Mario Calabresi

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Mario Calabresi al Festival del Giornalismo di Perugia nel 2015

Mario Calabresi (Milano, 17 febbraio 1970) è un giornalista e scrittore italiano, direttore del quotidiano la Repubblica dal 15 gennaio 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del commissario Luigi Calabresi, assassinato nel 1972 (quando Mario aveva solo due anni e la madre era incinta di suo fratello), s'iscrive al corso di laurea in Giurisprudenza e poi a quello in Storia presso l'Università Statale di Milano. In seguito frequenta l'Istituto per la formazione al giornalismo «Carlo de Martino» di Milano.

È sposato con Caterina Ginzburg, nipote di Natalia Ginzburg, e ha due figlie gemelle.

Esordi giornalistici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 è all'ANSA come cronista parlamentare, nel 1999 passa a la Repubblica[1], nella redazione politica.

Successivamente è alla redazione romana de La Stampa,[2] per la quale, da inviato speciale, racconta gli attentati dell'11 settembre 2001. Nel 2002 torna a la Repubblica, come caporedattore centrale vicario, e dal 2007 è corrispondente per il giornale da New York, da dove racconta le elezioni presidenziali statunitensi del 2008[1].

Nel 2007 pubblica Spingendo la notte più in là, libro dedicato alle vittime del terrorismo (dal quale è stato tratto uno spettacolo teatrale interpretato da Luca Zingaretti).

La direzione dei quotidiani nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mario Calabresi con l'ex Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, nel 2009

Il 22 aprile 2009, a 39 anni, è nominato direttore de La Stampa in sostituzione di Giulio Anselmi[1].

Dal 6 giugno 2011 ha condotto in prima serata su Rai 3 Hotel Patria[3].

Il 31 dicembre 2015 lascia la direzione de La Stampa per sostituire Ezio Mauro alla direzione de la Repubblica[4] dal 15 gennaio 2016.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 insieme a Francesca Senette e Andrea Galdi è stato insignito del Premio Ischia di giornalismo in ricordo di Angelo Rizzoli, riservato ai giornalisti under 35[5] e nel 2003 di quello intitolato a Carlo Casalegno.

Nel 2007 con il libro Spingendo la notte più in là vince il premio Fiesole.[6]

Il 18 gennaio 2011 gli è stato assegnato il Premio "È giornalismo".

Nel 2017 gli è stato attribuito alla Camera dei deputati il Premio America della Fondazione Italia USA.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 aprile 2018 a fronte di un post di Piergiorgio Odifreddi dal titolo Le “fake news” di Scalfari su Papa Francesco[7] Calabresi decide la sospensione della rubrica Il non-senso della vita 3.0 dopo diciotto anni di collaborazione.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Anselmi presidente dell'Ansa a La Stampa l'under 40 Calabresi, in La Repubblica, 23 aprile 2009. URL consultato il 31 ottobre 2009.
  2. ^ Alberto Conci, Paolo Grigolli e Natalina Mosna, Sedie vuote: gli anni di piombo : dalla parte delle vittime, Casa Editrice Il Margine, 2008, p. 14, ISBN 8860890357.
  3. ^ Aldo Grasso, Calabresi e la patria descritta con amore, Corriere della Sera.it, 8 giugno 2011. URL consultato il 12 giugno 2011.
  4. ^ Ezio Mauro lascia la direzione di La Repubblica. Arriva Mario Calabresi, su Repubblica.it. URL consultato il 25 novembre 2015.
  5. ^ Premio Ischia internazionale di giornalismo:Albo d'oro, su premioischia.it. URL consultato il 23 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2013).
  6. ^ Premio Fiesole Narrativa Under 40, su comune.fiesole.fi.it. URL consultato il 23 maggio 2018.
  7. ^ Repubblica.it, Il non-senso della vita 3.0, su Il non-senso della vita 3.0. URL consultato il 15 aprile 2018.
  8. ^ Odifreddi non scriverà più per Repubblica dopo il post contro Scalfari: "La colpa? Aver detto sempre ciò che pensavo" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 3 aprile 2018. URL consultato il 15 aprile 2018.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Calabresi, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 15 gennaio 2016.
  • Biografia di Mario Calabresi, corriere.it. URL consultato l'8 luglio 2018.
Controllo di autoritàVIAF (EN13519829 · ISNI (EN0000 0001 2121 2545 · SBN IT\ICCU\RAVV\511768 · LCCN (ENno2007086315 · GND (DE134116267 · BNF (FRcb15930078z (data)