Guglielmo Zucconi

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Guglielmo Zucconi
Guglielmo Zucconi.jpg
Guglielmo Zucconi nel 1991

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VII
Gruppo
parlamentare
Democrazia Cristiana
Circoscrizione Emilia Romagna
Collegio Parma
Incarichi parlamentari
  • Componente della II Commissione Permanente (Interni)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in Lettere e Lingue
Professione Giornalista

Guglielmo Zucconi (Bologna, 19 dicembre 1919Milano, 2 maggio 1998) è stato un giornalista, scrittore, politico, autore televisivo e conduttore televisivo italiano. È il padre del giornalista Vittorio (1944-2019) e dello storico dell'architettura Guido (1950).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bologna, si trasferì in tenera età, con la famiglia, a Modena, che divenne la sua città e dove iniziò l'attività giornalistica.

Subito dopo la Liberazione, a soli 25 anni, assunse la direzione de «L'Unità democratica», organo del Comitato di Liberazione Nazionale di Modena. Dal 1947 al 1948 fu direttore del principale quotidiano della sua città, la Gazzetta di Modena (che all'epoca usciva con la testata "Gazzetta dell'Emilia"). Successivamente collaborò con il Resto del Carlino di Bologna, per il quale fu il responsabile della sede modenese.

Si trasferì poi a Milano, dove lavorò al Corriere d'Informazione (edizione pomeridiana del Corriere della Sera) e collaborò alla fondazione de Il Popolo, organo ufficiale della Democrazia Cristiana, del quale fu caporedattore.

Negli anni '50 e nei primi anni '60 fu tra gli autori più prolifici della neonata Rai − Radiotelevisione Italiana e firmò, con altri, varie trasmissioni di successo (vedi infra)

Successivamente diresse vari giornali: Il Corriere dei piccoli (dal 1961 al 1963), Amica, nel 1963, La Domenica del Corriere (dal 1964 al 1972), Tempo illustrato (dal 1973 al 1976).

Nel 1976, su proposta di Ermanno Gorrieri venne candidato alla Camera dei deputati, ricoprendo il seggio per la circoscrizione Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza fino al 1979.

Dopo l'elezione, nel 1977 venne scelto da Giulio Andreotti come direttore de La Discussione, il settimanale di approfondimento culturale della Democrazia Cristiana. Il 1º novembre 1977 la sede del periodico fu colpita da un attentato terroristico delle Brigate Rosse[1]. Zucconi, pur trovandosi all'interno dell'edificio, ne uscì incolume. Rimase alla guida della Discussione dal 1977 al 1980.

Passò a dirigere il quotidiano Il Giorno dal 1980 al 1984. In quell'anno lasciò la direzione del giornale per essere candidato alle elezioni europee, ma non venne eletto.

Tra il 1984 ed il 1990 tornò ad occuparsi di televisione, dirigendo diversi programmi di approfondimento sulle reti Fininvest, tra i quali Monitor. Nel 1990 vinse a pari merito con Marco Lodoli il II Premio Chiara con la raccolta di racconti L'Italia s'è desta alle 14.10.

Nella stagione televisiva 1992/1993 torna a collaborare con la Rai, dove realizza le interviste nell'edizione di Domenica in condotta da Toto Cutugno e Alba Parietti.

Nel 1998 venne nominato direttore editoriale dei quotidiani Il Giorno, Il Resto del Carlino e la Nazione. La morte lo colse però il 2 maggio, poco tempo dopo la nomina.

Dal 1961 al 1990 ricoprì anche incarichi come docente di Teoria e tecnica di giornalismo alla Scuola di Comunicazione sociali e alla Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica.

A Modena gli è stata dedicata una via.

Il 5 dicembre 2004 i figli ne hanno donato la biblioteca personale alla Biblioteca comunale "Campori" di Soliera. Consiste in 4.500 volumi circa[2][3].

