, con un brano dal titolo Forever per sempre, cantato ancora una volta in coppia col fratello Gianni che ne è anche autore insieme a Mogol. Durante la serata finale, la canzone riceve da parte della giuria di qualità una votazione particolarmente bassa; contrariamente la canzone risulta vincitrice del sondaggio indetto dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni (30,5% dei consensi). Ad aprile dello stesso anno viene pubblicato l'album Forever per sempre, che vede la totalità dei brani firmati da Gianni Bella e Mogol e rappresenta il primo lavoro in cui la cantante duetta in quasi tutti i brani col fratello; l'album contiene inoltre due cover di Adriano Celentano: Confessa e Apri il cuore.

Nel marzo del 2009 viene annunciata la pubblicazione di un cofanetto composto da un CD, un DVD e un libro per festeggiare i 40 anni di carriera: il progetto non ha tuttavia mai visto la luce a causa di sopravvenuti problemi di salute del fratello Gianni.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 settembre 2010 viene pubblicato un cofanetto che raccoglie, per la prima volta in digitale, cinque dei sei album usciti negli anni settanta per la CGD.

Dal 7 gennaio 2011 Marcella è tra i protagonisti della nuova edizione de I Raccomandati su Raiuno, dove nell'arco di sei settimane ripropone i suoi principali successi. Tra settembre e ottobre dello stesso anno Marcella partecipa in qualità di concorrente alla trasmissione televisiva Baila! di Canale 5 in coppia con l'inviato di Striscia la notizia Max Laudadio. Nell'inverno, dopo 4 anni di silenzio, esce per l'etichetta indipendente Halidon il nuovo singolo Malecon, in collaborazione con Luis Frank, componente del gruppo cubano Buena Vista Social Club, che cura gli arrangiamenti e partecipa al cantato.

Il 2012 si apre con la non ammissione della cantante tra i big del Festival di Sanremo, al quale avrebbe dovuto prender parte con il brano L'amore che io sento e la cover feat. Monica Naranjo nella serata dedicata ai duetti. Il 31 gennaio esce il nuovo album Femmina Bella, registrato all'Avana con musicisti cubani durante l'estate 2011 e interamente dedicato alla musica e alle atmosfere dell'isola[1]. I brani che lo compongono nascono dalla collaborazione con Gian Pietro Felisatti, Corrado Castellari, Cristiano Malgioglio, Maurizio Costanzo e Antonio Summa. Presenti anche due cover: Veinte Anos di Omara Portuondo, classico della tradizione musicale cubana e Per sempre di Adriano Celentano. Durante il mese di maggio esce finalmente su cd L'anima dei matti, inciso nel 1975 alla Bussola di Viareggio.

Dal 22 settembre 2013 Marcella è tra i componenti della giuria di qualità del talent show di Canale 5 Io canto.

Il 3 giugno 2014 esce in versione download il remix del brano Femmina Bella, utilizzato nella trasmissione televisiva Chiambretti Supermarket come sigla dello spazio condotto da Cristiano Malgioglio nel quale Marcella stessa è ospite nel corso dell'ultima puntata. Il brano esce in estate in cd all'interno della Chiambretti Supermarket Compilation. Durante l'inverno la cantante, dopo più di un decennio di pressoché totale silenzio concertistico, si esibisce dal vivo a Toronto, in Canada, con Fausto Leali, durante un evento sold out Casinò Rama.

Il 2015 si apre con un'ulteriore non ammissione al Festival di Sanremo; si tratta della prima composizione di Gianni Bella dopo la malattia con il testo di Stefano Pieroni, già autore di Uomo Bastardo. L'8 marzo, in occasione del compleanno del fratello Gianni, si tiene al teatro Dal Verme di Milano una serata evento fortissimamente in onore del fratello intitolata Una serata bella per te... Gianni!; l'evento è trasmesso in prima serata su Rete 4 il 9 giugno e registra picchi di 2.500.000 spettatori[3]. A dicembre viene rilasciato l'omonimo album live, contenente le esibizioni registrate durante la serata milanese. Una serata... Bella sarà declinata per altri importanti autori della nostra musica italiana. A novembre 2015 viene registrato Una serata bella per te, Mogol!, serata condotta da Alfonso Signorini e Rosita Celentano, l'orchestra è diretta da Adriano Pennino, le coriste sono Antonella Pepe ed Emanuela Cortesi.[4]

