Fabio Geda

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Fabio Geda (Torino, 1º marzo 1972) è uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Geda, New York, Central Park, 2012

Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino, dove vive. Dopo una laurea in Scienze della comunicazione, per un decennio, ha lavorato come educatore per i servizi sociali. Un'esperienza che ha, in qualche modo, riversato nella sua produzione letteraria.

Sin dal suo esordio nel 2007 con Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani, Geda mette al centro della narrazione, infatti, i ragazzi. La sua opera prima racconta di un ragazzino rumeno che attraversa l'Europa alla ricerca del nonno, artista di strada. Il romanzo è stato selezionato per il Premio Strega. È stato giudicato Miglior Esordio dalla redazione di RadioTre Fahrenheit.[senza fonte] È tradotto in Francia, in Germania e in Romania.

L'anno successivo pubblica, sempre per Instar, L'esatta sequenza dei gesti, vincitore del Premio Grinzane Cavour e del Premio dei Lettori di Lucca.[senza fonte] Ambientato in una comunità alloggio per minori, vede incrociarsi le vite dei due ospiti Marta e Corrado con quelle degli educatori Elisa ed Ascanio.

Nel 2010, è la volta di Nel mare ci sono i coccodrilli con Baldini Castoldi e Dalai. Storia vera di Enaiatollah Akbari, fuggito ancora bambino dall'Afghanistan e approdato, dopo un lungo e travagliato viaggio, a Torino. Oltre 400.000 copie vendute in Italia, tradotto in ventotto paesi, è stato letto nelle scuole, ne sono stati tratti diversi spettacoli teatrali ed un audiolibro, è stato proclamato Libro dell'Anno dagli ascoltatori di RadioTre Fahrenheit[senza fonte]. Con questo libro è nuovamente entrato nell'elenco dei finalisti al Premio Strega.

Sempre di giovani sfortunati parla La bellezza nonostante (Transeuropa) del 2011, con un audio racconto di un maestro che ha insegnato per trent'anni al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino, cercando di portare, dietro quelle sbarre, non solo cultura ma anche speranza.

Sempre quell'anno in L'estate alla fine del secolo Geda affianca, al tema dell'infanzia, quello della vecchiaia, dell'incontro intergenerazionale, e quello della memoria. Un nipote incontra per la prima volta il nonno, dopo che incomprensioni familiari li avevano tenuti distanti; il nonno, ebreo, sente ancora addosso il peso delle leggi razziali e della clandestinità in cui aveva dovuto vivere durante la Seconda guerra mondiale.

Alla fine di maggio 2014 esce, per Einaudi, Se la vita che salvi è la tua. Questa volta Geda dà una svolta e scrive un romanzo generazionale. Insegnante precario alle soglie dei quarant'anni, in crisi con la moglie, Andrea non trova più un senso alla vita. La fuga è la sua risposta: un viaggio a New York, un quadro Il ritorno del figliol prodigo di Rembrandt sembrano essere il punto di partenza. Ma trovarsi, capirsi, salvarsi e anche, a un certo punto, fermarsi non è semplice.

A ottobre 2014 per Edt, l'editore che pubblica in Italia le Lonely Planet, nella collana AllaCarta, è uscito Itadakimasu un reportage narrativo su Tokyo.

Nel 2015 inizia a pubblicare la saga per ragazzi Berlin, un progetto a quattro mani, condiviso con Marco Magnone. Berlin sarà composto da sette libri che usciranno uno ogni sei mesi.

Fabio Geda collabora con quotidiani e settimanali, con la Scuola Holden e con il Salone del Libro di Torino.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi per ragazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Berlin, I fuochi di Tegel - 2015, Mondadori (con Marco Magnone)
  • Berlin, L'alba di Alexanderplatz - 2016, Mondadori (con Marco Magnone)
  • Berlin, La battaglia di Gropius - 2016, Mondadori (con Marco Magnone)

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Il dizionario affettivo della lingua italiana - 2008, Fandango
  • Le ricette del cuore - 2008, Instar libri

Altre scritture[modifica | modifica wikitesto]

  • La bellezza nonostante - 2011, Transeuropa
  • AAA - Il diario fantastico di Alessandro Antonelli Architetto - 2012, Espress Edizioni
  • Itadakimasu - 2014, Edt

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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