Fiorenzo Carpi

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Fiorenzo Carpi

Fiorenzo Carpi, all'anagrafe Fiorenzo Carpi de' Resmini (Milano, 19 ottobre 1918Roma, 21 maggio 1997), è stato un compositore italiano.

Considerato il maggiore autore di musiche di scena del teatro italiano del secondo Novecento,[1] e uno tra i massimi a livello europeo, conosciuto ed apprezzato per le numerose colonne sonore cinematografiche, televisive, e per alcune canzoni divenute celebri, ha scritto le musiche per i leggendari spettacoli di Giorgio Strehler entrati nella storia del teatro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del pittore Aldo Carpi, che fu direttore dell'Accademia di Brera dal 1945 al 1958, e Maria Arpesani, studia dapprima privatamente con Paolo Delachi, e poi sotto la guida di Arrigo Pedrollo e Giorgio Federico Ghedini al Conservatorio di Milano, dove si diploma in composizione nel 1945. Nel 1944 si rifugia in Svizzera nel Campo di lavoro di Pont-de-la-Morge, e nell'immediato dopoguerra torna a Milano, dove è tra i protagonisti del panorama musicale con Roberto Lupi (fondatore della Giovane Scuola, di cui studierà ed applicherà la teoria dell'armonia di gravitazione), Gino Negri ed Ennio Gerelli. Tra il 1945 e il 1954 l'attività concertistica milanese sarà particolarmente intensa, e all'Angelicum, che aveva appena ripreso la stagione concertistica, saranno presentate 58 prime assolute di compositori in genere di area milanese, tra cui La Giovane Scuola. Sue composizioni di questi anni sono: Varianti per orchestra da camera, Inno per orchestra, Sonata a tre per flauto, viola e pianoforte, Concertino per violino e pianoforte, Inni vedici per contralto, coro misto e orchestra, Due tempi per quartetto d'archi, Sonata notturna per flauto e violino, Concerto per flauto e orchestra da camera.

Nel 1949 è fra i fondatori de I pomeriggi musicali del Teatro Nuovo.

Nei primi anni Cinquanta si sposa con l'attrice Luisa Rossi, conosciuta al Piccolo Teatro di Milano. Hanno avuto una figlia, Martina, anche lei attrice.[2],[3]

La musica applicata[modifica | modifica wikitesto]

La critica musicale più recente fissa nell'avvento della figura del regista il momento nel quale accade il mutamento sostanziale nel rapporto fra musica di scena e compositore. Fu la tradizione tedesca del teatro brechtiano a dare risalto nella pratica teatrale a quel ruolo così specialistico del musicista per il palcoscenico. Di musica applicata in Italia si può parlare dagli anni Trenta, da Nino Rota, che sperimentò ogni genere senza preclusioni con incursioni nel cinema, alla radio, in TV e nel teatro. Per arrivare alla seconda metà del Novecento con l'affermazione di diversi autori per la scena e per il cinema fra cui Fiorenzo Carpi che l'ultima storiografia musicale indica come modello del fare musica, oltre che per la grande qualità e raffinatezza delle sue partiture, anche per la capacità di scrivere con eguale rigore capolavori di qualunque genere, dalla canzonetta all'opera lirica.

Il Piccolo Teatro di Milano[modifica | modifica wikitesto]

«... Il mio teatro è tenuto insieme dalle note di Fiorenzo Carpi. Molto spesso la sua musica ha dato, all'inizio o durante il lavoro, la "chiarificazione" interna di cui avevo bisogno, l'illuminazione di un "tutto" che non riuscivo ad afferrare...»

(Giorgio Strehler, Da un'intervista apparsa sul volume "Strehler dirige" di Giancarlo Stampalia)
Fiorenzo Carpi e Giorgio Strehler

Dal 1947, anno in cui Giorgio Strehler e Paolo Grassi fondano il Piccolo Teatro di Milano, sarà il compositore di riferimento del celebre teatro milanese, firmando le musiche di quasi tutti gli spettacoli messi in scena da Giorgio Strehler e di quelli di molti altri registi. Nel suo lungo e tormentato sodalizio con Giorgio Strehler, ha rivoluzionato il concetto di musica applicata, nobilitandone il significato e ampliandone la funzione, grazie alla sua capacità di innovare e alla sua cultura, che gli hanno permesso di rimanere sempre se stesso, riconoscibile e originale.

L'opera incompiuta per il Teatro alla Scala[modifica | modifica wikitesto]

Verso la metà degli Anni Cinquanta il Teatro alla Scala, attraverso l'allora direttore artistico M° Victor De Sabata, gli commissiona l'opera lirica La porta divisoria, tratta dal racconto La metamorfosi di Franz Kafka su libretto di Giorgio Strehler. La partitura resterà purtroppo incompiuta, nonostante fossero stati completati quattro quadri su cinque. Il lavoro occupa un posto davvero importante nella produzione di Fiorenzo Carpi, sia per l'impegnativa forma operistica che per la qualità di alcune geniali e sorprendenti soluzioni musicali e teatrali. Più volte annunciata, e inserita fra i titoli delle stagioni 1956/57, 1957/58, 1970/71, l'opera non andò però in scena, e la vicenda non nasconde particolari elementi di mistero.

