Nel mare ci sono i coccodrilli

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«I fatti sono importanti. La storia è importante. Quello che ti cambia la vita è cosa ti capita, non dove o con cosa e quando, l'importante è vivere la vita»

(Enaiatollah)
Nel mare ci sono i coccodrilli
AutoreFabio Geda
1ª ed. originale2010
GenereAvventure, romanzo
Sottogenerebiografia, reportage
Lingua originaleitaliano
ProtagonistiEnaiatollah Akbari
Altri personaggiLa madre, Sufi,Danila e Marco
Preceduto daL'esatta sequenza dei gesti (2008)
Seguito daLa bellezza nonostante (2011)

Nel mare ci sono i coccodrilli è il terzo libro di Fabio Geda, che racconta la storia di Enaiatollah Akbari, dalla sua nascita in Afghanistan, al suo arrivo in Italia. Il romanzo è basato sulle interviste fatte dall'autore a Enaiatollah, che racconta della sua reale esperienza di vita.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Enaiatollah, di etnìa hazara, vive a Nava un villaggio dell'Afghanistan da dove è costretto a fuggire a causa delle persecuzioni dei talebani. La prima meta è il Pakistan, la città di Quetta.

Enaiatollah, giunto a Quetta, viene lasciato dalla madre che ritorna alla propria casa dagli altri due figli. Il protagonista trovandosi lì un lavoro conosce Sufi e con lui parte alla volta dell’Iran. Lì lavorano come muratori e dopo un controllo di polizia per due volte Enaiatollah viene rimpatriato forzatamente in Pakistan da dove rientra in Iran da clandestino. Resta tre anni in Iran, mentre era stato un anno e qualche mese in Pakistan.[2] In Iran vive a Qom e ad Esfahan.

Enaiatollah, transitando per Teheran e Tabriz, parte per la Turchia. Arriva ad Istanbul. Una volta lì va in Grecia con dei ragazzini afghani della sua età. Prima giunge all'isola di Lesbo con un avventurosa e drammatica traversata in gommone, poi va ad Atene, indi a Corinto. Di qui, da clandestino, parte in nave per l'Italia.

Come ultima meta arriva in Italia; sbarca a Venezia, poi va a Roma ed infine a Torino. In Italia studia e viene preso in custodia da una famiglia(Marco e Danila).

Alla fine riesce a contattare la madre, dopo otto anni di distacco da lei.[3]. Finisce di narrare all’età di 21 anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il titolo del libro viene da alcune battute, sulla presenza dei coccodrilli in mare, che i ragazzini afghani profughi si scambiano sulla costa della Turchia prima di affrontare la traversata marittima in gommone verso la Grecia (capitolo 4).
  2. ^ Si veda l'inizio del capitolo 4.
  3. ^ v. fine del capitolo 6.

edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari, Milano, Baldini&Castoldi, 22-4-2010, ISBN 9788868520151.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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