Giovanni Mosca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il politico con questo nome, vedi Giovanni Mosca (politico).
Giovanni Mosca in compagnia dei figli Maurizio, Paolo e Antonello.

Giovanni Mosca, spesso accreditato soltanto come Mosca (Roma, 14 luglio 1908Milano, 26 ottobre 1983) è stato un insegnante, giornalista, umorista, disegnatore, scrittore, drammaturgo, traduttore, critico teatrale e critico cinematografico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Roma da Benedetto Mosca, impiegato statale, e Norma Ugolini, morta dandolo alla luce[1].

Diplomatosi alle magistrali, iniziò le sue molteplici carriere a inizio anni '30, maestro presso la scuola elementare “Dante Alighieri” della natia Roma. Durante questo periodo conobbe e sposò la collega Teresa Caracciolo (1909-2000); con lei avrà quattro figli maschi: Benedetto Mosca (direttore di diverse testate quali «Novella 2000», «Amica» e «Annabella»), Antonello Mosca, Maurizio Mosca (giornalista e opinionista sportivo) e Paolo Mosca (giornalista e scrittore)[2].

Dedicatosi presto al giornalismo e all'illustrazione satirica, dopo aver collaborato a diverse testate tra cui il Marc'Aurelio, fu tra i primi collaboratori o fondatori dei periodici satirici più noti in Italia negli anni a cavallo della Seconda guerra mondiale. Nel 1936, infatti, abbandonò l'insegnamento poiché insieme, tra gli altri, a Giovannino Guareschi e Vittorio Metz, venne chiamato a Milano da Cesare Zavattini (per conto dell'editore Rizzoli) a dar vita al settimanale Bertoldo (di cui fu anche direttore).

Nel 1939 evocò il periodo dell'insegnamento nel best seller delicato e intimista Ricordi di scuola[3][4][5].

Nel 1943, per opera della Repubblica Sociale Italiana, venne rinchiuso nel carcere di Novara, mentre la sua famiglia sfollò presso la foresteria di una villa a Pallanza, sul Lago Maggiore, dove nacque l'ultimogenito Paolo; Giovanni Mosca avrebbe dovuto essere mandato in un campo di concentramento in Germania, ma un capitano che aveva letto Ricordi di scuola cancellò il suo nome dalla lista dei prigionieri da deportare[1][6].

Uscito di prigione e ricongiuntosi con la famiglia, nel 1944 illustrò per Rizzoli Le avventure di Pinocchio, di Carlo Collodi. Nel 1945 con Guareschi fondò il settimanale Candido (di cui fu co-direttore)[1][7].

In questi anni tradusse e illustrò alcuni autori latini: di Orazio Le Satire, L'Arte Poetica, Le Epistole; di Luciano, I Dialoghi[8][9]. Scrisse inoltre alcune opere teatrali: L'Abate di Staffarda, L'ex alunno e Piccoli traguardi[10].

Nel 1951 venne chiamato al Corriere della Sera, con il quale aveva già iniziato una collaborazione nel 1937, dove oltre all'attività di umorista vignettista per il quotidiano, gli venne anche affidata la direzione del Corriere dei Piccoli, che mantenne dal 1952 al 1961. I suoi articoli e le sue caricature, pubblicate anche sul Corriere d'Informazione, scaturiscono da una vena umoristica delicata, a volte surreale, a volte sentimentale e moraleggiante, che caratterizza anche le sue opere di narrativa. Dal 1950 al 1951 aveva diretto il quotidiano Il Tempo di Milano. Nel 1958 per il Corriere si occupò anche di giornalismo sportivo, seguendo il Giro d’Italia e il Tour de France in sostituzione di Orio Vergani, ammalato[1].

Tra i vari suoi libri si ricordano anche un La storia d'Italia in 200 vignette (1975) e una Storia del mondo in 200 vignette (1978).

È stato, a lungo, collaboratore del Corriere della Sera (fino al 1974), nonché critico teatrale e cinematografico al Corriere d'Informazione[1].

Nel 1977 dedicò alla lunga storia con la moglie il libro La signora Teresa[2].