Altre collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni collaborerà con Dario Fo per il quale scriverà le musiche per quasi tutti gli spettacoli, con Vittorio Gassman, Il Teatro dei Gobbi (Valeri, Caprioli, Bonucci, Salce, Franco Parenti, Giustino Durano), e si troverà a lavorare per spettacoli innovativi come Il dito nell'occhio (1952-1953) e Sani da legare (1954-1955). Collaborerà anche con i registi Patrice Chéreau, Eduardo De Filippo, Klaus Michael Grüber, Angelo Corti, Lamberto Puggelli, Carlo Battistoni, Andrée Ruth Shammah e Luigi Squarzina per citarne alcuni.

All'estero lavora al Théâtre National Populaire di Lione, componendo musiche per Massacre a Paris di Marlowe e Toller di Dorth, diretti da Patrice Chéreau. Al Théâtre d'Europe Odéon di Parigi lavora alle musiche di La trilogia della villeggiatura di Goldoni e di L'illusion comique di Corneille, per la regia di Strehler. A Parigi, alla Comédie Française, per la regia di Dario Fo, scrive le musiche per Le medecin malgré lui e Le medecin volant, e per il balletto di Roland Petit, Charlot danse avec nous, a Marsiglia.

Collabora anche col Teatro Nacional di Madrid, lo Schauspielhaus di Vienna, il Festspielhaus di Salisburgo, lo Schauspielhaus di Monaco.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Collabora anche con la televisione, per varietà come Il Mattatore (Daniele D'Anza, 1959, con Vittorio Gassman), Canzonissima (Vito Molinari, 1962, con Dario Fo e Franca Rame), Scarpette rosa (Vito Molinari, 1966, con Carla Fracci), Una bella domenica di...a Gavirago al Lambro (Vito Molinari, 1976, con Nanni Svampa e Lino Patruno), Ma che cos'è questo amore (Ugo Gregoretti, 1979), Mistero buffo (Dario Fo, 1977, Rai 2)

Ha scritto le musiche di fortunati sceneggiati televisivi tra cui il celebre Le avventure di Pinocchio (di Luigi Comencini, 1972), Melissa (di Daniele D'Anza, 1966), La mano sugli occhi (di Pino Passalacqua, 1979), Diario di un maestro (di Vittorio De Seta, 1973), Accadde a Lisbona (di Daniele D'Anza, 1974), I promessi sposi (di Sandro Bolchi, 1967), La storia (di Luigi Comencini, 1986).

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Per il cinema, tra gli altri, lavora con i registi:

Zazie dans le métro (1960), Vie privée (1962)

Incompreso (1966), Mio Dio, come sono caduta in basso! (1974), Voltati Eugenio (1980), Buon Natale... buon anno (1989), Italian Secret Service (1968), Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano (1969), L'ingorgo (1979), Cercasi Gesù (1982), Marcellino pane e vino (1991)

Leoni al sole (1961), Parigi o cara (1962), I cuori infranti, episodio La manina di Fatma (1963), Splendori e miserie di Madame Royale (1970)

Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto (1972)

Un'orchidea rosso sangue (1975), L'homme blessè (1983)

L'urlo (1968), La vacanza (1971), Salon Kitty (1975)

  • Carlo Mazzacurati:

Notte italiana (1987), Il prete bello (1989).

Strehler-Sastre-Brecht, La storia della bambola abbandonata, locandina

Composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Le canzoni della mala[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1957 e il 1958, Fiorenzo Carpi si trovò coinvolto con Giorgio Strehler, Gino Negri, Dario Fo e altri autori nella scrittura delle canzoni della mala, un’operazione ideata dallo stesso Strehler, che volle costruire un repertorio di canzoni che dovevano sembrare della tradizione popolare per un recital di Ornella Vanoni. Questa operazione si configura come uno dei più famosi falsi storici della canzone italiana. Alcune di queste canzoni sono diventate dei classici.

Di questo repertorio sono da ricordare:

Canzoni varie[modifica | modifica wikitesto]

Tra le altre canzoni più conosciute sono da ricordare:

Tra gli autori d'eccezione che prestarono i loro versi a Carpi (insieme ad altri autori e compositori) per lo spettacolo di Laura Betti Giro a vuoto (regia di Filippo Crivelli, 1960) sono da ricordare:

Innumerevoli e difficili da reperire, perché non sempre pubblicate, sono le canzoni che Carpi scrisse per Teatro, Cinema e Televisione. Altri autori con cui collaborò spesso furono:

Tra gli interpreti delle sue canzoni:

Milly, Mina, Milva, Ornella Vanoni, Laura Betti, Franca Valeri, Franca Rame, Gabriella Ferri, Alida Chelli, Lauretta Masiero, Tosca, Dario Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, I Gufi, Cochi e Renato, Nanni Svampa, Lino Patruno, Gigi Proietti, Vittorio Gassman Vanessa Redgrave, Connie Francis, Alberto Lionello, Marina Pagano, Nino Manfredi, Joe Sentieri, Claudio Villa, Lando Fiorini, Bobby Solo, Lucio Dalla, Elio e le storie tese, Leopoldo Mastelloni.