Il 31 marzo 2016 si registra un altro appuntamento della serie, Una serata bella per te, Bigazzi!; questa volta l'evento è volto a celebrare un grande autore della musica italiana, Giancarlo Bigazzi[5]. L'11 giugno va in scena Una serata Bella... Nel blu dipinto di blu! volta a celebrare Domenico Modugno e Franco Migliacci[6]. A novembre 2016 si registra Una serata Bella... Senza Fine![7], questa volta dedicata a 3 grandi cantautori: Sergio Endrigo, Gino Paoli e Luigi Tenco.

Il 26 maggio 2017 esce in versione download il nuovo singolo Non mi basti più scritto e prodotto da Mario Biondi e fortemente caratterizzato da sonorità disco anni '70.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Marcella è la sorella minore del cantautore Gianni Bella.

Nel 1973 ha una relazione con Red Canzian, appena entrato come bassista nei Pooh: la storia d'amore dura un anno[8].

Ha tre figli: Giacomo (1980), Carolina (1992) e Tommaso (1993)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Marcella Bella.

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni a manifestazioni canore[modifica | modifica wikitesto]

Azzurro[modifica | modifica wikitesto]

  • 1988: Il colore rosso dell'amore (squadra "Stelle marine" - 4º posto)

Canzonissima[modifica | modifica wikitesto]

  • 1972: Montagne verdi, Io vivrò senza te, Sole che nasce sole che muore e Un sorriso e poi perdonami (4º posto)

Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Festivalbar[modifica | modifica wikitesto]

Mostra internazionale di musica leggera[modifica | modifica wikitesto]

  • 1969: Bocca dolce
  • 1971: Hai ragione tu (2º posto tra i giovani)
  • 1973: Mi...ti...amo e Mi fa morire cantando
  • 1974: Nessuno mai e L'avvenire (1º posto)
  • 1975: E quando e Negro (2º posto)
  • 1977: Non m'importa più e Femmina
  • 1979: Camminando e cantando

Premiatissima[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982 - Uomo mio, Un anno in più e Il patto (squadra "Forza Sette" - 3º posto)
  • 1984 - Emozioni, Il tempo di morire, 10 ragazze, Acqua azzurra acqua chiara, Fiori rosa fiori di pesco e Pensieri e parole (2º posto)

Saint-Vincent[modifica | modifica wikitesto]

Viva Napoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1994: 'Na sera 'e maggio (finalista)
  • 1995: Torna a Surriento (non finalista)
  • 1997: Guapparia e Munasterio 'e Santa Chiara (finalista)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Marcella: Cinquantamila-Corriere della Sera
  2. ^ Tutto su Marcella Bella, Radio Italia.it. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  3. ^ Una serata Bella per te Gianni, mediaset.it.
  4. ^ Marcella Bella una serata per te Mogol, sorrisi.com.
  5. ^ Marcella Bella presenta "Una serata Bella… Per te, Bigazzi!, tgcom24.mediaset.it.
  6. ^ Una serata Bella...Nel blu, dipinto di blu, dalverme.org.
  7. ^ Su Rete 4 il concerto-evento dedicato a Sergio Endrigo, Gino Paoli e Luigi Tenco, mediaset.it.
  8. ^ "Sono stato fidanzato con Marcella Bella...era una storia molto bella, insieme abbiamo fatto delle fughe a Parigi un paio di volte, sempre in treno perché lei non voleva volare, con i fotografi che ci inseguivano cercando di beccarci, e noi che scappavamo dal retro degli alberghi...è stato un grande amore. Io ero appena entrato nei Pooh, lei era già famosa, all'epoca era una bambolina, è un bellissimo ricordo che ritrovo nelle foto sulla torre Eiffel scattate da altri turisti con la nostra Polaroid", Pooh (a cura di Franco Dassisti), Quello che non sai, Mondadori, 1997; pag. 253

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Bella Marcella

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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