Giovanni Mosca e Teresa Caracciolo riposano nella Galleria BC di Levante Superiore del Cimitero Monumentale di Milano, al Riparto VI, tumulati nel colombaro 22[11].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'orfano piccolissimo (1935)
  • Ricordi di scuola, Rizzoli (1939)
  • Non è ver che sia la morte... (1941)
  • La lega degli onesti (1945)
  • Il re in un angolo (1950)
  • Questi nostri figli (1951)
  • I ragazzi di Villa Borghese (1954)
  • Gian Cordiè (1955)
  • Piedi caldi e piedi freddi (1956)
  • Velocipede d'amore, illustrazioni di Massimo Di Rienzo (1960)
  • Diario di un padre (1969)
  • Racconti sospesi in aria (1970)
  • La storia d'Italia in 200 vignette (1975)
  • Candido in Italia (1976)
  • La signora Teresa (1977)
  • Storia del mondo in 200 vignette (1978)

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica wikitesto]

Nella televisione e nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

Un episodio del 1984 della serie televisiva sovietica per bambini Eralash è una breve trasposizione in chiave comica di una parte di Ricordi di scuola. I ruoli principali sono recitati da noti comici sovietici: Evgeny Morgunov (il direttore della scuola) e Gennady Khazanov (il nuovo insegnante, ossia Mosca)[13][14].

Nel film del 2013 Che strano chiamarsi Federico, di Ettore Scola, è presente il personaggio di Giovanni Mosca, ritratto ai tempi del Marc'Aurelio, ed è interpretato dall'attore italiano Fabio Morici.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e MOSCA, Giovanni in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato il 17 giugno 2017.
  2. ^ a b (IT) GIOVANNI MOSCA: MORTA LA SIGNORA TERESA, VEDOVA NOTO GIORNALISTA, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 17 giugno 2017.
  3. ^ (IT) Ricordi di scuola di Giovanni Mosca | labiondaprof, su labiondaprof.wordpress.com. URL consultato il 17 giugno 2017.
  4. ^ (IT) Ricordi di scuola di Giovanni Mosca - Veronaè, in Veronaè, 06 gennaio 2015. URL consultato il 17 giugno 2017.
  5. ^ (IT) La conquista della 5ª C « avventisti.it, su www.avventisti.it. URL consultato il 17 giugno 2017.
  6. ^ PressReader.com - Connecting People Through News, su www.pressreader.com. URL consultato il 10 luglio 2017.
  7. ^ Angelo Olivieri, L'imperatore in platea: i grandi del cinema italiano dal Marc'Aurelio allo schermo, EDIZIONI DEDALO, 1986, ISBN 9788822045218. URL consultato il 17 giugno 2017.
  8. ^ Horace, Le Epistole e l'Arte Poetica di Orazio tr̀adotte da Mosca, Rizzoli, 1940. URL consultato il 17 giugno 2017.
  9. ^ i dialoghi tradotti da mosca col dovuto rispetto di luciano - AbeBooks, su www.abebooks.it. URL consultato il 17 giugno 2017.
  10. ^ Giovanni Mosca, L'Abate di staffarda: L'ex-alunno ; Piccoli traguardi, Edizioni Due Torri, 1945. URL consultato il 17 giugno 2017.
  11. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.
  12. ^ Il Radiocorriere n. 14/1949
  13. ^ 40 diavoli e una mosca verde, su universorusso.blogspot.it. URL consultato l'11 ottobre 2017.
  14. ^ Киножурнал "Ералаш" Официальный канал, Ералаш № 46 "40 чертей и одна зелёная муха", 08 luglio 2015. URL consultato il 03 ottobre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del settimanale Bertoldo Successore
Cesare Zavattini (anni trenta)  ?
Predecessore Direttore di 7 Giorni Successore
\\\ 2 maggio 1942 - 7 settembre 1943 (?) ...
Predecessore Fondatore e co-direttore di Candido
(con Giovannino Guareschi)
Successore
\\\ 7 giugno 1945 - 1950 Giovannino Guareschi
Predecessore Direttore del Corriere dei Piccoli Successore
 ? 1952 - 1961  ?
Controllo di autoritàVIAF: (EN79289477 · ISNI: (EN0000 0001 0992 0768 · SBN: IT\ICCU\CFIV\004371 · LCCN: (ENn78096104 · GND: (DE119470829 · BNF: (FRcb16545916r (data) · NLA: (EN35731025 · BAV: ADV12600097