Musica colta e composizioni varie[modifica | modifica wikitesto]

  • Varianti per orchestra da camera
  • Inno per orchestra
  • Sonata a tre per flauto, viola e pianoforte
  • Concertino per violino e pianoforte
  • Inni vedici per contralto, coro misto e orchestra
  • Due tempi per quartetto d'archi
  • Sonata notturna per flauto e violino
  • Concerto per flauto e orchestra da camera
  • La porta divisoria, opera incompiuta tratta dal racconto La metamorfosi di Kafka su libretto di Giorgio Strehler, commissione da Victor De Sabata per il Teatro alla Scala di Milano.
  • 1960(?) [oppure primi anni '60] L'angioletto pigro - Favola musicale di Colette Rosselli e Fiorenzo Carpi - (Ed. Istituto internazionale del disco)
  • 1994 Peter Pan Suite - scritta in collaborazione con Marco Mojana - Prima esecuzione, 23.05.1994 Piccolo Teatro Studio, Milano - L'Autre Ensemble, dir. Carlo Boccadoro

Programmi radiofonici[modifica | modifica wikitesto]

  • 1956 - Non si vive di solo pane - comode evasioni con morale inedita, di Dario Fo e Franco Parenti, regia di Giulio Scarnicci, domenica 5 agosto 1956, secondo programma, ore 20,30.
  • 1964 - 60 decibel per il signor Adamo, di Carlo Bonciani e Danilo Colombo - Vincitore del Prix Italia 1964 nella categoria “Documentari stereofonici”. Musica originale di Fiorenzo Carpi

Orchestrazioni e arrangiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Se oggi conosciamo e apprezziamo Raffaele Viviani e abbiamo corretto la visione provinciale che ne avevamo, il merito è in buona parte di Fiorenzo Carpi.

  • Ballo Excelsior, il celebre balletto di Luigi Manzotti con musiche di Romualdo Marenco, venne riorchestrato interamente da Carpi in collaborazione con Bruno Nicolai su commissione del Maggio Musicale Fiorentino che lo riprese nel 1967 con la regia di Filippo Crivelli, permettendo alla partitura una nuova vita nei teatri di tutto il mondo.
  • Opera da tre soldi, adattamento della partitura per la seconda edizione diretta da Giorgio Strehler nel 1972, al quale Carpi contribuì con un'orchestrazione meno ridondante, con echi di music hall e café-chantant mutuati dal cabaret di matrice tedesca. La nuova sonorità della piccola orchestra fu talmente apprezzata da proporsi come modello di una rinnovata possibile lettura musicale.

Onorificenze, premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ermanno Comuzio, Colonna sonora. Dizionario ragionato dei musicisti cinematografici (Ed. Ente dello Spettacolo, 1992)
  • Ermanno Comuzio, Dialoghi, musiche, rumori dietro lo schermo (Ed. Il Formichiere, 1980)
  • Ermanno Comuzio, Musicisti per lo schermo. Dizionario ragionato dei compositori cinematografici (Ed. Ente dello Spettacolo, 2005)
  • Sergio Miceli, La musica nel Film, arte e artigianato (Discanto Edizioni, 1982)
  • Sergio Miceli e Ennio Morricone, Comporre per il Cinema - Teoria e prassi nella musica del film - a cura di Laura Gallenga (Biblioteca di Bianco & Nero, 2001)
  • Stella Casiraghi e Giulio Luciani, Fiorenzo Carpi. Ma mi. Musica teatro cinema televisione, (Skira Editore, 2015)
  • Giangilberto Monti, E sempre allegri bisogna stare. Le canzoni del signor Dario Fo (Ed. Giunti, 2017)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Miceli e Ennio Morricone "Comporre per il Cinema", Teoria e prassi della musica nel film (Biblioteca di Bianco & Nero, 2001), p.281
  2. ^ Positano. La magia del teatro raccontata da Martina Carpi, su positanonews.it.
  3. ^ Al di là del muro - Critica teatrale, su criticateatrale.it.
  4. ^ Spartiti musicali, su archivio.francarame.it. URL consultato il 31 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2012). Tratti dall'archivio online di Franca Rame.
  5. ^ Spartiti musicali Archiviato l'8 febbraio 2007 in Internet Archive. tratti dall'archivio online di Franca Rame.
  6. ^ Spartiti musicali Archiviato l'8 febbraio 2007 in Internet Archive. tratti dall'archivio online di Franca Rame.
  7. ^ Spartiti musicali, su archivio.francarame.it. URL consultato il 31 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2012). Tratti dall'archivio online di Franca Rame.
  8. ^ Spartiti musicali Archiviato l'11 dicembre 2006 in Internet Archive. tratti dall'archivio online di Franca Rame.
  9. ^ Archivio Piccolo Teatro di Milano, su archivio.piccoloteatro.org.
  10. ^ Enrico Lancia, Ciak d'oro, su books.google.it. URL consultato il 12/04/20.

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