ARC (casa discografica)

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L'ARC è stata un'etichetta discografica appartenente alla RCA Italiana attiva dal 1964 al 1970.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'etichetta satellite voluta da Ennio Melis, direttore generale della RCA Italiana, da essa controllata al 100% e guidata da Sergio Bardotti in qualità di direttore artistico, cominciò a pubblicare nel 1964 con l'idea di lanciare nuove leve della musica leggera in Italia; il nome fu legato indissolubilmente alla casa madre, della quale vennero anagrammate le lettere, mentre il logo richiamava il nome stesso presentando un arco stilizzato.

Inutile dire che la Arc voleva lanciare "frecce" che facessero centro nel panorama discografico, e difatti molti dei suoi artisti ebbero un grande successo, come i Rokes, gruppo inglese trapiantato in Italia, Dino ed Enzo Jannacci; un altro grandissimo artista come Lucio Dalla avrà con questa etichetta il trampolino di lancio verso il successo che si materializzerà negli anni settanta.

Dal 1966, con la creazione della famosissima discoteca Piper Club a Roma avvenuta l'anno precedente, la Arc pubblicò dischi di artisti orbitanti intorno al locale, come Patty Pravo, The Primitives capitanati dal cantante Mal che di lì a poco inizierà la carriera solista, tutti con etichetta personalizzata Piper Club Series, che si differenzierà da quella standard per la grafica ed i colori.

Con il passare degli anni le vendite registreranno un calo progressivo, e solo artisti come la Pravo riusciranno a rimanere nelle alte posizioni di classifica. Verso il finire degli anni sessanta l'etichetta accoglierà anche diversi cantanti la cui parabola è in declino cercandone il rilancio (Jimmy Fontana; Gianni Meccia; Edoardo Vianello), ma sarà anche attenta a scoprire nuovi filoni musicali che imperverseranno nel decennio successivo, come il rock progressivo: è infatti nella Arc che inciderà il suo primo singolo Il Balletto di Bronzo (Neve calda/Cominciò per gioco), formazione napoletana dalle sonorità dure ed innovative, sicuramente in anticipo coi tempi rispetto ai gusti musicali dell'italiano medio.

Nonostante ciò, il 1969 vedrà assottigliarsi inesorabilmente il numero di emissioni (solo una ventina) e la politica discografica verrà orientata alla pubblicazione di singoli di altri nuovi complessi come I Bertas, I Beans o I Girasoli solo per citarne alcuni, che però non raggiungeranno il successo auspicato.

Sarà con l'alba degli anni settanta che si registrerà quindi la fusione tra l'etichetta e la casa madre, ma la label rimarrà comunque in vita per sporadiche riedizioni e produzioni, specialmente nei primi anni '80 (ad esempio Lorella Pescerelli).
Altri artisti da ricordare che hanno inciso per la Arc sono Roby Ferrante, altro interprete ed autore della famosissima Ogni volta portata al successo da Paul Anka, Jenny Luna; una Romina Power agli esordi; la meteora Ricky Shayne con la sua Uno dei Mods; Maurizio Graf, interprete di molte colonne sonore degli spaghetti-western musicati da Ennio Morricone; Louiselle; Pippo Franco ancora praticamente sconosciuto; Mauro Lusini che presenta la versione della sua C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones e tante altre curiosità che hanno fatto della Arc una delle più valide etichette legate al mondo della musica giovane degli anni sessanta.

Il numero di catalogo delle emissioni a 45 giri era preceduto dalle lettere AN.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vari numeri di riviste musicali quali Musica e dischi (annate 1964-1970), Ciao amici, Giovani, Big
  • Maurizio Becker, C'era una volta la RCA. Conversazioni con Lilli Greco, Coniglio editore, Roma, 2008
  • Mario De Luigi, L'industria discografica in Italia, edizioni Lato Side, Roma, 1982
  • Mario De Luigi, Storia dell'industria fonografica in Italia, edizioni Musica e Dischi, Milano, 2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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