Carlo Loffredo

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Carlo Loffredo
Carlo Loffredo 6.jpg
Carlo Loffredo nel 1959
Nazionalità Italia Italia
Genere Jazz
Periodo di attività musicale 1949 – in attività
Album pubblicati 4

Carlo Loffredo (Roma, 4 aprile 1924) è un contrabbassista, direttore d'orchestra, conduttore televisivo e radiofonico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Di origini molisane, autodidatta, comincia a suonare il contrabbasso negli anni della seconda guerra mondiale in un gruppo di universitari dilettanti. Successivamente entra a far parte della 013, prima orchestra jazz italiana, composta da sette elementi e capitanata da Piero Piccioni.

Nel 1945 fonda a Roma, con un gruppo di amici, un circolo di jazz che organizza riunioni di ascolto, jam session ed eventi musicali. Prende parte a diverse formazioni collaborando con altri jazzisti quali Umberto Cesari, Nunzio Rotondo, Walter Cianfrocca e Romano Mussolini. Nel 1947, con un quintetto di studenti universitari, viene inviato a rappresentare l'Italia a Praga al primo Festival del Jazz, ottenendo il primo premio. Stesso successo otterrà dieci anni dopo a Mosca in un analogo concorso.

La Roman New Orleans Jazz Band[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1949 fonda con Franco Nebbia la Roman New Orleans Jazz Band con la quale si esibisce in numerosi spettacoli dal vivo nei locali della capitale e, nei mesi estivi, in località d villeggiatura (Cortina d'Ampezzo, Nervi, Francavilla al Mare).

Protagonista con il suo gruppo di molte serate della dolce vita nella Roma degli anni sessanta, registra per la RCA Italiana numerosi dischi, privilegiando il genere jazz tradizionale, dal dixieland al gospel.

La Seconda Roman New Orleans Jazz Band[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni '50 forma la Seconda Roman New Orleans Jazz Band, con cui compie numerose tournée in Italia e all'estero, suonando con prestigiosi esponenti del jazz italiano (Bruno Martino, Lelio Luttazzi, Gorni Kramer) e internazionale, quali Django Reinhardt, Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Oscar Peterson, Earl Hines, Chet Baker, Stéphane Grappelli, Joe Venuti e altri.

Compare come musicista in alcuni film (Un americano a Roma, 1954, L'amico del giaguaro, 1958, L'idea fissa, 1964) e commedie musicali (Tutto fa Broadway, 1952 e Ciao Rudy, 1966) e prende parte a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive come autore o come conduttore.

Sotto l'etichetta Cetra realizza con Jula de Palma l'album Whisky e Dixie nel 1967 e con Claudio Villa Villa tutto Dixieland nel 1972. Il primo disco non è stato mai ristampato ed è per questo oggi una rarità per i collezionisti. Il secondo disco è stato ristampato in CD dalla Warner nel 2010.

Nel 2008 affida alle stampe la sua autobiografia Billie Holiday, che palle!, pubblicata da Coniglio editore.

Si esibisce regolarmente tutti i martedì sera a Roma, al Cotton Club - il noto locale di Minnie Minoprio - con la sua jazz band comprendente i migliori specialisti italiani del jazz tradizionale:

  • Paolo Petrozziello, cornetta
  • Carlo Ficini, trombone
  • Giorgio Cùscito, sassofono tenore
  • Enzo Il Grande, contrabbasso
  • Osvaldo Mazzei, batteria

Il 21 maggio 2016 è con la sua orchestra sul palco di piazza Navona per il funerale laico di Marco Pannella.

Programmi varietà radio RAI[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrigo Zoli, Storia del jazz moderno italiano, Azi edizioni, 1983
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Loffredo Carlo
  • Adriano Mazzoletti, Il jazz in Italia, editore EDT, Torino, 2004
  • Pierluigi Piji Siciliani, La canzone jazzata, editore Zona, 2007
  • Franco Mondini, Sulla strada con Chet Baker e tutti gli altri. Cronache degli Anni '50 e '60, edizioni Lindau, 2004
  • Carlo Loffredo, 'Billie Holiday, che palle!, Coniglio editore, 2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]