EDT (editore)

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EDT
StatoItalia Italia
Fondazioneottobre 1976 a Torino
Sede principaleTorino
SettoreEditoria
Prodottimusicologia, viaggi, infanzia, food
Sito web

La EDT (Edizioni di Torino) è stata fondata nel 1976[1] da Enzo Peruccio, che in precedenza aveva lavorato alla Bolaffi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stand dell'editore al Salone internazionale del libro 2016

La prima pubblicazione della casa editrice è stata un'opera di Alberto Basso, la Storia della musica in dodici volumi[2]. Alla tematica musicale la casa editrice ha dedicato la collana EDT/CIDIM che pubblica saggi sulla musica in collaborazione con il Comitato Nazionale Italiano Musica, per la quale è uscito anche l'Annuario EDT/CIDIM dell'opera lirica in Italia[3] che ha sospeso le pubblicazioni con l'edizione 2011[4]. Ha pubblicato Il Giornale della Musica fin dal 1985, su un'idea di Peruccio, che fino al 2014 è uscito in formato tabloid per poi passare al magazine finché non si è dovuto arrendere alla crisi dell'editoria e ha continuato a vivere soltanto on -line[5].

Nel 1991, Enzo Peruccio ha rintracciato Tony e Mary Wheeler, gli ideatori delle guide turistiche Lonely Planet, per proporre una partnership[6]: così la casa editrice EDT è riuscita a stringere un accordo con Lonely Planet per la pubblicazione delle sue guide turistiche in Italia. Nel 1992 sono uscite le prime due guide in italiano Bali e Lombok e Tunisia. Di conseguenza, sono aumentati i dipendenti, è aumentato il catalogo[6] e al suo venticinquesimo anno di età, nel 2001, la casa editrice ha toccato i sette miliardi e mezzo di lire di fatturato vendendo oltre un milione e 300mila copie delle sue guide[2].

Ha pubblicato anche libri per bambini e per ragazzi[1]. Il suo presidente è Stefano Jacini.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1976 - Nasce la collana "Storia della musica".
  • 1984 - Nasce la collana "Documenti e saggi".
  • 1985 - Esce il primo numero del mensile Il giornale della musica.
  • 1989 - Esordio della collana "Improvvisi".
  • 1991 - Inizia il suo percorso nel settore viaggi, con la serie "Viaggi e Avventura".
  • 1992 - Dopo aver stipulato un accordo con la Lonely Planet, inizia a tradurre e pubblicare in Italia le celebri guide turistiche.
  • 2000 - Acquista il bimestrale World Music Magazine, dedicato alle musiche del mondo e attivo dal 1991e che nel 2008 è stato assorbito da Il giornale della musica.
  • 2005 - EDT esordisce nel settore dell'editoria per ragazzi con la collana "Milly, Molly".
  • 2006 - Il volume Un giorno, viaggiando… - the Lonely Planet story, autobiografia dei fondatori di Lonely Planet Tony e Maureen Wheeler inaugura la collana "Biblioteca di Ulisse".
  • 2007 - Nasce il marchio editoriale Giralangolo, dedicato alla letteratura per bambini e ragazzi.
  • 2011 - Lancio in Italia delle guide e delle carte stradali Marco Polo[7], pubblicate in Germania dall'editore MairDumont.
  • 2012 - Con le guide "I Cento", EDT lancia una serie di titoli dedicati al food. Nello stesso anno acquista il bimestrale torinese ExtraTorino, in edicola dal 2007.
  • 2014 - Esordio della collana "Allacarta".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b CSI-Piemonte, Provincia di Torino - Editoria locale, su www.provincia.torino.gov.it. URL consultato il 7 marzo 2018.
  2. ^ a b Nicola Gallino, Venticinque anni di suoni e di viaggi - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it, 20 ottobre 2001. URL consultato il 7 marzo 2018.
  3. ^ (IT) Super User, Storia, su www.sidm.it. URL consultato il 7 marzo 2018.
  4. ^ Annuario EDT dell'opera lirica in Italia, EDT Musica. URL consultato il 7 marzo 2018.
  5. ^ Giornale della Musica, un mezzo addio - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 7 marzo 2018.
  6. ^ a b L'anniversario/ 20 anni di guide Lonely Planet in italiano, in Affaritaliani.it. URL consultato il 7 marzo 2018.
  7. ^ Daniela Schembri Volpe, 365 giornate indimenticabili da vivere a Torino, Newton Compton, 2015. URL consultato il 20 marzo 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]