Nel 2005 il comune di Modena ha istituito il Premio Internazionale Guglielmo Zucconi, che a cadenza biennale viene assegnato a un giovane giornalista operante in paesi in via di sviluppo[4].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Scaramacai (1960, Mondadori)
  • Scaramacai e la donna baronessa (1963, Mondadori)
  • Un amore pulito (1968, Mursia)
  • Bilico (1971, Mondadori)
  • I figli dell'atomica e altri racconti (1972, Minerva Italica)
  • Ordini e contrordini attraverso le comunicazioni sociali (1972, Celuc)
  • Cara famiglia (1974, Fabbri)
  • Il compromesso preistorico (1975, SugarCo)
  • L'amico venuto da lontano (Signorelli)
  • Perché un giovane può scegliere Democrazia Cristiana (1976, Dc)
  • La paga del deputato (1978, Rusconi)
  • La macchina della verità (1980, Vita e Pensiero)
  • La smortina (1984, Camunia)
  • La me Modna (1985, Artioli)
  • La divisa da balilla (1987, Edizioni Paoline) ISBN 88-315-0051-1
  • L'Italia s'è desta alle 14,10 (1989, Camunia)
  • Una storia pulita (1990, Fabbri)
  • Le avventure di Scaramacai (1990, Giunti-Nardini) ISBN 88-404-6051-9
  • Il cherubino (1991, Camunia) ISBN 88-7767-118-1
  • La scommessa (1993, Rizzoli) (con Vittorio Zucconi) ISBN 88-17-84277-X
  • L'amico venuto da lontano (1993, Carlo Signorelli Editore) ISBN 88-434-0130-0
  • Cesare va alla guerra (1995, Mondadori) ISBN 88-247-0682-7
  • Fuga dal video (1996, Carlo Signorelli Editore)
  • Quell'estate di San Martino (1996, Camunia)

Varietà televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Varietà radiofonici Rai[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1966[5]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 15 dicembre 1995[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una bomba contro la sede del settimanale della DC, in «Corriere della Sera», 2 novembre 1977, prima pagina.
  2. ^ Giuseppe Leonelli, La libreria di Zucconi donata alla 'Campori', in Gazzetta di Modena, 27 novembre 2004. URL consultato il 9 marzo 2020.
  3. ^ Biblioteca comunale di Soliera Campori fondo librario di Guglielmo Zucconi, su Visit Modena, Comune di Modena, 27 novembre 2019. URL consultato il 9 marzo 2020.
  4. ^ A Vincenzo Linarello il Premio Guglielmo Zucconi 2010, su Comune di Modena - Sala stampa, 12 novembre 2010. URL consultato il 9 marzo 2020.
  5. ^ Dettaglio decorato. Zucconi Avv. Guglielmo. Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su Presidenza della Repubblica Italiana.
  6. ^ Dettaglio decorato. Zucconi Dott. Guglielmo. Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su Presidenza della Repubblica Italiana.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore de La Gazzetta dell'Emilia Successore
dal 1947 al 1948
Predecessore Direttore de Il Corriere dei Piccoli Successore
Giovanni Mosca dal 1961 al 1963 Carlo Triberti
Predecessore Direttore di Amica Successore
Enrico Gramigna dal 1963 al 1965 Antonio Alberti
Predecessore Direttore de La Domenica del Corriere Successore
Eligio Possenti dal 1964 al 1972 Giulio Nascimbeni
Predecessore Direttore del settimanale Tempo Successore
Enrico Forni dal 1974 al 1975 Carlo Gregoretti
Predecessore Direttore de La Discussione Successore
... dal 1977 al 1980 Corrado Belci
Predecessore Direttore de Il Giorno Successore
Gaetano Afeltra dal 14 ottobre 1980 al 25 maggio 1984 Lino Rizzi I
Enzo Catania dal 1º marzo al 22 dicembre 1997 Gabriele Canè II
Controllo di autoritàVIAF (EN85597143 · ISNI (EN0000 0000 8275 7947 · SBN CFIV007660 · BAV 495/360593 · LCCN (ENn81060068 · CONOR.SI (SL136901219 · WorldCat Identities (ENlccn-n81060068