Guglielmo Zucconi

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Guglielmo Zucconi
Guglielmo Zucconi.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VII
Gruppo
parlamentare
Democrazia Cristiana
Circoscrizione Emilia
Collegio Parma
Incarichi parlamentari
  • Componente della II Commissione Permanente (Interni)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in Lettere e Lingue
Professione Giornalista

Guglielmo Zucconi (Bologna, 19 dicembre 1919Milano, 2 maggio 1998) è stato un giornalista, scrittore, politico,  autore televisivo e conduttore televisivo italiano.

Nato a Bologna, si trasferì in tenera età, con la famiglia, a Modena, e in seguito a Milano. È il padre del giornalista Vittorio e dello storico dell'architettura Guido. A Modena gli è stata dedicata una via.

Nel 2005 il comune di Modena ha istituito il Premio Internazionale Guglielmo Zucconi, che a cadenza biennale viene assegnato ad un giovane giornalista operante in paesi in via di sviluppo.

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Intraprese la carriera giornalistica nella sua città, Modena, alla Gazzetta dell'Emilia, di cui divenne direttore a soli 27 anni (1947-48). Successivamente collaborò con il Resto del Carlino di Bologna, del quale divenne direttore della sede modenese.

Si trasferì poi a Milano, dove lavorò al Corriere d'Informazione (edizione pomeridiana del Corriere della Sera).
Diresse vari giornali: Il Corriere dei piccoli (dal 1961 al 1963), Amica, nel 1963, La Domenica del Corriere (dal 1964 al 1972), Tempo illustrato (dal 1973 al 1976), La discussione (dal 1977 al 1980) Il Giorno (dal 1980 al 1984).

Nel 1998 venne nominato direttore editoriale dei quotidiani Il Giorno, Il Resto del Carlino e la Nazione. La morte lo colse il 2 maggio, poco tempo dopo la nomina.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni della Rai − Radiotelevisione Italiana fu tra gli autori più prolifici e firmò, con altri, trasmissioni di successo:

Tra il 1984 ed il 1990 tornò ad occuparsi di televisione, dirigendo diversi programmi di approfondimento sulle reti Fininvest. Tra questi: Monitor. Nella stagione televisiva 1992/1993 torna a collaborare con la Rai, dove realizza le interviste nell'edizione di Domenica in condotta da Toto Cutugno e Alba Parietti.

Varietà radiofonici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1976, su proposta di Ermanno Gorrieri venne candidato alla Camera.
Dopo l'elezione, venne scelto da Andreotti come direttore de la Discussione, il settimanale di approfondimento culturale della Democrazia Cristiana.

Il 2 novembre 1977 fu vittima di un attentato da parte della colonna romana delle Brigate Rosse che, pur distruggendo la redazione del settimanale, lo lasciò incolume.

Nel 1984 lasciò la direzione de Il Giorno per essere candidato alle elezioni europee, ma non venne eletto.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Scaramacai (1960, Mondadori)
  • Scaramacai e la donna baronessa (1963, Mondadori)
  • Un amore pulito (1968, Mursia)
  • Bilico (1971, Mondadori)
  • I figli dell'atomica e altri racconti (1972, Minerva Italica)
  • Ordini e contrordini attraverso le comunicazioni sociali (1972, Celuc)
  • Cara famiglia (1974, Fabbri)
  • Il compromesso preistorico (1975, SugarCo)
  • L'amico venuto da lontano (Signorelli)
  • Perché un giovane può scegliere Democrazia Cristiana (1976, Dc)
  • La paga del deputato (1978, Rusconi)
  • La macchina della verità (1980, Vita e Pensiero)
  • La smortina (1984, Camunia)
  • La me Modna (1985, Artioli)
  • La divisa da balilla (1987, Edizioni Paoline) ISBN 88-315-0051-1
  • L'Italia s'è desta alle 14,10 (1989, Camunia)
  • Una storia pulita (1990, Fabbri)
  • Le avventure di Scaramacai (1990, Giunti-Nardini) ISBN 88-404-6051-9
  • Il cherubino (1991, Camunia) ISBN 88-7767-118-1
  • La scommessa (1993, Rizzoli) (con Vittorio Zucconi) ISBN 88-17-84277-X
  • L'amico venuto da lontano (1993, Carlo Signorelli Editore) ISBN 88-434-0130-0
  • Cesare va alla guerra (1995, Mondadori) ISBN 88-247-0682-7
  • Fuga dal video (1996, Carlo Signorelli Editore)
  • Quell'estate di San Martino (1996, Camunia)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 15 dicembre 1995[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore de La Gazzetta dell'Emilia Successore
dal 1947 al 1948
Predecessore Direttore de Il Corriere dei Piccoli Successore
Giovanni Mosca dal 1961 al 1963 Carlo Triberti
Predecessore Direttore di Amica Successore
dal 1963 al 1965
Predecessore Direttore de La Domenica del Corriere Successore
Eligio Possenti dal 1964 al 1972 Giulio Nascimbeni
Predecessore Direttore del settimanale Tempo Successore
dal 1973 al 1976
Predecessore Direttore de La Discussione Successore
dal 1977 al 1980
Predecessore Direttore de Il Giorno Successore
Gaetano Afeltra dal 14 ottobre 1980 al 25 maggio 1984 Lino Rizzi I
Enzo Catania dal 1º marzo al 22 dicembre 1997 Gabriele Canè II
Predecessore Direttore editoriale del Quotidiano Nazionale Successore
dal 1998 al 2 maggio 1998
Controllo di autorità VIAF: (EN85597143 · LCCN: (ENn81060068 · SBN: IT\ICCU\CFIV\007660 · ISNI: (EN0000 0000 8275 7947