Gino Castaldo

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Gino Castaldo (Napoli, 20 ottobre 1950) è un giornalista, critico musicale e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dello sceneggiatore e autore radiofonico, teatrale e televisivo Guido Castaldo,[1] nella sua attività professionale si occupa di critica musicale, divulgazione musicale e conduzione radiofonica. Dal 1974 al 1976 ha partecipato al progetto della rivista Muzak fondata da Giaime Pintor. Scrive dalla fondazione per il quotidiano la Repubblica, per il quale ha curato l'inserto settimanale «Musica». Per il gruppo della Repubblica ha curato innumerevoli iniziative editoriali e discografiche, a partire dall'America del rock fino alla Storia del jazz ed altre., Ha condotto programmi per Rai Radio 3 dalla fine degli anni settanta ai primi anni ottanta.

Dal 2005, insieme con Ernesto Assante, tiene le Lezioni di rock. Viaggio al centro della musica con lo scopo di approfondire, grazie anche all'ascolto guidato e all'ausilio di video e filmati, la storia di coloro che sono entrati nella leggenda del rock. Dal 2011 la domenica pomeriggio dalle 14 alle 16, ha condotto con Assante, il programma Playlist su Radio Capital.

Dal 2017 conduce su Rai Radio 2, assieme a Ema Stokholma, il programma Back2Back. Conduce le dirette radiofoniche del Festival di Sanremo 2018, 2020 e 2021 insieme a Ema Stokholma e Andrea Delogu, mentre nell'edizione del 2019 ,del 2022, del 2023 e del 2024, in coppia con Stokholma. Nel 2021 ha condotto sui canali Rai, con Melissa Greta Marchetto, Magazzini Musicali, settimanale di attualità e musica.[2]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposato dal 2016 con Mary Cavallaro, giornalista, press agent e manager musicale di diversi artisti,[3] con cui ha un figlio, Arturo, nato nel 2020.[4] Ha inoltre due figlie nate da una precedente relazione, Nina, del 2003 e Emma, del 2004.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN56934308 · ISNI (EN0000 0000 2156 3639 · SBN CFIV092448 · LCCN (ENn78084162 · GND (DE1022008676 · BNF (FRcb15602998d (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n78084162